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#161 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 1571
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Prendono tutto ciò che leggono per oro colato e fanno esperimenti senza conoscere la statistica, tanto è vero che Caronte non ha neanche capito di cosa stessi parlando (risultato 'significativo', 'potenza' di un test, ecc.)!!! |
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#162 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Tutto cio' che ti ho detto e cio' che ho esposto nel thread è frutto di anni di ricerche sperimentali di messa in discussione del sapere precedente a ogni ora del giorno e della notte e messa a punto delle conoscenze in teorie che sono in grado di spiegare i comportamenti osservati (come nella teoria dell'attaccamento che vale per gli uomini come anche per altre specie "sociali") Se a tutt'ora usiamo certi concetti è perchè funzionano, non perche' ci siamo particolarmente legati (o attaccati appunto Certo che non posso immaginarmi cosa sai dello studio sul comportamento, io so solo che non mi hai portato nessun motivo per dubitare che quello che ho esposto sia incoerente e/o meritevole di una rielaborazione successiva. Ultima modifica di Kharonte85 : 03-01-2009 alle 15:54. |
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#163 | ||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Nelle scienze cognitive si usano strumenti tra i quali le tecniche di Neuroimmagine: Il Neuroimaging funzionale (Functional Neuroimaging) è l’utilizzo di tecnologie di neuroimmagine in grado di misurare il metabolismo cerebrale, al fine di analizzare e studiare la relazione tra l’attività di determinate aree cerebrali e specifiche funzioni cerebrali. È uno strumento di primaria importanza nelle neuroscienze cognitive e in neuropsicologia. Oltre alle classiche applicazioni di ricerca sperimentale sui processi neurocognitivi, le tecniche di neuroimaging funzionale stanno acquisendo una sempre maggiore importanza nella clinica e nella diagnostica neurologica, per lo studio delle alterazioni encefaliche in seguito a patologie traumatiche, oncologiche, vascolari e neurodegenerative. I metodi utilizzati più comunemente includono la Tomografia ad emissione di positroni (PET), Risonanza magnetica funzionale (fMRI), Elettroencefalogramma multicanale (EEG), SPECT, Magnetoencefalografia (MEG) e spettroscopia ad infrarossi (NIRSI). http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroimaging_funzionale Ovvio che poi bisogna molto stare attenti nell'interpretare i risultati ed essere dubbiosi è un conto, come anche essere prudenti ma buttare al cesso anni di conoscienza scientifica solo perchè il risultato viene rifiutato a priori perchè si hanno dei convincimenti soggettivi direi di no...quello sì che sarebbe stupido! Lo studio della coscienza negli animali come nell'uomo è un campo di studio aperto, ho solo riportato che al momento non esistono evidenze che gli animali abbiano una coscienza e tutto quello che mi volete proporre come controprova raccontandomi delle vostre esperienze di vita con i cani non è una dimostrazione del contrario. A questo punto cambiate nome al thread e mettete Kharonte85 Vs tutti Chi parla per assunti indimostrabili non sono io, perche' se sostenete che gli animali come i cani hanno autocoscenza e una teoria della mente me lo dovete dimostrare. Secondo il tuo ragionamento qualcuno potrebbe affermare senza tema di smentita che i cani non provano dolore (tanto non esiste nessuna disciplina in grado di entrare nella testa dei cani e dirti se le cose stanno così e ) quindi possiamo anche torturarli per divertimento.Al che arrivo io che faccio presente che studi sperimentali hanno dimostrato che in seguito a lacerazione dei tessuti si attivano certe aree cerebrali ecc...ecc...quindi esistono evidenze che gli animali possono percepire dolore. Come la mettiamo allora? In quel caso potrei contare sull'appoggio di altri utenti o no? Non mi pare di esprimermi con convincimenti assoluti del resto la verità assoluta non esiste da nessuna parte...sostengo solo che prescindere da tutti questi studi nel capire gli animali (fra cui l'uomo) sarebbe un errore. Il campo dello studio della psicologia e psicanalisi è ancora piu' complicato, e non mi sembra il caso di addentrarmi nel discorso: che non offre certezze e che offre infiniti modi di vedere le cose è vero, che invece non sia utile o che non contribuisca alla comprensione della natura dell'uomo è falso. |
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#164 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 1571
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Non è mai stato DIMOSTRATO in alcun modo (e in maniera incontrovertibile) che gli animali non hanno coscienza, è inutile che insisti!!! |
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#165 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Ma che devo fare fornirti una bibliografia tutte le volte che parlo? Comincia da questi: http://www.bonadonnalibri.it/index.a...37&IDLIBRO=454 http://www.ibs.it/code/9788808076175...enze-cognitive http://www.ibs.it/code/9788870787078...ortamento.html http://www.ibs.it/code/9788870785227...po-sociale-del Ah no dimenticavo, per te queste materie non sono scientifiche quindi non valgono nulla. Quote:
E poi non accetto nessuna lezione di fisolofia della scienza, l'andare oltre è proprio il motivo per cui ho scelto questo percorso di studi. Quote:
![]() A questo punto chiederò un consulto alla casalinga di voghera. Spero che tu ti renda conto dell'assurdità che vai sostenendo, cioè la totale anarchia del sapere (con cui poi si puo' giustificare tutto ed il contrario di tutto anche nei confronti degli altri animali). Le mie parole restano dove sono (e non sono inclini ad interpretazione di stampo Proteussiano) a testimonianza del mio tentativo di ricondurre la discussione ad una visione piu' obbiettiva e scientifica possibile tentando di fuggire dai pericoli di una antropomorfizzazione indiscriminata dei comportamenti degli animali. Mi era sembrato di essere stato chiaro in questo mio intervento: http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=158 Ultima modifica di Kharonte85 : 04-01-2009 alle 14:50. |
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#166 |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
Messaggi: 362
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[quote=Kharonte85;25692378]
E scusa se qui mi scompiscio [/img]Quoto (Ed è il primo del 2009) Questa discussione mi ricorda molto una discussione passata dove fa detto lo stesso di chi ha scritto la storia della pedagogia moderna
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Chiesa Valdese - Remember, my child: Without innocence the cross is only iron, - Grazie Daniele di regalarmi ogni giorno il tuo amore! - Per l'Alternativa - Chi ci pensa nel miele, annega - La Filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. (Roger Nimier) |
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#167 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Messaggi: 1571
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Dai un'occhiata a questa discussione e alle fonti in base alle quali sostiene che gli OGM fanno bene, mentre il biologico fa male alla salute: http://www.hwupgrade.it/forum/showth...0#post25272710 Qui c'è l'elenco degli altri lavori dello stesso autore: http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=5750 |
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#168 | |
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Iscritto dal: Feb 2007
Città: Romagna ma col cuore in Toscana, e spero nel prossimo futuro in Spagna
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#169 | |||||||||
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2002
Messaggi: 1913
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Se, e ripeto se, è una risposta data da tale "vincolo" come si fa a dire con certezza che non c'è coscienza o consapevolezza in questo tipo di legame? Per quanto concerne la gelosia, anche nei casi in cui si sviluppa tra un essere umano nei confronti un suo simile, viene da esso percepita come un tentativo dell'altra persona di separare o di distogliere l'attenzione dal soggetto/oggetto che considera importante o a cui è molto attaccato. Quote:
![]() Niente da dire sui labridi pulitori che sono in grado di capire quando i loro "clienti" sono di passaggio o meno e di conseguenza adottano una "politica commerciale" differente? Però tali differenze non le adottano con gli squali... Poi si potrebbe discutere sui meccanismi di reciprocità simmetrici, o calcolati oppure attitudinali che molte specie animali adottano. Altro esempio: gli animali che cacciano insieme sanno che ci deve essere una spartizione collettiva. Se mancasse tale "ricompensa" ci sarebbe una perdita di interesse da parte di chi partecipa se non ottiene niente in cambio. E la spartizione influenza la collaborazione futura. Se non c'è coscienza o consapevolezza in quei tipi di legame... mi è difficile pensare che tutto ciò si possa far rientrare nell'istinto di conservazione o in fattori similari ad esso. Quote:
Possono essere parzialmente veri o parzialmente falsi in percentuale all'accuratezza ed alle variabili che di volta in volta sono prese in considerazione. Quote:
Secondo i miei "esperimenti" in questi luuuuunghi anni in cui ho avuto ed ho tutt'ora la fortuna di condividere parte della mia vita con i miciotti, loro capiscono se io chiamo uno o l'altro. Di sovente dormono tutti insieme sopra una coperta e se in quei frangenti li chiamo, a seconda del nome che pronuncio, posso osservare bene che solo chi porta quel nome rizza un pò le orecchie o apre gli occhi e poi, a seconda se lo richiamo o meno, lui sa se deve concedere parte del suo tempo prezioso a me ![]() Stessa cosa quando li sgrido: se nomino ad alta voce il nome di uno di loro, è l'unico a mettersi guardingo mentre gli altri continuano quantrillamente le loro occupazioni. Quote:
E per ciò che concerne il mondo animale, la maggior parte delle cose in questo campo a mio avviso non va oltre la congettura matematica. Quote:
E' passato un pò di tempo per cui mi è abbastnza difficile ricordare per benino tutti i concetti fattimi presenti in merito o di cui mi ero documentato. In poche parole, quando il cervello trasmette un comando per muovere una parte del corpo, vengono inviati 2 segnali. Il primo va verso le regioni cerebrali che controlla la parte del corpo da muovere, mentre l'altro segnale si dirige verso la parte del cervello che supervisiona i movimenti. Questa copia dell'informazione serve al cervello per prevedere la sensazione che l'azione produrrà. Se la sensazione ricevuta non corrisponde all'aspettativa, crea una discrepanza che obbliga a creare una azione di compensazione in modo tale da ottenere il risultato preventivato. Quando la sensazione non corrisponde affatto alle previsioni, l'interpretazione data dal cervello sarà come se essa fosse causata da un elemento esterno e può succedere che il soggetto arrivi ad avere la sensazione che il responsabile sia qualcun'altro. Anche all'origine delle allucinazioni possono esserci previsioni errate delle azioni compiute. Per esempio, quelle uditive potrebbero essere dovute probabilmente ad una incapacità di chi ne soffre di prevedere il suono della voce interiore facendo pensar loro che appartenga invece ad un altro/i soggetto/i. Poi non ho approfondito oltre visto che tale eventualità è stata scartata quando hanno trovato la causa fisica del mio star male. Per ulteriori approfondimenti, dovresti chiedere info più dettagliate a qualche d'uno esperto in brain imaging del cervello ed affini. Sono certo che siam ben distanti dal comprendere tutte le implicazioni e complessità relative al cervello umano. La stessa convinzione ce l'ho per quanto concerne il cervello degli altri esseri viventi e non ho detto che sia uno sforzo inutile... che i dati siano ad oggi insufficienti, questo si lo penso anzi ne sono convinto. Quote:
A volte credo che se ne abusi e si cerchi di rattoppare certi buchi nella conoscenza medica usando questa ed altre opzioni. Quote:
Tranquillizzato?! Non mi sembra di aver detto ciò. Essere contento perchè finalmente qualcuno aveva compreso donde stava l'inghippo è ben diverso dal essere quantrilli. Di sicuro non avevo più la sensazione di combattere contro i mulini a vento. Chiarisco una cosa anch'io Non è che ti sei tratto in inganno dal fatto che tra i vari farmaci che avevo provato per cercare di star meglio c'era anche il largactil? Pensi che fossero dei pseudo disturbi "sensoriali" e "digestivi" di origine psicosomatica oppure a tuo avviso ero paranoico a tal punto da far si che il farmaco su di me non avesse nessun effetto nel periodo in cui fu provata anche quella strada? Sarebbe stato auspicabile che mi fossi fatto educare alla percezione selettiva dei sintomi?! ![]() Più chiari di così! Male fosse andata, se ancora non ti è chiaro, per la dottoressa ignorante (nel senso che ignorava) del prontosoccorso, avrei dovuto intraprenderer un "percorso terapeutico" e farmacologico che non avrebbe avuto niente a che vedere con i problemi di salute riscontrati, per cui totalmente inutile. Sugli psichiatri ho sentito dire che nella loro ricerca di comprendere gli altri si esplichi anche la volontà di capire se stessi e la loro complessità interiore. Seriamente, non è mio intento screditare tutta la categoria, ma elementi del genere dovrebbero fare ben altro che occuparsi di capire chi ha o meno problemi psichiatrici. Come detto in tutte le salse, ad oggi siamo ben distanti dal comprendere interamente l'enorme complessità degli esseri umani ed anche, per i motivi già elencati in precedenza, tutte le capacità e le sfaccettature delle altre specie viventi.Quote:
Cosa ci sarà poi da festeggiare... In fondo, il primo o l'ultimo dell'anno può essere benissimo qualsiasi giorno, ma per ben altri motivi che non un brindisi e 4 fuochi d'artificio. Più che rigoroso, mi sembri rigido nelle tue posizioni. Ed e probabile che, dal tuo punto di vista, lo sia anch'io. Ognuno vede ciò che vuol vedere o che riesce a vedere. Non pretendo di sapere "una pagina più del libro" e mi accontento di guardare negli occhi di un gatto o di un cane per capire cosa stanno provando. Concludo il post con questa considerazione del professor Charles R. Magel: Chiedete ai ricercatori perchè effettuano esperimenti sugli animali, vi risponderanno, perchè gli animali sono come noi. Chiedete ai ricercatori perchè sia moralmente accettabile effettuare esperimenti su animali e la risposta sarà: perchè gli animali non sono uguali a noi... |
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) quindi possiamo anche torturarli per divertimento.









