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Old 04-01-2009, 12:53   #101
loreluca
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Originariamente inviato da Ferdy78 Guarda i messaggi
appunto e la cosa NON ti puzza???

RICORDATI CHE PER IL 53 % sono in mano ai creditori esteri del debito dell'intero paese
boh io a certi rendimenti non li prendo di sicuro... di cct invece ne ho fatto incetta 1 mesetto fa e sto guadagnando bene...
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-- LucaLore --
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Old 04-01-2009, 13:02   #102
LittleLux
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Originariamente inviato da loreluca Guarda i messaggi
cioè un'industria dovrebbe far lavorare meno ore i dipendenti e pagarli uguali ??? come credi che riesca ???
è uno strumento ampiamente utilizzato in germania, già previsto da tempo nel ns ordinamento: i soldi ce li mette lo Stato (ammortizzatori sociali), è uno strumento che ha già ampiamente dimostrato, l'addove utilizzato con criterio, la propria efficacia ed utilità...da noi è ritenuto più conveniente, guarda caso, mettere semplicemente il lavoratore in cassa, magari a zero ore.
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Old 04-01-2009, 13:10   #103
loreluca
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Originariamente inviato da LittleLux Guarda i messaggi
è uno strumento ampiamente utilizzato in germania, già previsto da tempo nel ns ordinamento: i soldi ce li mette lo Stato (ammortizzatori sociali), è uno strumento che ha già ampiamente dimostrato, l'addove utilizzato con criterio, la propria efficacia ed utilità...da noi è ritenuto più conveniente, guarda caso, mettere semplicemente il lavoratore in cassa, magari a zero ore.
capisco...
certo che se non si inizia a tagliare sulle autoblu, sulle spese di camera, senato e ministeri, sui portaborse e segretari etc...
non lo si raddrizza più il paese... poi in questo momento ci sarebbe il problema di cosa far fare a tale gente... certo che se hanno tutti diritto a buonuscita, disoccupazione etc. non ne usciamo più...
__________________
-- LucaLore --
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Old 04-01-2009, 13:15   #104
T3d
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Originariamente inviato da claudioborghi Guarda i messaggi
... Ah, e per quanto riguarda questo (che mi interessa di più in quanto IT), se rileggessi quello che scrivo risparmieresti parole. Io ho scritto che le spese del 2008 sono state decise con la finanziaria di prodi (giusto? Sbagliato?) E con provvedimenti aggiuntivi di tremonti che hanno avuto come critica principale quella di essere troppo pochi (giusto? Sbagliato?).dove sono le MENZOGNE?

E si che di critiche (fondate) a tremonti se ne possono fare, dal momento che (ad esempio) ha citato come spese "anticrisi" cose come l'ici che invece aveva una sua precisa copertura con voci come la robin hood tax peraltro da me pubblicamente criticate.
Questo pero' implicherebbe un ragionamento, molto più' facile gridare "MENZOGNA"!
menzogne le hanno dette a te in campagna elettorale, sbraitando che avrebbero tagliato gli sprechi. HANNO VINTO SU QUESTI TEMI
non hanno fatto nulla di tutto ciò, se lo avessero fatto magari questo fabbisogno statale non sarebbe così mostruoso.

hanno solo tolto l'ici ai ricchi, speso una montagna di soldi in alitalia, messo quattro soldati disarmati davanti al colosseo e dato 40 schifosissimi euro a quattro poveracci che già mangiavano alla caritas.

questo è il governo che ti sei scelto.
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Old 04-01-2009, 13:19   #105
er-next
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Originariamente inviato da claudioborghi Guarda i messaggi
... Ah, e per quanto riguarda questo (che mi interessa di più in quanto IT), se rileggessi quello che scrivo risparmieresti parole. Io ho scritto che le spese del 2008 sono state decise con la finanziaria di prodi (giusto? Sbagliato?) E con provvedimenti aggiuntivi di tremonti che hanno avuto come critica principale quella di essere troppo pochi (giusto? Sbagliato?).dove sono le MENZOGNE?

E si che di critiche (fondate) a tremonti se ne possono fare, dal momento che (ad esempio) ha citato come spese "anticrisi" cose come l'ici che invece aveva una sua precisa copertura con voci come la robin hood tax peraltro da me pubblicamente criticate.
Questo pero' implicherebbe un ragionamento, molto più' facile gridare "MENZOGNA"!

mamma che anguilla..

comunque non voglio infierire ulteriormente visto che sei in difficoltà e non mi voglio ripetere.. quindi rimando ai precedenti post anche di flisi71.. ovviamente il comportamento mi fa pensare che ho colto nel segno..
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Old 04-01-2009, 13:19   #106
Freeskis
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hanno solo tolto l'ici ai ricchi
ehm che io sappia i "ricchi" ... quelli che vivono ad esempio nelle zone centrali di roma o altre città di tutta italia vivono spesso in case che vengono ancora considerate dal comune e dagli enti statali come case popolari e questo non vale solo per i "ricchi" e le case popolari erano già esenti da ici
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Old 04-01-2009, 13:57   #107
skywalker77
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Si si, tante belle parole, pero' due balle che ho scritto qui in qualche centinaio di post non me le hai ancora trovate, non sono mica io che strillo "menzogne" a ogni pie' sospinto
Caro Claudio Borghi Lei in questo forum non ha più credibilità, ne prenda atto.

La qualità delle discussioni a cui partecipa migliorerebbe se solo Lei si rendesse conto di quanto grotteschi e ridicoli sembrano i suoi interventi alla luce di questa triste verità.

saluti
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Ciao ~ZeRO sTrEsS~
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Old 04-01-2009, 14:54   #108
wlog
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cioè un'industria dovrebbe far lavorare meno ore i dipendenti e pagarli uguali ??? come credi che riesca ???
in effetti però a scuola ti insegnano che per far ripartire l'economia i salari devono crescere piu della produttività...
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Old 04-01-2009, 15:06   #109
Fritz!
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Originariamente inviato da claudioborghi Guarda i messaggi
Si si, tante belle parole, pero' due balle che ho scritto qui in qualche centinaio di post non me le hai ancora trovate, non sono mica io che strillo "menzogne" a ogni pie' sospinto
Tu sostieni che le spese del 2008 son state decise dalla finanziaria di prodi.

Quando ci sono le dichiarazioni di Termonti a fare l'elenco degli interventi di maggior spesa e minori entrate da lui varati.

Qua non siamo piu neanche nel campo delle menzogne, ma in quello dell'arrampicata libera.

Lo sanno tutti che la finanziaria fissa le previsioni e gli obiettivi per l'anno successivo, ma che a questo si aggiunge l'intervento governativo in corso d'anno. Intervento che per bocca di Tremonti si é esplicitato in interventi che riducevano le imposte e aumentavano le spese. Interventi che é normale, e lo dice addirittura tremonti, che diano un risultato finale di fabbisogno maggiore rispetto a quanto fissato originariamente dalla manovra finanziaria.

L'obiezione " eh ma la finanziaria l'ha fatta prodi" é una obiezione senza fondamento, che va bene giusto per i lettori dei tuoi articoletti
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Old 04-01-2009, 15:54   #110
er-next
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ROMA - Dura accusa del Pd al governo sui conti pubblici: "State truccando le carte". Ma il ministro dell'Economia Giulio Tremonti evita di incrociare le armi e getta acqua sul fuoco: "Meno si litiga e meglio è", ha detto al Tg1 e ha aggiunto la propria disponibilità a dialogare con sindacato e opposizione. Il ministro del Tesoro ha anche rivendicato le mosse compiute con il pacchetto anti-crisi: "Abbiamo spostato liquidità, lasciandola nelle tasche delle famiglie italiane e nelle casse delle imprese, in modo da tenere su l'economia e le vendite di Natale ci hanno dato ragione".

Il Pd tuttavia contesta l'analisi del Tesoro. Il consigliere economico del governo "ombra" Stefano Fassina ha parlato di un "imbroglio" del governo realizzato con la "complicità della Ragioneria generale dello Stato" e di scarsa affidabilità dei dati di finanza pubblica. "Ma quali misure anticicliche, sono misure camuffate: prima si escludeva una perdita di gettito che ora c'è", ha aggiunto Fassina. Nel mirino la ricostruzione fatta da Tremonti, nel comunicato stampa di venerdì, dei motivi del balzo del fabbisogno.

Tra le misure che il Tesoro considera responsabili dell'aumento delle spese ci sono l'eliminazione dell'Ici, la riduzione dell'acconto Ires-Irap e il taglio dell'Irap. Tutte spese, che ricorda il Pd, avrebbero dovuto avere adeguata copertura e che invece ora non sembrano averla e vengono spacciate per misure anticicliche. La conseguenza è che si riducono i margini per i veri interventi anticrisi che da tempo il Pd chiede (un punto di Pil) per sollevare il paese dalla drammatica situazione in cui versa.

Resta il fatto che la crisi dei conti pubblici c'è, al di la delle cause, e che i margini di manovra si riducono. Lo conferma la sortita della Cgil che ieri, attraverso Agostino Megale, ha lanciato un secco altolà al governo. "Non si cerchino alibi per tentare di evitare il ricorso a politiche anti recessive e negare le risorse per gli ammortizzatori sociali che peraltro vanno estesi anche ai precari", ha detto Megale riferendosi all'andamento dei conti pubblici. Le risorse, secondo la Cgil, ci sono e vanno cercate nel "dividendo" che verrà nel 2009 dalla riduzione dei tassi d'interesse, circa 1,5 punti negli ultimi mesi, e che per l'Italia vale 5 miliardi. Megale dunque ribadisce la richiesta al governo di un tavolo con le parti sociali, da convocare entro gennaio, per adottare misure contro la crisi.

Per avere la certezza sui conti bisognerà attendere giovedì quando il consiglio dei ministri varerà il nuovo Programma di stabilità per l'Europa. Ieri Tremonti ha confermato che per il 2008 si resterà sotto il "famoso 3 per cento": le nuove stime dovrebbero fissare il rapporto deficit-Pil al 2,8 per cento. Ma nell'anno in corso le cose andranno assai peggio: la contrazione del Pil sarà dell'1 per cento e dunque il rapporto deficit-Pil, che già viene cifrato intorno al 3,5 per cento, correrà verso quota 4 per cento scontando un effetto limitato al 70 per cento, come avviene normalmente, delle misure del decreto di luglio e della Finanziaria 2009.
(4 gennaio 2009)
http://www.repubblica.it/2009/01/sez...bblici-83.html
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Old 04-01-2009, 16:03   #111
er-next
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14 Dicembre, 2008
Misure anticrisi? Ai deboli solo le briciole di Stefano Fassina
Perché il Governo, di fronte ad una crisi sempre più grave, non realizza un vero intervento anti-ciclico?

Misure anticrisi? Ai deboli solo le briciole di Stefano Fassina
Perché il Governo, di fronte ad una crisi sempre più grave, non realizza un vero intervento anti-ciclico? Come spiegare l'ostinazione del Ministro Tremonti a negare la riduzione delle imposte sui redditi medi e bassi da lavoro e da pensione?

La ragione ufficiale è nota: la necessità di evitare di essere puniti dai mercati, via aumento dei tassi di interesse sui Titoli di Stato, dato il nostro pesantissimo debito pubblico. È una ragione in una certa misura fondata. Tuttavia, la spiegazione ufficiale non regge: in una prospettiva di prolungata recessione, di fronte al rischio di depressione, per rendere sostenibile il debito pubblico, puntellare il Pil è più importante che tentare, inutilmente, il controllo del deficit.

L'obiezione è conosciuta e condivisa dal Ministro Tremonti. Allora, perché il Ministro dell'Economia ha fatto approvare al Consiglio dei Ministri in 10 minuti un Decreto Anti-crisi che, caso unico nella storia, riduce la domanda aggregata, invece di espanderla (ossia, ha un effetto migliorativo dei saldi di finanza pubblica invece di peggiorarli per sostenere i consumi e gli investimenti)?

La risposta è semplice: il Decreto in corso di approvazione alla Camera ha effetti molto diversi da quelli “bollinati” dalla Ragioneria Generale dello Stato, come erano diversi gli effetti dei decreti di finanza pubblica convertiti in legge prima dell'estate. È, in realtà, anti-ciclico, in quanto riduce in modo significativo le tasse ad una parte dei contribuenti. Lo stimolo all'economia il Ministro lo realizza attraverso due interventi complementari: il primo è l'invenzione di maggiori introiti da accertamento per i redditi da lavoro autonomo, impresa e professioni nel corso del 2009 per quasi 2 miliardi di euro. Un importo assolutamente irrealistico, come risulterà evidente a consuntivo (qualcuno si assumerà la responsabilità dei risultati?). Il secondo canale di stimolo dell'economia passa per lo smantellamento delle misure anti-evasione approvate nella scorsa legislatura, la revisione per via amministrativa degli studi di settore e l'introduzione di un paio di modifiche alle norme sull'accertamento che lasceranno alle imprese ed ai lavoratori autonomi la massima discrezionalità nella scelta delle imposte da pagare. Complessivamente, tra maggiori entrate da accertamento inventate e perdita di gettito da allargamento dell'evasione prodotta dall’insieme degli interventi da Giugno ad oggi, la differenza tra manovre formali ed effettive è quasi 1 punto percentuale di Pil, in larghissima misura a beneficio dei lavoratori autonomi, delle imprese e dei professionisti. In chiave populista, i lavoratori dipendenti, i pensionati ed i precari poveri ricevono qualche briciola attraverso la social card, il bonus famiglie, qualche sussidio di disoccupazione in deroga. I redditi bassi e medi di lavoratori dipendenti e pensionati non hanno nulla.

L'operazione di Tremonti è indubbiamente abile sul piano politico: un intervento ufficialmente iper-rigorista, a imperitura prova delle capacità di statista del nostro Ministro, coniugato con la tutela dei serbatoi elettorali di riferimento della destra. È un'operazione apprezzata dai diretti interessati, i quali per riconoscenza accettano di essere fuori, come categorie di contribuenti, dal bonus famiglia. Il patto implicito sottostante alle misure di Tremonti prevede, infatti, l'esclusione dei redditi da lavoro autonomo, di impresa e professionale dagli interventi di sostegno ai redditi in cambio della sostanziale legittimazione all'evasione.

Per quanto brillante in termini politici, la scelta di Tremonti è perdente in termini economici perché è fortemente regressiva sul piano della redistribuzione del reddito: certo, anche il piccolo commerciante, il piccolo artigiano ed il giovane professionista potranno autoridursi il conto con il fisco, ma la stragrande maggioranza delle risorse perse dal Bilancio dello Stato si concentrerà nelle mani di pochi (qualche centinaia di migliaia) medi e grandi evasori i quali non potranno che dare un contributo marginale alla domanda interna. In sintesi, tanti potranno nascondere al fisco una quota maggiore di redditi che, però, in un futuro prossimo si contrarranno più del risparmio di imposte autodeterminato, portando così anche per essi ad una diminuzione di risorse disponibili.

Il patto implicitamente stretto con il lavoro autonomo, la piccola impresa, i professionisti è soltanto una delle articolazioni della politica economica corporativa e populitsta portata avanti da Tremonti e accolta da interessi economici miopi. Le altre articolazioni fondamentali riguardano le grandi imprese bancarie e manifatturiere, sia private che pubbliche (con buona pace di Robin Hood), per le quali, in cambio di supporto politico e mediatico, si smantellano le riforme pro-concorrenza (dalla portabilità dei mutui alla class action, dal ridimensionamento delle authority di regolazione dei mercati alla protezione dalle Opa ostili, solo per fare qualche esempio) e si rimuovono i limitati argini posti al lavoro precario (dalla cancellazione del dispositivo per evitare la firma di lettere di dimissioni in bianco alla eliminazione della responsabilità solidale del committente e dell'appaltatore per il pagamento di contributi sociali ed imposte).

Un patto corporativo viene offerto anche ai sindacati confederali nella trattativa per la riforma del modello contrattuale, oltre che nel cosiddetto Decreto Anticrisi: rafforzamento dei poteri e dello status delle burocrazie sindacali nella gestione in esclusiva di funzioni pubbliche (dalla formazione all'indennità di disoccupazione) e aumento dei redditi dei lavoratori più protetti, in cambio dell'abbandono del terreno negoziale e dell'accettazione di una generalizzata compressione dei salari.

La politica economica corporativa, tipica della tradizione fatta propria da Tremonti (“Dio, Patria, Famiglia”), non funzionerà: le contraddizioni e le disuguaglianze diventeranno rapidamente insostenibili. Certo, come la storia insegna, dipenderà dalle forze riformiste (politiche, sociali, culturali) se la rottura del precario equilibrio corporativo instaurato porterà ad un ulteriore restringimento degli spazi di democrazia o ad una maggiore tutela dei diritti e delle libertà e ad una ripresa della crescita economica condivisa.

Stefano Fassina
http://www.nens.it/
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Old 04-01-2009, 17:20   #112
claudioborghi
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Originariamente inviato da skywalker77 Guarda i messaggi
Caro Claudio Borghi Lei in questo forum non ha più credibilità, ne prenda atto.
Caro Skywalker77, non so quali siano le sue priorita', ma per quanto mi riguarda, nonostante questo forum sia piacevole, mi preoccupo di essere piacevole nelle discussioni qui quanto mi preoccupo di esserlo quando parlo di calcio sotto l'ombrellone.

Quanto alla credibilita' a casa mia si costruisce con le cose vere e si distrugge con le balle.

Evidenziare balle scritte dovrebbe essere semplice, nel suo caso poi la cosa e' facillima, dato che il primo messaggio che ho pescato gia' ne conteneva una:

Quote:
Originariamente inviato da skywalker77 Guarda i messaggi
Ah complimenti, peccato che l'agevolazione fosse in realtà un aggravio posto nel 1996 da Dini rispetto ad un provvedimento del 94 del Governo Berslusconi che fissava l'iva sul SAT al 4% quando guarda caso Berlusca era socio in Tele+
Balla, in quanto il provvedimento che mette l'iva al 4% e' del 1991 del governo Andreotti.

"Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione."

http://espresso.repubblica.it/dettag...51167&ref=hpsp

Storia persino piu' succulenta per gli antiberlusconiani perche' infarcita delle solite indagini della procura di milano (regolarmente archiviate)... fatto sta che se lei scrive che il governo berlusconi si era fatto da solo l'iva al 4% nel '94 scrive una balla ed evidenziarla e', come vedi, semplice.
la invito a fare altrettanto con quanto da me scritto, poi parliamo di credibilita'.
claudioborghi è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-01-2009, 19:18   #113
skywalker77
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Originariamente inviato da claudioborghi Guarda i messaggi
Caro Skywalker77, non so quali siano le sue priorita', ma per quanto mi riguarda, nonostante questo forum sia piacevole, mi preoccupo di essere piacevole nelle discussioni qui quanto mi preoccupo di esserlo quando parlo di calcio sotto l'ombrellone.

Quanto alla credibilita' a casa mia si costruisce con le cose vere e si distrugge con le balle.

Evidenziare balle scritte dovrebbe essere semplice, nel suo caso poi la cosa e' facillima, dato che il primo messaggio che ho pescato gia' ne conteneva una:



Balla, in quanto il provvedimento che mette l'iva al 4% e' del 1991 del governo Andreotti.

"Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione."

http://espresso.repubblica.it/dettag...51167&ref=hpsp

Storia persino piu' succulenta per gli antiberlusconiani perche' infarcita delle solite indagini della procura di milano (regolarmente archiviate)... fatto sta che se lei scrive che il governo berlusconi si era fatto da solo l'iva al 4% nel '94 scrive una balla ed evidenziarla e', come vedi, semplice.
la invito a fare altrettanto con quanto da me scritto, poi parliamo di credibilita'.
Claudio Borghi lei conferma la meschinità e la solita mendacia dei suoi interventi e dei suoi scritti. Ancora una volta omette e tace delle informazioni a suo tornaconto, ma internet e i forum in generale sono il luogo meno adatto per questo genere di informazioni, torni a scrivere le sue mezze verità manipolate su quel giornalucolo per cui è impiegato.

Visto che l'onor del vero non fa parte della sua etica di utente di questo forum e di "giornalista" posto l'intero articolo che lei stesso cita nel suo post:

"«Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell'Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri».

E' proprio questa la vera storia del trattamento fiscale agevolato per la pay tv? "L'espresso" ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell'Iva a Telepiù, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo Fininvest per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di Canal Plus e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: Sky.

Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione.

Nel 1997 Il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per Berlusconi. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a Silvio Berlusconi, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l'agevolazione dell'Iva al 4 per cento per Telepiù. In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.

Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D'ippolito (oggi capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto.Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l'abbassamento dell'Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un'aliquota pari al 4 per cento. Un'agevolazione che allora Berlusconi non considerava scandalosa. Mentre oggi definisce "un privilegio" l'aliquota più che doppia del 10 per cento.

L'innalzamento dal 4 all'attuale 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All'epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l'ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».

Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L'innalzamento dell'aliquota Iva:
1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea;
2) contraddice l'atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv;
3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico».
In pratica il manager scelto da Berlusconi diceva le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.

Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu. Ma a favore del Cavaliere.

Il Governo Dini voleva aumentare l'Iva fino al 19 per cento (come oggi vorrebbe fare Berlusconi) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l'imposta al 10 per cento attuale. L'emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell'epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall'allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest»."

Ecco caro Claudio Borghi ancora una volta si conferma la sua totale assenza di credibilità, la pratica continua di omissione delle informazioni e il suo continuo tentativo di distorcere la realtà dei fatti a tornaconto delle sue fallaci tesi.
In questo modo lei prende in giro con i suoi post gli utenti di questo forum continuamente, spero se ne vergogni almeno un pò.

Saluti

A questo punto mi rivolgo ai colleghi del forum, mettete in ingnore list questo losco figuro in modo da non consentirgli più queste pratiche propagandistiche da quattro soldi.
__________________
Ciao ~ZeRO sTrEsS~
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Old 04-01-2009, 19:21   #114
claudioborghi
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Originariamente inviato da Fritz! Guarda i messaggi
Tu sostieni che le spese del 2008 son state decise dalla finanziaria di prodi.
Infatti e' proprio cosi' e non e' nulla di strano, le spese vengono decise e approvate di anno in anno appunto con la legge finanziaria.

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Quando ci sono le dichiarazioni di Termonti a fare l'elenco degli interventi di maggior spesa e minori entrate da lui varati.
Infatti e' vero anche questo, infatti sono stati presi dei provvedimenti di spesa aggiuntivi (peraltro a novembre, quando il fabbisogno si e' accumulato nell'intero anno) che sono stati unanimemente dichiarati poca cosa
vedi:

ha dichiarato Walter Veltroni «Non è immaginabile che l’opposizione venga semplicemente invitata a ratificare decisioni già prese senza alcun coinvolgimento. Le proposte anti crisi presentate dal governo sono purtroppo del tutto insufficienti: non c’è nulla di strutturale, nulla che riguardi i redditi e le pensioni, nulla che riguardi il precariato, molto poco per le piccole e medie imprese.

«Nel pacchetto anticrisi mancano interventi strutturali, ci sono misure limitate, insufficienti per risolvere la crisi», è l’opinione di Antonio Di Pietro, leader di Italia dei valori. «Noi comunque avremo un atteggiamento propositivo in Parlamento. Cercheremo di incrementare il sostegno alle famiglie, alle piccole e medie imprese e alle fasce più deboli».

Era necessario «più coraggio» da parte del governo, in particolar modo a sostegno delle famiglie: lo sostiene il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini.

La fattispecie mi sembra chiara: ci sono due fonti di spesa, x (finanziaria prodi) e y (decreto tremonti), se le spese y erano per tutti troppo poche evidentemente o erano troppe le spese x o c'e' qualcos'altro, che e' quanto mi piacerebbe analizzare.

Adesso, sgombrato il campo alla polemica gratuita possiamo provare a fare due conti?

Infatti non e' che mi fidi tanto di Tremonti, dato che il precedente del 2001 non e' incoraggiante, quando parti' bene denunciando il buco ricevuto dal centrosinistra (ricordiamo, previsione deficit pil all'1% e consuntivo oltre il 3%) per poi cambiare idea preferendo insabbiare tutto con la ben nota finanza creativa, forse pensando che valesse piu' la pena evitare rogne con la UE...

Secondo me anche questa volta c'e' un buco clamoroso iniziale dovuto ad una finanziaria 2008 che, nonostante fossimo gia' in piena crisi, aveva alla base assunzioni assolutamente irrealistiche, d'altra parte basta vedere il confronto fra il "geniale" economista Padoa-Schioppa e Tremonti mentre nel 2007 si stava preparando la finanziaria.

Crisi mutui. Il ministro (Padoa Schioppa) ostenta tranquillità e non prevede ricadute significative sulla nostra economia. "Un impatto diretto della crisi dei mutui americani sull'economia italiana è molto improbabile, se non forse da escludere, anche se sono probabili effetti indiretti per la riduzione della crescita usa e del resto d'europa dove la crisi colpisce".

http://www.repubblica.it/2007/09/sez...oa-camera.html


Ma l'America è davvero alla vigilia del '29?
«La storia non si ripete mai. Ma certo, in America, si trovano il principio e la fine di una crisi potenzialmente globale. Come già notavo a novembre, la catena di crisi dipende da un enorme stock di liquidità e dalla perdita di controllo sui mutui immobiliari. Era una storia già scritta».

Esclude un contagio all'Europa?
«Le dirò tre cose, due negative, una positiva. La crisi dell'economia finanziaria diventa sempre crisi dell'economia reale. La crisi dell'America diventa sempre crisi del mondo. La cosa positiva è che governi e autorità monetarie, se lo capiscono e se lo vogliono, possono ancora intervenire».

http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...si_mutui.shtml


In ogni caso la finanziaria 2008 era calcolata su una previsione di crescita pil se non erro all'1.5%, logico che se la realta' era invece una recessione le entrate diminuiscono, e di molto.

Anche Tremonti pero' ha le sue: per esempio ha fatto alcune spese mettendo come copertura quella bruttura della Robin Tax

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269024
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274910

che evidentemente, se le banche non fanno utili non portano gettito e quindi le spese si rivelano non coperte...

Mi piacerebbe vedere in dettaglio le cause delle voci... ogni contributo e' ben accetto.
claudioborghi è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-01-2009, 19:28   #115
claudioborghi
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Originariamente inviato da skywalker77 Guarda i messaggi
Claudio Borghi lei conferma la meschinità e la solita mendacia dei suoi interventi e dei suoi scritti. Ancora una volta omette e tace delle informazioni a suo tornaconto, ma internet e i forum in generale sono il luogo meno adatto per questo genere di informazioni, torni a scrivere le sue mezze verità manipolate su quel giornalucolo per cui è impiegato.
invece di mettere maiuscole su cose che non c'entrano perche' non ci dice del fantomatico provvedimento del '94 del governo Berlusconi per automettersi l'iva al 4% come da suo post?

http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=909

ribadisco

http://www.hwupgrade.it/forum/showpo...&postcount=113

chiaro e semplice
claudioborghi è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-01-2009, 21:54   #116
cornetto
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Originariamente inviato da Ferdy78 Guarda i messaggi
appunto e la cosa NON ti puzza???

RICORDATI CHE PER IL 53 % sono in mano ai creditori esteri del debito dell'intero paese
sicuro? a quanto pare la richiesta é tutt'altro che forte :
http://zen-lento.blogspot.com/2008/1...o-al-giro.html
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*Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.*
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Old 04-01-2009, 23:14   #117
claudioborghi
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sicuro? a quanto pare la richiesta é tutt'altro che forte :
http://zen-lento.blogspot.com/2008/1...o-al-giro.html
Occhio che in quel testo (oltre a grafici effettivamente interessanti) ci sono scritte cose che a mio parere sono grosse boiate.

la prima:

"Le due curve percentuali si incontrano tra il 1992 e il 1994, anni in cui il governo Amato e i 3 ex banchieri d'Italia al governo della Repubblica (Ciampi, Dini, Carli) decisero di consolidare il debito e allungarne la durata diminuendo al contempo l'indicizzazione degli strumenti a favore del tasso fisso di periodo più lungo. Il fiato era corto (non cortissimo come nell'82, bisognava trovare ossigeno. La triade di Banca Italia ci riuscì."

Ebbene, secondo me la permanenza al governo di quei tizi fu una iattura clamorosa (con l'eccezione della riforma delle pensioni di dini, ma siamo gia' al '96). Basti pensare all'incenerimento delle riserve valutarie per la fallita difesa del cambio della lira operata dal dream team Amato - Ciampi, che fumarono 48 miliardi di dollari per niente.
E a Ciampi per premio l'hanno pure fatto presidente
E ad Amato per ripremio la sinistra l'ha pure messo come primo ministro per sostituire d'alema consentendogli di fare ulteriori disastri (e che, per par condicio, berlusconi ebbe pure il coraggio di inserire nella rosa di nomi graditi per la presidenza della repubblica )
Ecco, se dovessi decidere due nomi che metterei in cima alla lista per un processo per depauperazione grave dei beni statali metterei proprio questi due qui.
Comunque, dicevo, c'e' una grave contraddizione nel testo evidenziato: uno si deve indebitare a tasso fisso quando ci si aspetta un rialzo dei tassi di interesse, viceversa questi signori hanno stampato btp a nastro quando i tassi erano fra il 12 e il 15% costringendo lo stato a pagare per anni quegli interessi stratosferici quando solo pochi anno dopo tali interessi si sarebbero dimezzati.


La seconda inesattezza e' che non ci sia domanda per i btp o i bund a tasso fisso e lunga scadenza. Dato che i prezzi sono sui massimi la contraddizione e' evidente, dato che il prezzo e' dato dall'incontro fra domanda e offerta.

http://www.teleborsa.it/SchedaMOT/BT...7_grafici.html

Anzi, tutti i titoli di stato delle principali economie, intesi come beni rifugio, stanno presentando rendimenti bassissimi proprio per l'enorme domanda che si riversa su di essi a scapito degli altri impieghi quali ad esempio le obbligazioni societarie.
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Old 04-01-2009, 23:23   #118
LUVІ
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Ecco, se dovessi decidere due nomi che metterei in cima alla lista per un processo per depauperazione grave dei beni statali metterei proprio questi due qui.
Ma no! Che dici mai! Mi stupisce!
Comunque stasera c'è uno special sul tuo eroe bettino craxi, quello si che ha risanato l'itaglia

LuVi
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Old 04-01-2009, 23:29   #119
Fritz!
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Ma no! Che dici mai! Mi stupisce!
Comunque stasera c'è uno special sul tuo eroe bettino craxi, quello si che ha risanato l'itaglia

LuVi
Io aggiungerei alla lista dei cattivi del borghi anche Falcone e Borsellino
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Old 04-01-2009, 23:36   #120
claudioborghi
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Ma no! Che dici mai! Mi stupisce!
Comunque stasera c'è uno special sul tuo eroe bettino craxi, quello si che ha risanato l'itaglia
Ecco, quello e' il terzo della lista (insieme ad andreotti) in quanto recordman dell'incremento del debito pubblico (quarto e' prodi per lo sperpero degli extragettiti degli anni di picco del ciclo, 2006 - 2007).
Lo metto un gradino sotto a Amato e Ciampi perche' ci ha piazzato sulle corna un debito pazzesco ma almeno con quello otteneva un po' di crescita... quei due la' invece hanno solo fumato soldi (e tantissimi) aggratis.

Per non dimenticare:

http://archiviostorico.corriere.it/1...01271436.shtml
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