Windows 12 nel 2026? Le indiscrezioni sul nuovo sistema operativo Microsoft sarebbero infondate
Un report virale nelle scorse ore sostiene che Microsoft possa lanciare Windows 12 già nel 2026 come sistema operativo modulare e fortemente integrato con l'intelligenza artificiale. Tuttavia diverse fonti indicano che la notizia non sarebbe corretta: l'azienda sarebbe concentrata sul miglioramento di Windows 11.
di Manolo De Agostini pubblicata il 05 Marzo 2026, alle 10:41 nel canale Sistemi OperativiWindowsMicrosoft
Nelle scorse ore si è diffusa online la notizia secondo cui Microsoft sarebbe pronta a lanciare Windows 12 già nel corso del 2026, con un sistema operativo profondamente rinnovato, modulare e fortemente integrato con funzionalità di intelligenza artificiale. La voce, rimbalzata rapidamente sui social e sui forum tecnologici, ha generato un acceso dibattito tra gli utenti.
Il report ha ottenuto grande visibilità soprattutto su piattaforme come Reddit, dove ha raccolto migliaia di commenti e reazioni critiche. Non una sorpresa, in quanto negli ultimi mesi molte delle novità legate all'AI integrate in Windows 11 hanno ricevuto un'accoglienza piuttosto accesa.

Secondo diverse fonti vicine allo sviluppo della piattaforma Windows, tuttavia, non esisterebbero piani concreti per il rilascio di Windows 12 nel 2026. Lo scrive Windows Central, da sempre molto addentro a queste questioni. La roadmap interna di Microsoft sarebbe invece focalizzata su un obiettivo differente: migliorare l'attuale versione del sistema operativo e recuperare il consenso degli utenti.
Il lavoro previsto per i prossimi mesi riguarderebbe in particolare la riduzione delle funzionalità AI percepite come eccessivamente invasive o superflue, il ritorno di alcune opzioni di personalizzazione storiche, come la barra delle applicazioni spostabile, e interventi generali su prestazioni, aggiornamenti e stabilità del sistema.
L'idea sarebbe quindi quella di consolidare l'ecosistema attuale invece di introdurre rapidamente una nuova versione del sistema operativo.
Una parte delle indiscrezioni ruota attorno al progetto CorePC, spesso citato come prova dell'arrivo di una nuova generazione di Windows. In realtà CorePC era un'iniziativa interna risalente al 2023 che mirava a riprendere alcune idee del progetto Windows Core OS (WCOS).
L'obiettivo era creare una piattaforma desktop più modulare, capace di scalare su configurazioni diverse mantenendo livelli variabili di compatibilità con le applicazioni tradizionali. Tra le caratteristiche ipotizzate figuravano anche la separazione degli stati del sistema - utile per aggiornamenti più rapidi - e un miglioramento complessivo della sicurezza.
Secondo diverse ricostruzioni, però, il progetto avrebbe dovuto concretizzarsi già nel 2024. L'assenza di sviluppi concreti negli anni successivi fa ritenere che l'iniziativa sia stata ridimensionata o cancellata, e in ogni caso non collegata a un ipotetico Windows 12.
Il report virale includeva anche altre affermazioni che risultano difficili da verificare o che derivano da informazioni ormai datate. Tra queste:
- il nome in codice Hudson Valley, utilizzato internamente già nel 2023 e non necessariamente legato a una nuova versione di Windows
- l'idea di un'interfaccia radicalmente ridisegnata basata su concept trapelati nel 2022 ma mai approvati
- la possibilità di un Windows in abbonamento, ipotesi che ciclicamente emerge da oltre un decennio senza trovare conferme ufficiali
Insomma, la diffusione di queste informazioni potrebbe essere il risultato di ricerche automatiche o contenuti generati con strumenti di intelligenza artificiale che hanno aggregato indiscrezioni vecchie e discussioni online senza adeguata verifica. Se Windows 12 dovesse effettivamente arrivare, quindi, difficilmente lo farebbe prima del 2027.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBoh, gia' a casa gioco Linux Steam, se risolvo 2 cose con 2 programmi sono Win o Wine o VM, passo anche al lavoro a Linux e via problema risolto, che lo faranno per il Ns bene, ma sta diventando assurdo cambiare un PC che funziona bene.
Per articolo non posso far uscire win12 nel 2026, sarebbe ammettere che l'11 fa pena.
L'articolo di oggi non parla di NPU, ma loro devono criticare qualcosa che non è citato.
Anche l'articolo di ieri, che di NPU parlava, era contraddittorio. Infatti in entrambi gli articoli si fa riferimento a una maggiore modularità del sistema: la modularità e la presenza obbligatoria di una NPU sono due concetti che non vanno molto d'accordo. Ma no, criticare prima di farsi venire dei dubbi.
Il problema è che tutti vogliono essere i primi a dare le notizie e a commentarle, senza prima verificarle.
Il problema è che le CPU del futuro dovranno avere la TPU integrata e più potente possibile per fare girare la IA in locale, però,ci vorrà tanta RAM mi sa....
Il problema è che le CPU del futuro dovranno avere la TPU integrata e più potente possibile per fare girare la IA in locale, però,ci vorrà tanta RAM mi sa....
Perché ritieni che debba essere una TPU e non una NPU?
L'articolo di oggi non parla di NPU, ma loro devono criticare qualcosa che non è citato.
Anche l'articolo di ieri, che di NPU parlava, era contraddittorio. Infatti in entrambi gli articoli si fa riferimento a una maggiore modularità del sistema: la modularità e la presenza obbligatoria di una NPU sono due concetti che non vanno molto d'accordo. Ma no, criticare prima di farsi venire dei dubbi.
Il problema è che tutti vogliono essere i primi a dare le notizie e a commentarle, senza prima verificarle.
La colpa, però, è in parte anche di MS.
Dati i suoi precedenti, la sua visione, il suo modo di agire (e poi anche di ritrattare)... una notizia del genere diventa plausibilissima, e attecchisce facilmente nel settore.
Che siano leak effettivi, oppure mere speculazioni, il dubbio rimane comunque...
Dati i suoi precedenti, la sua visione, il suo modo di agire (e poi anche di ritrattare)... una notizia del genere diventa plausibilissima, e attecchisce facilmente nel settore.
Che siano leak effettivi, oppure mere speculazioni, il dubbio rimane comunque...
I processi alle intenzioni e accusare la vittima non sono mai atteggiamenti condivisibili.
A me la notizia originale sembrava veramente ambigua e poco affidabile (come ho appena scritto, c'erano chiare incongruenze). Ero andato per commentare, ma dopo la cascata di decine di commenti pregiudiziali, mi sono detto che andava atteso un aggiornamento. Non vedo nessuna presa d'atto di quanto emerso, anzi, c'è chi ha incrementato la misura.
Permettimi di essere irritato da questo tipo di approccio che, per inciso, non dovrebbe esistere in un professionista ed è poco accettabile in un cultore.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".