OpenAI sfida Microsoft: in arrivo un'alternativa a GitHub
OpenAI sta sviluppando una piattaforma di hosting del codice alternativa a GitHub. Il progetto, ancora in fase embrionale, nasce dalle frequenti interruzioni di servizio subite dagli ingegneri interni e potrebbe diventare un prodotto commerciale
di Andrea Bai pubblicata il 05 Marzo 2026, alle 11:11 nel canale WebOpenAIMicrosoft
OpenAI sta lavorando dietro le quinte alla realizzazione di una nuova piattaforma di hosting del codice pensata per competere con GitHub, la popolare piattaforma di repository di proprietà di Microsoft. La notizia, riportata da The Information, descrive un progetto ancora nelle fasi iniziali che potrebbe richiedere diversi mesi prima di essere completato.
A spingere OpenAI verso questa decisione sarebbe stata una serie di interruzioni di servizio di GitHub che, negli ultimi mesi, hanno reso la piattaforma temporaneamente inaccessibile agli ingegneri dell'azienda. Alcune di queste interruzioni sarebbero riconducibili a problemi di instabilità nell'infrastruttura Azure di Microsoft durante operazioni di migrazione. La frustrazione accumulata avrebbe convinto i team interni a esplorare soluzioni proprietarie per una gestione del codice più affidabile.
Il progetto non è concepito soltanto come uno strumento interno: i dipendenti coinvolti hanno già discusso la possibilità di rendere il repository disponibile ai clienti di OpenAI come prodotto commerciale. Si tratterebbe di una mossa senza precedenti rispetto ad aziende come Google e Meta, che pur disponendo di piattaforme interne simili non le commercializzano esternamente. Questo passaggio trasformerebbe lo strumento da semplice alternativa interna a un diretto concorrente di GitHub.

La potenziale commercializzazione del prodotto assumerebbe un significato strategico rilevante, considerando che Microsoft è uno dei principali investitori di OpenAI e ha acquisito GitHub nel 2018 per 7,5 miliardi di dollari. Se OpenAI decidesse di portare sul mercato la propria piattaforma, si troverebbe in diretta concorrenza con il partner che ha finanziato gran parte della sua crescita. Microsoft, OpenAI e GitHub non hanno rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda.
Il possibile punto di forza della piattaforma OpenAI sarebbe la sua integrazione con Codex, l'agente di programmazione autonoma dell'azienda capace di gestire intere pull request, modifiche multi-file e ragionamenti a livello di repository. Un repository di codice proprietario si inserirebbe coerentemente nella strategia di OpenAI di diventare il layer operativo per i workflow AI-native, espandendo la propria presenza ben oltre i modelli linguistici e le API. La valutazione attuale di OpenAI si attesta intorno agli 840 miliardi di dollari, raggiunta nell'ultimo round di finanziamento da 110 miliardi che ha visto la partecipazione di SoftBank, Amazon e Nvidia.










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