News Corp firma un accordo pluriennale con Meta: fino a 50 milioni di dollari l'anno per l'uso dei contenuti nell'intelligenza artificiale

News Corp firma un accordo pluriennale con Meta: fino a 50 milioni di dollari l'anno per l'uso dei contenuti nell'intelligenza artificiale

News Corp ha firmato un accordo con Meta da fino a 50 milioni di dollari l'anno per l'uso dei contenuti editoriali nell'IA. L'intesa, valida almeno tre anni, riguarda testate Usa e UK. Il gruppo punta a valorizzare il giornalismo come "input" strategico

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Web
Meta
 

News Corp ha siglato un accordo pluriennale con Meta che prevede un pagamento fino a 50 milioni di dollari l'anno per l'utilizzo dei contenuti editoriali del gruppo nell'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. L'intesa, che secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal durerà almeno tre anni, riguarda le testate statunitensi e britanniche della società, mentre restano escluse le principali pubblicazioni australiane.

L'accordo consentirà a Meta di utilizzare articoli e archivi storici per sviluppare i propri modelli di IA e per fornire informazioni aggiornate agli utenti attraverso chatbot e altri strumenti basati sull'intelligenza artificiale. L'esclusione delle testate australiane riflette la posizione critica assunta da News Corp in Australia nei confronti dei social media, accusati di avere effetti negativi sulla coesione sociale.

A spiegare la portata strategica dell'intesa è stato l'amministratore delegato globale di News Corp, Robert Thomson, intervenendo a una conferenza di Morgan Stanley a San Francisco. Thomson ha definito la società "un'azienda di input", sottolineando che, nell'era dell'IA, il vero valore risiederà nei contenuti di qualità che alimentano i sistemi, piuttosto che nelle sole piattaforme di output.

Ulteriori dettagli sull'accordo fra Meta e News Corp

Il dirigente ha inoltre anticipato che News Corp si trova in una fase avanzata di ulteriori negoziati, lasciando intendere che potrebbero arrivare presto nuovi accordi con altri operatori del settore. La strategia del gruppo è stata sintetizzata con l'espressione "woo or sue" (corteggiare o fare causa) a indicare la disponibilità a firmare partnership vantaggiose, ma anche la determinazione a intraprendere azioni legali contro chi utilizza i contenuti senza autorizzazione.

Nel 2024 News Corp aveva già concluso un'intesa quinquennale da oltre 250 milioni di dollari con OpenAI. Thomson ha dichiarato di avere rapporti diretti sia con Sam Altman sia con Mark Zuckerberg, con il quale si confronta regolarmente. Parallelamente, due controllate del gruppo hanno avviato un'azione legale contro Perplexity AI per violazione del copyright.

Il contesto è segnato da un crescente confronto tra editori e aziende tecnologiche: il The New York Times ha citato in giudizio OpenAI e Microsoft, ma ha anche firmato un accordo di licenza con Amazon per l'uso dei contenuti nell'IA.

1 Commenti
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Unrue05 Marzo 2026, 13:14 #1
"woo or sue" (corteggiare o fare causa)


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