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#161 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: Montesilvano (PE)
Messaggi: 1045
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Beelzebub e Lowenz avast' (che non è un antivirus ma la parola "basta" in pescarese).
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Pace e Bene |
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#162 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2007
Messaggi: 8368
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e' proprio l'espressione giusta da fare, su queste rivendicazioni religiose dogmaticamente oscurantiste.
ma d'altra parte e' solo un altro metodo di controllo del popolo, tra i piu' antichi che abbiamo. ps: la mia affermazione sul tuo avatar era volutamente esagerata, era per farti fare la stessa faccia che i cosiddetti 'anticlericali' fanno sulla questione in oggetto...
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chi semina vento... |
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#163 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2006
Città: Trapani (TP)
Messaggi: 3098
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"Le cose belle della vita o sono illegali, o sono immorali o fanno ingrassare".
L'immoralità, che su un forum è facilmente assimilabile al cattivo gusto o all'"offesa", spesso viene fraintesa per illegalità (delle "leggi" del forum in quel caso). E'vero, quello che si scrive, si mostra, si fa vedere e/o si compie può essere immorale o offensivo, e questo è "male". Però il problema che non è facile affrontare e non si buò buttare sotto il tappeto è: "si, ma qual'è il metro di misura ?" Per molti la parola "ywhw" è sacra, e scriverla ed usarla in contesti "leggeri" è un offesa verso Dio, per altri ci sono altri limiti, ed ognuno ha diritto a credere quel che vuole ed ad offendersi per quel che secondo lui è blasfemo, sbagliato o semplicemente "sconcio". E dunque che fare ? Limitare sulla base del censo ? Se ci sono solo due persone che credono che la lettera A sia offensiva la possiamo usare, se invece sono più di duemila dobbiamo evitarla ? Limitare sulla base di quel che sentiamo giusto ? A quel punto serve la biografia di chi "sente", perché il sentire è soggettivo, e poi io ho il diritto di dissentire. O "chiudiamo tutto" (impediamo qualsiasi cosa possa offendere una qualsiasi persona), o "apriamo tutto" (permettiamo qualsiasi cosa, anche se può offendere una moltitudine di persone) o, infine, usiamo una sorta di "minimo etico" nel quale un minimo di cose che per "comune sentire" sono viste come "lesive" per tutti (e che quindi sono offensive a prescindere) vengono vietate, e tutto il resto è permesso. Io sono per il comune sentire, ma il comune sentire è laico e non legato alle religioni. Tornando nel tema il discorso più importante, e qui bisogna soffermarsi a riflettere, è che "osare è necessario". I taboo si formano quando una cosa vista come "eccessiva" (ma non necessariamente "sbagliata") viene evitata per lungo tempo in quanto eccessiva e finisce per essere vietata a prescindere. Se la libertà dell'uomo non viene "spinta" a forza di eccessi questa finisce per ridursi sempre più sotto il peso delle consuetudini che diventano "morale" (e che designano tutto quello che è al di fuori di esse come "immorale"). Torno a parlare del caso del mio ban (più che altro per capir meglio la situazione), io condivido il fatto che quell'oggetto fosse di cattivo gusto, è un fatto che lo sia e che possa dar fastidio ai cattolici. Ciononostante bisogna chiedersi quale sia il vero limite, dev'essere limitata la libertà su un oggetto in quanto offende una parte della popolazione (parte che, onestamente, tende ad offendersi molto facilmente) o no ? Ci sono migliaia di confessioni a questo mondo, ci sono persone che s'offendono per molte cose e non penso che sia facilmente tracciabile un ambito "clean" in cui nessuno viene offeso (sempre che, ovviamente, s'impedisca a tutti di parlare, cosicché il problema è risolto alla base), penso piuttosto che sia meglio che ognuno impari a sopravvivere con l'idea che in una società libera l'individuo (sia esso maggioranza o minoranza) PUO'essere offeso, e questo perché non c'è libertà (individuale o "di gruppo") in una società in cui il "morale" è tutelato sempre e comunque, c'è solo una perenne stagnazione. Ovviamente non tutte le offese sono tollerabili, la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro, ma con certi limiti. La Englaro stà per essere nuovamente oggetto di un lungo contendere legale, e questo perché la "morale" (il comune sentore che non si possa lasciar morire qualcuno -ma c'è ancora UNO dentro quel corpo?- quando quel qualcuno può ancora vivere -ma bisogna capire cosa s'intende per vivere-) è contraria, e nonostante la cassazione la legge (o per meglio dire "il legislatore") corre dietro alla morale (spinto da chi vorrebbe una giustizia aderente alla "morale"). Dove ci porterà questo ? Ad uno stato dove la morale detta le leggi ? E se in Italia, dove la morale è essenzialmente cattolica, avviene questo... finiremo per diventare una teocrazia (magari "soft core", con alcune libertà "di facciata") ? Queste domande, che vi troviate le vostre risposte o no, pongono inquietanti interrogativi sul futuro ce ci si prospetta. Il caso della foto è eclatante perché ci mostra come in un paese che dovrebbe essere democratico la libertà s'infange, legalmente o meno, quando si toccano (o si accenna) simboli che il comune sentire considera "intoccabili". E'giusto che ci siano simboli "intoccabili" in una società che vuol essere libera e che s'arroga il diritto di "esportare la democrazia additando GLI ALTRI paesi come "non liberi" o "culturalmente inferiori" ? Bisogna accettare che vi sia un limite alla libertà, foss'anche un limite "condiviso dai più" o bisogna "osare" per cercare di distruggere questa "morale" oppressiva della libertà d'espressione ? Sarebbe il caso di pensarci.
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#164 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2003
Città: Hamburg/Torino
Messaggi: 2757
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Mi scandalizzerei di più per i processi al Presidente del Consiglio, uno ogni tre parlamentari cocainomane e gli sprechi della politica
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#165 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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il mio quotare quell'immagine non voleva essere offensivo di nessuna persona che stava partecipando alla discussione, se cosi' è stato per qualcuno me ne scuso.
Detto questo ritengo anche che in questo caso (quello del manifesto) la polemica sia del tutto inutile ed esagerata...infatti non esiste nessuna legge che protegge le "tradizioni cristiane" semmai proteggono la libertà religiosa di esercitare il proprio culto (esteso a tutte le altre religioni, non solo quella cattolica) che però è una cosa ben diversa...solamente il vilipendio è punito; ovvero l'offesa a qualcuno in quanto ebreo, mussulmano, cattolico oppure il danneggiamento delle cose consacrate a questi culti (Ad esempio spezzare un crocifisso in chiesa o inveire contro un ministro di culto durante una celebrazione religiosa) quindi tutta questa faccenda è decisamente "fuori misura". |
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