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Old 17-06-2008, 17:45   #681
alarico75
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Old 17-06-2008, 17:48   #682
Mordicchio83
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Comunque siamo ancora al controllo dei tecnici... Ci vogliono sempre secoli per sapere qualcosa... Speravo in un iter un po' piu' corto.
Oggi ci dovrebbe essere il consiglio. Qualcuno ha detto che cominciavano alle 16:00 (voci). Comunque entro stasera dovrebbero esserci i risultati definitivi sulla idoneità del sito.
Per la fine dei lavori, dato che occorrerà fare strade e mettere in sicurezza il sito oltre a realizzare i normali lavori di isolamento della cava, se ne parla dopo l'estate
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Old 17-06-2008, 17:51   #683
alarico75
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Originariamente inviato da Mordicchio83 Guarda i messaggi
Oggi ci dovrebbe essere il consiglio. Qualcuno ha detto che cominciavano alle 16:00 (voci). Comunque entro stasera dovrebbero esserci i risultati definitivi sulla idoneità del sito.
Per la fine dei lavori, dato che occorrerà fare strade e mettere in sicurezza il sito oltre a realizzare i normali lavori di isolamento della cava, se ne parla dopo l'estate
Vedi le procedure sono lente,e questo a prescindere dal caso specifico porta problemi alla procedura d'urgenza.
Piuttosto hai notizie sui futuri inceneritori laggiu'?
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Old 17-06-2008, 18:03   #684
street
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Ho solo detto che ho l'impressione che tu voglia dimostrare che siccome anche voi avete la discarica vicino una falda, allora è possibile fare un lavoro del genere ovunque. La cosa non mi pare onesta.
sinceramente? A me interessa molto più che risolvano un problema da noi, in prima istanza, non mi importa se a napoli "i rifiuti non s' hanno da smaltire" parafrasando uno scritto oramai antico.
Non mi sembra il caso di mettere in mezzo la mia onestà, visto che ho solo detto che se c'é di meglio, ben venga, ma ad un certo punto bisogna anche scegliere il meno peggio.

Quote:
Io non mi arrampico sugli specchi. A quanto ho letto viene richiesta prima la bonifica della zona e poi la costruzione del cdr.
A quel punto, ma solo allora, se i cittadini si lamentano tu puoi dire che il loro è un no a priori ed agisci di conseguenza
nel documento che hai messo (sarebbe bene leggerli bene, eh) tortoli (per me, per questioni politiche da opposizione) parla di un controlli dell' arpat svincolati dal procedimento del cdr, terminati nel 2006, con una via del 2007, positiva, che dice "il sito va in parte bonificato" intendendo in questo non la discarica, ma la zona dove vien fatto l' impianto di produzione del cdr.
No, il no dei cittadini é un no a priori. Anche perché - buffo che tu mi dica di informarmi meglio quando le tue uniche fonti son state google - gli interventi, i volantini, le manifestazioni che questi han fatte io le ho conosciute.

E nuovamente, chiudiamola qua, perché mi stufo a rispondere a chi cerca di girare la frittata. Per fartela breve: se tu dici "i comitati cittadini" e io ti dico "i comitati cittadini han poca credibilità", il cercare di smontare questo con un "l' arpat non ha credibilità?" é girare la frittata. Se hai qualcosa da controbattere rimanendo in tema, ok. Altrimenti, si va poco avanti e non mi fa voglia di parlare con un sordo.

Quote:
Neanche tu conosci le cose qui come stanno eppure anche con meno informazioni sei riuscito a dare la tua opinione senza problemi. Non vedo perchè io non possa dire la mia. Gli interessi economici in tal caso ce l'ha chi gestisce quella cava.
Ancora, la mia opinione in larghissima parte riguarda la mia zona, ti invito a smentire questo.
In tutti i miei interventi di chiaiano nello specifico ho parlato, mi sembra, talmente poco che credo sia difficile per te ricavare un parere da me non espresso.

Quote:
Non mi sembra l'unica differenza. A Chiaiano hanno detto no svariati geologi ed ingegneri, anche negli anni passati. La motivazione è da ricercarsi in fatti puramente tecnici e scientifici e non è una novità che la zona sia soggetta anche a dissesti idrogeologici.
Cosa ti fa pensare di poter giudicare i casi simili? Sei un geologo?
Ti ripeto i geologi hanno espresso parere negativo, così come da interrogazione della stessa Iervolino. Poi se uno non vuole starli a sentire, allora basta che lo dica, ma a quel punto perchè fare i rilievi e perdere ulteriori giorni di tempo? Contentino per la popolazione?
Era già stato detto anche in passato che la zona non si presta per una serie di motivi ad opere del genere. Ovviamente se la discarica la si vuole realizzare (perchè c'è volontà ed interesse politico ed economico) lo si può fare ugualmente. Gli stessi geologi hanno detto che i problemi riscontrati anche se gravi possono essere risolti spendendo tanto tempo e denaro, ma il punto evidentemente non è andare nella direzione nell'interesse del cittadino e metterlo al sicuro dall'eventuale alto rischio (superiore a tante altre zone).
Ah, beh. Occhio, che non conoscendo come stanno davvero le cose, rischi ancora scivoloni. Io di chiaiano nello specifico so poco, senza dubbio.
Forse però tu non sai che quella zona é praticamente a livello del mare, e non é così lontana l' alluvione del '66.
Oltretutto, la maremma era una piana alluvionale, terra di malaria...
Questo, nuovamente, non vuol dire "siccome da altre parti c'é rischio, allora va bene".
Vuol dire "da altre parti si cerca di trovare soluzioni, anche se non ci sarà mai quella perfetta".

Quote:
Tra l'altro la falda di cui si parla ha usi potabili e serve molte zone di Napoli. Non è il canaletto che finisce a mare dopo qualche km ed irriga due campi.
Inutile dire che è tutto uguale e che non c'è differenza. Questa è una delle motivazioni per cui si fanno le cose coi piedi
"la mia palla é più bella della tua".
"no, la mia é più bella"
"no, la mia".

Ho smesso di farlo da anni. Non mi ci far ricascare.

Quote:

Nessuno ovviamente sarebbe contento di avere una discarica vicino casa e posso dirti in tutta onestà che anche a Chiaiano molti di quelli che protestano sono per il NO a priori... la gente veramente informata è sempre la minoranza. Di certo non li appoggio nel loro modo di fare protesta, ma laddove c'è alla base una motivazione che ritengo essere seria, non posso non dire che per me la discarica lì non andava fatta.
La gestione dissennata che abbiamo è opera di camorra e politica. La volontà di continuare a mettere tutto in discarica è un semplice interesse economico. Anche le cave di Chiaiano sono in gran parte di propietà della Fibe che ha acquistato le cave a prezzi stratosferici qualche mese dopo che ne era venuta in possesso la camorra. Ovvio che l'investimento ora deve fruttare...
in qualcosa hai anche ragione (ma basta il "come si protesta" a farla diventare una protesta incivile e togliere ogni diritto).
Poi, permettimi, ma "la volontà di mettere tutto in discarica" per me é soprattutto una questione sanitaria. Poi, boh, magari mi sbaglio.

Quote:
Le VIA si fanno per questo. Gli aspetti di legge sono specifiche da tener conto quando parte il progetto, ossia quando la VIA ha dato parere positivo.
solo quest' ultima cosa: oh, l' impianto di cdr di grosseto ha una via favorevole... e ora come facciamo?
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Le mie foto su flickr|VENDO CANON Eos 550D
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Old 17-06-2008, 18:03   #685
Mordicchio83
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Vedi le procedure sono lente,e questo a prescindere dal caso specifico porta problemi alla procedura d'urgenza.
Piuttosto hai notizie sui futuri inceneritori laggiu'?
Beh, ma la lentezza era messa in conto. Le verifiche non sono state un imprevisto . Comunque mi sarei aspettato anch'io una procedura più rapida, ma visto che i lavori andranno per le lunghe (cosa già conosciuta) non credo avessero fatto affidamento su Chiaiano per risolvere limmediata emergenza.

Sugli inceneritori io sapevo che in 30 giorni il comune di Napoli deve decidere dove piazzarne uno (voci parlavano di Scampia o vecchie zone industriali... nulla è deciso). Orami credo che il mese sia quasi finito
Quello di Acerra entro fine anno dovrebbe avere la prima linea operativa, ma per ora se non erro ancora non è partito nulla.
Ganapini (che ricordo è stato messo sotto scorta e che ora è in ospedale perchè tamponato in uno strano incidente mentre era a bordo della sua auto.... si indaga) però diceva che per completarlo servivano altri 140 milioni di euro e due anni poichè il progetto è una cacca.
Salerno dovebbe averne uno di sicuro. E' ferma intenzione del sindaco che più volte, anche in passato, ha espresso tale volontà ed insiste molto.
Ce n'è anche un quarto nei piani, ma non so se sarà l'ultimo della serie
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Old 17-06-2008, 18:57   #686
Mordicchio83
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sinceramente? A me interessa molto più che risolvano un problema da noi, in prima istanza, non mi importa se a napoli "i rifiuti non s' hanno da smaltire" parafrasando uno scritto oramai antico.
Non mi sembra il caso di mettere in mezzo la mia onestà, visto che ho solo detto che se c'é di meglio, ben venga, ma ad un certo punto bisogna anche scegliere il meno peggio.
Ma il dubbio che quello che hanno scelto non sia il meno peggio a te non viene? E' di questo che si discute. Non ci fossero state alternative il tuo ragionamento non avrebbe fatto una piega. Come ho già detto la scelta è politica e riguarda interessi economici. Non è di certo dettata dalla volontà di fare le cose per bene e di rassicurare le persone vista la assoluta mancanza di fiducia che ha la gente verso le istituzioni


Quote:
nel documento che hai messo (sarebbe bene leggerli bene, eh) tortoli (per me, per questioni politiche da opposizione) parla di un controlli dell' arpat svincolati dal procedimento del cdr, terminati nel 2006, con una via del 2007, positiva, che dice "il sito va in parte bonificato" intendendo in questo non la discarica, ma la zona dove vien fatto l' impianto di produzione del cdr.
No, il no dei cittadini é un no a priori. Anche perché - buffo che tu mi dica di informarmi meglio quando le tue uniche fonti son state google - gli interventi, i volantini, le manifestazioni che questi han fatte io le ho conosciute.
L'ho letto che il cdr non sorgerà sul terreno della discarica, ma in uno adiacente. Non ho altri elementi per controbattere, ma la vicenda non mi è chiara. Perchè lamentarsi di un centro cdr quando nella stessa area c'è una discarica da più di 40 anni?

Quote:
E nuovamente, chiudiamola qua, perché mi stufo a rispondere a chi cerca di girare la frittata. Per fartela breve: se tu dici "i comitati cittadini" e io ti dico "i comitati cittadini han poca credibilità", il cercare di smontare questo con un "l' arpat non ha credibilità?" é girare la frittata. Se hai qualcosa da controbattere rimanendo in tema, ok. Altrimenti, si va poco avanti e non mi fa voglia di parlare con un sordo.
Dei comitati cittadini io non mi interesso e non li ho menzionati. Non scado in proteste del genere senza nè capo nè coda.


Quote:
Ancora, la mia opinione in larghissima parte riguarda la mia zona, ti invito a smentire questo.
In tutti i miei interventi di chiaiano nello specifico ho parlato, mi sembra, talmente poco che credo sia difficile per te ricavare un parere da me non espresso.
Nel tuo primo intervento in questa discussione era chiaro l'intento di dire che la discarica di Chiaiano era leggittima. Quando ho posto i dubbi sulle falde tu mi hai posto subito il tuo esempio dicendo che anche voi avete una discarica in condizioni territoriali paragonabili. Hai parlato poco è vero, ma la posizione tua l'hai espressa (sennò perchè avresti postato l'esempio?). Magari l'hai espressa in base a quelle che sono convinzioni tue (vedendo quello che accade dalle tue parti hai tratto le medesime conclusioni), nulla di male, ma non puoi negare di averlo fatto.


Quote:
Ah, beh. Occhio, che non conoscendo come stanno davvero le cose, rischi ancora scivoloni. Io di chiaiano nello specifico so poco, senza dubbio.
Forse però tu non sai che quella zona é praticamente a livello del mare, e non é così lontana l' alluvione del '66.
Oltretutto, la maremma era una piana alluvionale, terra di malaria...
Questo, nuovamente, non vuol dire "siccome da altre parti c'é rischio, allora va bene".
Vuol dire "da altre parti si cerca di trovare soluzioni, anche se non ci sarà mai quella perfetta".
E' chiaro che neanche io conosco la vostra situazione, ma se mi pongo in una certa posizione avrò anche le mie ragioni. Ti ho già detto che non sono il tipo che si attacca alle "cause perse" così per sfizio.
D'altra parte non ho mai preso difese in questo modo per nessun'altra discarica che sia stata fatta finora... non sono nemmeno contro gli inceneritori e le discariche a priori, anzi sono convinto che ci servono. Mi arrabbio solo se le cose vengono fatte, a mio modo di vedere, male. Vedo interessi che nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini e mi sembra di ripercorrere, con le dovute proporzioni, gli stessi errori di sempre.


Quote:
"la mia palla é più bella della tua".
"no, la mia é più bella"
"no, la mia".

Ho smesso di farlo da anni. Non mi ci far ricascare.
Ma daiii. Hai capito cosa intendo.
Dico solo che laddove c'è la necessità di prendere le cose con serietà e rigore, occorrono serietà e rigore. Sono questioni di estrema sensibilità e vanno trattate correttamente... l'emergenza non è di certo un ostacolo a far le cose per bene. Per Chiaiano ci vorrà ancora del tempo.


Quote:
in qualcosa hai anche ragione (ma basta il "come si protesta" a farla diventare una protesta incivile e togliere ogni diritto).
Poi, permettimi, ma "la volontà di mettere tutto in discarica" per me é soprattutto una questione sanitaria. Poi, boh, magari mi sbaglio.
Su questo non sono d'accordo al 100%. Come ti ho già detto, molti sono per il no a priori e protestano nei modi sbagliati, ma questo non deve cambiare la percezione di quello che è il nocciolo della questione.
Chi governa e prende certe decisioni non può permettersi questo grado di superficialità. A Chiaiano ci furono alcune persone che probabilmente lanciarono pietre e molotov e per questo la carica fu leggittima, non lo metto in dubbio. Le manganellate se le meritavano (anche se le hanno prese pure quelli che non c'entravano, ma questo è un danno collaterale da tenere in conto).
Ovvio che se dovesse scoppiare una rivolta (mi auguro e credo di no) allora cadrebbero dalla parte del torto ed in un certo senso se la sarebbero cercata


Quote:
solo quest' ultima cosa: oh, l' impianto di cdr di grosseto ha una via favorevole... e ora come facciamo?
Semplice! Si fa l'impianto.
Per la discarica però, se la zona è da bonificare (e lo è) e l'acqua da depurare, allora va fatta anche la bonifica. Non puoi solo chiedere

Ultima modifica di Mordicchio83 : 17-06-2008 alle 19:00.
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-06-2008, 10:49   #687
alarico75
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Hanno deciso finalmente,domenica il via libera definitivo:
Fonte:Reuters

Quote:
MILANO (Reuters) - I rilievi effettuati dai tecnici del governo per accertare se la cava di tufo di Chiaiano, a Napoli, possa diventare una discarica si sono conclusi e hanno dato esito positivo. Si attende tuttavia fino a domenica prossima per conoscere le contro-deduzioni che potranno presentare i periti nominati dal "fronte del no" alla discarica.

Lo riferiscono fonti vicine allo staff del sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso.

Oggi al termine di un incontro durato quasi quattro ore fra tecnici "istituzionali" e periti "di parte", nominati dalle amministrazioni locali e dai manifestanti, è stato deciso che entro domenica i periti di parte dovranno presentare le loro contro-deduzioni.

In ogni caso, domenica prossima verrà pronunciata l'ultima parola sulla questione della cava di Chiaiano, che secondo i rilievi effettuati dai periti governativi è utilizzabile come discarica.

I rilievi tecnici alla cava sono iniziati il 27 maggio scorso. La possibilità di creare una discarica per l'immondizia a Chiaiano si colloca nell'ambito del decreto varato dal governo per porre fine all'emergenza rifiuti in Campania, che prevede tra l'altro l'apertura di dieci nuove discariche nella regione.
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Old 19-06-2008, 13:10   #688
Mordicchio83
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Hanno deciso finalmente,domenica il via libera definitivo:
Fonte:Reuters
Si, ormai sembra deciso, anche se praticamente la situazione non è mutata. E' sempre muro contro muro, ma i tecnici di Bertolaso e l'ARPAC danno sempre parere positivo.
Oggi alle 16:00 ci sarà una conferenza stampa nella quale saranno resi noti gli aspetti tecnici dei rilievi.
Riporto un pò di news (di ieri ) dal sito del comune di Marano di Napoli:

Quote:
NEWS 18/06/08: DOMANI ALLE ORE 16 CONFERENZA STAMPA CON GLI ESPERTI DI PARTE SULLA CAVA DI CHIAIANO

Domani pomeriggio, alle ore 16, nella sala consiliare ubicata nell'auditorium della scuola Socrate in via Falcone a Marano, si svolgerà una conferenza-stampa su tutti gli aspetti tecnici relativi agli accertamenti in corso sulla cava del Poligono di Chiaiano dove si intende aprire una discarica. Alla conferenza parteciperanno il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, quello di Mugnano, Daniele Palumbo, i consiglieri comunali di Napoli, Carlo Migliaccio e Mario Moxedano, e gli esperti di parte nominati dai comuni per il tavolo tecnico deciso dal sottosegretario all'Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso.
Quote:
NEWS 18/06/08: LE CONSIDERAZIONI DEI PERITI DI PARTE SULLA CAVA DEL POLIGONO DI CHIAIANO


Riportiamo, qui di seguito, le considerazioni del prof. Franco Ortolani, uno dei tecnici di parte nominati dal Comune di Marano per le valutazioni relative alla ipotesi di realizzare una discarica nella cava del Poligono a Chiaiano:

Il sondaggio profondo ha verificato che la falda si trova a 23 m sul livello mare; nella mia relazione del 28 aprile l´avevo prevista tra +20 e +25 m sul mare.
La stratigrafia, vale a dire le rocce del sottosuolo, è praticamente la stessa che è osservabile in affioramento lungo i versanti dei Camaldoli che incombono su Soccavo e Pianura; niente di nuovo,
Il rilievo con il laser scanner ha certificato quanto già esposto nella mia relazione, vale a dire la forte fratturazione del tufo e la presenza di numerose discontinuità tettoniche che lungo la parete sudoccidentale affiorano con una inclinazione a franapoggio meno inclinate del pendio; vale a dire che affettano il tufo sezionandolo in tante fette separate da superfici che ne predispongono il crollo verso valle.
L´evento piovoso del 6-7 giugno 2008 ha scaricato sulla cava circa 100 millimetri di pioggia (su circa 800 annui) ED HA DETERMINATO LA CADUTA DI 1200 METRI CUBI DI ACQUA SUL PIAZZALE DI CAVA, Altra acqua è affluita dalla strada di accesso. Tutta l´acqua è stata assorbita dal substrato della cava evidenziando, inequivocabilmente, che nel sottosuolo non vi è presenza di terreni e rocce impermeabili. Del resto tutta la Collina dei Camaldoli funzione come zona di ricarica della falda come evidenziato da varie pubblicazioni. Se vi fossero rocce impermeabili nel sottosuolo non sarebbe possibile.
I tecnici del Commissario hanno esposto dati delle misure fatte dall´ARPAC della permeabilità in foro. Secondo le loro misure nel sottosuolo vi sarebbero livelli praticamente impermeabili. Tali dati sono stati contestati esponendo i dati di peremabilità contenuti nelle indagini geologiche del PRG di Napoli che evidenziano permeabilità nettamente superiori.
Tutti i dati evidenziano che nel sottosuolo non vi sono livelli impermeabili.
E´ stato evidenziato che avevano sottovalutato significativamente le portate massime di Cupa del Cane, sulla base delle evidenze degli eventi piovosi degli ultimi anni in aree percorse dal fuoco in precedenza.
E´ stato esibito uno stralcio del progetto che è praticamente quello da me criticato motivatamente nella relazione del 28 aprile 2008.
Alla base dei rifiuti, ora, è previsto uno strato di argilla di 2 metri invece che di 1 metro.
Hanno continuato a sottovalutare il pericolo dei crolli dalle pareti, come il crollo del marzo 1999 in una cava vicina.
Il commissariato ha cercato di evidenziare che le indagini avrebbero riscontrato l´idoneità geologica dell´area.
E´ evidente, invece, che le indagini hanno confermato la non idoneità geologica ed ambientale del sito.
Abbiamo sostenuto che, accertata la non idoneità, la eventuale trasformazione della cava in discarica dovrebbe avvenire attraverso una serie di interventi da realizzare di cui si deve valutare l´adeguatezza, i costi e i tempi e se tali interventi riescono a convincere sulle base dell´analisi tecnica, scientrifica, del buon senso e del rispetto totale delle leggi che regolamentano le discariche e che tutelano la salute dei cittadini e l´ambiente.
Un aspetto importante emerso, su mia precisa domanda, è quanto dichiarato dal Prof. De Berardinis, alto dirigente della Protezione Civile Nazionale, "nella discarica di Chiaiano non saranno accumulati rifiuti pericolosi".
Questa rimane una dichiaraziopne che in tempo di emergenza non ha alcun valore. Dovrebbe essere subito trasformata in "Ordinanza".
Oggi il Commissariato si è impegnato a consegnarci i dati finora acquisiti che non ci ha ancora messo a disposizione.
In questi giorni prossimi studieremo tali dati, li utilizzeremo e commenteremo facendo riferimento ai dettami della tecnica della SCIENZA E DEL BUON SENSO.
Abbiamo l´impressione che il Commissariato vorrebbe chiudere il tavolo tecnico per domenica prossima in modo da poter annunciare ufficialmente l´esito delle indagini secondo quanto sostenuto dai suoi tecnici e confermare, quindi, che anche senza indagini preliminari e propedeutiche non è stato un errore avere inserito nel decreto legge del 23 maggio 2008 il sito di Chiaiano, come da molti giorni i mass media stanno diffondendo, nonostante le poco convincenti smentite.
Cordiali saluti
Franco Ortolani

Il sindaco Salvatore Perrotta commenta: "C'è da chiedersi a questo punto se il problema è voler risolvere l'emergenza rifiuti o se invece si vuole a tutti i costi dare il segnale per aprire la discarica a Chiaiano. E' ovvio che qualsiasi problema di natura tecnica può essere risolto, ma ci si chiede se ne vale effettivamente la pena ed a quale costo".
Quote:
NEWS 18/06/08: LE CONSIDERAZIONI DEI PERITI DI PARTE SULLA CAVA DEL POLIGONO DI CHIAIANO (2)


Riportiamo, qui di seguito, le considerazioni dell'ing. Angelo Spizuoco, altro componente indicato dal Comune di Marano per il tavolo tecnico sulle valutazioni per l'ipotesi di discarica nella cava di Chiaiano:

Alcuni mezzi di informazione del 18 giugno 2008 riporta che “i rilievi effettuati con il laser-scanner e con i rocciatori che hanno scandagliato la cava dimostrano, è il parere dell’Arpac, che non ci sono rischi di frana”.
Mi corre l’obbligo di segnalare che i rocciatori non hanno la competenza, la preparazione scientifica, tecnica, accademica ed il titolo professionale per poter stabilire se un ammasso roccioso è in condizioni di sicurezza oppure no !
Tale giudizio, può essere espresso per legge, soltanto da un ingegnere (esperto in meccanica degli ammassi rocciosi) che sia capace di valutare numericamente e comprendere e/o effettuare preventivamente un rilievo geomeccanico dell’intero ammasso roccioso interessato dalla problematica.
I rocciatori, nella migliore delle ipotesi sono soltanto in grado da un punto di vista pratico di ispezionare la superficie del fronte di cava e stabilire se la singola pietra e/o masso possa crollare ! Cosa ben diversa dall’accertare se può verificarsi il crollo di massi di particolari dimensioni e morfologia e/o il crollo riguardante migliaia di metri cubi di materiale.
L’Arpac non ha fornito alcun calcolo di verifica di stabilità né i dati di supporto a tale calcolo, per cui, il parere espresso non è da ritenersi né valido né affidabile.
A tutt’oggi, posso affermare, così come tra l’altro tutti i presenti alla riunione del tavolo tecnico, che innanzitutto, pur essendo da me stato richiesto più volte fin dalla riunione del 10/06/2008 una copia di tutte le indagini effettuate, l’Arpac, fin ora non mi ha mai fornito la restituzione dei rilievi effettuati, in modo da consentirmi di studiare i dati rilevati.
Per cui tutti gli incontri effettuati, sono stati sempre fatti con una evidente disparità di informazioni tecniche scientifiche sulla problematica da discutere.
Da un lato i tecnici dell’Arpac e di Bertolaso che per sostenere le loro argomentazioni usufruivano di dati derivanti dalle più aggiornate e sofisticate attrezzature esistenti sul mercato (rilievo tramite laser-scanner, carotaggi, ecc.) dall’altro lato il prof. geol. Franco Ortolani (Università di Napoli), il prof. idrogeologo Giovanni B. De Medici (Università di Napoli) e il sottoscritto prof. ing. Angelo Spizuoco (Centro Studi progettazioni di San Vitaliano) che nella migliore delle ipotesi hanno potuto far ricorso al proprio bagaglio
culturale e professionale di tecnici operanti sul territorio.
Nel caso specifico, c’è da sottolineare anche che si è tirato in ballo il tanto decantato laser-scanner che avrebbe dimostrato che i fronti di cava non sono a rischio frana !
Ebbene il laser-scanner non “dimostra” proprio niente !
Tanto per far comprendere anche ai profani, lo scanner-laser non è altro che una specie di “macchina fotografica (il cui uso è economicamente molto oneroso)” che riprende i fronti di cava. Nulla dice sulla stabilità dell’ammasso roccioso!
Tale operazione, quindi, può essere facilmente effettuata anche con una semplice macchina fotografica dotata di doppio oculare comunemente usata per la fotogrammetria terrestre.
Quello che invece è indispensabile, è l’intervento umano che alla luce del “rilievo e/o fotogrammi”, unitamente ad un necessario ed indispensabile rilievo geomeccanico e geologico (eseguito da professionisti esperti ed abilitati a farlo) stabilisca le caratteristiche delle discontinuità presenti nell’ammasso roccioso, del materiale roccioso e dell’intero ammasso roccioso interessato dalla problematica.
Quanto innanzi riportato, poi, dovrà essere per “legge” la base su cui effettuare calcoli ingegneristici di meccanica delle rocce per poter stabilire tecnicamente e scientificamente gli effettivi gradi di sicurezza dei fronti di cava e dei singoli blocchi che per legge non
devono essere inferiore ad 1.3.
Nei giorni passati, all’interno della cava io ed il prof. geol. Franco Ortolani abbiamo effettuato un rilevamento geologico e strutturale geomeccanico dell’ammasso roccioso.
In tale fase sono giunto alla conclusione che le discontinuità presenti, caratterizzano un ammasso essenzialmente a struttura orientata con anisotropia del comportamento meccanico e non privo di ampie zone le cui condizioni di alterazione hanno modificato
significativamente le caratteristiche originarie.
Per l’intensa fratturazione antropica sub verticale del primo strato del fronte di cava, per la giacitura delle discontinuità tettoniche, per le caratteristiche delle discontinuità, per le modeste proprietà meccaniche del materiale roccioso, per il grado di alterazione, per i
tipi di struttura orientata generati dalle discontinuità e per l’anisotropia del comportamento meccanico dell’ammasso roccioso e dallo studio degli elementi rilevati, quindi, dalla geomorfologia, dall’andamento topografico e dall’analisi degli eventi di frana già verificatesi in cave simili con particolare riferimento ad un crollo avvenuto in una cava distante alcune centinaia di metri dalla zona interessata, ecc. il sottoscritto è giunto alla conclusione che “i fronti di cava sono indiscutibilmente a rischio frana”.
Ciò non significa che i fronti di cava debbano necessariamente crollare, ma che inoppugnabilmente occorre effettuare una verifica di stabilità dei fronti di cava congiuntamente al volume di ammasso roccioso retrostante interessato dalla problematica, al volume della parte terrigena del pendio sovrastante e ciò per il volume
significativo (terrigeno e roccioso) che lo stato dell’arte impone, cosa questa tra l’altro previsto per legge e che da cui qualsiasi decreto non può prescindere e/o derogare così come anche il D.L. 90 del 23 maggio 2008 non ha fatto.
Nello spirito di collaborazione iniziale che si era instaurato, ho soltanto voluto segnalare all’Arpac ed ai tecnici di Bertolaso che esiste un rischio frana che deve essere valutato (tra l’altro previsto dalla normativa) al fine di poter stabilire eventuali interventi a farsi.
L’Arpac continua a sostenere che tale rischio non c’è !
Evidentemente l’Arpac non sa che la legge impone che tale rischio sia quantificato attraverso specifici calcoli di verifica di stabilità a cui i progettisti dell’intervento non possono sottrarsi.
Questa verifica, fin ora non è mai stata fornita dai tecnici di Bertolaso e/o dall’Arpac !
Si ha motivo di ritenere, perciò, che quanto riportato da alcuni mezzi di informazione non sia supportato da alcun tipo di verifica analitica prevista dalla legge.
Se non si quantifica il grado di sicurezza dei fronti di cava, è rischioso far lavorare uomini e mezzi al disopra e/o al disotto dei fronti di cava nel fondo del piazzale.
Non effettuare le verifiche di cui innanzi, è indubbiamente una posizione d’arroganza e/o di mancanza di “cultura della sicurezza” spesso tanto invocata dai mass-media quando si verificano morti sul lavoro.
Mi corre d’obbligo precisare, ancora una volta che non ho mai detto che la discarica nel sito di Chiaiano non possa essere realizzata, ma ho sempre detto che è soltanto un problema di costi, funzione della progettazione.
Una cosa è realizzare una discarica ove già esiste una “naturale vocazione” ad essere ospitata (ad es. sottosuolo di argilla, lontananza di centri abitati, condizioni ambientali al contorno facilmente superabili, ecc.) e un’altra cosa è rendere fattibile un sito ove tali “condizioni naturali” non esistono e/o sono esigue per cui si devono creare.
Nel secondo caso, è evidente che la tecnica attualmente esistente, può comunque rendere “ospitale” il sito scelto, perciò il problema si riduce soltanto ad un rapporto tra costi e benefici.
Se l’operazione è economicamente valida, rispetto ad altre scelte, nulla osta, purché sia rispettata la vigente normativa in materia ambientale e di sicurezza delle costruzioni in cui ovviamente è inclusa la norma per la stabilità dei pendii, fronti di cava, discariche, colmate, ecc. e ciò anche in regime sismico, tenuto conto che il sito scelto per la discarica rientra in territorio simico.
dott. ing. Angelo Spizuoco
Mentre questa è notizia di oggi:

Quote:
NEWS 19/06/08: AMPLIAMENTO DEI CONFINI DEL PARCO DELLE COLLINE, DECISO TAVOLO TECNICO


Un tavolo tecnico tra Provincia, Comune di Marano ed Ente Parco, allargato anche alla Regione Campania, per addivenire, entro tre mesi, alla nuova perimetrazione del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. E' questo il primo step del percorso avviato questa mattina nel corso della riunione convocata dall'assessore provinciale all'Urbanistica Domenico F. Moccia ed alla quale hanno partecipato anche il sindaco di Marano Salvatore Perrotta e l'assessore all'Urbanistica del Comune di Marano Biagio Sgariglia. L'incontro era stato promosso dopo i ripetuti interventi che gli amministratori maranesi avevano fatto per sollecitare l'ampliamento dei confini del Parco delle Colline fino al territorio di Marano, in modo da scongiurare le strumentalizzazioni legate a presunti interessi edilizi nella zona adiacente all'area delle cave di Chiaiano. "E' un passo importante - spiegano il sindaco Perrotta e l'assessore Sgariglia - in modo da poter tutelare al meglio il territorio ed allargare l'area protetta e sottoposta a vincolo. La selva di Chiaiano è un polmone verde indispensabile. Le polemiche delle settimane scorse, come è evidente, si sono sgonfiate: il nostro è un no alla discarica senza alcun altro interesse. Chi agitava altri spettri è servito". Ecco, qui di seguito, il verbale redatto al termine della riunione:

Il giorno 19 alle ore 10,00 sono convenuti, a seguito di apposito invito dell'assessore provinciale all'Urbanistica, prot. 64 del 4.06.08, i sigg.: Salvatore Perrotta (sindaco di Marano), Biagio Sgariglia (assessore Urbanistica Comune di Marano), Gianni Micillo (dirigente Utc Comune di Marano), Antonio Di Gennaro (Parco delle Colline di Napoli), Domenico F. Moccia (assessore Urbanistica Provincia di Napoli), Francesco Russo (dirigente Pctp Provincia di Napoli), Felice Sembrano (funzionario P.O. Direzione Urbanistica Provincia di Napoli). Scopo della riunione è l'esame della proposta di ampliamento previsto per il Parco delle Colline dalla proposta del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvato lo scorso dicembre 2007. L'assessore all'Urbanistica Moccia illustra i contenuti e le motivazioni che hanno determinato la proposta di ampliamento in questione ed il ruolo che lo stesso può assumere per la popolazione locale. Al fine di un approfondimento sia delle aree da includere eventualmente nella nuova perimetrazione, sia delle caratteristiche possedute dalle stesse, i convenuti ritengono utile istituire un tavolo tecnico costituito dai rappresentanti degli Enti partecipanti alla riunione estendendo la partecipazione anche ai rappresentanti della Regione Campania. Al Tavolo Tecnico è demandato l'approfondimento delle caratteristiche delle aree da includere nella nuova perimetrazione, tenendo conto degli obiettivi e finalità posti dalla Legge Regionale n. 17 del 7 ottobre 2003. Tale approfondimento dovrà concludersi entro tre mesi al fine di attivare successivamente le procedure di istituzione del Parco da adottare in conformità alle norme previste dalla citata legge regionale. Con successivo provvedimento si provvederà alla costituzione di detto Tavolo Tecnico. Alle ore 11,30 viene chiusa la riunione. Detto confermato e sottoscritto.
Edit:

Ci sono news anche per l'inceneritore di Napoli. Il limite indicato per la scelta del sito è fissato per il 23 di questo mese. Si valuta di realizzarlo tra Barra e Ponticelli. Al momento però i primi rilievi tecnici (cominciati un paio di giorni fa) li stanno facendo nell'area dell'ex Q8 a Ponticelli.
Fra pochi giorni quindi sarà ufficializzato anche il sito per l'inceneritore

Ultima modifica di Mordicchio83 : 19-06-2008 alle 13:30.
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Old 20-06-2008, 00:14   #689
Mordicchio83
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Le ultime... credo che siano le dichiarazioni del dopo incontro di oggi pomeriggio:

Quote:
NEWS 19/06/08: CAVA DI CHIAIANO, I TECNICI DI PARTE: INDAGINI ALLO STATO SONO APPROSSIMATIVE


"I dati forniti dalla struttura di governo sono assolutamente prematuri, sono incomplete le indagini decise dalla struttura di Governo e mancano del tutto gli esami che avevamo proposto noi e che erano stati accettati dal sottosegretario Bertolaso. Come uomini di scienza ci siamo posti nella massima disponibilità a collaborare, per evidenziare tutti gli aspetti critici della cava di Chiaiano in modo che anche se la decisione politica dovesse confermare la volontà di realizzare la discarica si potrebbe quanto meno avere la certezza di operare in sicurezza a tutela dell'ambiente e della salute pubblica". Questo in sintesi quanto emerso dalla conferenza stampa svoltasi oggi nell'aula consiliare di Marano alla quale hanno partecipato (oltre al sindaco di Marano Salvatore Perrotta, al vicesindaco Massimo Nuvoletti ed al presidente della commissione ambiente di Napoli Carlo Migliaccio) i professori Giovan Battista de Medici, Franco Ortolani, Domenico Cicchella, il dottor Gese Milone e, con un messaggio inviato telefonicamente, l'ingegner Angelo Spizuoco. Una conferenza stampa della quale si è avvertita la necessità alla luce delle affermazioni riportate dagli organi di stampa (ed attribuite ad una nota del Dipartimento della Protezione Civile) dopo il tavolo tecnico del 17 giugno scorso secondo la quale la cava sarebbe idonea. Gli esperti nominati dai comuni di Marano e Mugnano hanno spiegato alla folta platea tutti i motivi di perplessità, anche gravi, rispetto ai quali si è ancora in attesa di chiarimenti da parte degli organi di governo.

Le anticipazioni fuorvianti.

Il professor De Medici ha ripercorso le tappe del confronto: "E' evidente che l'indicazione di Chiaiano è stata fatta senza indagini tecniche preventive. Al primo incontro ci sono stati illustrati gli esami che l'Arpac si accingeva a fare ed ai quali abbiamo partecipato, mentre al secondo incontro - dopo i sopralluoghi - abbiamo indicato una serie di indagini supplementari che ritenevamo fondamentali e che erano state accettate dalla struttura di governo. L'altro giorno, invece, mentre ancora siamo in attesa di poter valutare di avere disponibilità dei primi dati (consegnati soltanto oggi, ndr), abbiamo appreso di dichiarazioni di idoneità fatte trapelare ai mass media. Allo stato le indagini sono approssimative e auspichiamo di non doverci trovare in contrapposizione frontale perché non è questa la nostra intenzione, ma di certo non intendiamo piegarci a posizioni strumentali, per la nostra dignità e per quella di chi rappresentiamo. Abbiamo esposto una serie di dubbi sia dal punto di vista geologico e tecnico che da quello urbanistico: le carenze sono notevolissime; certo, tutto si può risolvere, ma poi dipende dai costi. E' stato detto che la falda è a profondità di sicurezza: ma ciò conta poco se il terreno è permeabile come hanno dimostrato le assorbenze dei giorni scorsi di fronte a piovosità abnormi concentrate in un solo evento. Insomma, ci sono problemi evidenti e noi li sottolineiamo perché la nostra azione va a tutela anche della Protezione Civile: occorre scongiurare che chi ci deve proteggere commetta errori e faccia interventi ad alto rischio".

Contaminazione da piombo e antimonio.

Il professor Domenico Cicchella, in base ai dati ricevuti oggi dalla struttura di governo, ha evidenziato alcuni aspetti preoccupanti: "C'è già una grossa contaminazione di piombo e antimonio, non solo superficiali ma anche a profondità prossime al metro e sessanta, dove si superano di più di dieci volte i limiti di legge. Quindi ad oggi c'è la certezza che, volendo allestire una discarica nella cava, sarebbe necessaria prima la bonifica, che peraltro è estremamente costosa poiché si tratta di rifiuti speciali e tossici. Oltretutto, c'è una vasta casistica di aree dove, essendo necessaria una bonifica preventiva, si è preferito rinunciare proprio per gli alti costi, dovendosi prevedere l'asportazione di un notevole strato di suolo.

Mancanza di studi trasportistici.

A tutt'oggi non risultano essere stati realizzati studi e simulazioni per verificare l'impatto sulla rete viaria nell'area urbanizzata tra Chiaiano e Marano. Aspetti sui quali si è soffermato Gese Milone, stretto collaboratore del professor Ennio Forte: "Nella zona in questione si registrano 18mila veicoli in spostamento nelle fasce orarie di punta sull'asse Marano-Napoli. L'effetto di 130-140 compattatori in movimento non risulta essere stato studiato, né il loro cosiddetto "ingombro dinamico". Non risultano affrontati gli aspetti delle dinamiche e delle manovre, eppure il dato trasportistico dovrebbe essere il più oggettivo. Non risulta un piano logistico dei rifiuti e dei flussi, né una simulazione dei flussi in uscita, né il quadro delle origini e delle destinazioni dei mezzi, né gli eventuali itinerari alternativi, né la microaccessibilità della cava, cioè delle vie dell'ultimo miglio. Non risultano studi sui tempi di afflusso/deflusso dei compattatori nella cava, né sono note ipotesi di regolazione dei flussi. Insomma, le elementari nozioni di economia dei trasporti sono del tutte ignote rispetto a quella che sembra essere stata una decisione adottata senza le necessarie cautele urbanistiche e che provocherebbe l'infarto della viabilità e gravissime diseconomie da congestione".

Noi, tecnici "abusivi" al posto dell'Arpac.

Durissimo il giudizio del professor Ortolani: "Siamo qui da "abusivi", perché qui doveva esserci l'Arpac, cioè l'ente che istituzionalmente tutela la protezione dell'ambiente. Invece l'Arpac sembra aver sposato sin dall'inizio la tesi di chi vuole realizare a tutti i costi la discarica e di fatto nega persino i dati scientifici. E' come se si scegliesse di sostenere un chirurgo che intende operare senza nemmeno aver effettuato esami clinici al paziente". Il docente ha poi mostrato attraverso delle slides i gravissimi rischi di tenuta delle pareti tufacee, mostrando gli elementi che fanno ritenere più che probabile lo scivolamento franoso di grosse fette di tufo, alla luce delle fratture visibilissime con il laser-scanner. Ed inoltre ha spiegato come sia ancor più preoccupante che, essendo la falda a profondità di circa 150 metri, sia ad alto rischio per la estrema permeabilità del suolo, capace di assorbire in poche ore 800 millilitri di acqua piovana. A ciò si aggiunga che, l'annunciato strato di roccia avrebbe dovuto creare una falda intermedia a profondità inferiori e che, non essendo stata riscontrata, è evidente che l'acqua sia defluita fino alla falda principale.

Rocciatori non qualificati per esprimere giudizi tecnici.

Altrettanto esplicito l'ingegner Spizuoco, intervenuto telefonicamente che ha contestato come sia stato possibile che l'Arpac abbia proposto come parere tecnico sulla franosità delle pareti tufacee le indicazioni dei rocciatori intervenuti nella cava: "I rocciatori, nella migliore delle ipotesi sono soltanto in grado da un punto di vista pratico di ispezionare la superficie del fronte di cava e stabilire se la singola pietra e/o masso possa crollare. Cosa ben diversa dall’accertare se può verificarsi il crollo di massi di particolari dimensioni e morfologia e/o il crollo riguardante migliaia di metri cubi di materiale, come peraltro si è registrato pochi anni fa in una cava distante poche decine di metri. L’Arpac non ha fornito alcun calcolo di verifica di stabilità né i dati di supporto a tale calcolo, per cui, il parere espresso non è da ritenersi né valido né affidabile".

Al termine degli interventi dei tecnici si sono susseguiti poi numerosi contributi da parte dei vari comitati cittadini che hanno ringraziato gli esperti di parte ed hanno annunciato ulteriori iniziative.
C'è un errore... la precipitazione completamente assorbita è stata pari a 100mm (e non 800 millilitri ).

Non c'è accordo nemmeno sui lavori da effettuare in cava . Evidentemente al governo si aspettavano di avere il lavoro mezzo fatto dato che il buco già c'era e non hanno intenzione di spenderci un soldo in più ed a maggior ragione neanche di perderci dell'altro tempo in lunghi lavori.
Non c'è il minimo dialogo e la minima volontà di venirsi incontro a quanto pare. Mi chiedo allora perchè perdere del tempo così ?!.... tanto le persone saranno comunque scontente del risultato dato che vengono aggiornate dai professori che hanno lavorato in cava direttamente o indirettamente
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Old 20-06-2008, 19:34   #690
Mordicchio83
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Il link alla conferenza stampa di ieri (con diapositive illustrative e motivazioni del NO alla discarica):

http://www.chiaianodiscarica.it/doc/...a%20marano.pdf

Il link al progetto di riqualificazione (ovviamente era solo una proposta) dell'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli:

http://www.parcodellecollinedinapoli...rizzazione.pdf

Progetto davvero molto carino comprensivo di un impianto fotovoltaico da 2,4 MW e di laghetto adiacente che avrebbe avuto tra le varie funzioni anche quella di riflettere i raggi solari che cadono verso terra sul pannello. Insomma riqualificazione e sviluppo.

Quote:
L'ENTE - Costituzione

Con Legge regionale n.17 del 7 ottobre 2003 "Istituzione del sistema parchi urbani di interesse regionale”, la Regione Campania, “al fine di individuare tutte le azioni idonee a garantire la difesa dell’ecosistema, il restauro del paesaggio, il ripristino dell’identità storico culturale, la valorizzazione ambientale anche in chiave economico produttiva ecocompatibile soprattutto attraverso il sostegno dell’agricoltura urbana, individua, ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n.394, articolo 2, comma 8, il sistema dei parchi urbani di interesse regionale, costituito da: a) parchi urbani; b) parco metropolitano." (art.1 Lr n.17 del 17.10.03).

"Per parco metropolitano si intende il parco urbano del comune di Napoli già denominato Parco delle colline di Napoli dagli strumenti urbanistici comunali, la cui gestione è affidata ad un ente parco con personalità giuridica di diritto pubblico, istituito con decreto del Presidente della giunta regionale" (art.1, comma 8, Lr n.17 del 17.10.03).
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Old 20-06-2008, 20:42   #691
alarico75
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Ti auguro e auguro a tutti quelli vicini alla cava,di vedere realizzato il progetto quando sara' finita questa terribile emergenza e verra' bonificato il territorio.
Molto bello fra l'altro.
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Old 20-06-2008, 20:46   #692
*MATRIX*
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Ti auguro e auguro a tutti quelli vicini alla cava,di vedere realizzato il progetto quando sara' finita questa terribile emergenza e verra' bonificato il territorio.
Molto bello fra l'altro.
qua prima si riempie di munnezza e poi si vuole bonificare?

finirà come pianura...........
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Old 20-06-2008, 21:57   #693
Mordicchio83
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Ti auguro e auguro a tutti quelli vicini alla cava,di vedere realizzato il progetto quando sara' finita questa terribile emergenza e verra' bonificato il territorio.
Molto bello fra l'altro.
I fondi stanziati hanno una scadenza... inoltre bisogna vedere sempre cosa ne pensano i proprietari delle cave. Il comune (che ne possiede una o due) ed alcuni privati (che ne posseggono altre due o tre, mi sembra) erano interessati al progetto, ma se ci fanno la discarica, dubito vorranno rischiare in un investimento del genere.
Tra l'altro qui fan solo progetti e proposte bellissime, ma poi non se ne fa quasi mai nulla. Onestamente dubito che lo avrebbero mai realizzato con o senza discarica

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qua prima si riempie di munnezza e poi si vuole bonificare?

finirà come pianura...........
Già... Pianura. Dal 1997 sono stati stanziati circa 200 milioni di euro per le bonifiche dei vari siti inquinati, ma non ne è partita una ed i finanziamenti a quest'ora chissà dove sono finiti

Tra l'altro anche per Pianura c'era un bel progetto di riqualificazione per il dopo bonifica. Volevano realizzare un campo da golf (che se ne facevano quelli di Pianura, poi ), ma poi non se n'è fatto nulla
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Old 20-06-2008, 22:04   #694
LUVІ
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qua prima si riempie di munnezza e poi si vuole bonificare?

finirà come pianura...........
Ma infatti...
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Old 23-06-2008, 01:12   #695
LUVІ
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http://www.repubblica.it/2008/06/sez...ia-libera.html

Il sottosegretario all'emergenza rifiuti dopo un incontro in Prefettura a Napoli
Ma il confronto continua: annunciata una riconvocazione del tavolo tecnico
Chiaiano, via libera di Bertolaso
"Fra tre mesi la discarica aprirà"
L'area sarà presidiata dalle forze dell'ordine e dall'esercito, a luglio via alla differenziata
Gli enti locali annunciano un esposto in Procura, i comitati: "la mobilitazione continua"

NAPOLI - La discarica di Chiaiano si farà: lo ha confermato il sottosegretario all'emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, al termine di un incontro con le istituzioni locali in Prefettura a Napoli. Tempo di realizzazione, tre mesi. L'area verrà prima bonificata e, al pari delle altre, sarà presidiata dall'esercito. Forte del sostegno di Silvio Berlusconi, Bertolaso ha però assicurato che il confronto continuerà e ha annunciato da subito un'immediata riconvocazione del tavolo tecnico. "Andremo avanti secondo un percorso che vogliano condividere con le autorità locali - ha assicurato Bertolaso - abbiamo tutte le soluzioni per rendere minimo il disagio per tutte le popolazioni interessate". Ma i comitati annunciano battaglia: "La mobilitazione continua".

In particolare dovranno essere discussi il problema dell'impatto ambientale relativo ai mezzi di trasporto, e la tipologia dei rifiuti da conferire nella discarica. Si ipotizza che, in una prima fase, a Chiaiano debba essere sversato solo "tal quale" e, successivamente, con l'aumento a Napoli della raccolta differenziata, solo frazione secca. Bertolaso ha poi aggiunto che "bisogna partire con un piano di raccolta differenziata serio, realistico già a partire dalla fine del mese di luglio". I primi quartieri interessati da questo piano sono quelli della zona a Nord di Napoli e in particolare l'VIII Municipalità.

Parole apparentemente concilianti, quelle di Bertolaso, che trovano però un ferma opposizione da parte degli enti locali: "Presenteremo un esposto in Procura evidenziando tutti i motivi della inidoneità della discarica nella cava di Chiaiano - ha annunciato nel pomeriggio il presidente della Commissione ambiente del Comune di Napoli, Carlo Migliaccio - e tutte le nostre relazioni che attestano che quella discarica non si può fare, anche perché c'è un parco di 500 appartamenti che sorge a meno di un chilometro dall'invaso". I rappresentanti delle istituzioni locali hanno preso contatto con il commissario europeo Dimas con il quale si dovrebbero incontrare già la prossima settimana.

E i comitati restano sul piede di guerra: "le parole di Bertolaso si autosmentiscono perchè quando ammette che la cava è da bonificare (e quindi inquinata) - denuncia Ivo Poggiani - quando dice che bisogna cementare le pareti (perchè a rischio crollo), quando afferma che non c'è ancora un piano trasporti credibile, ci ripete come la cava di Chiaiano non sia idonea per una discarica".

(22 giugno 2008)
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Old 27-06-2008, 16:06   #696
Mordicchio83
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Metto questi due video qui per non aprire una nuova discussione. Praticamente fanno vedere quello che Ganapini aveva denuciato e che ovviamente nessuno si è cagato

http://www.youtube.com/watch?v=LEQjyxFHNBQ

http://www.youtube.com/watch?v=r_wTWXgpfNE
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Old 27-06-2008, 18:11   #697
zerothehero
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Sbaglio o è andata come avevo previsto?
Si lo so, sono Nostradamus.
E' conclusa adesso la pantomima dei tecnici o deve proseguire?
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Old 27-06-2008, 18:16   #698
alarico75
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E' conclusa come e' evidente.
Ora speriamo che la costruzione della discarica e anche del futuro inceneritore a Napoli vada per il meglio,nell'interesse dei poveracci che abitano fra le cataste di monnezza.

Un plauso all'atteggiamento di Bossi per la risoluzione del problema.
Fonte:Repubblica.

Quote:
MILANO - Umberto Bossi ha dato l'ok a Silvio Berlusconi e al commissario straordinario Guido Bertolaso per portare i rifiuti campani in Lombardia. La decisione è stata comunicata ieri pomeriggio al premier direttamente dal ministro per le riforme, e segretario federale della Lega. "Va bene, i rifiuti li prendiamo noi, altrimenti da questa situazione non ne usciamo più", sono state le parole di Bossi.

Un lasciapassare, quello del senatur, che il presidente del consiglio auspicava da giorni. E che adesso potrebbe sbloccare la complessa situazione legata al caso Campania. Incassato il via libera - inimmaginabile fino a qualche giorno fa, visto che la Lega si era sempre dichiarata contraria al ricovero e allo smaltimento nel proprio territorio della "spazzatura del Sud" - la partita ora si avvia ad una soluzione. Questa mattina la giunta regionale lombarda si riunirà in una seduta urgente e straordinaria: alla fine dell'assemblea - in base alle previsioni e ai calcoli di Berlusconi e di Bossi - dovrebbe uscire un giudizio positivo che confermi, da parte del Pirellone, il nulla osta per l'inizio delle operazioni di trasporto dei rifiuti da Napoli alla Lombardia.

Improvvisa e per certi versi spiazzante, si racconta che la decisione presa da Bossi sia stata accolta da Roberto Formigoni non esattamente con entusiasmo. Il "governatore" non ha mai nascosto le sue forti perplessità riguardo ad una soluzione lombarda del caso Napoli. Dopo avere dato inizialmente una disponibilità di massima - più che altro per vedere come si metteva la questione - ha poi più volte ribadito che in Lombardia non ci sono risorse tecniche per poter smaltire carichi di rifiuti così importanti come quelli campani. E il motivo sta nel fatto che gli impianti di raccolta e di smaltimento della Regione sono già a regime. Anche da Brescia, dove c'è il più importante termovalorizzatore della Lombardia, la risposta non si era fatta attendere: le ecoballe campane non possiamo gestirle perché non è materiale differenziato.

Ma gli ostacoli più grossi erano arrivati proprio dalla Lega: "Ci metteremo di traverso per non far passare i rifiuti". "Non vogliamo la monnezza dei napoletani, ognuno deve smaltire i rifiuti che produce a casa sua". Di questo tenore le dichiarazioni di numerosi esponenti del Carroccio. Dalla base erano arrivati addirittura minacce di boicottaggio: "Se anche un solo treno carico di rifiuti passerà per la Lombardia ci metteremo di traverso per impedire che questo accada. Anche se dovessero andare in Germania". Intanto a Roma Berlusconi aveva iniziato un'opera di persuasione nei confronti di Bossi. Il parere positivo da parte della Lega avrebbe giovato a un epilogo in tempi accettabili del caso rifiuti. E così è stato. Adesso la parola passa alla giunta regionale lombarda.
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Old 27-06-2008, 18:22   #699
Mordicchio83
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Sbaglio o è andata come avevo previsto?
Si lo so, sono Nostradamus.
E' conclusa adesso la pantomima dei tecnici o deve proseguire?
No, non ti sbagli . E' andata come dicevi.... ha vinto la scelta politica . Era chiaro a tutti che un parco di interesse regionale con quelle problematiche non fosse il luogo perfetto per una discarica, ma non potevano tirarsi indietro e creare un precedente..
Comunque la discarica sarà pronta tra, almeno, 3 mesi...
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Old 27-06-2008, 18:35   #700
Mordicchio83
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E' conclusa come e' evidente.
Ora speriamo che la costruzione della discarica e anche del futuro inceneritore a Napoli vada per il meglio,nell'interesse dei poveracci che abitano fra le cataste di monnezza.

Un plauso all'atteggiamento di Bossi per la risoluzione del problema.
Fonte:Repubblica.
Io spero che oltre agli inceneritori parta il piano di raccolta differenziata (al momento i bidoni promessi non sono arrivati) anche porta a porta, dove possibile.

Da Bossi un avvicinamento in questo senso non me lo aspettavo ... comunque non c'era bisogno di arrivare a tanto, visto anche che la Lombardia in effetti ha i suoi problemi in tal senso.
Io voglio semplicemente che le promesse, prima tra tutti la differenziata, siano mantenute.
E speriamo che oltre agli inceneritori ci scappi anche qualche centro di TMB e di compostaggio (visto anche che basterebbe davvero poco.... vedere i due video che ho postato)
Mordicchio83 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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