Gore Verbinski contro Unreal Engine: 'La CGI cinematografica è peggiorata'

Gore Verbinski contro Unreal Engine: 'La CGI cinematografica è peggiorata'

Gore Verbinski sostiene che l'uso di Unreal Engine nel cinema abbia peggiorato la qualità della CGI. Secondo il regista, il motore grafico, nato per i videogiochi, non gestisce luce e realismo come i software tradizionali, contribuendo all'effetto "uncanny valley" e a immagini meno credibili

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Web
Unreal Engine
 

Negli ultimi anni è diventato sempre più comune sentire spettatori e critici lamentarsi della qualità degli effetti visivi nei film moderni. Nonostante budget sempre più elevati e tecnologie avanzate, molte produzioni sembrano meno convincenti rispetto ai grandi classici del passato.

Film come Terminator 2, Jurassic Park o Starship Troopers continuano ancora oggi a stupire per il realismo dei loro effetti speciali, realizzati decenni fa. Secondo il regista Gore Verbinski, questa involuzione ha una causa ben precisa: l'ingresso massiccio di Unreal Engine nel cinema.

In una recente intervista, Verbinski ha definito l'uso di Unreal Engine nel cinema "il più grande passo indietro" nella storia della CGI. Nato come motore grafico per videogiochi, Unreal Engine eccelle nella resa in tempo reale e nello stile visivo tipico del gaming. Tuttavia, secondo il regista, questo linguaggio visivo non si adatta al fotorealismo richiesto dal cinema.

Il problema della CGI con l'utilizzo di Unreal Engine nel cinema

L'adozione di Unreal Engine ha avuto una forte spinta dopo il suo utilizzo nelle produzioni virtuali di The Mandalorian, aprendo la strada a film come The Matrix Resurrections e Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Per Verbinski, però, questo approccio funziona solo in universi volutamente "iper-realistici" o stilizzati, come quelli dei film Marvel, dove lo spettatore accetta una realtà visivamente alterata.

Il problema principale, secondo il regista, è il modo in cui Unreal gestisce la luce. A suo avviso, il motore non riproduce correttamente fenomeni complessi come la subsurface scattering, ovvero il modo in cui la luce penetra e rimbalza sulla pelle e sui materiali organici. Questo limite contribuisce alla sensazione di "uncanny valley", soprattutto nelle creature digitali e nei personaggi animati.

Un altro aspetto critico è la velocità di produzione: molte animazioni vengono interpolate automaticamente per risparmiare tempo e costi, sacrificando il lavoro artigianale che un tempo rendeva la CGI più credibile. Nel suo nuovo film Good Luck, Have Fun, Don't Die, Verbinski afferma di aver imposto una regola chiara: almeno il 50% di ogni inquadratura deve essere reale. L'uso di elementi fisici sul set, secondo lui, mantiene l'onestà visiva e offre un riferimento concreto per gli artisti digitali.

6 Commenti
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matsnake8622 Gennaio 2026, 09:14 #1
Insomma...

Non va bene per il cinema....
Non va nemmeno bene per i giochi perché è un mattonazzo che se non pesantemente modificato produce un'immagine piena di rumore artefatti...

L'ho detto io che questa è stata la.prima generazione di consoles e giochi in cui la qualità visiva è regredita anziché migliorare
Alodesign22 Gennaio 2026, 09:28 #2
Originariamente inviato da: matsnake86
Insomma...

Non va bene per il cinema....
Non va nemmeno bene per i giochi perché è un mattonazzo che se non pesantemente modificato produce un'immagine piena di rumore artefatti...

L'ho detto io che questa è stata la.prima generazione di consoles e giochi in cui la qualità visiva è regredita anziché migliorare


Bisogna vedere i costi di produzione però.

Cameron con Avatar non ha usato Unreal, e ha sfornato quello che è ad oggi un top da raggiungere in qualità visiva.
Ma quello che ha fatto Cameron non puoi farlo per tutti i prodotti video che escono. Serve qualcosa di snello che aiuti.
Darkon22 Gennaio 2026, 10:09 #3
Originariamente inviato da: Alodesign
Bisogna vedere i costi di produzione però.

Cameron con Avatar non ha usato Unreal, e ha sfornato quello che è ad oggi un top da raggiungere in qualità visiva.
Ma quello che ha fatto Cameron non puoi farlo per tutti i prodotti video che escono. Serve qualcosa di snello che aiuti.


Al di là del discorso che condivido secondo me c'è stato un peggioramento anche proprio del comparto artistico generale.

Per esempio senza scomodare produzioni epiche ma prendi un banale blockbuster come Pacific Rim.

Il primo è un film di intrattenimento ovviamente senza pretese ma è visivamente spettacolare. Regia, fotografia, animazioni... ti fanno vivere un'esperienza che appunto è da film senza pretese ma immersiva.

Il secondo che teoricamente aveva mezzi più evoluti fa letteralmente cagare sotto ogni punto di vista.

Quindi sicuramente c'è un tema che è il costo di produzione, sicuramente c'è un tema relativo all'hardware e software ma secondo me il problema più grande è che ultimamente c'è una vera e propria crisi del comparto artistico di chi i film li crea senza precedenti e a parte poche colossali produzioni il resto ha una qualità che definirei praticamente amatoriale.

Ultimamente andando al cinema mi hanno fatto ribalutare sharknado quanto a effetti speciali... è tutto dire.
Alodesign22 Gennaio 2026, 10:22 #4
Originariamente inviato da: Darkon
Al di là del discorso che condivido secondo me c'è stato un peggioramento anche proprio del comparto artistico generale.

Per esempio senza scomodare produzioni epiche ma prendi un banale blockbuster come Pacific Rim.

Il primo è un film di intrattenimento ovviamente senza pretese ma è visivamente spettacolare. Regia, fotografia, animazioni... ti fanno vivere un'esperienza che appunto è da film senza pretese ma immersiva.

Il secondo che teoricamente aveva mezzi più evoluti fa letteralmente cagare sotto ogni punto di vista.

Quindi sicuramente c'è un tema che è il costo di produzione, sicuramente c'è un tema relativo all'hardware e software ma secondo me il problema più grande è che ultimamente c'è una vera e propria crisi del comparto artistico di chi i film li crea senza precedenti e a parte poche colossali produzioni il resto ha una qualità che definirei praticamente amatoriale.

Ultimamente andando al cinema mi hanno fatto ribalutare sharknado quanto a effetti speciali... è tutto dire.


Beh ma questo è colpa della "Quantità" di materiale che hanno imposto.
Anche a livello di sceneggiatura scritta, siamo calati pesantemente.

Questione "capitoli successivi" molte volte non vengono fatti perché "il primo è piaciuto, facciamo il secondo" ma piuttosto "devo produrre un film ma non ho idee, ah! tiriamo fuori ancora questa storia".
Darkon22 Gennaio 2026, 11:30 #5
Originariamente inviato da: Alodesign
Beh ma questo è colpa della "Quantità" di materiale che hanno imposto.
Anche a livello di sceneggiatura scritta, siamo calati pesantemente.

Questione "capitoli successivi" molte volte non vengono fatti perché "il primo è piaciuto, facciamo il secondo" ma piuttosto "devo produrre un film ma non ho idee, ah! tiriamo fuori ancora questa storia".


Però è un problema enorme che secondo me sta anche allontanando dal grande schermo.

Senza contare il fatto che ormai si va avanti a mode: moda Marvel tutti a fare film di supereroi e sembra non esista nient'altro e così via.

Secondo me andrebbe un attimo riscoperto il grande schermo e le produzioni di qualità e soprattutto il coraggio di essere originali senza sempre seguire in massa i soliti filoni.

Purtroppo ho la sensazione che grande e piccolo schermo siano in una crisi creativa enorme e che si continui a produrre sulla base di vecchie glorie, remake e compagnia bella perché nessuno ha più voglia, passione ecc... di scrivere roba nuova, rischiare, provare, sperimentare come invece era un tempo il cuore pulsante del cinema.
Alodesign22 Gennaio 2026, 15:32 #6
Originariamente inviato da: Darkon
Però è un problema enorme che secondo me sta anche allontanando dal grande schermo.

Senza contare il fatto che ormai si va avanti a mode: moda Marvel tutti a fare film di supereroi e sembra non esista nient'altro e così via.

Secondo me andrebbe un attimo riscoperto il grande schermo e le produzioni di qualità e soprattutto il coraggio di essere originali senza sempre seguire in massa i soliti filoni.

Purtroppo ho la sensazione che grande e piccolo schermo siano in una crisi creativa enorme e che si continui a produrre sulla base di vecchie glorie, remake e compagnia bella perché nessuno ha più voglia, passione ecc... di scrivere roba nuova, rischiare, provare, sperimentare come invece era un tempo il cuore pulsante del cinema.


Semplice, la colpa è dei servizi di streaming.
Ma nella quantità comunque trovi sempre delle piccole perle.

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