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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Padova
Messaggi: 383
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Sostituti della biella nel motore a scoppio
E' possibile sostituire la biella di un motore a scoppio a ciclo diesel con uno dei 2 seguenti meccanismi?
E se si' che vantaggi o svantaggi comportano? ![]() ![]() Ovviamente usando ingranaggi elicoidali come quello al centro della seguente foto: ![]() Grazie in anticipo per le risposte. Ciao
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Lnk ReferendumCostituzionale Ho messo la croce sul NO! per adempiere al mio giuramento militare.
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#2 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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non sono un meccanico, ma credo che con quei meccanismi al massimo puoi sostituire l'albero motore...
la biella inteso come braccio con moto alternativo, come si vede dai disegni permane, anche se assume una forma diversa... a parte questo un approccio del genere ti permette di introdurre dei riduttori o simili... il fatto che però non vengano attualmente utilizzati rappresenta già una risposta... le ragioni penso siano semplici. maggiore complessità = maggiori costi ( produttivi e di assemblaggio ) e minore robustezza, probabilmente maggior peso, e nessun vantaggio (almeno in apparenza)... etc etc Ultima modifica di hibone : 16-06-2008 alle 01:56. |
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#3 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Qualche margine c'è ancora sull'iniezione e sulla distribuzione, ma sull'imbiellaggio c'è poco da migliorare. . |
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Livorno
Messaggi: 442
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il primo trasforma moto rotatorio i moto rettilineo alternato, e non viceversa...
ciao! |
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#5 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Padova
Messaggi: 383
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Quote:
ancora il 123. Avrebbe come vantaggio di avere sempre la forza tangente all'asse di rotazione mantenendo quindi lo sforzo applicato quasi costante per tutto il giro dell'albero motore; la biella invece avrebbe invece un'angolo diverso a seconda della posizione durante il ciclo. Forse e' meglio usare un ingranaggio come questo: ![]() Si' ci avevo pensato, ma vorrei conferma. Ciao
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Lnk ReferendumCostituzionale Ho messo la croce sul NO! per adempiere al mio giuramento militare.
Ultima modifica di Bounty_ : 16-06-2008 alle 10:48. |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Città: Vergate Sul Membro (MI)
Messaggi: 16538
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Quote:
inoltre in questo caso lo sforzo verrebbe a sollecitare i denti degli ingranaggi con la produzione di attrito considerevole, e di sforzi significativi per mantenere in sede gli ingranaggi. la biella, innanzi tutto lo sforzo applica all'intero supporto, che ha una superficie molto maggiore rispetto ai pochi denti dell'ingranaggio, e che può ospitare le bronzine per ridurre notevolmente il conseguente attrito e quindi l'usura... credo anche che la forma di "appoggio" a forcella sull'albero, permetta di distribuire meglio gli sforzi, permetta di irrobustire la biella e consenta di evitare i "salti"... chiaramente non mi interessa sostenere questa o quella tesi, faccio solo presente ciò che posso concludere ad un'analisi approssimativa... tornando al fatto che cambia l'angolo della biella non ti so dire quanto questo influisca negativamente: il fatto che comunque il collegamento è rigido dovrebbe far si che tutta l'energia sviluppata al pistone (meno gli attriti) venga trasferita all'albero, in quanto il "braccio" tra l'asse dell'albero motore e il giunto albero-biella dovrebbe bilanciare la componente di forza ortogonale alla biella stessa, anche se valutare la risultante così mi è difficile per contro usando gli ingranaggi (pignone cremagliera ) dato il profilo dei denti, la componente di forza ortogonale alla cremagliera andrebbe ad scaricarsi sul supporto dell'ingranaggio, però anche qui senza una simulazione ben fatta ed accurata, si rischia di parlare di lana caprina... Ultima modifica di hibone : 16-06-2008 alle 11:38. |
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#7 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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maggiore complessità costruttiva, maggiore rumorosità meccanica, maggiori costi, maggiori probabilità di guasti.
La cara e vecchia biella fila che è un piacere. |
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 6246
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la caraq vecchia biella fila che e' un piacere, ma se non gli metti alberi antivibrazione antirotanti, le forze di 2° ordine non le bilancerai mai alla perfezione, se non in un pluricilindrico boxer 12 (e' per questo che ferrari lo fece per le sue granturismo).
il motore endotermico ha ancora parecchi progressi da fare, sia in ambito meccanico, sia in ambito del maggior sfruttamento della carica.. |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2004
Messaggi: 2907
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secondo me dispositivi del genere aumenterebbero a dismisura:
- il peso - gli attriti - la fragilità della biella manovella. Inoltre agli elevati giri di rotazione di un motore e considerando il moto alternativo della biella direi che nei punti di massima accelerazione e decelerazione in corrispondenza delle inversioni del moto alla lunga quel meccanismo finisce per sfasciarsi molto prima di una comune biella manovella. |
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Modena
Messaggi: 4125
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per ora l'unica mofidica sensata che ho trovato sul classico manovellismo è quello di usare un coppia di ruote dentate ellittiche che ingranano. In questo modo si riesce ad imprimere al pistona la legge di moto voluta, ma è ancora presente la biella, che è accoppiata ad una delle due ruote dentate.
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ho concluso felicemente con: masterGR, piantax, aragorn85, battalion75, lukas785, cagnulein, CaFFeiNe, josty,kabira85 e tanti altri |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2003
Città: Modena
Messaggi: 4125
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per ora l'unica mofidica sensata che ho trovato del classico manovellismo di spinta è quella di usare un coppia di ruote dentate ellittiche che ingranano. In questo modo si riesce ad imprimere al pistone la legge di moto voluta, ma è ancora presente la biella che è accoppiata ad una delle due ruote dentate.
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ho concluso felicemente con: masterGR, piantax, aragorn85, battalion75, lukas785, cagnulein, CaFFeiNe, josty,kabira85 e tanti altri |
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#12 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Seregno (MI): Grappeggia (ora non c'è più) e Dell'Orto Carburatori(mortacci, pure quello hanno levato), avete presente?
Messaggi: 1047
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Quote:
Il meccanismo 114 non è certamente in grado di trasformare il moto alterno di un motore volumetrico in moto rotatorio. in primo luogo perchè non è in grado di vincolare la corsa. se il pistone spinge in giù la cremagliera, questa rimarrà vincolata al moto del settore dentato, ma quando i denti di quest'ultimo sono finiti, prima che si impegnino nella cremagliera opposta può succedere qualsiasi cosa. A esempio la corsa della doppia cremagliera proseguirebbe per inerzia facendo impattare i vari elementi fra di loro. Pesiamo poi anche a cosa succede all'inversione del moto. Il corsoio con le due cremagliere ha la sua inerzia, il settore dentato ha la sua inerzia. Intanto che sono impegnati i denti vanno assieme, ma quando il settore si disimpegna e si va ad impegnare coi denti opposti, le velocità sono opposte e quindi si ha un urto clamoroso. Un sistema del genere può funzionare solo a bassissime velocità. Il meccanismo 123 invece è leggermente più complesso, ma fa sostanzialmente le stesse cose. Semplicemente vede sdoppiato il settore dentato. In questo meccanismo c'è un'aggiunta importante: l'inversione di moto è gestita da una camma sulla ruota centrale dell'ingranaggio. Probabilmente questo rende possibile l'uso del sistema per trasformare il moto alterno del pistone in moto rotativo. Rimane, anche se ridotto, il problema delle accelerazioni. Posso supporre che, se la camma di raccordo tra la salita e la discesa della cremagliera fosse ben studiata, la cinematica del sistema non generi urti. Tuttavia le accelerazioni della cremagliera sarebbero tutte concentrate nella fase di lavoro della camma. Durante la fase di impegno dei settori dentati invece il moto sarebbe a velocità costante (supponiamo per comodità che il volano sia enorme). Rispetto ad un manovellismo ordinario questo comporterebbe maggiori accelerazioni massime e un alto jerk (derivata delle accelerazioni) che eccita fenomeni vibratori. Quindi pur se migliore del precedente questo sistema SECONDO ME è poco adatto a lavorare ad alta velocità. Per migiorare la faccenda delle accelerazioni bisognerebbe ridurre il tratto a velocità costante, di conseguenza l'ampiezza dei settori dentati. Alla fine ci si troverebbe ad eliminare le dentature e a far lavorare il sitema solo su camma (con tutti i problemi del caso, come pressioni di contatto, lubrificazione, attriti, etc )
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(\_/) Mi nombre es Inigo Montoya, tu hai ucciso mi padre...preparate a morir! (°_°) (> <) Su strada non esiste la guida sportiva, esiste quella pericolosa Ultima modifica di aceto876 : 16-06-2008 alle 15:41. |
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#13 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 6246
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![]() questa che ti sembra? alberi monolitici bielle monolitiche (in pratica i cuscinetti di banco sono posti tra' le bielle, e le bielle lavorano a sbalzo, cosi' non c'e' bisogno di usare dadi di ritegno per la testa di biella o alberi motori a giunzione per intersezione) bilanciamento totale delle forze di 1° e 2° ordine ultraquadro (alesaggio 3-4 volte la corsa) il decentramento della biella consente una decellerazione meno accentuata, oltre al fatto che le forze trasversali dei piede di biella si autobilanciano sul pistone, e non sulle fasce/cilindro. e' una configurazione che ideai 20 anni fa', ma non ho mai avuto il piacere di vederla prodotta; esiste un brevetto di roberto gallina, per una cosa simile a 2 bielle, ed un progetto di una moto custom diesel, ma sono cose molto diverse da questa... |
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#14 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Quote:
D'altro canto anche nei motori di formula 1 usando ancora la biella-manovella e qualcosa dovrà pur dire. La ricerca va nella riduzione dei consumi e delle emissioni , e dei costi cercando anche di ridurre il numero dei componenti del motore, sistemi come quello di cui si discute sono improponibili se non per un prototipo a scopo di studio, senza futuro produttivo. |
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#15 | ||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2003
Città: Padova
Messaggi: 383
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Vantaggi:
Avrebbe sempre la forza tangente all'asse di rotazione mantenendo quindi lo sforzo applicato quasi costante per tutto il giro dell'albero motore; Svantaggi Quote:
Con tutti i suv che si vendono gli esperti di mercantaggio ti direbbero che basta creare un'esigenza e vendi anche il frigorifero agli eschimesi, comunque qui' mi interessavano gli aspetti tecnici e i vantaggi, svantaggi delle 2 configurazioni, di cui ho visto che hai correttamente contribuito, grazie Quote:
Quote:
![]() Era per questo che pensavo ad un ciclo diesel. Quote:
in questo caso di solo una coppia di pistoni, quindi ingranaggi opportuni non hanno affatto i problemi che citi (a tua consolazione e' un'errore in cui e' cascato anche un mio caro amico). Quote:
ad un estremo della cremagliera del disegno 123 l'altro pistone collegato a 2 cremagliere che ingranano a turno sui 2 ingranaggi piu' esterni e che sono collegate a cartella come nel 114. Effettivamente come bilanciamento non e' perfetto perche' 2 cremagliere in una direzione pesano piu' dell'altra centrale che da sola va' nell'altra direzione; ma se si irrobustisce quella centrale in modo che pesi come le 2 esterne il bilanciamento e' perfetto senza usare contralberi. Quote:
se non era per te non mi accorgevo di quelloche tu chiami camma, a me' sembra un fermo costituito da un paio di pioli posti alle estremita' della cremagliera che sono perpendicolari al foglio del disegno e che ingranano sulla mezzaluna posta sull'ingranaggio centrale in modo da fermare la cremagliera fintanto che disingrana un mezzo ingranaggio di un lato e ingrana quello dell'altro. Quote:
Quote:
Quote:
La moto custom diesel la conosco e' la Neander: ![]() http://www.neander-motorcycles.com/s...h/main_it.html Ciao
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Lnk ReferendumCostituzionale Ho messo la croce sul NO! per adempiere al mio giuramento militare.
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#16 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 6246
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si, la neander e' la motocicletta che stavo citando.
il problema della neander, pero', e' che ha un pessimo bilanciamento; bilancia bene le forze di 2° ordine, ma per quelle di 1° ordine deve ricorrere a contrappesi non indifferenti, essendo un bicilindrico in linea. per quanto riguarda gli alberi di manovella a sbalzo, intendo dire che invece di essere un normale albero a gomiti, con i supporti di banco alle estremita', ha i supporti interni e le manovelle per le bielle esterne, quindi a sbalzo; in questo modo si possono avere bielle monolitiche, in pezzo unico, aumentando la rigidita', robustezza, e ottenendo la semplificazione della lavorazione meccanica, eliminando perni di ritenuta della testa di biella. comunque questa soluzione e' anche nella neander: gomiti a sbalzo, bielle monolitiche e supporti centrali, la loro lo fanno con 2 cilindri, io con solo uno... alesaggio 3-4 volte la corsa significa che e' ben oltre l'iperquadro. alesaggi cosi' elevati si usano nei motori da competizione (F1); si ha una corsa molto corta, a parita' di cilindrata, che permette di ottenere elevato numero di giri, in quanto la velocita' media del pistone rimane entro valori accettabili per i materiali impiegati (prima si riteneva il limite nei 20m/s, ora si e' ampiamente superato questo limite), quindi di ottenere potenze specifiche piu' elevate; il rovescio della medaglia sono l'aumento di peso del pistone (ma in F1 si usano pistoni a profilo ridotto), e per ottenere forze laterali non troppo accentuate bisogna adottare bielle piu' lunghe. la configurazione che ti ho mostrato non soffre del secondo aspetto, in quanto concentra le forze, annullandole, sul pistone stesso, e percio' le bielle possono essere lunghe poco piu' del doppio della corsa, che essendo molto corta permette un peso totale delle bielle, che seppur in 4, minore rispetto ad una normale biella per un motore quadro (alesaggio=corsa). per la decellerazione/accellerazione del pistone esistono dei limiti fisici del materiale; questo manovellismo ha l'asse dell'albero decentrato rispetto all'asse dello spinotto (e' una soluzione usata anche nei motori normali); in questo modo s'imprime non un moto sinuosoidale regolare (mettendo su un asse cartesiano accellerazione e giro di manovella), ma con le spire piu' accentuate; ne comporta un'accellerazione e decellerazione che non sono speculari, ed in effetti i diagrammi non sono a 180°, ma presentano una fase di compressione piu' lunga rispetto a quella di espansione. in parole piu' semplici, quando il pistone sta' in compressione la sua decellerazione e' molto piu' accentuata, percio' in questa fase la carica ha piu' tempo per miscelarsi, mentre quando si sta' in espansione si ha l'ulteriore vantaggio che la biella e' meno angolata rispetto all'asse del cilindro, quindi soggetta a forze quasi in asse con il proprio asse di simmetria longitudinale, quindi si puo' ottenere una biella piu' robusta e piu' leggera, e che trasmette la maggior parte della forza di espansione quando ha gia' superato gli 0°, avendo cosi' una leva piu' efficente. essendo la neander molto simile lo puoi vedere sul suo motore: non ha l'asse dell'albero motore e l'asse dello spinotto in linea, ma altamente decentrati, tale che il espansione la biella risulta quasi verticale. il motore che avevo in testa io nacque come 8 cilindri a X per una moto, ma configurazioni 4/8/12 cilindri a X risultano ben piu' compatta di un 4/8/12 tradizionale (a V, in linea, boxer),, soprattutto pluri turbo; poi la semplificai in bicilindrico... anni dopo ho acquistato un cinquino e ho ritirato fuori l'idea dal cassetto... Ultima modifica di lucusta : 23-06-2008 alle 21:24. |
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#17 | |||
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Città: Seregno (MI): Grappeggia (ora non c'è più) e Dell'Orto Carburatori(mortacci, pure quello hanno levato), avete presente?
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La chiamo camma perchè la forma di quel fermo può essere tale per cui non vi sia un impatto tra piolo e fermo, ma potrebbe essere fatto in modo tale impegnarsi e disimpegnarsi con velocità relativa del piolo parallela alla superficie del fermo. Quindi l'inversione di moto sarebbe "morbida" Quote:
... Direi che in dimensionamento per un motore a combustione interna richiederebbe ingranaggi con dentature importanti e un corsoio robusto e IN ACCIAIO (le dentature devono essere indurite fortemente e questo sull'acciaio riesce molto bene con costi accettabilissimi. Su leghe leggere.... è un po' meno facile, che io sappia. Magari, chessò, le leghe alluminio-berillio vanno benissimo, ma personalmente non ho nessun dato su pressioni hertziane limite al pitting o qualsiasi altra cosa utile per il calcolo di una dentatura ) Quindi le inerzie dell'equipaggio mobile sarebbero svantaggiosissime... La sparo: 1000 giri/min credo siano possibili su macchine piccole. A voi i calcoli e la smentita...
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(\_/) Mi nombre es Inigo Montoya, tu hai ucciso mi padre...preparate a morir! (°_°) (> <) Su strada non esiste la guida sportiva, esiste quella pericolosa Ultima modifica di aceto876 : 23-06-2008 alle 21:15. |
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#18 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 6246
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e' piu' efficace su un motore di grandi dimensioni a 100 giri al minuto, e anche piu' facilmente realizzabile.
questo e' l'esempio di un motore da 100rpm! EDIT: ah... come si puo' notare dallo spaccato, per evitare lo strisciamento del pistone sul cilindro, si usa un doppio manovellismo come biella, ossia un'asta su cui e' incernierata la biella, e non un attacco diretto. usando il 123 si elimina questo particolare, e l'albero motore sarebbe piu' semplice da lavorare (in relazione alle sue dimensioni...). Ultima modifica di lucusta : 23-06-2008 alle 21:40. |
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#19 | |
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#20 |
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Bannato
Iscritto dal: May 2001
Messaggi: 6246
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si, esatto aceto, anche se in quel particolare motore hanno rinunciato alla seconda camera di combustione per ottenere una pompa di lavaggio, essendo quello un 2T diesel.
in effetti quei tipi di motori sono piu' unici che rari, in quanto non si puo' parlare di motori in serie, ma adattati e riprogettati ogni volta per le specifiche esigenze (in questo caso a seconda della nave che li monta). d'altronde, un motore che ha una valvola di ammissione alta quanto un uomo ha sempre le sue particolarita'... |
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se non era per te non mi accorgevo di quello

... Direi che in dimensionamento per un motore a combustione interna richiederebbe ingranaggi con dentature importanti e un corsoio robusto e IN ACCIAIO (le dentature devono essere indurite fortemente e questo sull'acciaio riesce molto bene con costi accettabilissimi. Su leghe leggere.... è un po' meno facile, che io sappia. Magari, chessò, le leghe alluminio-berillio vanno benissimo, ma personalmente non ho nessun dato su pressioni hertziane limite al pitting o qualsiasi altra cosa utile per il calcolo di una dentatura
) Quindi le inerzie dell'equipaggio mobile sarebbero svantaggiosissime... La sparo: 1000 giri/min credo siano possibili su macchine piccole. A voi i calcoli e la smentita...








