L'Italia entra nell'era dei 2 nanometri! Fondazione Chips-IT firma un accordo strategico con il Giappone
Fondazione Chips-IT ha siglato due accordi con la giapponese Rapidus e con l'istituto di ricerca AIST per collaborare sul design di chip a 2 nanometri e sullo sviluppo di architetture chiplet. Le intese rafforzano la cooperazione tecnologica tra Italia e Giappone nel settore dei semiconduttori.
di Manolo De Agostini pubblicata il 15 Giugno 2026, alle 15:11 nel canale MercatoRapidus Corporation
La cooperazione tra Italia e Giappone nel settore dei semiconduttori compie un nuovo passo con la firma di due accordi tra Fondazione Chips-IT e due protagonisti dell'ecosistema tecnologico nipponico: Rapidus Corporation e il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST). Le intese sono state annunciate a Roma in occasione dell'incontro istituzionale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi.
L'accordo con Rapidus riguarda la progettazione di circuiti integrati destinati al processo produttivo a 2 nanometri sviluppato dall'azienda giapponese. Secondo quanto comunicato, Fondazione Chips-IT realizzerà progetti di microchip che saranno successivamente fabbricati da Rapidus e sottoposti a validazione presso la struttura italiana. L'obiettivo è verificare soluzioni e concetti tecnologici da trasferire in future applicazioni industriali.

Per la fondazione italiana si tratta di un'opportunità significativa dal punto di vista della ricerca applicata, poiché consente l'accesso a una delle piattaforme produttive più avanzate oggi in fase di sviluppo nel panorama mondiale dei semiconduttori. Rapidus, fondata nel 2022 e con sede a Tokyo, è infatti impegnata nella creazione di una filiera nazionale dedicata alla progettazione e alla produzione di semiconduttori logici di nuova generazione, con l'obiettivo di rafforzare la competitività industriale del Giappone in un settore considerato strategico.
Parallelamente, la seconda intesa coinvolge AIST e si concentra sulle tecnologie chiplet. Il progetto prevede attività di ricerca e sviluppo dedicate a sistemi composti da più chip specializzati, progettati separatamente e successivamente integrati all'interno dello stesso package. Questa architettura sta acquisendo crescente rilevanza nell'industria dei semiconduttori perché consente di combinare differenti funzioni e nodi produttivi, riducendo tempi e costi di sviluppo rispetto ai tradizionali chip monolitici.
Secondo quanto indicato dalle parti, la collaborazione punta non solo allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, ma anche alla definizione di standard industriali per i sistemi basati su chiplet nei prossimi anni.
Nel commentare l'iniziativa, il direttore di Fondazione Chips-IT, Carlo Reita, ha evidenziato come gli accordi rappresentino un'occasione per consolidare la presenza internazionale della fondazione e favorire la collaborazione tra competenze complementari nel settore dei semiconduttori.
Fondazione Chips-IT, una fondazione pubblico-privata italiana incentrata sulla ricerca nel campo dei chip, è il primo polo nazionale di ricerca industriale dedicato alla progettazione di circuiti integrati e semiconduttori. La fondazione, vigilata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e partecipata anche dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dal Ministero dell'Università e della Ricerca, opera principalmente dalle sedi di Pavia e Bologna. Attualmente impiega oltre 60 persone, con una crescita prevista fino a circa 100 addetti entro la fine del 2026.
Ricordiamo che sia Stellantis che EssilorLuxottica operano a stretto contatto con la Fondazione Chips-IT per lo sviluppo di chip nei rispettivi settori d'interesse.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon sto qui a elencarli,comunque riguardano industria civile,bellica etc.
Non è la prima volta che collaboriamo con il Giappone e con altre nazioni.
Non è che l'Europa sta diventando un peso più che un aiuto?
il Giappone mi piace come partner, mi sembra un paese serio.
Lo penso da un pezzo.
EU e' formata da noi...non da alieni...siamo noi che preferiamo gli spaghetti allo scoglio, le vacanze al mare, i buoni vini ecc ecc ad altre forme di investimento assai piu' complicate ed articolate.
Sì, Chips-IT è emanazione di questo Governo, ma il tuo sottolinearlo mi sembra un po' patetico, se prendi l'elenco dei 68 governi Italiani scoprirai che tutti quanti hanno fatto cose, immagina se partissero i vari fanboy a fare elenchi. Solo Salvini può fare elenchi, così è scritto.
Non sto qui a elencarli,comunque riguardano industria civile,bellica etc.
Non è la prima volta che collaboriamo con il Giappone e con altre nazioni.
Non è che l'Europa sta diventando un peso più che un aiuto?
Li hanno sempre fatti gli accordi, all'interno dell'UE ed extra UE.
Poi c'è sempre da vedere quanti di quegli accordi, annunciati, diventano poi realtà e riescono a raggiungere l'obiettivo prefissato.
Il gran lavoro...
Un grafico fresco di giornata. Investimenti nel settore tecnologico:
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Non sto qui a elencarli,comunque riguardano industria civile,bellica etc.
Non è la prima volta che collaboriamo con il Giappone e con altre nazioni.
Non è che l'Europa sta diventando un peso più che un aiuto?
Far parte dell'UE non vuol dire necessariamente che non si può collaborare con altre nazioni. Il Giappone ha un know-how tecnologico che noi sogniamo, quindi ben vengano queste collaborazioni, fanno crescere anche le nostre competenze interne.
Tra l'altro collaboriamo con loro anche per il GCAP.
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