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#1 |
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Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 49
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"la discussione trae origine da un confronto tra autocad e autocad architecture. essendo stata devata su un altro argomento diamo vita a questo MEGA OFF-TOPIC sull'architettura con i frequentatoria abituali di CG, nonchè architetti. (thegiox non me ne volere...anzi partecipa visto che fai parte della categoria!
frikes ______________________________________________________________________ Spietato concorrente? Prego: si accomodi in fila.. c'è posto per tutti... Scherzi a parte: in bocca al lupo per la conclusione dei tuoi studi e l'avvio della tanto sospirata professione (o meglio: mestiere) di architetto. Dunque Revit come AllPlan? Ehmm.. il problema è che non ho mai usato il secondo, trovandomi in un team che utilizza esclusivamente i sw che ti ho elencato prima. Però posso dirti questo, nel caso tu stia pensando di passare ad un parametrico: il vantaggio -eccezionale rispetto al tradizionale CAD- sta tutto nella "propagazione". Mi spiego. Il progetto, in Revit-ArchiCAD-AutoCad Architecture, è un insieme di "viste" collegate ad un database (ovvero: il modello 3d). Per creare il modello vengono aggiunti diversi componenti parametrici: finestre, solai, muri, etc.. Dal modello ottengo le "viste" che mi occorrono: prospetti, piante, sezioni, abachi degli infissi, computi metrici, vedute tridimensionali, e così via. Se opero una modifica alla porta "x" da una vista (per es. la pianta), tale modifica viene esguita sul modello e "propagata" al resto delle viste, che in qualunque momento vengano consultate, saranno sempre aggiornate. La rivoluzione è qui, e non solo.. Pensa alla filosofia del BIM: 1.facilità di utilizzo: perchè "parlare" con le linee in architettura e non con i componenti che ne conformano l'essenza, come muri, finestre, porte... 2.Nel '97 il parametrico prese origine dalla progettazione meccanica, ma per approdare all'architettura (al "sistema edificio") ci si è posto il problema delle "relazioni". Bisognava trovare una relazione tra i componenti parametrici che riproducessero la stessa coerenza presente negli edifici che costruiamo. Cioè: una porta ha significato di esistere se è ricavata in un vano praticato all'interno di un muro. Dunque: deve esserci un muro da forare perchè vi si possa inserire una porta. La soluzione si chiama "motore parametrico di modifica basato sul contesto", il cuore del BIM. Certo, nel mondo reale, non mancano i paradossi: ho visto tempo fa realizzare un progetto in BIM in uno studio, per poi passare alla redazione della documentazione di computo in un altro -dove però la parola BIM era nota solo come quella conclusiva della formula del mago Silvan Detto questo.. è il caso di continuare questo mestiere? Mah.
Ultima modifica di frikes : 06-02-2008 alle 12:57. |
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#2 | |||||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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diciamo che la fila è abbastanza lunga...concordi? Quote:
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... ... Quote:
NO la maggiorparte del territorio italiano sembra far parte di una piccola, antica e graziosa bomboniera. tutti l'ammirano, tutti se ne vantano, e nessuno la può toccare. chiudo qui altrimenti inizio a scrivere fiumi di parole
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|Q6600|6gb|Quadro FX560|Eizo S2231|2x160» R0|2x320» R1|500» e.sata|CM 631|Wacom BambooA5|Eaton 5115|Risorse 2D/3D | VGA & grafica 2D/3D | [WIP] Tesi in Architettura | 2D-3D GALLERY |
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#3 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2005
Città: Ride the Bike
Messaggi: 3269
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Mio nonno aveva una buona impresa edile e mia madre ha uno studio di architettura. Quando decisi di non ritirarmi dall'università mi sono ritrovato a disegnare nello studio di mia madre. Dopo 2 anni sono letteralmente fuggito anche a gambe levate. Tra committenza, uffici pubblici, ignoranza tecnica e le imprese edili non so qual'è la cosa peggiore ma questo mix era proprio insopportabile. Così ho fatto altri corsi e me ne sono andato a lavorare in campo automotive. A distanza di 9 anni sto ancora lodando il giorno che ho preso questa decisione. Quote:
Se vai a vedere in Germania, le case popolari sono praticamente autosufficienti dal punto di vista energetico. I risultati sono: 1) sociale visto che le bollette gas+energia ormai costano come un affitto ed una famiglia che vive nelle case popolari purtroppo non naviga nell'oro. 2) ambientale considerato che si ricicla tutto e si trasforma in energia pulita. 3) politico Non mi dilungo.....
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please meno astio e meno professori in questo forum, siamo qui per HOBBY |
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#4 | ||
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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certo bolzano è proprio alla punta dell'italia, però è sempre italia. certo però che potrebbero avere dei prezzi più umani concordo sul discorso che hai fatto comunque, germania e i paesi bassi sono avanti anni luce rispetto a noi. qui abbiamo ancora le stufe a kerosene!!! stiamo facendo un mega OT...ma per una volta esercito l'abuso di potere e dico chi se ne frega!
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2007
Messaggi: 1299
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ragazzi certo che vi siete allontanati un bel pò dal topic
comunque argomenti più che interessanti, anche a mio parere il futuro è nello sviluppo del risparmio energetico e nell'utilizzo delle energie alternative |
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#6 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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cmq sono daccordissimo, anche perchè si inquina mooooooooolto meno, si investe più inizialmente e poi con il tempo i risparmi sono notevoli. alla conferenza di cui parlavo hanno esposto un'abitazione costruita a bolzano interamente in legno e con impianti di climatizzazione QUASI TOTALMENTE PASSIVI. praticamente si autoriscalda questo è possibile, in gran parte, grazie all'eliminazione di ponti termici che rappresentano la principale dissipazione del calore. l'abitazione è inserita nella categoria "A+ gold" (casa mia a firenze sarà in categoria W+++
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 507
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Se vi può interessare...visto che ormai siamo completamente OT..
Da dati sembra che siano stati installati circa 43 MW di "pannelli solari-fotovoltaici" nel 2007. Più o meno la stessa quantità installata in Germania...(e qui averi dubbi..però...) Cmq, almeno dalle mie parti, ogni giorno dell'anno passato c'è stato sempre almeno una pubblicità di automobile dove su una spesa di 20.000-25.000 € il governo ti "ridà" 1000 € di incentivo di rottamazione...ma NON ho sentito una sola pubblicità sui quasi 70% che il governo ti ridava (in 3 anni fino ad un max di 60000 €) se cambiavi il tuo "parco serramentistico".... Aimè... In OT: ma architectural è parametrico? Non è come mechanical...che è autocad infarcito di librerie, strumenti per quote, ogggetti, deformate blocchi etc. Ovvero un autocad abbellito ma sempre autocad rimane? |
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#8 |
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Iscritto dal: Sep 2005
Città: Near Reggio Emilia
Messaggi: 158
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Mi associo volentieri anch'io alla discussione!
Tanto per stare ot... mi fa un sacco piacere trovare dei progettisti con questa sensibilità! Non è cosa da poco.. Il discorso Germania è molto complesso a mio parere. Le esperienze di strutture a basso consumo non si limitano al pannello fotovoltaico o alla qualità dell'isolamento. Le nuove costruzioni mirano ad una visione ancora più d'insieme. Vengono realizzati interi quartieri residenziali con la logica del risparmio energetico, cercando di migliorare la resa a livello complessivo, ad esempio riducendo il percorso delle materie prime.. ...e noi qui siamo veramente indietro
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[Mobile Workstation] Hp 8510w [Ppc]HP Ipaq hx2750 Ultima modifica di frikes : 06-02-2008 alle 13:01. |
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2007
Città: Biella
Messaggi: 2273
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Il discorso è sicuramente molto interessante (e complesso).
In realtà, siamo ancora in un campo un po' sperimentale, per una serie di motivi: innanzitutto per i materiali che vengono utilizzati:il cappotto esterno è sicuramente la soluzione che mi garantisce una resa migliore per quanto riguarda il risparmio energetico, ma alla fine bisognerà vedere come i materiali si comporteranno nel lungo periodo (coefficienti di dilatazione diversi dei materiali, resa nel tempo, etc, etc, etc). Sono poi molti i fattori da prendere in considerazione (forma dell'edificio, esposizione, rapporto volume, superficie, etc), comunque c'è da dire che se fino a un po' di tempo si poneva molta più attenzione sul risparmio energetico nel periodo invernale, ora si cerca di porre attenzione anche al problema nel periodo estivo:in Germania se è vero che hanno costruito dei quartieri con la concezione della casa passiva, in molti hanno poi dovuto installare dei condizionatori per l'estate. Comunque l'argomento, oltre ad essere attuale è interessantissimo è complesso: entrano in gioco diverse variabili e nuove tecnologie di costruzione che fino a qualche anno fa non venivano prese neanche in considerazione (se costruisco un edificio ex-novo, forse è il caso di prendere in considerazione anche un buon inpianto di ventilazione meccanizzata, a meno che in fase progettuale non riesca ad ottenrere un sufficiente ventilazione naturale). Ma mi sa che sono andato tremendamente [OT] |
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#10 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 382
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#11 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2007
Messaggi: 1299
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vada messo in una posizione di primo piano insieme a quanto offerto dalle nuove tecnologie. Frikes l'OT ormai è clamoroso |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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ecco fatto...creata nuova discussione!
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
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ma potrei sbagliarmi
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#14 | |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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facciamo uno studio associato?? : la "no hot no freeze SRL"
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2006
Messaggi: 507
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Cmq, io lavoro presso una ditta che produce forni per vetri.
E voi architetti... potete fare le case belle belle...ma più del 60% della potenza riscaldante se ne va dalle finestre...o sbaglio. L'anno scorso sono andato ad un convegno su vetri-serramenti. E in effetti dal 2009 diventeranno moooolto più severe le normative per quanto riguarda produzione/certificazione di vetrate con basso coefficiente k di scambio termico. Di pochi punti ma si abbassa. Quindi più intercapedine, isolamento con argon anzichè aria. Vetri bassoemissivi. Nuovi coating che in effetti stanno facendo impazzire poi i fabbricanti. PS: è vero che poi dal 2008 (oppure è il 2009) per vendere una casa si è obbligati ad avere un certificato che ne attesti anche l'appartenenza alla classe di "risparmio" più alta, in base alla fascia climatica di appartenenza? EDIT : si dovrebbe chiamare Attestato di qualificazione energetica. Ultima modifica di lelepanz : 06-02-2008 alle 13:59. |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2005
Messaggi: 8566
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io no sono ancora architetto, ma da studente a fine corsa posso dire (per quanto mi riguarda) che già a partire dall'università c'è molta disinformazione. generalmente infatti vengono studiati i ponti termici e vengono classificate le relative tipologie, ma manca il concetto fondamentale!!! COME SI RISOLVONO??? se tutta la mia e le future generazioni venissero educate ad un progettazione che rispetti l'ambiente, che non faccia spreco di energia e che utilizzi anche piccoli espedienti (come il ricircolo naturale dell'aria per climatizzare parzialmente gli ambienti per dirne una) sarebbe già un passo avanti. già risolvendo la questione serramenti come facevi notare sarebbe un grande passo avanti. ma io sono fiducioso! (come prima cosa, se ne avessi il potere, multe SALATISSIME e tutti quei negozi che a luglio sotto un sole che sforna 40° lasciano gli ingressi spalancati
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#18 | |
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Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 49
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Al contrario dei tedeschi.. un collega di Amburgo, in riferimento alla mancanza di "professionalità" (nel senso letterale: una minima presenza di tracce di professione) nei corsi universitari italiani, ama ripetermi: "il nostro miglior pregio.. è il vostro peggior difetto: noi non separiamo mai la teoria dalla pratica, mentre voi italiani..". Mah..Anche nel mio caso, la correzione dei ponti termici (ottenibile in tre possibili modi: 1. applicando un isolamento dall'interno; 2. applicandone uno dall'esterno [cappotto/facciata ventilata]; 3. realizzando il c.d. taglio termico) l'ho scoperta una volta uscito dall'università. Non quando ne ho affrontato la nozione. Per quanto riguarda l'energia.. il discorso, come già detto da altri, è in forte evoluzione (per lo meno sulla carta). Le nuove norme (d.lgs.192/2005 e 311/2006) hanno responsabilizzato il DL, penalizzando pesantemente i professionisti che attestino la falsa conformità delle opere al progetto (5.000,00 euro di multa + segnalazione all'Ordine + effetti artt.359 e 481 C.P.); e, allo stesso tempo, con l'obbligo -prima- dell'attestazione energetica -e poi- del certificato energetico al termine dei lavori, hanno smascherato progettisti e imprenditori compiacenti che promettevano consumi da classe A. Il professionista, al momento, nell'applicare la normativa per il risparmio energetico deve raggiungere un preciso indicatore delle prestazioni energetiche richieste agli edifici di nuova costruzione. Mi spiego. Una volta stabilito il luogo in cui edificare (sei fasce climatiche dividono l'Italia) e la forma dell'edificio (grado di compattezza del volume), la legge assegna un valore ben preciso di energia primaria (FEP) necessaria a garantire, in inverno, i 20°C in ambienti riscaldati, una volta superate tutte le inevitabili dispersioni: caldaia, reti di distribuzione, etc.. Le tabelle di trasmittanza termica aiutano a muoversi nella scelta di materiali, spessori e n. di strati da andare a realizzare per le tamponature perimetrali, solai di copertura e via dicendo. In questo modo, il progettista o DL, dovrà assolutamente verificare (sia in fase progettuale che in cantiere) una serie di indicatori dei prodotti (per.es. materiali isolanti) che le imprese forniranno e poseranno in opera: 1.marcatura CE (o attestato di conformità alle prescrizioni progettuali); 2.schede tecniche; 3.manuali di corretta posa in opera; 4.bolle di consegna. Punto 4 essenziale per gli isolanti: nevva verificata la quantità effettivamente presente in cantiere.. perchè una volta posti in opera non sono più visibili. Insomma la partita si gioca in fase progettuale: è necessario porsi il problema della tipologia della muratura perimetrale, perchè a questa ne corrisponderà un preciso spessore (che a seconda dell'isolante varia tra 32 e 55 cm circa) e sarà composta da idonei materiali con precise caratteristiche (blocchi in laterizio porizzato, cls. gettato in casseri di legno a perdere, cls. cellulare autoclavato, etc.. etc..). Una volta il termotecnico ti sollevava da ogni problema di conoscenza relativa a impianti termici e idro-sanitari. Tu badavi all'articolazione degli spazi, lui ti organizzava l'impianto "a misura" di spazio. Oggi, visto che le cosestanno diversamente, avremo edifici di classe A, solo se a progettarli saranno progettisti.. di classe A. Non credete? Ultima modifica di pollione : 07-02-2008 alle 00:42. |
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#19 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Messaggi: 382
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Quote:
Purtroppo se il cliente vuole risparmiare si può fare ben poco,inutile spiegare che il riasparmio si avrà nel medio lungo periodio. Fortunatamente nel mio paese chi decide di trasferirsi in campagna per vivere si convice ad accettare soluzioni adeguete. Fortunamente grazie alla normativa che entrerà in vigore l'isolamento termico diventerà la norma...salvo furbate! |
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Gorizia/Trieste/Slovenia
Messaggi: 4338
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in italia diverrà norma quando sarà una moda, almeno per quanto riguarda la collettività. (già ci mette 14 anni di stipendi a pagarsi un appartamento, figuriamoci la classe A)
PURTROPPO aggiungerei.
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Dio ha fatto il cavo, il diavolo il wireless. "CCIE-level challenges should stay in CCIE labs." (cit I.Pepelnjak) |
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