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#201 | |
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Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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credo che valga pure sulle ferrovie anche se temo che dopo aver preso il treno tu non possa riprendere la metro, forse solo i mezzi di superficie... dovresti quindi prendere un autobus a Cormano se voi salire sulla metro a Milano. parlando di abbonamenti c'è l'integrato che conviene, ad esempio da noi con 20 euro in più sull'abbonamento del treno hai anche l'urbano ATM, che singolarmente costa 30 |
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#202 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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i parcheggi di interscambio sono economicissimi
una giornata ti costa 2 euro dimmi dove uno può parcheggiare l'auto per tutto il giorno con 2 miseri euro al giorno d'oggi... inoltre con 3 euro hai il giornaliero. vuol dire che pagando 5 euro arrivi da fuori Milano, parcheggi in corrispondenza di una metropolitana e puoi viaggiare per tutto il giorno in città. per chi entra nella famosa zona dell'ecopass è la soluzione meno dispendiosa in termini di tempo e anche di soldi, fatta eccezione per i fortunati che dispongono di un parcheggio (ad esempio quello della banca, assicurazione ecc.) gratuito. altrimenti voglio vedere dove lasci la macchina gratis una volta entrato ai bastioni, senza perdere 1 ora a girare per trovare un buco. |
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#203 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2005
Città: Milano (MI)
Messaggi: 2379
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Invece si può afre l'abbonamento Trenomilano che è quello che dici tu che costa 49 euro e ci fai tutto, però io non lo prendo così' spesso, non ammortizzarei. Di sicuro se dovessi lavorare in centro farei quello.
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54 trattative positive sul mercatino |
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#204 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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sono poco + di 50€ al mese ma giri libero su fs e soprattutto sui mezzi atm... rimane il fatto che sia il viaggio in treno che in metrò di mattina in orari da pendolare sono RIDICOLI
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#205 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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E' meglio avere un autobus con 40 persone che 40 macchine con 40 persone, sia da un punto di vista ambientale, che di mobilità (meno traffico).. su. |
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#206 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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e chissenefotte, mi inquina l'aria e fa casino. io non lo voglio. devo subire un disagio per te? va a piedi
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IN ANUBIS WE TRUST
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#207 | ||||||||||
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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La libertà è anche quella del cittadino che ha pieno diritto di poter circolare con i mezzi pubblici, in un'area che tra l'altro è servita da 3 metropolitane e da mezzi pubblici diffusi capillarmente. Quote:
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E' chiaro che osservando la situazione di Milano nel 2008 non ci sia alcuna necessità di disincentivare l'uso dei mezzi pubblici..semmai il contrario. Non escludo tuttavia che in altre contingenze si possa anche porre in essere una politica diversa (disincentivo dei mezzi pubblici, incentivo dei mezzi privati). Quote:
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Se la Moratti aveva come unica finalità il far cassa, poteva semplicemente aumentare l'addizionale irpef... è quindi un pò ingeneroso parlare di tasse medievali, a mio avviso. |
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#208 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Milano
Messaggi: 1535
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O automobili impossibilitate a procedere a causa di tram parcheggiati in seconda fila? Neanche io Però mi capita spesso di assistere a scene opposte
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leggere il punto 6 del regolamento, grazie
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#209 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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![]() a parte gli scherzi a me è capitato di fare a piedi dei pezzi lunghi di circonvalla (a est, dove manca la preferenziale) arrivando prima dell'autobus che avrei potuto prendere. sto parlando a spanne di 2,5/3 km significa che non li fanno nemmeno a passo d'uomo, ma più lenti! il tutto perché c'è un traffico indecente. poi hai voglia a parlare di potenziamento dei mezzi... ma cosa potenzi? |
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#210 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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se devo fare la sardina....fanculo l'inquinamento me ne vado in macchina!! ma tu pensi che l'inquinamento sia causato SOLO DALLE AUTO?????
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#211 |
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Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
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#212 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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mi sa che è inutile discutere di ste robe con te...
il lavaggio del cervello dei vari ecopass...domeniche a piedi ecc ecc con te ha funzionato di brutto!!! quando capirai che le auto sono il minore dei problemi (inquinamento parlando) si ppotrà discutere... ciao ciao
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poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#213 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Milano
Messaggi: 19149
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oh cazzo... non ho manco la catalitica io, sono euro 0
non posso più circolare negli ascensori? ![]() per quanto riguarda l'inquinamento ho sentito che il comune da incentivi per l'aggiornamento delle caldaie. quelle sono un altro bel problema in città... dettagli non li ho ma sul sito del comune ci saranno sicuramente |
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#214 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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#215 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2004
Città: Milano
Messaggi: 1535
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Sempre per quanto riguarda l'inquinamento, non si può pensare di affrontare un problema così grande alla cieca. Periodicamente escono studi che dimostrano, a seconda di chi li commissiona, che le maggiori colpe sono delle auto, oppure delle caldaie, o altro. Mi sembra assolutamente normale che chi finanzia uno studio lo faccia per avere determinati risultati, ma sarebbe anche utile avere qualche studio indipendente e senza secondi fini che mostri realmente come stanno le cose in modo da poter trovare una soluzione efficace.
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leggere il punto 6 del regolamento, grazie
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#216 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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è quello che ho sempre detto....facciamo un provvedimento per questo...il TRAFFICO.... ma allora pagano tutti uguale!
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#217 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 2202
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scusa e se non è il fine primario come mai l'han chiamato ecopass e l'han tarato sulle eurox? per prenderci per il sedere? anche perchè continuano a sbandierare dati dell'arpa, non sul traffico
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#218 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14072
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Suvvia..non si può neanche fare una battuta ![]() I trasporti stradali rappresentano su scala nazionale la maggiore sorgente di ossidi di azoto, monossido di carbonio e di composti organici non metanici. le emissioni di NOx (Ossidi di Azoto) del trasporto stradale aumentarono del 48% tra il 1980 e il 1992, per poi diminuire (-13%) tra il 1992 e il 1997, quando rappresentarono il 53% del totale delle emissioni nazionali. Il decremento delle emissioni di ossidi di azoto di questo settore osservato negli ultimi anni è attribuibile in misura maggiore alla diminuzione del numero dei veicoli pesanti in circolazione (-25% dal 1992 al 1997), mentre le emissioni di ossidi di azoto delle automobili, dopo un costante incremento (+87% rispetto al 1980) dal 1994 restano costanti. Il trasporto stradale è responsabile inoltre del 71% di CO, Monosssido di Carbonio, emesso in atmosfera in Italia ogni anno, e le automobili contribuiscono alle emissioni di questo settore del 79%. Oltre il 70% delle emissioni di monossido di carbonio vengono emesse nelle aree urbane. Si aggiunge il 46% dei composti organici volatili non metanici che viene emesso nel nostro paese dai trasporti stradali; anche in questo caso l'80% di questa quota viene emessa all'interno delle aree urbane Il maggiore contributo alle emissioni di benzene C6H6) è dato invece dal settore del trasporto stradale (pari al 75%) e interessano specialmente le aree urbane. Dai dati complessivi il contributo maggiore viene dalle autovetture a benzina non catalizzate (20.000 tonnellate/anno), seguite dai ciclomotori (cilindrata <50cc) (7.000 tonnellate/anno) e dalle vetture catalizzate (2.900 tonn/anno). Da una valutazione dei fattori di emissione la predominanza è dei ciclomotori (290 mg/veic x km), seguiti dai veicoli commerciali leggeri a benzina non catalizzati (120 mg/veic x km), dalle autovetture non catalizzate (105 mg/veic x km) e infine dai motocicli (cilindrata>50 cc) (80 mg/veic x km). Un discorso a parte merita l'emissione di anidride carbonica da parte del settore del trasporto stradale. Pur contribuendo del solo 24% alle emissioni totali nazionali, dopo il settore della combustione, durante la produzione di energia e industria di trasformazione, le emissioni di CO2 dei trasporti stradali mostrano un andamento costante crescente dal 1980 al 1997 (da 60.000 tonnellate annue a più di 100.000), seguendo un trend opposto rispetto alle altre sostanze. Tale tendenza sembra dovuta all'aumento delle percorrenze complessive e del numero delle autovetture, nonché ad un relativo aumento delle cilindrate all'interno di ciascuna classe nei modelli di più recente immatricolazione. IL TASSO DI MOTORIZZAZIONE E LA MOBILITA' NEI CENTRI URBANI Il parco circolante in Italia è costituito da quasi 40 milioni di auto passeggeri, 3 milioni e 250 mila veicoli commerciali e quasi 5 milioni tra motocicli e ciclomotori (Anpa, 2000). In Italia nel 1998 sono state immatricolate 2.364.000 nuove vetture, quando in Italia sono nati 532.843 bambini: vale a dire che per ogni bambino che nasce vengono immatricolate 4,4 nuove autovetture. Il 28,2% dei chilometri percorsi dalle auto passeggeri avviene in ambiente urbano, mentre per i veicoli commerciali (leggeri, pesanti e autobus) questa percentuale è del 21,5, che sale al 60% per i motocicli e al 70% per i ciclomotori. Dallo stesso Rapporto si evidenzia che una vettura a benzina catalizzata ha emissioni per chilometro minori rispetto a un'analoga non catalizzata, sia per gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio e per gli organici non metanici (compreso il benzene). In particolare per questi ultimi due inquinanti risulta che le emissioni totali, complessive di tutti i mezzi circolanti, prodotte su percorso urbano sono maggiori di quelle extraurbane ed autostradali. Per quanto riguarda le emissioni di anidride carbonica i fattori di emissione delle catalitiche in misura minima sono inferiori rispetto alle non catalitiche; questo dipende dal relativo aumento delle cilindrate oltre che dal fatto che l'efficienza delle marmitte catalitiche è minima durante il funzionamento "a freddo", e dunque in particolar modo sui percorsi urbani. Per quanto riguarda il benzene, come già detto nel capitolo precedente, il 75% si origina dal traffico veicolare, che interessa maggiormente le aree urbane. Il maggior contributo alle emissioni di questo inquinante è delle autovetture non catalizzate, seguite dai ciclomotori e dalle vetture catalizzate. E' bene precisare che la catalizzazione invece non contribuisce a ridurre l'emissione dei gas serra La densità automobilistica costituisce uno degli elementi più critici per le città italiane e distingue l'Italia nel panorama mondiale. Nel periodo 1995-98 il numero di auto circolanti è aumentata di circa il 2%, raggiungendo un tasso di motorizzazione nazionale di 54 auto ogni 100 abitanti, pari ad un totale di circa 31,5 milioni di auto circolanti. Per lo stesso anno la media sui 103 Comuni capoluoghi di provincia è di 61 auto/100 abitanti, con solo 6 capoluoghi al disotto di 50 e ben 51 in cui si supera il valore di 60 auto ogni 100 abitanti (Ecosistema urbano 2000, Legambiente). Dal 1982 al 1994, in ambiente urbano e metropolitano, la mobilità su autovetture è aumentato di 2,3 volte, passando dal 26% della mobilità totale del 1982 al 36% nel 1994. Altro indice di motorizzazione è il consumo di benzine e gasolio da trazione. I consumi procapite (in chili di petrolio equivalente, riferiti al totale 1998) nei capoluoghi di provincia sono aumentati del 5% rispetto all'anno precedente e mostrano un valore medio di 625 chili/abitante, oscillante tra un minimo di 325 ad Enna e un massimo di 1104 chili ad Aosta. (Ecosistema urbano 2000, Legambiente). Mentre aumentano gli indici indicatori dell'utilizzo del mezzo privato, si assiste ad un continuo declino del trasporto pubblico urbano (5,5 milioni di passeggeri/km nel 1999 in meno rispetto al 1998). Sui 103 Comuni capoluoghi di provincia nel 1999 i viaggi per abitante all'anno dei mezzi pubblici sono stati 176, contro i 188 del 1998 (Ecosistema urbano 2000, Legambiente). In ben 43 Comuni la media dei viaggi per abitante con trasporto pubblico è meno di 1 a settimana. Il numero dei passeggeri trasportati annualmente rispetto al 1998 è in diminuzione in 50 Comuni e aumenta in 48. Gli incrementi maggiori per le città con più di 200.000 abitanti si sono verificati a Milano e a Roma (18% e 10%), anche se forse su Roma potrebbe avere inciso il numero dei turisti arrivati nella capitale durante il periodo giubilare. Il 35% del trasporto pubblico urbano in Italia è costituito da trasporto su rotaia, con una densità della rete di metropolitane pari a 1,6 km/100.000 abitanti, significativamente al di sotto degli standard europei (Mobilità e Traffico urbano, 2000). Nel 1998 si assiste ad una diminuzione anche del trasporto ferroviario che passa dai 52.856 milioni di passeggeri/km nel 1997 a 50.635 milioni. Elevato negli ultimi anni il tasso di crescita del trasporto aereo che raggiunge 8.974 milioni di passeggeri/km nel 1998 contro i 6.416 del 1990, ma soddisfa ancora quote marginali (circa l'1%) della domanda. (Conto nazionale dei Trasporti, Ministero dei Trasporti). E così il tempo che si passa negli ingorghi raggiunge valori impressionanti. Legambiente ha elaborato i dati del Censis sul tempo trascorso nelle diverse attività dai cittadini dei maggiori centri urbani d'Italia. Dallo studio emerge che in media ogni giorno i milanesi passano 105 minuti nella propria auto o sui mezzi pubblici, i bolognesi 115, contro i 135 dei romani e i 140 dei napoletani. E' una mole di minuti che se moltiplicati per tutto l'arco medio di vita (74 anni) vanno dai 7,2 anni dei napoletani ai 5,3 dei milanesi, passando per 6,9 a Roma e 5,9 dei bolognesi. In questo contesto sono fondamentali politiche che vadano verso la liberazione dal trasporto privato di aree sempre più vaste dei centri urbani e una decisa inversione di tendenza nell'utilizzo del trasporto privato. Dal censimento di Ecosistema Urbano 2006 di Legambiente si registra la presenza di isole pedonali in 90 Comuni capoluoghi di provincia (5 in più rispetto all'anno precedente), con un'estensione nel caso di Massa, Verbania, Lucca, Cremona, Venezia, Terni superiore a 1 mq/abitante.(2,04) Le zone a traffico limitato sono presenti invece in 93 Comuni capoluoghi di provincia, e solo in 8 la densità supera i 10 mq/abitante, mentre sono 47 i Comuni che non raggiungono 1 mq/abitante. La liberazione dei centri storici dal traffico, principale fattore di crisi dell'ambiente urbano, rimane ancora un obiettivo lontano. http://www.miw.it/Inquinamentodatraffico5.htm |
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#219 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
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sei tu che devi convincermi che è giusto che io riduca il traffico col mio diesel per nn pagare 5€...mentre è altrettanto giusto che un cayenne nuovo di pacca euro 4 possa NON ridurlo a gratis e cmq noto che stai cominciando a parlare di traffico e non di inquinamneto
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#220 | |
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Senior Member
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