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Old 23-12-2007, 22:12   #21
GUSTAV]<
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Originariamente inviato da Swisström Guarda i messaggi
Non ho ben capito di cosa si parla, mi quoteresti un qualche articolo esplicativo?
tu vuoi rigirare il coltello nella piaga...

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Old 24-12-2007, 08:19   #22
IpseDixit
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E' stata uccisa e fatta a pezzi, probabilmente da una banda di balordi.
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Old 24-12-2007, 08:27   #23
gpc
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Originariamente inviato da IpseDixit Guarda i messaggi
E' stata uccisa e fatta a pezzi, probabilmente da una banda di balordi.
No, da un suo conoscente:

2007-12-24 07:39
Corpo Tassitani a pezzi in sacchi
Era nel garage di un suo conoscente che e' stato arrestato
(ANSA) - TREVISO, 24 DIC - Il cadavere di Iole Tassitani, fatto a pezzi in grandi sacchi della spazzatura, e' stato trovato nel garage di un conoscente, arrestato. Secondo un primo esame medico-legale la donna potrebbe essere stata uccisa lo stesso giorno nel quale era scomparsa da Castelfranco Veneto. Sembra che qualche giorno dopo la sua scomparsa, i carabinieri avessero individuato il suo sequestratore, un falegname di Bassano del Grappa.
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Old 24-12-2007, 08:48   #24
ania
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Messaggi: 1886
http://www.repubblica.it/2007/12/sez...el-grappa.html
Quote:
Atroce scoperta a tarda notte in un garage di Bassano del Grappa
Il responsabile del sequestro, un falegname di Bassano è stato arrestato
Iole Tassitani ritrovata uccisa e fatta a pezzi da un italiano


dal nostro inviato PIERO COLAPRICO

BASSANO - Iole Tassitani è stata uccisa. La figlia del notaio di Castelfranco Veneto è stata trovata in un garage di Bassano del Grappa, dove da tempo si concentravano le ricerche dei carabinieri. L'esile speranza di trovarla viva è naufragata poco dopo l'una della notte scorsa, quando il nucleo operativo di Treviso e i Ros sono entrati in un garage e, nei sacchi neri della nettezza urbana, a pezzi, c'era questa povera donna quarantenne.

E' chiaro che la certezza matematica che sia proprio lei ci sarà solo dopo gli esami e l'autopsia, quando parleranno cioè il biologo e il medico legale. Ed è chiaro che è difficile, impossibile trovare conferme a questa notizia che rappresenta una tragedia insostenibile, per la sua famiglia e per i tanti che le hanno voluto bene. Ma il rapitore, un falegname di Bassano del Grappa, è stato arrestato.

A notte fonda, magistrati e carabinieri vanno a Castelfranco, per dare di persona all'avvocato e alla famiglia Tassitani la notizia più terribile da raccontare. Le indagini erano arrivate a un punto delicato poco prima delle 20 di ieri e, attraverso il legale Roberto Quintavalle, era stato chiesto il "silenzio stampa assoluto". Ma adesso in questa antica e civile cittadina fortificata, che annunciava di spegnere le luminarie per Natale in solidarietà con Iole, è entrato, proprio quando molti sembravano ottimisti, un feroce lutto.

Per la verità, nei giorni scorsi, un vecchio maresciallo aveva confidato la sua paura: "A capo di questa banda che non conosciamo c'è qualcuno che ha cervello, possiamo solo sperare che abbia anche un po' di cuore e la lasci in vita". Lo diceva per due ragioni. Sia perché chi mandava i messaggini con le richieste di riscatto alla famiglia lo faceva spostandosi in città diverse, in moto da tentare di depistare i cacciatori tecnologici. Sia perché - salvo sorprese che possono venire solo dalle indagini - sembrava quasi che i rapitori comunicassero tra loro non usando nessun mezzo intercettabile. Avere cervello non significa però non essere spietati.

La procura antimafia veneziana, impegnatissima su questo caso, aveva avviato la procedura per il blocco dei beni della famiglia. Nel frattempo l'analisi girava intorno al fatto che solo i tre cellulari di Iole avevano "parlato". Da uno, com'è noto, era partito un sms a un'amica: "Sono stata parità aiuto", e cioè sono stata rapita. Gli altri due erano stati riaccesi, per pochi istanti, in varie zone della trafficata campagna veneta ai confini tra le province di Padova, Treviso e Vicenza.
La prima volta a Cittadella, borgo antico diventato famoso nelle settimane scorse per l'ordinanza comunale che vuole cacciare gli stranieri senza reddito e lavoro. Poi, in un altro comune.

Via sms era stata intavolata la trattativa, con la richiesta di 800mila euro. Non una voce umana. Non una parola scritta a mano. Tutto via etere. Questa la strategia dei rapitori. Persone convinte che si possa "fare come i calabresi", e cioè come i clan che dominano interi territori in Aspromonte. Ma in questa provincia veneta molti passaggi di macchine e uomini non restano inosservati, molte sono le telecamere in funzione, e non esistono le omertà che vigono in Calabria.

I marescialli, che conoscono come funziona la polizia giudiziaria, hanno saputo restare con i piedi per terra. Iole Tassitani era sparita la sera del 12 dicembre. Nel garage di casa erano stati trovati i suoi occhiali da vista e un guanto: forse di uno degli uomini che l'ha portata via. Di uno di quelli che non ha mai fornito la "prova in vita".

Le indagini, anche se non hanno mai lasciato l'etere e i messaggini, si sono basate molto di più su interrogatori, sui riscontri e anche sulle "soffiate" degli informatori. Una è stata particolarmente utile. E così, passo dopo passo, i carabinieri hanno inquadrato, e poi escluso, alcune piste. Come, per esempio, quella di una sgangherata compagine di rapitori marocchini.
Anche le varie voci di avvistamenti di Iole, che girava da sola nelle campagne, non hanno mai trovato conferma. Gli investigatori hanno però tenuto in grande considerazione l'abitudine di Iole di conoscere persone via computer. E - questo era il loro sospetto - forse è stata qualche finta amicizia internettiana a indicarla come un obiettivo possibile e vulnerabile. Forse qualcuno, sapendola sola e senza una storia sentimentale importante, ha pensato di potersela portar via.
Fusaro era nella lista delle persone conosciute da Iole e per questo era stato controllato. Per arrotondare, vendeva porta a porta, così l'avrebbe incontrata.

Dopo giorni e giorni di appostamenti, di pedinamenti, di difficile "aggancio" dei sospettati, ieri pomeriggio i militari del nucleo operativo hanno circoscritto un isolato di Bassano, dove un appuntato aveva visto posteggiare l'uomo che sospettavano essere il sequestratore.

A notte fonda, quando il sospettato numero uno è andato a dormire, uomini in borghese e in divisa hanno dato il via a un'irruzione in stile commandos, per evitare conflitti a fuoco. Una strategia simile era stata studiata anche nell'ultimo caso risolto tre settimane fa, quello di una ragazzina cinese rapita nella Marca Trevisana e portata a Milano, nella Chinatown di via Paolo Sarpi. Ma se allora l'ostaggio era stato liberato senza sparare un colpo e tutti i rapitori catturati, qua a Bassano per la povera Iole non c'era purtroppo più nulla di buono da fare. "Salvo prenderli tutti e mandarli, come si meritano, all'ergastolo", dice uno dei detective, che fatica a trattenersi, di fronte a un simile orrore, a un simile dolore.

(24 dicembre 2007)
http://www.lastampa.it/redazione/cms...8720girata.asp
Quote:
24/12/2007 (8:33)
Iole Tassitani ritrovata uccisa
e fatta a pezzi da un uomo italiano


TREVISO
Si è conclusa tragicamente la vicenda di Iole Tassitani, la figlia 42enne di un notaio di Castelfranco Veneto (Treviso) scomparsa 12 giorni fa nel nulla. I resti a pezzi della donna sono stati trovati la scorsa notte in alcuni sacchetti della spazzatura nel garage di un uomo di Bassano del Grappa (Vicenza) che era stato fermato poche ore prima dai Carabinieri.

L’uomo, un 40enne italiano, si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e sta per essere interrogato. Dovrà rispondere del rapimento e dell’omicidio della figlia del notaio. La vicenda deve essere ancora del tutto chiarita, come conferma il procuratore capo di Venezia Vittorio Borraccetti: «Purtroppo abbiamo trovato - ha dichiarato in una intervista radiofonica - i resti della signora scomparsa. L’arrestato è un italiano e gli elementi che abbiamo a disposizione confermano che non ci sarebbero complici nel rapimento».

Michele Fusaro, l’uomo sospettato dell’omicidio di Iole Tassitani, oltre ad essere impiegato in qualità di operaio falegname presso una ditta di mobili faceva, nel tempo libero, il piazzista: vendeva accessori per la casa, pentole e padelle. Potrebbe aver in questo modo conosciuto Iole: suonando il campanello dell’appartamento di Iole per vendere una pentola. L’uomo che soffrirebbe di problemi psichici, è stato portato nel penitenziario di Vicenza, dove è controllato a vista dalle guardie carcerarie. Il 41enne non ha confessato l’omicidio di Iole Tassitani.

Iole Tassitani era scomparsa dodici giorni fa da casa all’improvviso senza lasciare tracce. Per molti giorni non si era saputo più nulla di lei, salvo un breve messaggio sms arrivato al cellulare di un’amica in cui si leggeva vagamente la frase: «sono stata rapita». Soltanto tre giorni fa l’arrivo di una richiesta di riscatto sempre via sms. Il misterioso rapitore chiedeva circa 800 mila euro per il rilascio della donna. Tutti questi elementi facevano pensare ad un sequestro anomalo, addirittura ad una banda di balordi che aveva preso la donna e l’aveva poi ceduta ad un’altra banda.

Grazie all’individuazione dei segnali del telefono cellulare da cui erano partiti i messaggi, i carabinieri di Treviso sono riusciti però a localizzare la zona dove probabilmente si trovava la rapita. Fino a ieri sera, quando è stato deciso di effetturare un blitz a Bassano del Grappa. I Carabinieri del nucleo operativo di Treviso e del Ros hanno individuato e fermato un uomo di 40 anni che tenevano d’occhio da alcuni giorni e su cui si concentravano i sospetti. L’uomo è stato interrogato immediatamente mentre è stata perquisita la sua abitazione a Bassano del Grappa in una palazzina. Nel garage gli investigatori hanno fatto la macabra scoperta: in alcuni sacchi della spazzatura di plastica nera, hanno trovato tagliati a pezzi, dei resti umani, che sicuramente appartengono alla donna sparita.

La certezza si avrà soltanto con l’autopsia che sarà effettuata quanto prima. Per il momento, restano misteriosi i motivi dell’omicidio, resta in piedi l’ipotesi, di un sequestro a scopo di estorsione. Per qualche motivo il sequestro si è concluso tragicamente e il rapitore ha deciso di disfarsi della sua vittima. Altre indiscrizione parlano di una vera e propria banda, sarebbero quindi ricercati gli altri componenti del gruppo, ma si tratta di una voce non ancora confermata dagli inquirenti.
http://www.corriere.it/cronache/07_d...ba99c53b.shtml
Quote:

macabra scoperta nella notte da parte dei carabinieri di treviso
Iole Tassitani uccisa e fatta a pezzi
Il cadavere ritrovato in un garage a Bassano del Grappa.
Arrestato il proprietario, un falegname


TREVISO - Uccisa e fatta a pezzi. È morta così Iole Tassitani, figlia del notaio di Castelfranco Veneto rapita dodici giorni fa. La macabra scoperta nella tarda notte quando poco dopo l'una il nucleo operativo dei Carabinieri di Treviso e i Ros sono entrati in un garage di Bassano del Grappa e in tre enormi sacchi neri dell'immondizia hanno trovato il cadavere della donna a brandelli. Arrestato il proprietario del garage, Michele Fusaro, 41 anni, falegname in una ditta della zona. Gli inquirenti lo tenevano d'occhio da giorni: sarebbe stato lui a inviare la richiesta di riscatto di 800 mila euro attraverso un sms, partito da uno dei telefoni della donna rapita e ricevuto dalla famiglia Tassitani mercoledì scorso.

L'ARRESTO - L'uomo, portato nel penitenziario di Vicenza, non ha confessato l'omicidio. Oggi sarà nuovamente sentito dai magistrati.Fusaro viveva da solo da quando si era separato alcuni anni fa dalla moglie. Abitava a Bassano del Grappa in una palazzina di via Carducci, di quattro piani. I garage sono sotto lo stabile, interrati, ed è in uno di questi, di proprietà dell'uomo, che Iole Tassitani è stata sezionata. Quanto è rimasto del corpo è stato portato al centro di medicina legale di Padova, dove è previsto forse già in giornata un esame autoptico. Secondo un primo esame medico-legale la donna potrebbe essere stata uccisa lo stesso giorno nel quale era scomparsa da Castelfranco Veneto.

«Cosa ho fatto, cosa ho fatto. Sono rovinato» avrebbe detto agli inquirenti dopo essere stato braccato. L'uomo, che ha ripetuto la frase più volte, continuando a guardarsi le mani, non ha però ammesso le sue responsabilità né sul sequestro né sull'omicidio della donna. Nel corso dell'interrogatorio ha piuttosto tentato di depistare gli investigatori fornendo più nomi di presunti complici che, a un accertamento, sono risultati tutti inesistenti. Ma a inchiodare Fusaro potrebbe essere un paio di sue scarpe insanguinate trovate nel primo pomeriggio nell'armadietto dell'azienda in cui l'uomo lavora. Gli investigatori hanno affidato agli esperti della scientifica il compito di stabilire se il sangue è di Iole Tassitani.

IL RISCATTO - Sarebbe stato proprio Fusaro a inviare la richiesta di riscatto di 800 mila euro attraverso un sms, partito da uno dei telefoni della donna rapita e ricevuto dalla famiglia Tassitani mercoledì scorso. Gli inquirenti lo tenevano d'occhio da giorni: a lui sono arrivati dopo la soffiata di un uomo che si è presentato spontaneamente ai carabinieri per dare informazioni sul caso (ascolta il procuratore capo di Venezia). Si trattarebbe del suo ex cognato, un extracomunitario che dopo gli appelli lanciati i giorni scorsi si sarebbe sfilato, riferendo tutto ai militari dell'Arma: ai militari avrebbe raccontato di essere stato contattato da Fusaro che gli avrebbe proposto di partecipare al sequestro.

BLITZ DELL'ARMA - Il blitz dell'Arma era pronto già da giorni ma solo ieri è stato dato il via libera dalla Dia di Venezia. Alle 15 si è tenuto un vertice operativo per decidere le fasi dell'intervento che è scattato alle 23. Fusaro è stato prelevato e portato in caserma dove è stato interrogato per circa due ore. Attorno all'una è stato deciso di procedere a una perquisizione nella casa e nel garage dell'uomo dove è stato trovato il cadavere della donna quasi certamente uccisa poco dopo il suo sequestro.

PRECEDENTI - «Siamo davanti ad un soggetto disturbato psichicamente» ha sottolineato il procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti. Fusaro, coinvolto in passato come ricettatore in una torbida vicenda di sequestro a scopo di libidine nel 1985, vive da solo a Bassano del Grappa in una palazzina di via Carducci. I garage sono sotto lo stabile, interrati, ed è in uno di questi che Iole Tassitani è stata sezionata. Quanto è rimasto del corpo è stato portato al centro di medicina legale di Padova, dove è previsto forse già in giornata un esame autoptico. Secondo un primo esame medico-legale la donna potrebbe essere stata uccisa lo stesso giorno nel quale era scomparsa da Castelfranco Veneto.

SI CONOSCEVANO - Iole conosceva il suo carnefice: il numero di telefono di Fusaro è stato trovato nella memoria di un pc della donna. Presentati da un amico, i due si erano conosciuti probabilmente per motivi di lavoro. Lui nel tempo libero faceva il piazzista: vendeva accessori per la casa, pentole e padelle. Ma secondo quanto appreso dal Ros dei carabinieri di Padova, anche Jole avrebbe lavorato in passato per la stessa ditta, vendendo prodotti porta a porta. In questo frangente si era instaurato un rapporto di conoscenza tra i due che sarebbe poi continuato. Come Fusaro sia arrivato al rapimento e all'omicidio di Iole non è chiaro: l'uomo però, è evidente, aveva bisogno di soldi.

INDAGINI - Resta da capire se si sia trattato di un sequestro a scopo di estorsione pianificato da tempo o se tutto sia maturato all'ultimo minuto. «È ancora da vedere se sia un sequestro organizzato come tale e finito male - ha detto il comandante dei Ros, Giampaolo Ganzer- o un qualcosa che si proponeva anche, e questo è certo, di ottenere un riscatto ma prevedendo già in ogni caso la soppressione della vittima. In ogni caso, ha aggiunto, mi sembra sia difficile che un soggetto possa avere fatto tutto da solo».
Le indagini si sono concentrate su di lui dalla «fine della scorsa settimana», ha spiegato il procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti. Di certo, comunque, il «sequestro non ha a che fare con le chat line», come sembrava in un primo tempo ma con un desiderio di denaro e l’azione di uno squilibrato. La spiegazione ultima di tutto, a questo punto, la si trova nella personalità di Fusaro, ha concluso Borraccetti. «Siamo davanti a un soggetto disturbato psichicamente».

CITTA' A LUTTO - È stato il colonnello Paolo Nardone, comandante dei Carabinieri di Treviso, a informare la famiglia Tassitani. «La città è ferita, questa è una prova durissima» sono state le parole del sindaco di Castelfranco Veneto, Maria Gomierato, dopo aver fatto visita alla famiglia. «Siamo tutti increduli e sconvolti» ha aggiunto. Gomierato ha detto di aver trovato la famiglia «estremamente provata per il troppo dolore». In merito alle iniziative dell'amministrazione cittadina, il sindaco ha ribadito che, come già preannunciato, le luminarie natalizie rimarranno spente su tutto il territorio comunale.

24 dicembre 2007
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=229929&PRINT=S
Quote:
Uccisa Iole Tassitani, è stata fatta a pezzi.
Fermato un falegname

articolo di Redazione - lunedì 24 dicembre 2007, 09:39

E' stata trovata uccisa Iole Tassitani, figlia del notaio di Castelfranco Veneto rapita dodici giorni fa. Un uomo di 41 anni, pare un conoscente della donna, è stato fermato dai Carabinieri di Treviso coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Venezia. Il corpo della donna, secondo quanto si è appreso, è stato trovato nel garage dell'indagato, un falegname di Bassano del Grappa, fatto a pezzi con un seghetto e messo in sacchi della spazzatura

Treviso - E' stata trovata uccisa Iole Tassitani, figlia del notaio di Castelfranco Veneto rapita dodici giorni fa. Un uomo di 41 anni, Michele Fusaro, pare un conoscente della donna, è stato fermato dai Carabinieri di Treviso coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Venezia. Il corpo della donna è stato trovato nel garage dell'indagato, un falegname di Bassano del Grappa.

Il cadavere di Iole Tassitani è stato trovato nel garage dell'uomo, fatto a pezzi in grandi sacchi della spazzatura. Secondo un primo esame medico-legale la donna potrebbe essere stata uccisa lo stesso giorno nel quale era scomparsa da Castelfranco Veneto. Pare che qualche giorno dopo la sua scomparsa, i carabinieri avessero individuato il suo sequestratore tenendolo sotto controllo per questo tempo. E' stato il colonnello Paolo Nardone, comandante dei Carabinieri di Treviso, a informare la famiglia, la cui casa ha lasciato poco dopo le sei.

Sopralluogo dei Ris in casa e nel garage Michele Fusaro viveva da solo da quando si era separato alcuni anni fa dalla moglie. Abitava a Bassano del Grappa in una palazzina di via Carducci, di quattro piani. I garage sono sotto lo stabile, interrati, ed è in uno di questi, di proprietà dell'uomo, che Iole Tassitani è stata sezionata in vari pezzi, che poi sono stati messi in tre distinti enormi sacchi neri dell'immondizia. Al momento, nella casa dell'uomo e nel garage è in corso un sopralluogo da parte dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche dell'Arma. Secondo quanto si è appreso, Fusaro lavorava come operaio e aveva un precedente per furto, episodio questo avvenuto negli anni '80. Quanto e' rimasto del corpo è stato portato al centro di medicina legale di Padova, dove è previsto forse già in giornata un esame autoptico.

Uccisa e fatta a pezzi Secondo gli investigatori, Iole Tassitani sarebbe stata assassinata e poi tagliata a pezzi con un seghetto. Il fermato, che ha 41 anni - e non arrestato come detto in un primo momento - è stato bloccato dai carabinieri mentre rientrava a casa la scorsa notte intorno all'una. Interrogato dal pm della Dda di Venezia, Roberto Terzo, non avrebbe confessato il delitto. Durante il colloquio con il magistrato, l'uomo ha detto di non ricordare e ha avuto un malore. Il fermato è stato portato nel carcere di Vicenza e il magistrato ne ha disposto la sorveglianza a vista, temendo dei gesti autolesionistici. Il corpo della donna rapita è stato riconosciuto dagli stessi investigatori, che per gli esami autoptici si sono rivolti a due medici legali, tra cui un'esperta per esami sul dna. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe agito per necessità economiche perché non gli bastava il denaro ricavato dai tre lavori che svolgeva.

Il procuratore Fojadelli: è un dramma "Questo epilogo è un dramma". Lo ha detto il procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli commentando l'uccisione di Jole Tassitani, la donna rapita a Castelfranco due settimane fa. "E' una cosa che mi lascia sconcertato e che riempie di grandissimo dolore - ha aggiunto Fojadelli -. Non pensavo che si potesse arrivare a tanto". "In poco tempo - conclude Fojadelli, riferendosi anche al feroce duplice omicidio dei coniugi Pelliciardi a Gorgo al Monticano - la provincia di Treviso è divenuta l'epicentro di due episodi di ferocia che non possono che lasciare sconcertati".

"Forse uccisa una settimana fa" Iole Tassitani potrebbe essere stata uccisa dal suo sequestratore ad inizio della scorsa settimana. Lo ha riferito all'ANSA il procuratore e capo della Dda di Venezia Vittorio Borraccetti, secondo il quale questa ipotesi tuttavia dovrà essere suffragata dagli esiti medico-legali. La donna, scomparsa la sera del 12 dicembre scorso, potrebbe quindi essere rimasta alcuni giorni nelle mani del suo sequestratore. "Le indagini sono ancora in corso - ha spiegato il magistrato - per capire se vi siano altre persone coinvolte nel sequestro". Secondo Borraccetti, nulla è stato lasciato intentato nel sequestro e le indagini degli investigatori sono state tempestive. "La notizia della scomparsa è arrivata ai carabinieri il 13 dicembre - riepiloga Borraccetti - gli investigatori si sono mossi subito, e una settimana fa siamo arrivati all'individuazione di questa persona che ieri abbiamo deciso di fermare. Non c'é stato nessun ritardo". "Questa è una cosa atroce - ha commentato il magustrato - ma fatti di questo genere, purtroppo, sono sempre accaduti. Quanto alla vicinanza in ordine di tempo fra questo e altri fatti efferati, come il duplice omicidio di Gorgo al Monticano, non direi che questa faccia emergere una tipicità del Veneto in tali vicende".


http://www.repubblica.it/2007/12/sez...sequestro.html
Quote:
LA SCHEDA
Da sequestro anomalo a tragedia
i dodici giorni del caso Tassitani


ROMA - Si è consumata in 12 giorni la tragedia di Iole Tassitani, la figlia di un notaio di Castelfranco Veneto, sequestrata, fatta a pezzi e trovata la scorsa notte in un garage di Bassano del Grappa. Ecco come si è sviluppato il dramma, giorno per giorno.

12 dicembre - Iole Tassitani, 42 anni, scompare da casa. Gli investigatori seguono anche l'ipotesi del rapimento. La famiglia non avrebbe ricevuto telefonate.

13 dicembre - L'auto della donna viene trovata a poche centinaia di metri dalla casa e non davanti all'edificio, come era solita fare. Nel parcheggio davanti alla palazzina, vengono trovati gli occhiali che le servivano per guidare.

14 dicembre - La procura indaga per sequestro non a scopo di estorsione. Secondo l'avvocato dei Tassitani non si tratta di professionisti. Si indaga sulla sua vita privata.

20 dicembre - Un testimone oculare dice che la sera del 12 una donna è salita spontaneamente su un'auto sul lato del passeggero nel parcheggio in cui poi è stata trovata l'auto. Il procuratore di Treviso: "Siamo di fronte ad un tipo di criminalità nuova". Le indagini passano alla Dda.

21 dicembre - Si parla di una richiesta di riscatto inferiore al milione di euro.

22 dicembre - Si apprende che con un sms inviato da uno dei telefonini della donna vengono chiesti 800 mila euro. Il procuratore Borraccetti: "Aspettiamo novita". L'avvocato: "Oggi speriamo di più ". Si fa insistente la voce di una svolta imminente.

23 dicembre - La famiglia Tassitani chiede il silenzio stampa assoluto. Gli investigatori avrebbero individuato uno dei primi covi in cui è stata tenuta la donna. Nella notte, però, viene trovato il corpo di Iole Tassitani.

(24 dicembre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/12/sez...i-treviso.html
Quote:
Il falegname arrestato per il sequestro tassitani era stato fermato il 13 dicembre in una zona dove si era riacceso uno dei telefonini di Iole, poi una soffiata ha indirizzato i sospetti
"Un uomo solo che si arrangiava"
Così Fusaro è finito in manette
Prima dell'arresto, ha fatto jogging ed è andato a cena con la fidanzata
Prima spavaldo, poi è crollato e si è messo a piangere


dal nostro inviato PIERO COLAPRICO

TREVISO - Un uomo grande, grosso e un po' "fuori", che s'arrangiava in vari lavori e sognava - letteralmente - la bella vita. Una donna sola, non felice, che voleva rendersi autonoma dallo studio da notaio del padre, prossimo alla chiusura. Chissà, forse in altre situazioni, due esseri umani fatti cosi, due coetanei quarantenni, avrebbero potuto anche aiutarsi e sostenersi. Invece Michele Fusaro ha rapito, ucciso e fatto a pezzi Iole Tassitani, separandone i resti in vari sacchi, nel suo garage ordinato alla perfezione, come la sua casa, ma non come la sua testa. "Ha avuto qualche precedente penale, ci è sembrato un po' strano, staremo a vedere", spiega uno dei marescialli del nucleo operativo di Treviso.

La svolta in quest'inchiesta complessa avviene martedì scorso. E' successo che incrociando una gigantesca mole di dati, è emerso il profilo di questo falegname, dipendente di un mobilificio, fattorino in proprio di manifesti pubblicitari delle aziende del ricco e un po' affannato Nord Est, ex venditore di pentole. Innanzitutto perché il 13 dicembre, e cioè il giorno dopo il sequestro a Castelfranco Veneto della figlia del notaio, era stato fermato in una strada tra Vicenza e Treviso. Guarda caso, proprio in una zona dove s'era riacceso uno dei tre telefonini di Iole. Poi perché, nell'agenda computerizzata di Iole, c'era il suo nome e c'era il suo recapito. E, infine, una soffiata lo aveva inquadrato come basista di una banda.

Che fare? Ros di Padova e Nucleo operativo di Treviso studiano la situazione e, d'accordo con Vittorio Borraccetti, procuratore capo di Venezia, "mettono sotto" il falegname. Lo pedinano. Lo controllano. Cercano di ascoltare le sue telefonate. E qui ad alcuni investigatori comincia a ghiacciarsi il sangue nelle vene. Fusaro non chiama nessuno, né nessuno chiama lui. Sposato, separato, un figlio, il falegname-factotum di Bassano del Grappa è un isolato. Continua a fare una vita normale. Fa jogging, prima dell'arresto va a cena con la fidanzata. E' un trucco per rendere la banda impermeabile? O è uno che nei libri di criminologia si chiamano "predatori solitari". Sì, è di questa specie. Non esiste la banda.

E' lui che s'è inventato un rapimento, come se potesse svolgere da solo i ruoli di un clan dell'Anonima. Come se questo non fosse un territorio controllato dallo Stato, ma un microcosmo in mano alla sua cosca. Fantasia sbagliate di una persona senza pietà, destinate a finire, anche se lui non lo immagina. Fusaro viene bloccato nella tarda sera di domenica, in strada a Bassano, e portato a casa. Sembra stupito. Impressionato. Prima ha un atteggiamento spavaldo, farnetica e fa nomi senza riscontro, poi crolla e si mette a piangere.

Ai marescialli guidati dal capitano Vincenzo Nicoletti basta un'occhiata al garage per capire che là dentro ci sono resti umani, separati nei sacchi. Magistrati e carabinieri chiamano i Ris di Parma, la scena viene filmata, i sacchi aperti con ogni cautela. E infatti la parola oggi spetta alla scienza: bisogna sapere quando e come Iole è stata uccisa. Altri rilievi vengono fatti in queste ore nell'auto e nell'appartamento di Fusaro, il quale non ammette e non smentisce, si è limitato a far trovare i telefonini di Iole. In casa sua, libri di esoterismo e di viaggi. Integratori alimentari, ulteriore segno di un'attenzione continua al proprio corpo. Secondo una vicina di casa di Iole, Fusaro potrebbe averla conosciuta proprio in un centro per il dimagrimento.

La storia è finita in una tragedia che sconvolge la famiglia, una comunità e tocca persino un professionista e un uomo tutto d'un pezzo come il colonnello Paolo Nardone, che comanda la caserma di Treviso: "Ho dato personalmente la notizia ai familiari, è stata la cosa più dolorosa che mi sia mai capitato di fare in tanti anni".

(24 dicembre 2007)

http://www.corriere.it/cronache/07_d...ba99c53b.shtml
Quote:
«Sono propenso a pensare che abbia agito da solo».
Ma le indagini continuano
«Il killer? Soggetto con disturbi psichici»
Il profilo del presunto omicida di Iole Tassitanti tracciato dal procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti


TREVISO - «Siamo davanti ad un soggetto disturbato psichicamente». Lo ha sottolineato il procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti, intervenendo alla conferenza stampa indetta per dare conto del tragico epilogo del sequestro di Iole Tassitani, sfociato in un drammatico omicidio. Il capo della Dda ha usato queste parole per descrivere la personalità del presunto colpevole dell'omicidio della 42enne di Castelfranco Veneto, il falegname quarantenne Michele Fusaro.

«FORSE HA AGITO DA SOLO» - «Sarei propenso - ha sottolineato Borraccetti - a pensare che si tratti di un'azione dove è stata coinvolta una sola persona» ma sono comunque in corso ulteriori accertamenti nel caso siano coinvolti nel sequestro, direttamente o indirettamente, altri soggetti. Si tratta comunque, ha spiegato il procuratore, «di un sequestro progettato ai fini di estorsione».

«TIMORI FIN DALL'INIZIO» - Borraccetti ha fornito poi alcune indicazioni su come si sono svolte le indagini fin dalla notizia del rapimento. E su quale fosse lo stato d'animo degli investigatori. «Personalmente - ha rivelato - ho temuto fin dall'inizio per la sua vita. Speravo però che riuscissimo ad intervenire in tempo per salvarla. Purtroppo non è stato così». Sulla morte della Tassitani si sta ancora indagando, soprattutto sul momento in cui sarebbe stata uccisa dal suo sequestratore e dagli eventuali complici, complici che però non vengono confermati per il momento dagli inquirenti. Sicuramente, secondo quanto riferito dai carabinieri, la morte della donna risale ad almeno 5-6 giorni fa, altre voci parlano di un assassinio compiuto subito dopo il sequestro.

I PRIMI SOSPETTI - Il magistrato ha poi voluto evidenziare il ruolo avuto dall'intero apparato investigativo che si è mosso attorno al caso «Tengo a sottolineare - ha detto Borraccetti - la grande professionalità degli investigatori che hanno saputo muoversi con grande meticolosità sul territorio». Michele Fusaro, infatti, era stato individuato praticamente subito dopo il sequestro dai carabinieri. Per un puro caso l'uomo era stato fermato il giorno dopo il sequestro di Iole Tassitani, da una pattuglia di controllo che aveva eseguito un esame approfondito delle generalità di Fusaro, dei suoi precedenti segnalandolo al comando. L'uomo era stato poi rilasciato perchè non c'erano elementi a suo carico. È risultato che aveva dei precedenti in una torbida vicenda di ratto a scopo di libidine avvenuto nel 1985. Lui però, come hanno precisato i carabinieri, aveva avuto un ruolo marginale, soltanto come ricettatore.

LA «SOFFIATA» E I CONTROLLI - Il secondo elemento che ha messo gli investigatori sulle tracce di Fusaro è una non identificata fonte che, pochi giorni dopo il sequestro, si è rivolta ai carabinieri e ha fatto il nome del falegname di Bassano. Questo e poco altro, ma tanto è bastato per individuare il personaggio e tenerlo costantemente sotto controllo. «Da martedì scorso - ha detto il colonnello Nardone - Fusaro non è mai più stato solo, lo seguivano sempre delle ombre, i carabinieri che lo stavano controllando».

L'ANALISI DEL PC E DELLE CHAT - Il terzo elemento che ha chiuso il cerchio è l'esame dell'enorme documentazione rilevata dallo studio del computer di Iole Tassitani, appassionata di conversazioni on-line via chat. La pista della chat, però, non è quella fondamentale. «Fusaro e la Tassitani - ha detto Borraccetti - avevano rapporti solo a scopo di lavoro, e non si trattava di lavoro legato all'attività notarile dello studio del padre della rapita». Gli investigatori continuano a mantenere un certo riserbo sui particolari, perchè le indagini non sono per niente chiuse. Quanto alla enorme mole di documentazione rinvenuta nel computer della donna all'ingente materiale sequestrato a casa di Fusaro, interverranno ora gli uomini del Ris di Parma.


24 dicembre 2007

Ultima modifica di ania : 24-12-2007 alle 17:45.
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Old 24-12-2007, 09:15   #25
gigio2005
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Non ho ben capito di cosa si parla, mi quoteresti un qualche articolo esplicativo?
di solito i tuoi ragionamenti (se ragionamenti si possono definire) mi fanno venire la pelle d'oca
e per questo sarei quasi propenso a conoscerti per vederti in faccia e/o per prenderti a calci (amichevolmente ovviamente )

ma qui mi hai fatto cadere dalla finestra...sono morto, risorto e sto ancora ridendo come un imbecille!
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Old 24-12-2007, 09:22   #26
gigio2005
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finora non avevo capito (veramente) di cosa si parlasse...

ma ovviamente non ne puoi fare a meno (di capire) quando apri repubblica.it

e trovi il titolone (pronunciato con tono studioapertesco)

FATTA A PEZZI DA UN ITALIANO




GIORNALISMO DA 4 SOLDI VERGOGNOSO!

ma sono l'unico che trova vomitevole la fotografia in prima pagina quando viene ammazzata violentemente una persona? (di solito una donna giovane)

per me e' pornografia allo stato dell'arte
CHE SCHIFO!
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Old 24-12-2007, 09:27   #27
sempreio
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sono realmente rimasto di sasso, non avrei mai creduto a una fine cosi tragica
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Old 24-12-2007, 09:33   #28
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Che tragedia...
Non capisco però come mai tutti i giornali/telegiornali/giornaliradio titolino/dicano "uccisa da un italiano"... non mi sembra esattamente l'informazione più rilevante della faccenda, a tal punto da meritarsi i titoli, poi... boh... (e se anche fosse stato francese, che cambiava?!)
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Epilogo...
Se non ti rispondo... potresti essere tra quelli che ho messo in ignore list! (al 04/07/2021: 6 utenti)
Thread ufficiale Asus ZenWiFi AX - XT8
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Old 24-12-2007, 09:37   #29
gpc
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Che tragedia...
Non capisco però come mai tutti i giornali/telegiornali/giornaliradio titolino/dicano "uccisa da un italiano"... non mi sembra esattamente l'informazione più rilevante della faccenda, a tal punto da meritarsi i titoli, poi... boh... (e se anche fosse stato francese, che cambiava?!)
Mettendomi nei panni dei giornalisti, non è la più rilevante, ma c'è da dire che un certo tipo di efferatezze ormai sono più comunemente fatte da stranieri che da italiani, in questo senso fa "notizia" anche questo.
__________________
"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire)
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Old 24-12-2007, 09:42   #30
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Mettendomi nei panni dei giornalisti, non è la più rilevante, ma c'è da dire che un certo tipo di efferatezze ormai sono più comunemente fatte da stranieri che da italiani, in questo senso fa "notizia" anche questo.
giornalisti?
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Old 24-12-2007, 09:49   #31
Fil9998
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"da un italiano" ....

suona come una scusante

"non è vero che noi giornalisti diamo risalto solo ai crimini fatti dagli immigrati" ...

il fatto che il ter4mine appaia su più testate rafforza sempre più la convinzione che ormai fanno solo copia-e-incolla ... e che quindi l'autonomia e libertà di informazione sono, come del resto la stessa ONU dice- molto lacunose in italia...

per non dire peggio.
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mac user = hai soldi da buttare; linux user = hai tempo da buttare; windows user = hai soldi e tempo da buttare
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Old 24-12-2007, 10:36   #32
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l'avranno semplicemente specificato perchè ieri sempre nel titolo indicavano una banda di africani
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Old 24-12-2007, 12:41   #33
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Che pezzi di m.. Feccia umana proprio..
Povera donna..
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Old 24-12-2007, 12:51   #34
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Tutto ciò è agghiacciante.
Degno dei migliori episodi di L&O SVU
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Mi chiedete perchè non posso prendere sul serio questa Europa? Perchè il grado di sviluppo e maturità dei cocomeri va determinato in modo congruo e l'indice rifrattometrico della polpa, misurato al centro della polpa, nella sezione massima normale dell'asse deve essere uguale o superiore all'8° brix.
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Almeno l'hanno preso.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Era un vicino di casa..... comunque pare che non fosse nuovo a reati di vario genere tra qui un tentato sequestro.
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Old 24-12-2007, 13:20   #38
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Era un vicino di casa..... comunque pare che non fosse nuovo a reati di vario genere tra qui un tentato sequestro.
beh vicino di casa , fra castelfranco e bassano ci stanno 20km almeno...



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beh vicino di casa , fra castelfranco e bassano ci stanno 20km almeno...



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Lui tra le altre cose vendeva pentole porta a porta...da quanto ho capito devono essersi conosciuti così
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Old 24-12-2007, 13:27   #40
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Lui tra le altre cose vendeva pentole porta a porta...da quanto ho capito devono essersi conosciuti così
mondial casa !!!





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