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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Gino Strada: Destra e Sinistra non esistono, la politica italiana è comica...
Ho intervistato Gino Strada, fondatore di Emergency, per una Radio Olandese.
Gino a 360 gradi per quasi un'ora su tutto: Polemiche con questo Governo, con i media, con la politica. Inediti e esclusive, querele e cosa fa veramente Emergency. Ascoltatelo con me e Silvia Terribili, in 4 parti, qui: I Parte: http://it.youtube.com/watch?v=MgW9ddE_-XU II Parte: http://it.youtube.com/watch?v=1XBrA00QHTw III Parte: http://it.youtube.com/watch?v=6G5ArVjYmGo IV Parte: http://it.youtube.com/watch?v=qdAhYvOecko dal sito: http://it.youtube.com/user/liberalaradio Nb- Sono autorizzato a pubblicare questo link. fg Ultima modifica di FabioGreggio : 12-11-2007 alle 00:21. |
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#2 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2007
Messaggi: 611
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Quote:
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E' il tuo sguardo che mi fa capire cosa mi puoi fare E le tue labbra accese e accattivanti mi fanno barcollare e l'adrenalina sale! Vorrei un altro pianeta disperso per noi due è solo un modo per dirti cosa ti farei!! E' il tuo odore che mi fa impazzire ho questa strana voglia di renderti il mio cibo Ma non temere sono solo un tipo strano che vuole la tua carne in preda all'essere animale Vorrei un altro pianeta disperso per noi due e come un tuono nel cielo sparire come Dei.. |
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#3 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#4 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Quote:
Ania |
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#5 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 383
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Personaggio "particolare" ma che fa del gran bene, e senza ciucciare soldi allo stato.
Non come la croce rossa internazionale, solito magnamagna |
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#7 |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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#8 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
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#9 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2005
Messaggi: 367
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interessante...iscritto
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#10 |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
Messaggi: 260
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Non conosco FabioGreggio di persona (e lui può confermare) ma mi sento di fargli i complimenti per il lavoro svolto...
e non mi interessa se è di sinistra o meno, se uno è brav è brav. |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
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Gino strada è da apprezzare come chirurgo..meno quando tenta (non riuscendovi) di fare politica o quando (lui e la sua organizzazione) si mette per conto del governo italiano a mediare con i sequestratori.
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#12 | |
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Bannato
Iscritto dal: Apr 2004
Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
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#13 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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la risposta è proprio nell'intervista. Cmq ho montato l'intervista a Milly Moratti e si parla di Milano (finalmente). Altro che Letizia... appena riesco a pubblicarla avverto qui, se interessa. fg |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Se fai la cortesia di avvertire, mi fai cosa gradita. Grazie per tutto quello che hai condiviso e che vorrai condividere. Ania |
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#15 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
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Cmq almeno lui ha tirato fuori i sequestrati .."l'altro" si è fatto fregare, dimenticandosi l'interprete afghano.. è meglio che si occupi delle cose in cui ha dimostrato di avere capacità (chirurgia ospedaliera e gestione di una ONG) piuttosto di strafare in cose in cui (eufemisticamente parlando) non ha avuto grandi fortune..se hai occasione di intervistarlo ancora..diglielo..magari lo convinci
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#16 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Il tuo problema è che vedi il mondo bianco o nero. Mai una volta grigio. Per te tutto quello che è a sinistra di Mastella è comico, ignobile, trascurabile. Tutto ciò che è a destra di Mastella è meglio, anche se non è il meglio. Riusciresti a dare un colore politico anche ad una crosta di stracchino. Scelli è stato un'opportunista e si è trovato al posto giusto al momento giusto. Gino, con cui ho parlato fuori dall'intervista, mi ha detto che lui interviene solo se il Governo glielo chiede. E solo se ci sono vite da salvare. In Afghanistan ha riaperto a furor di popolo e senza il permesso del Governo farlocco filo Usa. "Perchè quando c'è da salvare vite umane non esiste permesso di nessuno". E' uno di quelli che fa grande questo Paese. Ma solo perchè è leggermente spostato a sx, riesci a trovarci "il suo perchè". E pensare che a me ha detto: "ma chi cazzo ha detto che sono di sinistra?" Il Paguro Bernardo è di destra o di sinistra? fg Ultima modifica di FabioGreggio : 12-11-2007 alle 23:56. |
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#17 |
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Senior Member
Iscritto dal: Dec 2002
Città: AnTuDo ---------- Messaggi Totali: 10196
Messaggi: 1521
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iscritto, li vedo dopo, cmq e' difficile, restare fuori dal fare "politica" quando non si fa solo il chirurgo... gino strada volente o dolente, e' normale, che si deve ritrovare a fare "politica" , visto che non e solo un "chirugo"
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“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2003
Città: milano
Messaggi: 14071
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Scelli (che tu tanto critichi, solo perchè dopo aver concluso il suo lavoro alla croce rossa italiana si è iscritto a FI) ha gestito molto meglio la liberazione dei sequestrati, al contrario di quanto ha fatto un improvvisato Gino Strada, nella gestione a dir poco disastrosa del sequestro del giornalista di Repubblica (interprete afghano ucciso perchè nello scambio c'era solo Ramatullah e non l'intelligence italiana, pessimi rapporti tra Strada, il legittimo governo Afghano e il sismi), mediatore incarcerato per più di 3 mesi, liberazione di 4 pericolosi terroristi..... Pure Gesù Cristo di fronte ad una tale disastrosa gestione del sequestro sarebbe stato pesantemente criticato E' meglio che Strada faccia quello per cui è ferrato..meglio per lui, meglio per tutti noi.. |
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#19 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jun 2005
Città: Milano
Messaggi: 146
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Quote:
da Emergency. Le dichiarazioni di Maurizio Scelli su Emergency Rispondere alle offensive affermazioni del commissario straordinario della Croce Rossa Italiana risulta doveroso per il rispetto dovuto al personale di Emergency, continuativamente in Iraq dal 1995, dove è giunto ed è rimasto ininterrottamente a proprio pericolo e senza la protezione di alcun apparato militare, curando oltre 300mila persone anche nei contesti dei violentissimi combattimenti che hanno avuto luogo nel Nord del Paese negli anni tra il 1995 e il 1999. Nel corso della guerra, nel 2003, il personale di Emergency ha portato aiuti a Karbala e a Bagdad nonostante e contro i suggerimenti di autorità civili e militari che prospettavano problemi di sicurezza. Se qualche "confronto" fosse sensato, sarebbe più opportuno avesse ad oggetto il contenuto quantitativo e qualitativo delle attività di cura, l'impiego delle risorse e la trasparenza della gestione, non il livello mediocre e sguaiato di un millantato "coraggio fisico": un confronto questo, peraltro, tra chi viaggia al seguito delle truppe e chi ha portato aiuti a Karbala, a Baghdad, a Falluja durante gli scontri armati e sotto le bombe che, dalla stessa provenienza, cadevano nei 2001 sull'Afganistan come più recentemente sull'Iraq. Sul rilascio degli ostaggi Martedì 8 giugno, alla notizia della liberazione degli ostaggi, altro non abbiamo detto che la nostra soddisfazione e il nostro sollievo. Il coinvolgimento di Emergency nella vicenda poteva così essere concluso. Nelle giornate di mercoledì 9/6 e di giovedì 10/6 sono comparse sulla stampa congetture circa trattative, riscatti offerti o richiesti, presunti segnali "in codice" da parte degli ostaggi in un video. Nel contesto di queste esposizioni, era citata Emergency. La sola cosa che ci riguardi, e che ovviamente confermiamo, è che Emergency è stata impegnata in un tentativo di rilascio, richiesto a puro titolo umanitario. Questa iniziativa è stata assunta in seguito a una dichiarazione dei sequestratori, nella quale si manifestava la disponibilità a un rilascio ad appartenenti al mondo del "pacifismo" italiano: la nostra presenza in Iraq per attività umanitarie, dal 1995, ci ha fatto ritenere possibile una nostra funzione utile. Abbiamo ritenuto doveroso chiarire che in nessun momento le nostre richieste avevano l'aspetto di uno scambio tra gli ostaggi e denaro. Lo abbiamo ritenuto doveroso verso i nostri sostenitori, che appoggiano le attività umanitarie di cura dell'associazione. Esclusivamente a questo scopo ci riteniamo autorizzati a impegnare il denaro che riceviamo. La decisione di rispondere a interviste è stata assunta per fornire questa precisazione. Nel chiarire questo aspetto - il solo che ci interessasse - diventava imprescindibile una sincera esposizione di quanto ci era stato detto e avevamo sentito dire, anche in merito all'eventualità di un riscatto e di un suo ammontare, oltre che alle modalità del rilascio. Vogliamo ribadire di avere riferito solo quanto ci è stato detto, senza alcuna ingenua confusione tra ciò che viene affermato da interlocutori decisamente problematici e la verità dei fatti. (Approfondimenti su quanto riferito da queste fonti sono stati pubblicati da http://www.peacereporter.net) ![]() da Corriere: «Mentimmo agli Usa», bufera su Scelli L'ex segretario della Cri: «Bugie per liberare gli ostaggi. D'accordo anche il governo». Replica di Palazzo Chigi: «Si è mosso da solo» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO Scelli e Berlusconi il giorno della convention «Onda azzurra», movimento dei giovani di Fi, a Firenze (Ap) ROMA - Nella liberazione degli ostaggi italiani in Iraq, «tacere agli americani i nostri tentativi fu una condizione irrinunciabile» e che «trovò d'accordo anche il sottosegretario Gianni Letta». Lo rivela Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce Rossa italiana, in un'intervista alla Stampa. E scoppia rovente la polemica. «A Bagdad - prosegue Scelli - quando si trattò di riportare in Italia le due Simone, Nicola Calipari consapevole di questa direttiva si raccomandò con me di non parlare neppure al generale Marioli, vicecomandante delle forze alleate in Iraq». LA RICOSTRUZIONE DI SCELLI - Sulle trattative per il rilascio delle due operatrici umanitarie dell'ong «Un ponte per», il racconto dell'ex commissario straordinario è dettagliatissimo. «I mediatori ci chiesero di salvare la vita a quattro presunti terroristi ricercati dagli americani, feriti in combattimento», ricorda, «l'operazione non era facile: noi avevamo nell'ospedale di Bagdad medici e personale pronto a intervenire, ma dovevamo riuscire a far arrivare i feriti senza che gli americani ci scoprissero. Fuori dall’ospedale c'erano due checkpoint Usa. Si trattava di aggirarli: facemmo uscire dall'ospedale un'ambulanza e una jeep che ufficialmente andavano a consegnare dei medicinali. In realtà i mezzi si diressero in un luogo convenuto per prelevare i feriti». LA REPLICA DI PALAZZO CHIGI - Retroscena inediti e clamorosi che scatenano immediate reazioni politiche. Quella più dura arriva da Palazzo Chigi che con una nota sconfessa la ricostruzione di Scelli nel passaggio in cui l'ex commissario della Cri chiama in causa il governo. «La Cri si è mossa autonomamente, il governo non ha mai condizionato la sua azione», è il senso della nota diffusa dal sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti. Che serve anche per ribadire che la collaborazione con gli Usa è sempre stata «piena e reciproca» e non «è mai venuta meno». RETTIFICA MA NON SMENTITA - A stretto giro di agenzie ecco la contro-replica. Intervistato dal Tg2 Scelli rivendica la paternità della liberazione delle due Simone e ribadisce che il governo era informato, anche se per via informale, delle sue operazioni. «Palazzo Chigi - dice Scelli - smentisca il fatto di aver partecipato direttamente a questa trattativa, a questa operazione, ed è la verità. Questa è un'operazione che abbiamo sempre rivendicato come nostra, i rapporti sono stati tenuti tutti da noi, i rapporti con il personale iracheno, con i mediatori, con tutti coloro che hanno fatto in modo, ponendo delle condizioni precise di cui io soltanto poi, informalmente, facevo partecipe le istituzioni, di poter concludere la trattativa nella maniera che tutti poi sappiamo». Alla domanda su «quanti abbiano partecipato come autorità italiane alla liberazione delle due volontarie, Scelli risponde che «abbiamo fatto conto sul nostro impegno, sulla credibilità che abbiamo a Bagdad, sui rapporti che abbiamo avuto curando oltre 150mila persone, i rapporti diretti con i terroristi non ci sono mai stati». Riguardo, poi, al segreto da tenere nei confronti degli americani e della vicenda Calipari, Scelli afferma che «del sequestro della Sgrena non sappiamo nulla, posso solo dire che Nicola Calipari a me ha dato la certezza di essere un uomo di grande professionalità, di grande responsabilità in grado di assumere ogni qualsiasi decisione». L'OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO - Intanto l'opposizione tutta chiedeal ministro degli Esteri Fini di riferire immediatamente in Parlamento. Per il coordinatore dei Verdi Paolo Cento le parole di Scelli svelano il «muro di ipocrisia del governo». Ma c'è chi allarga l'orizzonte. Giovanni Russo Spena, vicepresidente dei deputati di Prc ritiene che «dopo le dichiarazioni di Scelli la magistratura e il Parlamento dovrebbero riaprire il capitolo della morte di Nicola Calipari, chiuso troppo frettolosamente per ragioni di Stato e di rapporti tra Berlusconi e Bush: potremmo trovarci di fronte a un omicidio volontario da parte delle forze Usa». GLI STATI UNITI: QUESTIONI ITALIANE Gli Stati Uniti hanno definito oggi «questioni del governo italiano» le dichiarazioni fatte dal commissario straordinario uscente della CRI Maurizio Scelli sulle cure mediche ad alcuni terroristi in Iraq, all'insaputa degli Usa, legate alla liberazione degli ostaggi italiani. «La nostra posizione sui negoziati con i terroristi è ben conosciuta», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Sean McCormack rispondendo ad una domanda dei media durante il briefing quotidiano a Washington. «La morte di Nicola Calipari resta un evento doloroso - ha aggiunto il portavoce americano - Stati Uniti e Italia sono paesi molto amici. Gli italiani hanno versato il loro sangue al fianco dei soldati americani». «Apprezziamo l'impegno del governo e del popolo italiano per la libertà e per la sicurezza dell'Iraq», ha proseguito il portavoce del Dipartimento di Stato rifiutandosi di entrare nel merito delle dichiarazioni fatte da Scelli. LA CIRC: MAI INFORMATI «Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) non era nè informato, nè implicato nei negoziati sugli ostaggi italiani in Iraq. Non abbiamo nessun commento da fare in pubblico sugli episodi, ma ci rivolgeremo direttamente alla Croce Rossa Italiana». Lo ha affermato oggi la portavoce del Cicr, Antonella Notari, in relazione alle dichiarazioni del commissario straordinario uscente della Croce Rossa Italiana, Maurizio Scelli. 26 agosto 2005 E' meglio che Scelli si dia al gioco delle tre carte e vada a fare il politico, da bravo raccontatore di frottole, e lasci lavorare Gino Strada. Di Gino ce ne vuole. Di Scelli un po meno. fg |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2001
Messaggi: 3918
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Ho la fortuna di avere un amico con le pelotas che ha lavorato sia per Emergency (Afghanistan) sia per la CRI (Irak). Il confronto a livello di efficienza è impietoso, la CRI poi è piena di personaggi che sono lì per spinta politica e si danno dei lauti stipendi, quello che avanza (e non è poco) va negli aiuti ma è male gestito. Mi ha raccontato quando sono andati a distribuire pacchi di pasta a popolazioni che non avevano acqua e quindi non sapevano e non potevano cucinarla. Lo so .è una cazzata, ma spiega il livello di organizzazione. Il classico baraccone che funziona coi soldi statali.
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