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#21 |
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Messaggi: n/a
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Vergognoso che l'associazione magistrati non si sia ANCORA vista !!!
Diamine se si ribellano loro, possono togliergli la poltrona da sotto le chiappe e ribadire che la giustizia, NON PUÒ ESSERE IN BALIA DI POLITICI DI INFIMA QUALITÀ! |
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#22 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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Quote:
da brividi questo passaggio...col 3-4% questo tizio tiene in ostaggio il paese e compie un atto da rivoluzione civile (come successo in turchia) assesstando un durissimo colpo alla lotta alla mafia e alla politica mafiosa in calabria... |
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#23 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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#24 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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l'ANM è spaccata a metà come una mela da dieci anni oramai...
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: GROSSETO
Messaggi: 1633
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#26 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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#27 |
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Bannato
Iscritto dal: Oct 2003
Messaggi: 112
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ma come osano indagare i "puliti" per eccellenza?? Trasferimento, trasferimento.
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#28 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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Al tg1 nemmeno una nota sulla vicenda di De Magistris
ODIO QUESTO PAESE. LO ODIO. |
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#29 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: RC
Messaggi: 533
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Attenzione però a non fare di De Magistris una "povera vittima"... in quella procura c'era un'aspra lotta interna tra lui ed altri, tra cui il procuratore capo Lombardi.
De Magistris teneva nascosti gli atti di alcune importanti indagini al suo superiore, forse perché sospettava che la talpa che diffondeva notizie fosse proprio lui. Gli ispettori accusano De Magistris delle fughe di notizie sulle toghe lucane, e delle interviste rilasciate alla stampa ad inchiesta ancora aperta. Comunque la faccenda non è ancora chiara... una cosa è sicuro quei due alla stessa procura non possono stare, almeno uno dei due va trasferito. Non credo che Mastella, da vecchio marpione furbetto qual'è, sia così stupido da fare un atto così eclatante perché, forse, c'era un indagine su di lui. Magari invece mi sbaglio, e sopravvaluto l'intelligenza di Mastella |
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#30 | |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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Quote:
De Magistrisi è un baluardo della lotta all'andrangheta ai politici collusi e agli affatri massonici e lobbistici. Lombardi è il classico procuratore che si mette in mezzo x proteggere amici e collusi vari...la mancanza di comunicazione è dovuto ad una fuga di notizie mirata a creaata appositamente per distruggere le indagini. Mastella fa esattamente quello che i tanti ministri della giustizia avevano gia fatto in passato,farsi garante della parte marcia dello stato. Non c'è giustificazione alla mossa di trasferire de magistris e questo atto rimarrà scolpito sulla sua persona,sempre più marcia e collusa. |
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: GROSSETO
Messaggi: 1633
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#32 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: RC
Messaggi: 533
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Si continua a indagare su De Magistris Acquisizione e utilizzazione di intercettazioni telefoniche di un parlamentare (Giancarlo Pittelli, di Forza Italia) senza la necessaria autorizzazione della Camera dei deputati; indebite indagini su alcuni colleghi magistrati di Catanzaro (sui quali la competenza e' della procura di Salerno e non puo' essere di un magistrato dello stesso distretto giudiziario); estromissione dalle indagini del procuratore aggiunto Salvatore Murone al quale non venivano riferiti gli sviluppi e gli esiti di alcune delicate inchieste giudiziarie. Rischia di aggravarsi la posizione del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris e forse anche del suo capo Mariano Lombardi, per i quali il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha gia' avviato l'azione disciplinare e chiesto al Csm il trasferimento cautelare d'ufficio. Gli ispettori del ministero - secondo quanto si e' appreso - stanno valutando queste ed altre circostanze che faranno poi parte degli accertamenti disposti da Mastella nella procura di Catanzaro. La nuova relazione degli '007' di Mastella sara' pronta nelle prossime settimane e si andra' ad aggiungere a quella di 300 pagine gia' inviata al Csm sulle condotte dei titolari dell'inchiesta sulle toghe lucane e sugli uffici giudiziari della Basilicata. (Ansa) http://www.strill.it/index.php?optio...8032&Itemid=39 Non vorrei ora passare per il difensore di Mastella. Ma gli ispettori in quella procura ci sono stati già diverse volte e si parla di un suo trasferimento già da diversi anni. In passato la procura di Catanzaro ha messo sul "rogo" alcuni esponenti politici, alcuni condannati, altri invece completamente scagionati (non prescritti o altro), quindi occhio e non affrettare le conclusioni sui nomi che in questi giorni si leggono sui giornali. Certo si deve andare avanti, non si può insabbiare tutto, ma alla fine i colpevoli verranno fuori, con o senza DeMagistris. |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: GROSSETO
Messaggi: 1633
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#34 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: GROSSETO
Messaggi: 1633
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ULIWOOD PARTY
PIAZZALE LORETTA MARCO TRAVAGLIO Floris che processa Mastella a Ballarò è come Mike Bongiorno che scarica Loretta Goggi a Miss Italia. Il fuggifuggi dalla barca che affonda è talmente frenetico che non c'è più pietà per nessuno, nemmeno per parenti, amici, colleghi. Si salvi chi può, mors tua vita mea. L'altra sera il salotto del Vespino di sinistra, dove nessuno s'era mai lamentato e dove non s'era mai parlato di casta, anzi la casta la faceva da padrona, pareva la fossa dei leoni. Tutti contro uno, al punto da far apparire quell'uno quasi simpatico. Naturalmente le usanze della casa non prevedono contestazioni precise né domande che inchiodino l'ospite a rispondere sui fatti: così Mastella è stato investito da un gran frittomisto di case a metà prezzo e gite di Stato, giudici da trasferire e parenti da sistemare (anzi, sistemati). Così Mastella ha potuto ribattere con un frittomisto di vittimismo: "Questo è odio" (come se fosse obbligatorio amarlo); "non andrò in esilio come Craxi" (che peraltro era latitante); "non farò la fine di Marco Biagi" (come se criticare e sparare fossero la stessa cosa e come se Biagi fosse stato abbattuto sull'aereo di Stato e non in bicicletta); "lasciate stare i miei figli" (così può sistemarli meglio). La notizia del giorno era la guerra del ministro al pm De Magistris, che indaga da solo in terra di 'ndrangheta, ha contro sia il governo sia l'opposizione e rischia, lui sì, di far la fine di Biagi e di tanti giudici vituperati in vita e santificati da morti. Ma il caso De Magistris è rimasto nel vago, anche perché bisognava contestare a Mastella tutto quel che non gli era stato mai contestato, tutto insieme. Così lui ha potuto sostenere che "la richiesta di trasferimento non riguarda l'inchiesta Why Not (dov'è indagato il premier e Mastella è stato intercettato con due faccendieri, ndr), ma le toghe sporche lucane". Bella forza: lo cacciano via per un'altra inchiesta, così perde anche quella che li riguarda. Anche Castelli nel 2002, quando trasferì il giudice Brambilla che processava Berlusconi e Previti sul caso Sme, spiegò che il caso Sme non c'entrava e la sua decisione era puramente tecnica: solo che non ci credette nessuno e da sinistra partirono commenti durissimi che sarebbero perfetti anche ora sul caso De Magistris. Gli unici che l'altroieri tentavano di metter un po' d'ordine erano Stella e Belpietro, anche se il clima in studio era talmente ostile e l'ospite talmente imbarazzante che preferivano non infierire. Il Vespino ha fiutato che aria tira e s'è messo a vento: di suo non ha fatto nulla, ha solo lasciato che un Mastella ormai ridotto a Pastella si sfarinasse sotto gli occhi suoi e di milioni di telespettatori. Un suicidio politico in diretta. Fino a un mese fa lo statista ceppalonico sarebbe stato soccorso, omaggiato dalla solita clacque e dai soliti ospiti amici, salvato con uno stacco pubblicitario nel momento dell'afasia, rifocillato da mute di cani sanbernardo, se del caso munito di bombole a ossigeno. L'altroieri, invece, nulla: l'hanno abbandonato a se stesso su quella poltrona scomoda, buttato lì come una pianta grassa. Il Vespino è un furbino di tre cotte, sente scricchiolii tutt'intorno ed è tra i primi a mettersi in salvo. Anzi, se gli riesce il doppio salto carpiato, tenta addirittura d'iscriversi ai demolitori. Per poter dire un giorno di aver fatto la Resistenza e meritarsi la medaglietta di antemarcia. Succede sempre così, in Italia, al tramonto di ogni regime. Chi l'ha combattuto dall'inizio, alla fine rischia di essere travolto dal pigiapigia di chi si accalca all'uscita con l'aria di non esserci mai entrato. E deve magari implorare pietà per i gerarchi caduti in mano ai neofiti dell'antiregime, che sono sempre i più zelanti e spietati. Mastella è sempre stato Mastella. Ha sempre sistemato parenti e amici, detestato i pm che indagano, imbarcato inquisiti, condannati, scarti di Forza Italia e persino dell'Udc. Ma queste cose andavano dette il 19 maggio 2006, quando fu nominato ministro della Giustizia, e due mesi dopo, quando mise il timbro del governo Prodi sull'indulto-inciucio, rovinando per sempre l'immagine dell'esecutivo. Ora è tardi. Ora puzza tanto di piazzale Loreto: all'amatriciana, si capisce, perché nella storia le tragedie tendono a ripetersi in forma di farsa. Da Piazzale Loreto a Piazzale Loretta. l’Unità 27 Settembre 2007 |
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