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Old 13-07-2007, 16:06   #181
Igor
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http://www.repubblica.it/2005/h/sezi...luscambio.html
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...
Il premier è poi entrato nel merito dell'azione del suo governo, rispolverando molte polemiche degli ultimi mesi con l'opposizione: "Noi - ha annunciato - elencheremo ciò che non abbiamo mai fatto. Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani, non abbiamo mai rubato, non abbiamo mai fatto una telefonata per controllare (avendone i mezzi, con i servizi) un uomo dell'opposizione, non abbiamo mai mandato la Guardia di Finanza da nessuno, non abbiamo mai usato la magistratura contro un avversario politico, non abbiamo mai fatto una trasmissione della televisione pubblica, e tantomeno di quelle private, contro un avversario politico".

...

(29 agosto 2005)
Excusatio non petita, accusatio manifesta
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Old 13-07-2007, 16:08   #182
dantes76
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Originariamente inviato da Ser21 Guarda i messaggi
e intanto....


Mafia: a Palermo manifesti anonimi contro abolizione ergastolo
PALERMO - Manifesti contro l'abolizione dell'ergastolo per i mafiosi sono comparsi questa mattina nel capoluogo siciliano e in alcuni comuni della provincia, tra cui Bagheria, Ficarazzi e Monreale. "Arrivano i saldi, ma non per i mafiosi. Abolire l'ergastolo e' un crimine", recitano i manifesti anonimi, agganciandosi all'avvio dei saldi. (Agr)
sono comparsi un ovunque , qui in paese [fortunatamente aggiungo]
__________________
“ Fiat iustitia, et pereat mundus”-המעז מנצח -
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Old 13-07-2007, 16:31   #183
pars_
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non abbiamo mai fatto una trasmissione della televisione pubblica, e tantomeno di quelle private, contro un avversario politico
quest'uomo è incredibile
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Old 13-07-2007, 16:46   #184
FabioGreggio
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Città: Milano
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Originariamente inviato da pars_ Guarda i messaggi
quest'uomo è incredibile
pensa a chi lo vota....

fg
FabioGreggio è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 13-07-2007, 17:02   #185
pars_
Junior Member
 
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Iscritto dal: Sep 2006
Messaggi: 13
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Originariamente inviato da FabioGreggio Guarda i messaggi
pensa a chi lo vota....

fg
voglio provare a convincere Paolo Attivissimo a fare un articolo su Berlusconi, facendo il debunking della sua storia giudiziaria forse forse , che dici?
No sarebbe inutile
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Old 17-07-2007, 10:45   #186
Ser21
Bannato
 
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Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
Dossier Sismi, il giorno di Pollari a San Macuto



Mancini alla liberazione della SgrenaProsegue l'attività del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi segreti sulla vicenda dei dossier del Sismi. Martedì mattina il Copaco presieduto da Claudio Scajola ascoltà alle 9,30, il procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara e il pm Pietro Saviotti; sempre oggi rispettivamente alle 11 e alle 11,45, il CopacoPollari. ascolterà gli ex direttori del Sismi, l'ammiraglio Gianfranco Battelli e il generale Nicolò

Mercoledì a palazzo San Macuto sarà la volta, alle 14, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai servizi di informazione e sicurezza dei governi Prodi, D'Alema e Amato, Enrico Micheli.

L'altra settimana era stato già sentito dal presidente della Commissione parlamentare di controlo sui Servizi segreti, l'ex ministro dell'Interno del governo Berlusconi Claudio Scajola, anche l'attuale direttore del Sismi, l'ammiraglio Bruno Branciforte, che ha sostituito Pollari dopo lo scandalo dello spionaggio illegale di politici dell'allora opposizione, tra cui lo stesso Prodi, pilotamento di giornalisti e intercettazioni illegali di oltre 200 magistrati, in gran parte di Magistratura democratica - la corrente di sinistra - e quelli più impegnati nei vari processi contro lo stato maggiore berlusconiano, ma anche il superprocuratore spagnolo Baltazar Garcon, che ha aperto inchieste sugli affari di Berlusconi legati in Spagna, e altri. Tutta attività di "dossieraggio" illegale scoperta nell'ufficio del Sismi in via Nazionale gestito da Pio Pompa per conto di Niccolò Pollari.

Secondo il supremo organo della magistratura - il Csm - non si trattò di una scheggia deviata del Sismi ma di una fuoriuscita dalla legalità e dai suoi compiti dell'intero Servizio di spionaggio interno sotto la direzione di Niccolò Pollari.

È noto che l'attività di spionaggio coinvolgeva anche il "Tiger Team", una strana struttura di controllo, intercettazioni, hackeraggio creata all'interno della Telecom. Il nome Tiger Team evoca analoghe squadre militari specializzate nel penetrare la sicurezza di installazioni e sistemi informatici considerati sicuri. La struttura dentro l'azienda telefonica non più di Stato, ma capitanata dall'imprenditore Marco Tronchetti Provera, era diretta da Fabio Ghioni e vi faceva capo Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza Telecom e Emanuele Cipriani, investigatore privato, vecchio amico di Tavaroli, titolare delle agenzie investigative "Polis d'Istinto" e "System Group" di Firenze, uno dei maggiori imprenditori della sicurezza privata in Italia, massone dichiarato e amico intimo «da almeno 15 anni» dell'ex capo della P2 Licio Gelli, che tuttora risiede a Arezzo.

A questo gruppo- il Tiger Team della Telecom - facevano riferimento anche i capidivisione del Sismi Marco Mancini, e il suo superiore, il generale dei Carabinieri Gustavo Pignero, ex braccio destro del generale Dalla Chiesa ai tempi delle Br di Curcio e Franceschini, morto nel settembre scorso. Oltre a Pollari, come si desume da un colloquio telefonico intercettato tra Pignero e Mancini e pubblicata dal Corriere della sera.


Lo stesso Mancini è implicato anche nel rapimento, in combutta con agenti della Cia, dell'imam di Milano Abu Omar nel febbraio 2003, nell'ambito delle operazioni americane di "extraordinary redemption": la cattura e la detenzione al di fuori delle garanzie dello stato di diritto di prigionieri sospettati di essere legati alla rete terroristica di Al Qaida. Tutte queste operazioni, che includono la tortura dei prigionieri, sono programmate negli Stati Uniti ma per essere effettuate al di fuori del territorio statunitense.

Il Consiglio d'Europa ha avviato un'inchiesta su queste operazioni segrete in Europa, inchiesta affidata all'europarlamentare svizzero Dick Marty.


Eccolo,mancava giusti Gelli all'appello...ora ci sn tutti
Ser21 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-07-2007, 22:50   #187
Igor
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L'Avatar di Igor
 
Iscritto dal: Aug 2001
Città: GROSSETO
Messaggi: 1633
Ecco la risoluzione approvata all’unanimità dal plenum del CSM e quindi anche con i voti dei membri non togati: Gianfranco Anedda (An), Michele Saponara (Fi), Ugo Bergamo (Udc), Nicola Mancino (Margherita), Vincenzo Siniscalchi (Ds), Celestina Tinelli (Ds), Mauro Volpi (Prc) e Letizia Vacca (Pdci)
http://www.csm.it/pages/ComposizioneConsiglio.html

Relatore Dott. Fabio ROIA

http://www.ilvelino.it/archivio/docu...umento_319.pdf
Quote:
"Il 7 novembre 2006 il Comitato di presidenza del Consiglio superiore - su richiesta dei consiglieri Pepino, Riviezzo, Berruti, Siniscalchi e Patrono - ha autorizzato l'apertura presso la Prima Commissione di una pratica "a tutela" in conseguenza di notizie di stampa secondo cui «nel corso di una perquisizione effettuata su ordine dell'autorità giudiziaria nei locali in disponibilità del Sismi situati in via Nazionale a Roma, è stata rinvenuta documentazione da cui risulta che numerosi magistrati sono stati oggetto di informative e di osservazione ad opera di appartenenti o collaboratori del Servizio di informazione militare (...) anche al fine di condizionare od ostacolare l'attività giurisdizionale di tali magistrati, di impedirne la partecipazione a organismi sopranazionali, di delegittimarli attraverso il discredito personale, ledendo con ciò, insieme alla loro dignità personale, l'esercizio autonomo e indipendente della giurisdizione e incidendo (o tentando di incidere) sulle consapevoli determinazioni dell'organo di autogoverno e finanche sulla composizione dello stesso».Nell'ambito di detta pratica, con nota 22 novembre 2006, sono stati richiesti alla Procura della Repubblica di Milano, ove consentito dalle esigenze investigative, informazioni e atti relativi alla perquisizione di cui sopra e ai suoi seguiti.


Il 18 dicembre la Procura di Milano ha trasmesso alla Prima Commissione del Consiglio ampia documentazione comprensiva:

al) degli atti salienti del procedimento pendente nei confronti di Pignero Gustavo ed altri, con indagini concluse e richiesta di rinvio a giudizio (nonché di archiviazione per alcune posizioni) depositata il precedente 5 dicembre, nell'ambito del quale, il 5 luglio 2006, è stata effettuata perquisizione nell'appartamento in uso al Sismi, sito in Roma, via Nazionale 230;


a2) di numerosi documenti sequestrati in detta perquisizione (in cartaceo ovvero tratti da computer o floppy disk) contenenti riferimenti a magistrati, italiani ed europei, alla loro attività, ad istituzioni (anche internazionali) in cui operano (od operavano) tali magistrati, ad associazioni di magistrati (italiane ed europee);


a3) della memoria in data 7.7.2006 indirizzata ai pubblici ministeri di Milano nel contesto dell'interrogatorio reso da Pompa Pio [/b]il quale, definendosi "dirigente del Sismi con compiti di analista OSI-NT" rappresentava, in merito alla documentazione sequestrata presso il suo ufficio riservato: "nella mia missione sono obbligato ad acquisire classificare custodire, tutte le informazioni che ottengo, senza di rn o i genuini a n servizio di sicurezza svolge i propri compiti istituzionali acquisendo il maggior numero di informazioni possibili ed analizzandole tutte, utilizzando sole.. quelle ritenute utili per la ) sicurezza nazionale".


a4) della missiva in data 18 dicembre 2006 di trasmissione alla Procura della Repubblica di Roma per competenza territoriale del proc. n. 50160/06 rnod. 21, aperto a carico di Pollari Nicolò e Pompa Pio per i reati di cui agli artt. 314 e 616 codice penale nonché per altre possibili ipotesi di reato (in particolare, abuso ex art. 323 codice penale e , art. 167 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, codice privacy) connesse ad attività del Sismi non riconducibili alle finalità di competenza di tale servizio emergenti dalla acquisizione e dalla elaborazione del materiale acquisito nella perquisizione del 5 luglio 2006.


In data 26.6.2007 sono stati sentiti dalla Prima Commissione il Procuratore della Repubblica di Roma dott. Ferrara ed il Sostituto Procuratore dott. Saviotti titolare del procedimento n. 56467/06/RG i quali hanno prodotto l'invito a presentarsi per rendere interrogatorio emesso in data 25.6.07 nei confronti di Pompa Pio per i reati di. cui agli arti. 314, 81 cp.v. 61 n. 2, 110 c.p., 110, 81 c.p.v., 616, 61 n. 9 c.p., confermando le iscrizioni al registro notizie di reato quali unici indagati dello stesso Pompa Pio e di Pollari Nicolò, mentre non risultano allo stato coinvolti altri soggetti o organi.


2. Tra i documenti acquisti, particolare rilievo presentano, ai fini che qui interessano:

bl) alcuni appunti, predisposti nella primavera-estate del 2001, esplicativi del progetto di osservazione e intervento del Sismi su settori della magistratura definiti «portatori di pensieri e strategie destabilizzanti (...) e vicini ai partiti della passata maggioranza*).
Tale progetto è così sintetizzato. "Neutralizzazione di iniziative, politico-giudiziarie, riferite direttamente a esponenti della attuale maggioranza di Governo e/o di loro familiari (anche attraverso l'adozione di provvedimenti traumatici su singoli soggetti), sedi: Milano, Torino, Roma e Palermo; neutralizzazione o, al più, ridimensionamento di attività aggressive, politico-giudiziarie, provenienti dall'estero, ma svolte in sinergia con ambiti e soggetti di cui ai precedenti punti, paesi di interesse: Spagna, Inghilterra; (...) concettualizzare un team di soggetti di riferimento che prendano come missione prioritaria la valutazione e la diagnosi precoce di ogni iniziativa aggressiva e di studiarne e attuarne misure di neutralizzazione o di deterrenza. Al contempo, il citato team potrebbe (in parallelo) svolgere attività di dissuasione mediante l'adozione di adeguate contromisure in Italia e all'estero» (reperto B.9);


b2) il report sulla designazione di magistrati italiani in «organismi investigativi dell'Unione europea» e, in particolare presso 1'Olaf (Organismo per il contrasto alle frodi e alla corruzione), finalizzata — secondo detto documento - «ad enfatizzare iniziative aggressive già in corso od a promuoverne altre nei confronti di alte personalità di Governo e/o del Governo stesso, con riferimento all'attuazione di momenti significativi del suo programma (realizzazione di opere, ecc.)» (reperto B.9).
Si legge, tra l'altro, in detto report: «Tale strategia (di infiltrazione nell'Olaf, ndr) è volta sia a stimolare vere e proprie iniziative giudiziarie e/o di delegittimazione di soggetti specifici sia a creare le condizioni per impedire che finanziamenti e/o provvidenze previsti per l'attuazione di taluni programmi vengano congelati sine die se non addirittura revocati. La prospettiva (...) richiede, perché possa essere avviata e portata avanti con successo, che taluni incarichi messi a concorso vengano affidati a precise persone legate ideologicamente e intellettualmente a chi opera la regia dell'iniziativa in questione. La prospettiva, come detto, era già stata scoperta anche in virtù delle persone fisiche che erano state già designate, della storia di queste ultime e di concomitanti elementi di conoscenza già acquisiti. La relativa insidiosità era stata più volte rappresentata e sottolineata. Nelle ultime ore persona di sicura affidabilità avente medesima estrazione professionale dei soggetti prima indicati come potenzialmente pericolosi e rivestente oggi qualificato incarico di supporto governativo ha ritenuto di dover rappresentare ulteriori allarmanti elementi di pericolosità dei quali ha contezza diretta anche in ragione del suo Ufficio. Ci si intende riferire sia ad elementi di conoscenza fattuale disponibili nell'esercizio della sua funzione sia a prove documentali, anche olografe (delle quali talune reperite fortunosamente nell'ambito della struttura presso la quale il soggetto opera). (...) Si tratta in particolare e tra 'litro di scongiurare l'eventualità che taluni soggetti, deputati ad operare negativamente nel senso illustrato, vengano ad essere addirittura designati dalla stessa compagine governativa che potrebbe risultare, poi, vittima della loro iniziativa. La fonte ha riferito di aver già fornito indicazioni in tal senso a taluni esponenti del Governo in carica. Ha tenuto, peraltro, a sottolineare viva preoccupazione e grande allarme per l'ipotesi di una possibile sottovalutazione del problema da parte di chi dovrebbe darsene carico»;


b3) elenchi e schede di magistrati qualificati come «aree di sensibilità» da sottoporre a osservazione e interventi di contrasto e/o dissuasione. Nella individuazione dei magistrati italiani è fatto esplicito riferimento alla appartenenza a Magistratura democratica ma anche a un «dispositivo approntato in sede politico-giudiziaria da noto esponente, già appartenente all'Ordine Giudiziario, che si è proposto quale ideologo e, poi, catalizzatore e garante occulto di un gruppo di appartenenti a quell'Ordine (...) con la costituzione di un movimento trasversale che ha reso nella sostanza obsolete le tradizionali "correnti" di quell'Ordine» (cfr. reperto B.9). I magistrati ritenuti appartenenti a tale movimento sono indicati in apposito elenco (cfr, reperto B.1), integrato da autonome indicazioni. Nell'elenco ad hoc (comprensivo anche di estranei all'ordine giudiziario, che qui si omettono) sono inclusi, sotto la voce «aree di sensibilità», i magistrati Colombo, D'Ambrosio, Caselli, Bruti Liberati, Almerighi, Natoli, Ingroia, Principato, Sabella, Mancuso (Dap/Na), Mancuso (Bo), Melillo, Monetti, Salvi, Cesqui, Lembo, Paraggio, De Pasquale, Napoleoni, Casson e Perduca e, sotto la voce «supporters e/o braccio armato», i magistrati Borrelli, Davigo, Boccassini, Greco, Taddei, 'chino, Carnevali (nonché, ripetuti, D'Ambrosio e Colombo). A tale elenco sono aggiunti, in via autonoma, numerosi altri magistrati: in particolare, con l'indicazione di partecipi del «movimento dei "giuristi" democratici militanti», oltre ai già ricordati Edmondo Bruti Liberati e Giovanni Salvi, «il presidente di Magistratura democratica e membro di MEDEL, Livio Pepino e il presidente di MEDEL e membro di Md, Ignazio Patrone» (cfr. allegato 4 a fil la nota 16 dicembre 2006 Digos Milano). Specifiche schede biografiche o indicative dei rapporti intrattenuti dagli interessati con personalità politiche, italiane e non, sono dedicate ad Armando Spataro (reperto C.24 e C.27), Stefano Dambruoso (reperto C.28), Domenico Gallo (reperto D.26.12);


b4) un dossier sull'associazione europea Magistrats européens pour la democratie et les libertés (MEDEL) (reperto D.26.6) comprensivo: a) di alcuni elenchi, l'ultimo dei quali aggiornato al 12 marzo 2002, delle organizzazioni aderenti a DEL (con relativi responsabili, indirizzi e.mail e numeri telefonici) e dei singoli magistrati che ne fanno parte, come singoli o come delegati di associazioni nazionali. L'elenco aggiornato al 12 marzo 2002 comprende 203 magistrati (con relativi indirizzi di posta elettronica) di 12 paesi europei; di essi 46 sono italiani; fi) di uno «studio preliminare delle ultime attività di MEDEL e soprattutto del suo principale sostegno italiano (Magistratura Democratica», redatto il 3 agosto 2002; y) di un monitoraggio capillare delle attività, dei contatti, delle riunioni e dei documenti di MEDEL, predisposto anche attraverso l'analisi dettagliata dei messaggi di posta elettronica diffusi nella lista (di carattere interno) dell'associazione tra il 2 ottobre 2001 e il 6 luglio 2002. Il dossier si conclude con il seguente rilievo: «Dal lontano 1985 ad oggi, MEDEL ha compiuto passi da gigante nel conseguimento del suo disegno politico, sociale e corporativo sviluppando, contestualmente, un assetto organizzativo che, dal centro e fino alle periferie mondiali, si è mostrato all'altezza di corrispondere ai nuovi scenari determinati dal processo di globalizzazione. Ne consegue che sarebbe assai riduttivo considerare MEDEL un'associazione diluita tra altri organismi similari. Di fatto essa rappresenta il deus ex machina di quel movimento internazionale dei magistrati militanti che, avvalendosi delle prerogative connesse alle funzioni svolte all'interno del proprio Paese, ha finito con il costituire una rete la cui capillarità gli consente di esercitare il proprio peso sia a livello nazionale che sovranazionale. In tale modo ne è scaturito un processo osmotico, dal centro alla periferia e viceversa, la cui dinamica viene scandita nel contesto di quell'asse internazionale, di contrapposizione all'impero occidentale capitalistico, che non rifugge dall'avvalersi, strumentalmente e non, di alleanze anche con il mondo dell'integralismo islamico»;


b5) un "promemoria" (corredato di schema grafico) circa la «rete informativa utilizzata dal magistrato francese di collegamento presso il Ministero di Grazia e Giustizia, Emrnanuel Barbe, nel suo "particolare" modus operandi» (reperti D.26.6). Si legge in detto promemoria: «Secondo talune indicazioni il magistrato di collegamento, presso il Ministero dì Grazie e Giustizia, Emmanuel Barbe (addetto dell'Ambasciata di Francia a Roma), risulterebbe da tempo in stretti rapporti con diversi esponenti del cosiddetto movimento dei "giuristi militanti" rappresentato, a livello internazionale, dalla ONG Magistrats européens pour la Democratie et les Libertés (MEDEL) presieduta dal giudice italiano Ignazio Patrone. In particolare egli avrebbe provveduto ad ampliare e perfezionare la maggior parte dei menzionati rapporti durante il suo precedente incarico, presso la LIE, come Consigliere nella Delegazione permanente francese per la cooperazione giudiziaria. Sembrerebbe infatti che Barbe, nel corso della sua permanenza a Bruxelles, abbia avuto modo di divenire un profondo "conoscitore" delle vicende politiche e giudiziarie, riguardanti il nostro Paese, anche sulla scorta delle frequentazioni e dei legami, tra l'altro agevolati dalla stessa MEDEL (caratterizzata già all'epoca da una forte presenza di Magistratura democratica), con diversi magistrati e personalità politiche italiane tra cui: Luciano Violante (...); Antonio Di Pietro (con il quale avrebbe in comune, tra l'altro, la "passione" per l'informatica); Giancarlo Caselli, verso cui egli continuerebbe a nutrire, sulla base della passata ottima collaborazione posta in essere con l'allora Procuratore di Eurojust, stima ed amicizia incondizionate: Ignazio Patrone (attuale Presidente di MEDEL), con il quale Barbe avrebbe assidui scambi di vedute, specie sullo scontro in atto tra Governo e Magistratura, ricavandone altresì, per quanto è dato sapere, ulteriori e significative "anticipazioni", anche su aspetti dí carattere riservato, spesso riguardanti l'operato della Corte Costituzionale, come sarebbe recentemente avvenuto in occasione del pronunciamento sul lodo Schifani; Edmondo Bruti Liberati (ex Presidente di MEDEL), che avrebbe, dal nostro, soventemente "consultato" (a volte direttamente altre in via mediata) àia come Presidente dell'ANM che come membro del Comitato di vigilanza dell'OLAF; Alessandro Perduca (ritenuto contiguo a MEDEL), dal quale attingerebbe, considerata la sua posizione al vertice della Direzione Investigazioni e Operazioni dell'OLAF, "opinioni" e "suggerimenti", soprattutto sulla "interpretazione" di diverse questioni, attinenti "determinate" aziende italiane, che potrebbero avere importanti risvolti giudiziari e politici; Livio Pepino (membro di MEDEL), presidente di Md; Claudio Castelli (membro di MEDEL), segretario nazionale di Md, Maria Giuliana Civinini (membro di MEDEL), consigliere del CSM; Giovanni Salvi (membro di MEDEL), consigliere del CSM; Luigi Marini (membro di MEDEL), consigliere del CSM. Tuttavia gli elementi di maggiore delicatezza, circa il ruolo ed il modus operandi adottati da Emmanuel Barbe nello svolgimento dei suoi vari incarichi, segnatamente presso la UE, prime, e l'Ambasciata di Francia a Roma, poi, riguarderebbero non tanto la sua organicità o meno al menzionato movimento dei "giuristi militanti" ma, quanto, l'asserita propensione e predisporre ed usufruire di una propria efficace rete "informativa" in grado di interagire sul duplice versante politico e giudiziario»;


b6) monitoraggio di iniziative, dibattiti e manifestazioni a carattere ''anti governativo" con la partecipazione di magistrati:cfr., in particolare : a) le schede sulla asserita costituzione nell'agosto del 2001, su iniziativa del dr Spataro, di un team per ottenere dal Csm un «parere di merito» contrario alla riforma del diritto societario (in via dí approvazione parlamentare) e per effettuare «la riconversione dei capi d'accusa che coinvolgono un personaggio politico di primissimo piano» (cfr. reperti B.2 e B.9); /69 la scheda sulla strategia di contrasto della istituzione della Commissione d'inchiesta su Tangentopoli (cfr. allegato 4 alla nota 16 dicembre 2006 Digos Milano) nonché gli ulteriori appunti allegati a detta nota e quelli inseriti nel reperto D.26. In questo filone si inserisce anche la scheda relativa alle elezioni per il rinnovo del Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati dell'i 1-13 maggio 2003 dove si riporta " Fonti ben informate hanno fornito indicazioni secondo cui gli ultimi episodi, che hanno caratterizzato lo scontro istituzionale tra Governo e Magistratura, avrebbero di fatto determinato un processo di ricompattamento, tra le varie componenti dell'ANM, rafforzando notevolmente la possibilità che l'esito delle elezioni (... 11-12-13 maggio 2003), possa tradursi nel rinnovo di un Comitato direttivo centrale ancora più attestato su posizioni radicali e, soprattutto, antigovernative. In particolare, negli ultimi giorni, si sarebbe diffusa tra i Magistrati la percezione di essere in presenza di uno scontro istituzionale che sarebbe arrivato ad un livello tale ...da imporre una scelta di campo "obbligata" a difesa delle proprie prerogative di ordine politico e, specialmente corporativo. Emblematiche, al riguardo, risulterebbero sia il comunicato stampa dell'ANM (7 maggio 2003) "sulle dichiarazioni del Ministro Castelli e del Presidente Berlusconi" che i contenuti dei Programmi elettorali delle varie "correnti" rappresentate all'interno dell'organismo sindacale dei magistrati. Un ulteriore "delicatissimo" aspetto atterrebbe una operaione, verosimilmente facente capo a specifici settori della Magistratura e non solo, di chiamata a raccolta di quegli elementi, appartenenti agli organi di Polizia Giudiziaria, ritenuti "vicini" professionalmente (operando presso Procure e Tribunali) e politicamente al fine di orientarne, in questo frangente, le "azioni" e le prese di posizione. Tale presunta iniziativa avrebbe contribuito non poco a far crescere, in parte del personale di certi Corpi di Polizia, un forte sentimento di avversione contro l'Esecutivo in carica che si starebbe manifestando....in diverse realtà territoriali";


b7) relazioni relative a controlli sull'operato di magistrato effettuati da persone non indicate (cfr., per esempio, scheda relativa a movimenti e incontri, nella giornata dell'i 1 agosto 2001 dei pubblici ministeri milanesi Bruti Liberati, Colombo e Greco: cfr. reperto B.2 e B.6) ovvero a colloqui esplorativi con altri magistrati (cfr. intervista ai dr. Spataro e Pomarici in data 22 maggio 2006 del giornalista Farina, alias agente "Betulla", nonché ricevute di pagamento di quest'ultimo: cfr. reperti C.26 e D.34);


b8) raccolta di documentazione relativa a contatti "compromettenti" o dimostrativi della strategia antigovertativa di alcuni magistrati (cfr., in particolare, il reperto D.26.12 in cui è inserito l'articolo pubblicato su Il Giornale del 14 dicembre 2001 con il titolo "A Lugano summit a quattro per il pool anti-Berlusconi", relativo a un asserito incontro, in un albergo di Lugano tra Ilda Boccassini, Elena Paciotti, Carla Del Ponte e Carlos Castresana).


3. Tirando le somme di quanto sin qui esposto:

cl)la documentazione acquisita evidenzia che, a partire dall'inizio dell'estate del 2001 (e cioè da epoca immediatamente successiva alle elezioni del maggio dello stesso anno) ebbe inizio, nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle associazioni di riferimento degli stessi (in particolare Magistratura democratica e MEDEL), una attività di intelligence da parte del SISMI protrattasi, in modo capillare e continuativo, sino al settembre 2003 e, in modo saltuario, sino al maggio 2006. Tale attività fu oggetto di ripetute informazioni al direttore del Servizio e sembra, quindi, riferibile, al SISMI in quanto tale e non a suoi "settori deviati", come conferma, del resto, nella memoria depositata alla Procura della Repubblica di Milano il 7 luglio 2006, il coordinatore di detta attività, Pio Pompa;

c2) a carico dei magistrati in questione non viene indicato, a motivazione dell'opera di intelligence svolta, alcun fatto specifico (e men che meno alcun fatto illecito), essendo detta attività stata disposta esclusivamente - secondo quanto precisato nella documentazione in sequestro - sul presupposto che i magistrati oggetto di attenzione siano «portatori di pensieri e strategie destabilizzanti (...) e vicini ai partiti della passata maggioranza (di centro-sinistra, ndr)» in ragione dell'attività giudiziaria svolta o delle posizioni assunte nel dibattito politico-culturale;


c3) l'opera di intelligence si è concretizzata non solo nella raccolta e nella schedatura di materiali noti o comunque pubblici ma anche in un capillare monitoraggio delle attività, dei movimenti e della corrispondenza informatica di magistrati, mediate forme di osservazione diretta o ad opera di terzi non individuati (cfr. reperto B.2, nel quale, con riferimento al controllo degli incontri del dr. Bruti Liberati in data 11 agosto 2001, si precisa che lo stesso è avvenuto dopo che «era stata puntualmente definita una tempistica che prevedeva la necessità dell'immediato avvio delle operazioni in grado di contrapporsi a iniziative e azioni aggressive le cui preparatorie sarebbero state svolte durante il periodo delle ferie»), di contatto con fonti riservate e di inserimento (non è dato, allo stato, sapere con quali modalità) in mailing list con accesso limitato agli aderenti;


c4) a fianco della osservazione sono stati posti in essere dal SISMI specifici interventi tesi a ostacolare o contrastare l'attività professionale o politico-culturale dei magistrati e delle associazioni in questione. Ciò è espressamente teorizzato e previsto nelle linee programmatiche all'uopo predisposte, nelle quali si prevedono interventi tesi a «neutralizzare iniziative politico-giudiziarie (italiane, ndr) (...) e ridimensionare attività (...) politico-giudiziarie provenienti dall'estero» nonché «attività di dissuasione mediante l'adozione di adeguate contromisure in Italia e all'estero» (cfr. reperto B.3 nonché reperto B.6 in cui si fa esplicito riferimento alla necessità di contrastare una attività squisitamente tecnico-processuale come la riformulazione di capi di imputazione a seguito di una intervenuta - o prevista - modifica legislativa). Né si è trattato di semplici progetti non seguiti da fatti concreti, come dimostra la circostanza che alle informazioni e sollecitazioni del SISMI hanno fatto seguito, per limitarsi agli esempi più noti: a) una campagna mediatica di delegittimazione dei magistrati già destinati all'OLAF (Perduta, Vaudano e Piacente) e l'interdizione politica nei loro confronti (cfr. agenzie di stampa in data 23 novembre 2001: B.8.; ,8) la campagna di stampa di alcuni organi di informazione, ripresa in sede politica, su una presunta congiura ai danni del Governo organizzata a livello europeo da MEDEL;


4. Alla stregua di quanto precede, il Consiglio ritiene di dover segnalare, anche a tutela dell'indipendente esercizio della giurisdizione, dei magistrati attinti dalla attività del SISMI e dell'intero ordine giudiziario, quanto segue:

dl) l'attività sin qui descritta, oltre che non fondata su fatti specifici, è estranea alle attribuzioni e competenze del SISMI, preposto, ai sensi dell'art. 4 legge 24 ottobre 1977, n.801 a «tutti i compiti informativi preposto e di sicurezza per la difesa sul piano militare dell'indipendenza e della integrità dello Stato da ogni pericolo, minaccia o aggressione» nonché ai «compiti di controspionaggio» connessi con i fini suddetti. E chiaro, infatti, che le iniziative giudiziarie (soggette a tutti i controlli giurisdizionali previsti dall'ordinamento) e le attività di partecipazione al dibattito politico-culturale sono componenti essenziali della democrazia e nulla hanno a che vedere con aggressioni o minacce richiedenti azioni di «difesa sul piano militare»; inoltre, il compito dei Servizi è quello di vigilare sulla «indipendenza e integrità dello Stato» e non su sulla stabilità del Governo contingente qualunque ne sia il segno politico; tale attività si proponeva di conseguire effetti di intimidazione nei confronti di alcuni magistrati e di cagionare perdita di credibilità nei confronti di altri preposti a indagini e processi particolarmente delicati, così aumentando le difficoltà nella collaborazione giudiziaria sovranazionale ed ostacolando, in maniera significativa, l'esercizio indipendente ed efficace della giurisdizione (e ciò anche a prescindere dai danni, professionali e di immagine, per í singoli magistrati interessati);

d3) l'opera di intelligence sin qui descritta si è talora svolta - secondo i documenti acquisiti - con la partecipazione o l'ausilio di appartenenti all'ordine giudiziario. L'indicazione programmatica in tal senso (tesa a «individuare soggetti in grado di intervenire in termini "non convenzionali" nelle scelte, nelle decisioni da assumere e/o per l'ostruzionismo delle stesse» da affiancare al «background di ben individuati uomini "di buona volontà"» su cui già è possibile contare: cfr. reperto B.9) trova esplicita e puntuale applicazione nella vicenda relativa a OLAF [«Nelle ultime ore persona di sicura affidabilità avente medesima estrazione professionale dei soggetti prima indicati come potenzialmente pericolosi e rivestente oggi qualificato incarico di supporto governativo ha ritenuto di dover rappresentare ulteriori allarmanti elementi di pericolosità dei quali ha contezza diretta anche in ragione del suo Ufficio. Ci si intende riferire sia ad elementi di conoscenza fattuale disponibili nell'esercizio della sua funzione sia a prove documentali, anche olografe (delle quali talune reperite fortunosamente nell'ambito della struttura presso la quale il soggetto opera). (...) La fonte ha riferito di aver già fornito indicazioni in tal senso a taluni esponenti del Governo in carica. Ha tenuto, peraltro, a sottolineare viva preoccupazione e grande allarme per l'ipotesi di una possibile sottovalutazione del problema da parte di chi dovrebbe darsene carico»: cfr. reperto B.9]. Meritevoli di approfondimento sono inoltre le già ricordate vicende del controllo sull'operato e gli incontri, all'interno dell'ufficio, di magistrati della Procura di Milano (cfr. reperto B.2) e dell'accesso alla mailing list riservata di Medel (cfr. reperto 26.6) nonché quella relativa asserito tentativo del sostituto procuratore della Repubblica dí Venezia, Casson, di attribuire all'eversione di destra la «tentata strage» realizzata a Venezia nell'agosto 2001. Superfluo dire che ogni tipo di collaborazione di magistrati con i Servizi segreti, oltre che espressamente vietata dalla legge (art. 7 legge 24 ottobre 1977, n. 801 secondo cui: «In nessun caso i Servizi possono avere alle loro dipendenze, in modo organico o saltuario, membri del Parlamento, consiglieri regionali, provinciali, comunali, magistrati, ministri di culto e giornalisti professionisti»), è estranea al modello costituzionale dell'ordine giudiziario e ai suoi connotati di terzietà e indipendenza".
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Old 19-07-2007, 04:31   #188
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I pm romani titolari dell’inchiesta confermano «Non abbiamo trovato riscontri sulle schedature»


DOPPIA smentita ieri sul fronte dei dossier illeciti che riguarderebbero alcuni magistrati. Sia l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari, sia i pm che indagano sulla vicenda hanno dato sostegno alla tesi che alcuni definiscono una «bolla di sapone». Le audizioni disposte dal Comitato parlamentare di controllo sui servizi di sicurezza hanno ridimensionato le polemiche suscitate dalla risoluzione del plenum del Consiglio superiore della magistratura. Nel documento si lanciavano strali contro il «dossieraggio» e le «schedature» ai quali sarebbero stati sottoposti negli anni passati decine di magistrati italiani e, perfino, stranieri. Dal lavoro del Copaco di ieri non è emersa prova, invece, di dossieraggi, di intimidazioni e di ricatti negli archivi del Sismi. «Di disarticolazioni ho letto dai giornali. Nessun dossier sui magistrati mi è mai stato sottoposto. Sono illeciti e non li avrei mai accettati», ha detto Pollari. E nemmeno le dichiarazioni rese dall’attuale direttore del servizio segreto Bruno Branciforte ai parlamentari del Copaco, dopo le verifiche degli archivi, non consentono di avallare le ipotesi contenute nella risoluzione del Csm. «Informative brute», per il direttore del Sismi, ma nessuna attività «informativa, niente pedinamenti o intercettazioni, soltanto raccolta di fonti aperte», che poi non si trasformano e non si sono trasformate in «operatività». Lo stesso concetto era già stato anticipato dal capo della procura della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, e dal pm Pietro Saviotti che ascoltati dal Comitato in mattinata hanno ribadito che l'inchiesta giudiziaria di cui sono titolari e che vede indagati Pompa e Pollari non ha raggiunto riscontri concreti e la prova che la «schedatura» o «il dossieraggio» che sarebbe stato messo in opera da Pompa, servisse a ricattare o a intimidire i magistrati «spiati», come, invece, si legge nella risoluzione approvata dal plenum del Csm. Per i due piemme la documentazione sequestrata a Pompa in via Nazionale, infatti, riporta soltanto l'orientamento politico dei magistrati e non dati o informazioni sulla loro vita privata, tali da diventare fonte di «ricatti» e «intimidazioni» nei loro confronti. D'altro canto, quasi nello stesso modo si erano espressi i due magistrati romani quando furono «interrogati» dal Csm. Fu la sintesi allarmata fatta, poi, in plenum dal vicepresidente Nicola Mancino a sollevare le durissime polemiche che hanno invaso le prime pagine e il dibattito politico. La maggioranza di centrosinistra attendeva con molta ansia quello che avrebbe detto Branciforte al Copaco, sperando di poterlo utilizzare per mettere sotto «empeachement» il governo della scorsa legislatura. Comunque, Branciforte ha confermato che in merito alle fonti aperte il servizio segreto non soltanto le ha sempre utilizzate, ma continua a farlo anche adesso, senza violare le norme che lo regolano. Nonostante le insistenze del diessino Massimo Brutti che dopo la risoluzione del Csm ha continuamente tuonato contro le deviazioni degli ex vertici dei servizi segreti, accusati di aver schedato i magistrati, il direttore del Sismi non ha lasciato aperti spiragli per ulteriori polemiche sulla materia. È «indubbio che le carte sequestrate dall'autorità giudiziaria facciano riferimento ad attività che nulla hanno a che fare con i compiti istituzionali di un servizio di intelligence», ha sffermato Brutti. Sull’audizione non sono mancate le polemiche. Alfredo Mantovano (An), componente del Copaco, ha detto che questa è «una vicenda di panna montata che si sta smontando». Ma Emanuele Fiano (Unione) non è d'accordo: «Dovremo esaminare molto materiale. È scorretto anticipare giudizi. E non credo che la magistratura avrebbe aperto un'inchiesta su un argomento di pasticceria». Del caso ha parlato anche Silvio Berlusconi, secondo cui è «inaccettabile che il Csm abbia ritenuto di scavalcare un’inchiesta in atto da parte dei magistrati, per innestare una polemica di questo tipo con altri organi dello Stato. Non è davvero questo il compito assegnato dalla Costituzione al Csm».
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Old 19-07-2007, 04:36   #189
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Ecco la risoluzione approvata all’unanimità dal plenum del CSM e quindi anche con i voti dei membri non togati: Gianfranco Anedda (An), Michele Saponara (Fi), Ugo Bergamo (Udc), Nicola Mancino (Margherita), Vincenzo Siniscalchi (Ds), Celestina Tinelli (Ds), Mauro Volpi (Prc) e Letizia Vacca (Pdci)
Avrebbe avuto senso votare a sfavore sapendo che non esisteva alcun dossieraggio? Rispondi a questa semplice domanda. Se si fossero comportati diversamente non avrebbero implicitamente dimostrato che esisteva una qualche attendibilità di questa bufala?
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Old 19-07-2007, 04:40   #190
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Ma la commissione d'inchiesta che fine ha fatto ?

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67306
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Commissione d'inchiesta, Pollari divide la maggioranza

«Bisogna arrivare all'accertamento della verità e a questo punto la commissione d'inchiesta è indispensabile». Con queste parole il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Napoli, ha ribadito la necessità della istituzione di una commissione che faccia luce sul dossier Sismi. Dopo le minacce dell'ex numero uno del Sismi, Niccolò Pollari, di svelare i misteri d'Italia, il Guardasigilli ha risposto anche a chi si è detto nei giorni scorsi contrario a questa idea. «Voglio dire a quelli che sono reticenti alla costituzione della commissione, tra cui il mio amico Violante, che quando si utilizzano portavoce particolare, vuol dire che il Copaco perde di quell'aurea di cui, per definizione costituzionale era garanzia per l'accertamento della verità». Poi Mastella ha ribadito: «Io chiedo la commissione di inchiesta non come parlamentare o ministro della Giustizia, ma come cittadino».

Di diverso avviso i Ds. «Basta il Copaco» a fare luce sulla vicenda dei dossier illeciti del Sismi, mentre «una commissione d'inchiesta su temi a così alta conflittualità sarebbe solo un'altra arena di combattimento tra le forze politiche». Il presidente della commissione affari costituzionali della camera, Luciano Violante, si manifesta tutto interno ad una logica istituzionale per cui i segreti dei Servizi non si "mettono in piazza". «Ora il Copaco deve lavorare- ribadisce Violante- e consegnare entro luglio un rapporto al parlamento in cui si schiariscano tre punti: se lo spionaggio era fatto dal Sismi o da Pio Pompa, se i dossier arrivavano sul tavolo del presidente del consiglio e se il governo dava output indicando ai servizi cosa fare».

Al generale Nicolò Pollari che ha annunciato di voler rivelare i «Misteri d'Italia» degli ultimi vent'anni, Violante risponde: «Pollari scriva pure un suo libro di memorie, ma non può chiedere per i suoi racconti una commissione d'inchiesta». Quanto alla sua esortazione a «usare cautela» sulle eventuali responsabilità dell'ex premier Silvio Berlusconi, Violante precisa che avrebbe fatto «la stessa richiesta per qualsiasi presidente del consiglio, perché sappiamo come lavorano, in tutti i paesi, i servizi segreti».

L'Italia dei Valori, al contrario, chiede, dopo le parole di Pollari, le sue dimissioni da consigliere di Stato. «Chiarire su tutta la vicenda è suo preciso dovere, esattamente come non è suo diritto indicare in quale contesto o presso quale autorità farlo», afferma Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, «E` inaudito che la Repubblica e l'intero concetto di democrazia debbano sottostare al giogo di un funzionario dello Stato, al quale, inoltre, fa da sponda un parlamentare che farebbe meglio a spiegare perché, da qualche tempo a questa parte, riveste il ruolo di portavoce ufficiale di alcuni esponenti delle forze armate - aggiunge -. Le parole di Pollari pur suonando come le minacce di chi non sa più a che santo votarsi, destano comunque preoccupazioni e perplessità. A questo punto, viste le modalità e il tenore delle sue affermazioni il Governo deve assicurarsi che l`ex direttore del Sismi giunga davanti alla Commissione d'inchiesta, o al Copaco, privo di ogni incarico pubblico».

Nessuna verità fino a che non verrà tolto il segreto di Stato. Dall'ala sinistra dell'Unione sulla vicenda Pollari non arriva nessun commento. Fatto salvo quello dei Verdi. «Pensiamo sia necessario fare chiarezza rispetto a questa vicenda inquietante di un servizio segreto che ha messo sotto schedatura magistrati italiani. Pensiamo che si debba lavorare sul segreto di Stato perchè qualunque commissione d'inchiesta si fermerà davanti a questo». Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera, spiega qual è la posizione del partito in merito all'istituzione di una commissione di inchiesta sul Sismi. «Bisogna fare chiarezza fino in fondo - prosegue - perchè quel che ha fatto il Sismi equivale a quello fatto quando vi erano dei veri metodi golpisti».

«Pollari - aggiunge - dimostra che non si sta comportando da uomo di Stato, dimostrando di mandare messaggi a parti dello Stato dopo aver acquisito informazioni. Deve esserci una reazione democratica da parte del Parlamento ed una Commissione di inchiesta - sottolinea - può essere un utile strumento ma, dobbiamo lavorare anche sul segreto di Stato». A chi infine gli chiede perchè il Copaco non potrebbe bastare, il capogruppo dei Verdi risponde: «Crediamo che i cittadini debbano sapere e che quindi nel momento in cui saranno fatte affermazioni con degli omissis i dubbi saranno alimentati».

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Old 19-07-2007, 04:47   #191
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Nessuna verità fino a che non verrà tolto il segreto di Stato. Dall'ala sinistra dell'Unione sulla vicenda Pollari non arriva nessun commento. Fatto salvo quello dei Verdi. «Pensiamo sia necessario fare chiarezza rispetto a questa vicenda inquietante di un servizio segreto che ha messo sotto schedatura magistrati italiani. Pensiamo che si debba lavorare sul segreto di Stato perchè qualunque commissione d'inchiesta si fermerà davanti a questo». Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera, spiega qual è la posizione del partito in merito all'istituzione di una commissione di inchiesta sul Sismi. «Bisogna fare chiarezza fino in fondo - prosegue - perchè quel che ha fatto il Sismi equivale a quello fatto quando vi erano dei veri metodi golpisti».


Eh si, occorre fare chiarezza . Chi vuole una commissione d'inchiesta, chi non la vuole, il segreto di stato...Si mettessero d'accordo . O forse c'è qualche scheletrino?



http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero
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9 luglio 2007

Pollari:«Voglio svelare i misteri italiani»

«In quest'atmosfera da regime, sono disponibile a dire tutta la verità, difendendo nei fatti il ruolo mio e del servizio»: Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi, si dice pronto a svelare i misteri italiani degli ultimi trent'anni. Lo ha rivelato al senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa del Senato e leader del movimento Italiani nel Mondo, che ha riportato le parole del generale. «Sarei felice di raccontare la mia verità, nell'ambito di una complessiva operazione-trasparenza, riguardo al Sismi dagli anni Ottanta in poi, attraverso una Commissione di inchiesta che sia in grado di liberarmi dal rispetto dei segreti cui sono vincolato», ha proseguito Pollari, secondo quanto riporta lo stesso De Gregorio: «Potendo raccontare la storia di un Servizio e il ruolo della politica, sarei in grado, dalle rendition in poi, di aprire il capitolo dei misteri italiani, compreso il sequestro Abu Omar, la missione Unifil in Libano, le responsabilità dei massacri di bambini e civili, la mancata liberazione dei soldati israeliani nelle mani di Hezbollah e delle fazioni palestinesi, e la storia degli ultimi ostaggi italiani».
Pollari vorrebbe svelare questi misteri per dimostrare che «il Sismi ha solo servito il paese, senza violare le regole e senza rappresentare quella realtà che oggi viene vista come eversiva». De Gregorio, da parte sua, ne è convinto, come è convinto che sia necessario uscire «dalle strette mura del Copaco» (il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti) per istituire una Commissione d'inchiesta. Pollari, d'altra parte, accusa proprio il Copaco di non aver convocato nè lui nè i suoi legali, «tantomeno alcuni testi importanti che potrebbero confermare che il Sismi non ha posto in essere alcuna attività di spionaggio illegale».

Sull'opportunità di una Commissione d'inchiesta si scontrano maggioranza e opposizione: se il centro-sinistra la vuole, il centro-destra si dice del tutto contrario e prende le difese dell'attviità del Copaco. E anche sulle dichiarazioni di Pollari il mondo politico si trova diviso. Nelle fila della maggioranza si registra una diffusa presa di distanza: il ds Massimo Brutti, vicepresidente del Copaco, giudica le parole di Pollari «di estrema gravità» e lo sollecita a presentarsi davanti al comitato di controllo per «dire ciò che sa». Il Guardasigilli Clemente Mastella insiste nel chiedere una Commissione d'inchiesta sulla vicenda dei dossier, mentre il ministro Antonio Di Pietro chiede che venga tolto il segreto di Stato sui misteri d'Italia, in particolare, sul rapimento di Abu Omar: «E' bene mettere la magistratura in condizione di operare a 360 gradi senza sgambetti».
L'opposizone approfitta della situazione per muovere nuove critiche al Governo. E per Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, «la sinistra si meriterebbe che venisse tolto il segreto di Stato».

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Old 19-07-2007, 07:23   #192
FabioGreggio
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Le dichiarazioni di intento di rivelazioni da parte di Pollari sono del tutto irrilevanti e trascurabili.
Anzi aggravano la sua posizione.
Durante un'inchiesta è bene che gli indagati non facciano ricorso alla stampa per annunciare, minacciare, lascir passare messaggi subliminali ecc.

E' bene che Pollari, se sa, riferisca agli inquirenti, senza rompere troppo le palle.
Lui è uno stipendiato dallo Stato e se è in grado di dimostrare che le accuse sono infondate lo dimostri alla Magistratura, non ai Tiggi o alla carta stampata.

Infine le dichiarazioni di Cicchitto non solo non interessano nessuno, ma sono del tutto irrilevanti sotto qualsiasi profilo.
Si tratta di un politico quasi mediocre, che ha cambiato casacca e parte politica, che si ricorda solo per le sue difese imabarazzanti al padrone di Forza Italia, un partito che in 15 anni non ha mai fatto un congresso, non ha mai avuto una candidatura alternativa, non ha mai nemmeno velatamente criticato il Padrone e proprietario del partito.

Da cui si evince che i suoi membri siano stipendiati.

E' la Casa delle Libertà....


fg
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Old 19-07-2007, 08:11   #193
DonaldDuck
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Le dichiarazioni di intento di rivelazioni da parte di Pollari sono del tutto irrilevanti e trascurabili.
Anzi aggravano la sua posizione.
Durante un'inchiesta è bene che gli indagati non facciano ricorso alla stampa per annunciare, minacciare, lascir passare messaggi subliminali ecc.

E' bene che Pollari, se sa, riferisca agli inquirenti, senza rompere troppo le palle.
Lui è uno stipendiato dallo Stato e se è in grado di dimostrare che le accuse sono infondate lo dimostri alla Magistratura, non ai Tiggi o alla carta stampata.
Beh, i pm di roma si sarebbero pronunciati in merito. Riguardo le minacce, a Roma, si dice "come me soni te canto". E' il minimo se qualcuno che sa di avere qualcosa da nascondere monta ad arte un caso basato sul nulla. Ripeterò fino all'ossessione che è sintomatico se si è creata una spaccatura riguardo la commissione d'inchiesta. E se rompe le palle è perchè Prodi si è pronunciato solo informalmente riguardo il segreto di Stato. Tu inizieresti a cantare? Non rischieresti ( virtualmente) la fucilazione all'alba?

P.S.
E' scandaloso che le testate online schierate a sinistra non abbiano riportato la notizia.
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Old 19-07-2007, 08:20   #194
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CDL e CSX cercando di arrivare ad un nulla di fatto...pollari va protetto,pare sin troppo scontato il classico giochino dei parlamentari: "tu proteggi me,io proteggo te".
Le dichiarazioni dei parlamentari,del copaco e di pollari ai tiggì e a giornali rientrano in quella strategia di anticipare e delegittimare le sentenze,gia viste troppe volte in questi ultimi 20 anni.
Putroppo c'è chi,ancora accecato da divisioni cdx,csx,cade nelle trappole mediatiche,credendo a tutto quello che legge.
Io però ancora nn ho letto una sentenza d'archiviazione del GUP...eppure Donald parla come se ci fosse gia una sentenza scritta....
Povera italia,basta che due giornali scrivano delle frasi a casaccio e alcune persone si lasciano abbindolare credendo che tutto questo apparato di spionaggio sia solo una bufala....
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Old 19-07-2007, 09:18   #195
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CDL e CSX cercando di arrivare ad un nulla di fatto...pollari va protetto,pare sin troppo scontato il classico giochino dei parlamentari: "tu proteggi me,io proteggo te".
Le dichiarazioni dei parlamentari,del copaco e di pollari ai tiggì e a giornali rientrano in quella strategia di anticipare e delegittimare le sentenze,gia viste troppe volte in questi ultimi 20 anni.
Putroppo c'è chi,ancora accecato da divisioni cdx,csx,cade nelle trappole mediatiche,credendo a tutto quello che legge.
Io però ancora nn ho letto una sentenza d'archiviazione del GUP...eppure Donald parla come se ci fosse gia una sentenza scritta....
Povera italia,basta che due giornali scrivano delle frasi a casaccio e alcune persone si lasciano abbindolare credendo che tutto questo apparato di spionaggio sia solo una bufala....
No, parlo per quel che è. Già, frasi a casaccio...Dato che non l'ha scritto la "Bibbia" Repubblica...La responsabilità della trappola mediatica è principalmente di chi ha montato il caso. Penso non ci si possa lamentare se si viene sbugiardati. Ti darei ragione se i pm avessero riscontrato qualcosa di anomalo e si tentasse di insabbiare.
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Old 19-07-2007, 09:20   #196
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No, parlo per quel che è. Già, frasi a casaccio...Dato che non l'ha scritto la "Bibbia" Repubblica...
bibbia di repubblica??

forse per te è così...io bibbie zero,se nn carte processuali,rogatorie,interrogazioni...il resto sn bufale architettabili da chiunque....come in questo caso,per insabbiare un bel bubbone...ma voi andate pure dietro al carrozzone mediatico,tanto è così che succede da 20 anni...ed è per questo che sto paese sta andando in merda....
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bibbia di repubblica??

forse per te è così...io bibbie zero,se nn carte processuali,rogatorie,interrogazioni...il resto sn bufale architettabili da chiunque....come in questo caso,per insabbiare un bel bubbone...ma voi andate pure dietro al carrozzone mediatico,tanto è così che succede da 20 anni...ed è per questo che sto paese sta andando in merda....
Qualcuno considera Repubblica come una Bibbia. IO no. Non capisco come fai a ritenere che si stia insabbiando il bubbone dopo averlo pompato ben bene. Contraddittorio non poco.
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Old 19-07-2007, 10:32   #198
Ser21
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Qualcuno considera Repubblica come una Bibbia. IO no. Non capisco come fai a ritenere che si stia insabbiando il bubbone dopo averlo pompato ben bene. Contraddittorio non poco.
Tu parti dal presupposto che sia tutta una bufola ecco xchè asserisci ad un bubbone pompato...
Peccato che forse tu nn abbia capito di cosa si stia trattando qua...se a te sembra normale che Greco ed altri PM,durante il processo IMI-SIR siano spiati tramite email,pedinamenti intercettazioni e quant'altro...al fine di screditarli o peggio ancora accrescere le informazioni degli imputati sulle cause in cui essi stessi sn giudicati....
Oltre a questo aggiungici una marea di leggi per tutelare gli indagati o meglio bocciare o rallentare il processo in cui sn implicati...ed ecco che hai un bel sistema di impunibilità...ma ovviamente è tutto un bubbone costruito appositamente
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Old 19-07-2007, 11:24   #199
DonaldDuck
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Tu parti dal presupposto che sia tutta una bufola ecco xchè asserisci ad un bubbone pompato...
Peccato che forse tu nn abbia capito di cosa si stia trattando qua...se a te sembra normale che Greco ed altri PM,durante il processo IMI-SIR siano spiati tramite email,pedinamenti intercettazioni e quant'altro...al fine di screditarli o peggio ancora accrescere le informazioni degli imputati sulle cause in cui essi stessi sn giudicati....
Oltre a questo aggiungici una marea di leggi per tutelare gli indagati o meglio bocciare o rallentare il processo in cui sn implicati...ed ecco che hai un bel sistema di impunibilità...ma ovviamente è tutto un bubbone costruito appositamente
Ma togliessero la secretazione e non ci pensiamo più
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Old 19-07-2007, 11:41   #200
Ser21
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Ma togliessero la secretazione e non ci pensiamo più
chissà come mai nn le tolgono...e chissà come mai ne sx ne dx faranno pressioni affinchè siano tolte...
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