|
|||||||
|
|
|
![]() |
|
|
Strumenti |
|
|
#221 | |
|
Member
Iscritto dal: Jun 2006
Messaggi: 376
|
Quote:
Ho detto di aver visto poche tabelle, e quelle che ho visto confermano quanto dico io. Vabbè, ho capito che quando uno interpreta i numeri può avere una bella fantasia, soprattutto se ci sono delle stime sulla diminuzioni della popolazione attiva che arrivano ad essere a 2 cifre. Ma sarà che sono io a non capirci nulla di numeri (dato che hai affermato che non sono in grado di fare né calcoli matematici né ad usare la logica), ma d'altronde cosa ti puoi aspettare da uno che attraverso la matematica e l'evidenza empirica è riuscito a screditare uno studio economico di alcuni economisti nella propria tesi?
__________________
Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto? |
|
|
|
|
|
|
#222 | |
|
Junior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 16
|
Quote:
Sarò anche stato antipatico nell'esposizione , ma cerca anche di capire il mio "sconforto" a fronte delle "vostre" tesi empiriche. Non ho nulla contro di te o kissakialtro , cerco solo dei dati di fatto. Comunque la pensi , RINNOVO il "Copia & incolla" direttamente dal Rapporto 8 stilato dalla Ragioneria Generale dello Stato: Per quanto attiene ai parametri demografici, le differenze non sembrano particolarmente rilevanti. Lo scenario centrale Eurostat (scenario “Ad hoc AWG”) assume un incremento della speranza di vita ed una dinamica di crescita della fecondità più contenuti rispetto allo scenario centrale Istat, mentre il flusso netto di immigrati è sostanzialmente equivalente. Tuttavia, le differenze nelle ipotesi di mortalità e nei tassi di fecondità muovono in senso compensativo per quanto attiene agli effetti sull’indice di dipendenza degli anziani che, alla fine del periodo di previsione, si attesta al 62,2% nello scenario Eurostat contro il 62,6% di quello Istat. Le previsioni di medio-lungo periodo del sistema pensionistico (cap. 2), sanitario (cap. 3) e delle componenti di spesa pubblica per Long Term Care (LTC) (cap. 4) sono state effettuate sulla base di tre diversi scenari. Due di questi, denominati “scenario nazionale base” e “scenario nazionale programmatico”, sono stati definiti in ambito nazionale, mentre il terzo, denominato scenario “EPC-WGA baseline”, è stato definito a livello europeo dal Gruppo di lavoro sull’invecchiamento demografico costituito presso il Comitato di Politica Economica del Consiglio Ecofin (Economic Policy Committee, Working Group on Ageing - EPC-WGA). I suddetti scenari di previsione sono costituiti da una componente demografica e da una componente macroeconomica, entrambe profondamente rivisitate nel corso dell’aggiornamento del 2005. Le nuove ipotesi, già adottate lo scorso anno1, restano sostanzialmente confermate nell’aggiornamento del 2006. La previsione dei tassi di attività per età e sesso viene effettuata secondo un approccio per coorte basato sui seguenti tre fattori esplicativi: i) il progressivo innalzamento dei tassi di partecipazione al sistema scolastico e formativo ed il conseguente effetto sui tassi di attività dovuto al miglioramento del livello medio di istruzione; ii) il graduale inasprimento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento previsto dagli inteventi di riforma del sistema pensionistico; iii) la profonda trasformazione in atto della struttura per età ed anzianità contributiva degli assicurati. In merito, si veda Ministero dell’economia e delle finanze - RGS (2004a) e Ministero dell’economia e delle finanze - RGS (2005), box 1.3. L’aumento del tasso di attività è dovuto essenzialmente a due ragioni: l’aumento del tasso di partecipazione dei lavoratori anziani, che interessa la parte destra della distribuzione per età, e l’innalzamento del livello medio dei tassi di attività femminili nelle fasce di età centrali. Il primo fenomeno è sostanzialmente riconducibile alla posticipazione dell’età di uscita dal mercato del lavoro a cui concorrono sia l’innalzamento dei requisiti minimi di accesso al pensionamento che l’evoluzione del rapporto tra età degli individui e relativa anzianità contributiva indotta dal ritardo con cui le giovani generazioni entrano nel mondo del lavoro. Il tasso di disoccupazione si riduce dal 7,7% del 2005 al 4,5% del 2050, mantenendo lo stesso valore di convergenza adottato nelle previsioni dello scorso anno. Poiché il dato di partenza è sensibilmente inferiore (7,1% contro il 7,7%, nel 2006), il contributo dalla riduzione del tasso di disoccupazione alla dinamica occupazionale risulta più contenuto. La distinzione per sesso evidenzia una riduzione molto più sostenuta per le donne il cui tasso di disoccupazione scende di quasi 5 punti percentuali passando dal 10,1% del 2005 al 5,8% del 2050. Per i maschi, i valori corrispondenti sono, rispettivamente, 6,2% e 3,5%. Il profilo per età dei suddetti tassi è illustrato nella figura 1.312. In conseguenza delle ipotesi sui tassi di attività e di disoccupazione sopra riportate, il tasso di occupazione, calcolato nella fascia di età 15-64 anni, aumenta di oltre 10 punti percentuali nell’intero periodo di previsione passando dal 57,5% del 2005 al 67,9% del 2050. La tabella cita:TASSO DI ATTIVITA' (15/64 anni) 2005 = 69,7% maschi 45,3% femmine TOTALE OCCUPATI = 57,5 % 2050 = 75,9% maschi 59,6% femmine TOTALE OCCUPATI = 67,9% SONO 10 PUNTI IN PIU' . credo che con questo , non ho più da aggiungere nulla a riguardo. Voglio solo aggiungere che OGGI i Pensionati percepiscono fra il 75% & 80% del valore dell'ultimo salario (circa) DOMANI , nel 2050 , i Pensionati percepiranno fra il 50% & 55% del loro ultimo salario (circa). Non occorre uno scienziato a stabilire che la spesa Previdenziale sarà alquanto ridimensionata. Aloa P.s. rinnovo le mie scuse se ti sei sentito offeso , non è mia intenzione farlo con nessuno, e il mio modo di pormi , forse , che da a sembrare. ciao Ultima modifica di *Joker* : 08-07-2007 alle 23:39. |
|
|
|
|
|
|
#223 | |
|
Junior Member
Iscritto dal: Jan 2006
Messaggi: 16
|
Quote:
E' una delle tante regole del sistema Previdenziale Italiano. Se non hai versato almeno 10 anni di contributi in Italia ,perdi il diritto al trattamento "Pro rata" (l'assegno Italiano). Questo è quanto concerne "La pensione in pro-rata" e la totalizzazione. Contatta di nuovo il service INPS per ulteriore conferma!! Sò che c'è un modo per non perderla , ma la buona azione quotidiana l'ho già espletata!! Aloa |
|
|
|
|
|
|
#224 | |
|
Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
|
Quote:
![]() io ho solo un fucile da pesca ma lo so usare bene
__________________
Nintendo WIII 4d Turbo Intercooler - Sestium X 666 99,312 GHz - 6.984 Ram Σ(9999) MHz - HDD SATA 97e^(10) bytes 93³ rpm - ATI biberon X900z ∞Mb - Win Eight SP (1 > yours) 16 Valve |
|
|
|
|
|
| Strumenti | |
|
|
Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 13:40.






















