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Old 24-06-2007, 21:27   #121
Heiwin
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Si, questo è vero, però secondo me c'è anche una grossa responsabilità di chi sceglie un corso di laurea piuttosto che un altro. L'Italia è il paese dei titoli, dei Dott. Prof. Ing. Avv. Onorevole, e molta gente secondo me me usa più logiche di questo tipo piuttosto che buttarsi su quello che il mercato ed il sistema effettivamente richiedono. Poi piangono, ma cazzo non puoi nemmeno pretendere di fare scienze della comunicazione o che so io e trovare lavoro il giorno dopo!
Certo ma è una naturale conseguenza di questo senso d'obbligo a continuare gli studi dopo la maturità, ovvio che chi non sa bene cosa fare ma si sente "obbligato" a studiare scelga corsi generici.
Chi è più deciso, anche se non sempre è così, sceglie indirizzi più specifici come legge, ingegneria, medicina, perchè sa che vuole lavorare in quel campo, non perchè deve occupare gli anni studiando.
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Heiwin
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Old 24-06-2007, 21:41   #122
blamecanada
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Un parde.
Soprattutto per la professione notarile, l'unica cosa fondamentale è essere nato in una famiglia di notai.
L'unica professione per cui è veramente necessario aver studiato è il RICERCATORE UNIVERSITARIO.
Che vanno avanti a Ottocento euro al mese .

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Mi viene in mente una citazione di Nietzsche che già 100 anni fa aveva intuito quel che succede attualmente: "Mandiamo tutti a studiare, ma poi cosa faranno? Saranno tutti disoccupati?".
Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
In generale ritengo che la scuola dell'obbligo dovrebbe dare una discreta cultura generale a TUTTA la popolazione (e questa dovrebbe durare almeno fino ai sedici anni ed essere uguale per tutti). Quando si ha quella poi si deve poter decidere se andare a lavorare, seguire un corso di formazione professionale, fare una specializzazione tecnica, oppure fare un approfondimento culturale umanistico o scientifico. I ragazzi durante la scuola dell'obbligo devono essere seguiti, troppo spesso problemi familiari hanno ripercussioni sul rendimento scolastico, e comunque non bisogna escludere le persone per loro sfortuna meno dotate. La scuola deve sviluppare la capacità di analisi ed il senso critico, è inutile far studiare seriamente pochi eletti e poi lamentarsi dei politici, se abbiamo questi politici è anche colpa di un popolo pecorone e ignorante.
Purtroppo la scuola attualmente è classista (basta guardare la composizione sociale dei vari tipi di scuola: i figli dei medici, degli avvocati, etc sono sempre tutti nei licei) e la scelta di un indirizzo è troppo anticipata e vincolante per il futuro, la scuola è globalmente poco seria (i licei sono lungi dall'essere scuole d'élite dove si formerà l'intellighenzia del futuro, negli istituti tecnici od ancor piú i professionali la situazione è ancora peggiore).
__________________
Trattative concHIuse: 1, 2, 3, 3, 4
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Old 24-06-2007, 22:09   #123
Heiwin
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Originariamente inviato da blamecanada Guarda i messaggi
Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
CUT
Sono assolutamente d'accordo con te, ma la cultura che si apprende nella scuola dell'obbligo è minima rispetto a quella che si apprende tramite un liceo e un corso di laurea.
Tuttavia chi poi passa gli anni a compiere questi studi si sente per forza di cose obbligato a tentare una carriera più d'elitè, anche perchè cominciare a lavorare come idraulico a 27 anni non ha molto senso.

Non è detto che chi non studia a scuola non possa ampliarsi culturalmente da autodidatta, ma spesso chi non vuole studiare a scuola e smette di farlo, non è interessato minimamente a farlo singolarmente.
L'amore per la cultura è una cosa assai rara, anche se non totalmente assente.
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Heiwin
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Old 24-06-2007, 22:14   #124
Onisem
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Originariamente inviato da Andala Guarda i messaggi
Solo in questo paese si poteva aprire un thread con questo titolo e vederlo ancora in vita dopo giorni.

Studiare serve, dipende solo da come e per cosa si studia. Il resto sono cxxxxxe perchè se sai allora nessuno ti potrà mai mettere i piedi in testa.

Che razza di thread.
I Cinesi e gli Indiani sfornano laureati come catene di montaggio e l'Italia... come pensate potremmo competere noi e i nostri figli su mercati competitivi ed in continuo rinnovamento?
La conoscenza dà quel metodo e quella forza interiore necessaria ad affrontare l'imprevisto.

Ragazzi studiate perchè la cultura ve la porterete sempre con voi ovunque andrete e non ve la potrà mai togliere nessuno.
E se tanto vi sta a cuore fare soldi, quelli verranno se saprete mettere a frutto quello che avete imparato.
Il problema sono le competenze, non il pezzo di carta. Indiani e cinesi sfornano laureati con competenze. L'Italia spesso sforna laureati con conoscenze (o nozioni) ma senza competenze, il che al giorno d'oggi equivale a non laureare. In certi paesi il titolo di studio non ha nemmeno valore legale, figuariamoci quanto siamo competitivi noi con le nostre formule molto pompose ma vuote. Non riguarda tutte le facoltà o corsi, sia chiaro, ma diciamo che la media non è adeguata a tenere il passo.
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Tanto poco un uomo si interessa dell'altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio. (Cesare Pavese)
"Sono un liberale di destra, come potrei votare uno come Berlusconi?"
Marcello Dell'Utri, fondatore del partito Forza Italia, è stato condannato per mafia.
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Old 24-06-2007, 22:24   #125
fastezzZ
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Originariamente inviato da blamecanada Guarda i messaggi
Che vanno avanti a Ottocento euro al mese .
Giusto per puntualizzare un ricercatore universitario propriamente detto ovvero quello con il contratto a tempo indeterminato per il primo anno di contratto prende 1150 euro circa al mese, dopo il primo anno e fino alla conferma (teoricamente dopo 3/4 anni) prende 1450 euro circa, dopo la conferma circa 100 euro in più.
La loro attività lavorativa dovrebbe essere solo di ricerca ma poi alla fine gli tocca fare lo stesso lavoro dei professori.
Quelli che prendono 800 euro al mese sono dottarandi, assegnatari di assegni di ricerca e varie ed eventuali collaborazioni. E non i Ricercatori universitari.


Fonte informazioni la mia ragazza qui accanto ricercatore universitario di economia
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Old 25-06-2007, 00:41   #126
DVD_QTDVS
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Originariamente inviato da Andala Guarda i messaggi
Solo in questo paese si poteva aprire un thread con questo titolo e vederlo ancora in vita dopo giorni.

Studiare serve, dipende solo da come e per cosa si studia. Il resto sono cxxxxxe perchè se sai allora nessuno ti potrà mai mettere i piedi in testa.
I piedi in testa te li metteranno tutti, solo che avendo studiato te ne farai
una ragione

Quote:
Originariamente inviato da Andala Guarda i messaggi
I Cinesi e gli Indiani sfornano laureati come catene di montaggio e l'Italia... come pensate potremmo competere noi e i nostri figli su mercati competitivi ed in continuo rinnovamento?
Perchè li preparano su argomenti pratici ed essenziali, non come quì da noi
dove ti fanno una testa tanta con materie che non c'azzeccano un cxxxx
con la tua specializzazione.
Un Ingegnere informatico deve fare essenzialmente informatica, non
elettronica, se ti stai a masturbare il cervello anche sull' elettronica,
è chiaro che approfondisci di meno l'informatica, oppure ti laurei molto
più tardi .

Quote:
Originariamente inviato da Andala Guarda i messaggi
La conoscenza dà quel metodo e quella forza interiore necessaria ad affrontare l'imprevisto.
Ragazzi studiate perchè la cultura ve la porterete sempre con voi ovunque andrete e non ve la potrà mai togliere nessuno.
E se tanto vi sta a cuore fare soldi, quelli verranno se saprete mettere a frutto quello che avete imparato.
Il tuo cervello invecchia e subisce traumi fisici e psicologici,
quindi tutto quello che hai studiato può svanire in pochi mesi.
Meglio un buon konto in svizzera, che non lo tocca nessuno !
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Old 25-06-2007, 00:43   #127
DVD_QTDVS
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Originariamente inviato da fastezzZ Guarda i messaggi
Giusto per puntualizzare un ricercatore universitario propriamente detto ovvero quello con il contratto a tempo indeterminato per il primo anno di contratto prende 1150 euro circa al mese, dopo il primo anno e fino alla conferma (teoricamente dopo 3/4 anni) prende 1450 euro circa, dopo la conferma circa 100 euro in più.
La loro attività lavorativa dovrebbe essere solo di ricerca ma poi alla fine gli tocca fare lo stesso lavoro dei professori.
Quelli che prendono 800 euro al mese sono dottarandi, assegnatari di assegni di ricerca e varie ed eventuali collaborazioni. E non i Ricercatori universitari.
Fonte informazioni la mia ragazza qui accanto ricercatore universitario di economia
Anche nei ricercatori è tutta una mafietta
Credimi, ho visto dei ricercatori, assunti solo xchè vengono dal college
Ammericano...
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Old 25-06-2007, 00:44   #128
JackTheReaper
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Scusa se intervengo anche io , ma sulle parole di una sola sillaba gli accenti non ci vanno se non per chiarire le ambiguità in parole omografe (da=preposizione, dà=verbo dare). http://www.scudit.net/mdaccento4.htm
infatti stò è con l'accento se è verbo stare... sennò è sto, diminutivo di "questo".... guardate che ho dimenticato un H per la fretta..... non è che una volta individuato il pollo di turno tutti a buttarsi addosso per far vedere quanto si è bravi in grammatica
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Old 25-06-2007, 01:13   #129
blamecanada
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Originariamente inviato da Heiwin Guarda i messaggi
Sono assolutamente d'accordo con te, ma la cultura che si apprende nella scuola dell'obbligo è minima rispetto a quella che si apprende tramite un liceo e un corso di laurea.
Tuttavia chi poi passa gli anni a compiere questi studi si sente per forza di cose obbligato a tentare una carriera più d'elitè, anche perchè cominciare a lavorare come idraulico a 27 anni non ha molto senso.
Io credo che una scuola ben organizzata possa dare una discreta cultura personale senza andare avanti troppi anni con gli studi. Basterebbe sviluppare le capacità comunicative dei bambini fin dall'asilo nido (obbligatorio e gratuito) con adeguati giochi di gruppo ed insegnare a leggere sin da tenera età (4 anni). Facendo un ciclo d'insegnamento dai 5 ai 11 anni (in cui si insegni la matematica, a parlare e a scrivere correttamente in italiano senza fare errori ortografici; a partire dagli otto anni si insegnino l'inglese, rudimenti di storia e geografia). Dai 12 ai 17 anni, una volta imparato l'italiano si può subito cominciare con la letteratura italiana, si possono imparare bene la grammatica e la letteratura inglese, la grammatica e la letteratura latina (possibilmente con metodi piú intelligenti di quelli che si usano adesso, che sono obsoleti, che rendano possibile una buona comprensione dei testi d'autore senza l'ausilio del vocabolario, e che permettano di capire meglio anche le parole italiane), la biologia e la chimica, la matematica, la fisica classica, la storia, la filosofia, la pittura, l'architettura, la musica, il cinema, un utilizzo di base del computer e degli strumenti che offre la rete.
Una volta finita una scuola simile, a 17 anni (l'età in cui si finisce la terza superiore), una persona potrebbe decidere se andare a fare l'idraulico, diventare un perito o un professionista di qualche tipo (con un corso di due anni si può imparare benissimo quello che in un ITIS si fa sí in tre anni, ma per un numero limitato di ore settimanali), oppure diventare ingegnere o cose simili, oppure scienziato o umanista...

Purtroppo l'ignoranza del popolo sia un grande vantaggio per chi ci governa, e l'interesse è dare sí le capacità per potenziare l'industria e migliorare la ricchezza economica, ma di lasciare nell'ignoranza culturale il popolo, perché la cultura è la piú grande delle armi.

Quote:
Non è detto che chi non studia a scuola non possa ampliarsi culturalmente da autodidatta, ma spesso chi non vuole studiare a scuola e smette di farlo, non è interessato minimamente a farlo singolarmente.
L'amore per la cultura è una cosa assai rara, anche se non totalmente assente.
Io invece penso che dipenda molto dagli stimoli dell'ambiente. In un ambiente in cui tutto ciò che non permette di arricchirsi è considerato inutile, in cui i modelli da seguire sono Costantino e la Canalis, in cui la cultura è quasi derisa per forza è cosí. Io invece credo che le persone siano abbastanza curiose, è solo una questione di approccio negativo (nella scuola) in un contesto globalmente negativo (la società consumista del XXI secolo). Ovviamente non tutti possono diventare scienziati, ma penso che il potenziale di ognuno attualmente sia notevolmente sottosfruttato.
Le persone che scelgono a 14 anni di fare una scuola, in preda alla voglia di non studiare, molto spesso cambiano idea (lo so per esperienza diretta), ma difficilmente hanno la determinazione per cambiare scuola (lo so per esperienza indiretta).

Quote:
Originariamente inviato da JackTheReaper Guarda i messaggi
infatti stò è con l'accento se è verbo stare... sennò è sto, diminutivo di "questo".... guardate che ho dimenticato un H per la fretta..... non è che una volta individuato il pollo di turno tutti a buttarsi addosso per far vedere quanto si è bravi in grammatica
Ho solo notato un errore ortografico molto comune e te lo ho fatto notare, senza per questo considerarti un pollo o chissà quale criminale (visto che neanche ti conosco) né per dimostrare le mie conoscenze grammaticali a chicchessia.
Sto, voce del verbo stare va senz'accento, fonte: garzanti linguistica.
La contrazione di "questo" si scrive 'sto (l'apostrofo indica l'aferesi, ossia il corrispondente dell'elisione, con la differenza che è a inizio parola) fonte: garzanti linguistica. Il tutto senza rancore e senza polemica.
__________________
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Ultima modifica di blamecanada : 25-06-2007 alle 01:15.
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Old 25-06-2007, 01:16   #130
loreluca
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Un parde.
Soprattutto per la professione notarile, l'unica cosa fondamentale è essere nato in una famiglia di notai.
L'unica professione per cui è veramente necessario aver studiato è il RICERCATORE UNIVERSITARIO.

LuVi
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Originariamente inviato da Onisem Guarda i messaggi
Questo perchè in Italia gli è permesso di fottere i clienti ed eludere o evadere il fisco. Altrimenti prenderebbe nè più nè meno come un qualsiasi impiegato.
Sicuramente, però è innegabile che entrambi siano laureati... Ergo il titolo di studio serve...
__________________
-- LucaLore --
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Old 25-06-2007, 01:31   #131
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Originariamente inviato da DVD_QTDVS Guarda i messaggi
Anche nei ricercatori è tutta una mafietta
Credimi, ho visto dei ricercatori, assunti solo xchè vengono dal college
Ammericano...
se è per questo ci sono anche associati senza dottorato ma non è questo l'argomento della discussione
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Old 25-06-2007, 07:07   #132
fitness
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Ciao a tutti.
Studiare serve per crearsi una cultura ed il famoso pezzo di carta.
Però ritengo che molte figure di neo laureati siano oggigiorno molto inflazionate e vedere chi dopo una laurea in architettura od ingegneria si "accontenta" di fare il vigile urbano mi fa riflettere. Se per realizzarsi nella vita si intende fare soldi allora non c'è niente di meglio del commercio ed in genere della libera impresa (con tutti i pro ed i contro rispetto ad un posto fisso).
Io ho mollato l'università a 24 anni ed in tredici anni ho creato assieme a mia moglie due palestre da zero di cui è stata venduta e l'altra è attualmente data in gestione, abbiamo ristrutturato una casa, abbiamo fatto due bambini, abbiamo creato da zero uno studio di grafica pubblicitaria (tra attrezzature, sistemazione locali, impianti pubblicitari, ecc. circa 80.000 euro in 4 anni), il tutto senza attingere a nessun contributo di qualunque tipo. ZERO gite nel corso degli anni, nessuno sfarzo ed ostentazione, tutti gli utili investiti in attrzzature da lavoro.
La laurea serve ma senza testa, volontà, creatività, intuizione, fortuna e caparbietà non si va da nessuna parte.
Non mi sono mai pentito di aver lasciato l'università, è stata una mia scelta e non credo che questo mio pensiero valga come esempio per altri.
N.b.:
Sono tre giorni con relative notti che lavoro per consegnare dei lavori al comune per un totale di 11.000 euro con quadagno circa della metà (tasse e varie non considerate).
In estate quando tutti saranno al mare a divertirsi dovrò fare l'immagine coordinata per il comune e fare da zero il relativo logo. Spero che il tutto sia remunerativo.
Ciao a tutti, vado a letto con sveglia fra tre ore.
__________________
Firma In Costruzione.
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Old 25-06-2007, 09:07   #133
Northern Antarctica
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INGEGNERI INDIANI
- Giovani
- Moltissimi
- Basso costo
- Possibilità a viaggiare

INGEGNERI ITALIANI
- Vecchi
- Alto costo
- Troppi diritti sindacali
- Non disponibili a trasferirsi

Chi ha visto e/o scaricato materiale di studio delle università di Ingegneria
dei paesi extracomunitari, mi riferisco a India, Pakistan, ecc. ecc.
si renderà conto che il corso di studi è veramente più essenziale che
da noi.
(ma anche negli USA, chi studia informatica, non gli mettono in mezzo
Teoria dei sistemi ... e chi lo sà capisce cosa voglio dire... )
Ancora con gli ingegneri indiani

Negli ultimi 10 anni, a parte la parentesi cinese di due anni, non c'è stato giorno in cui non abbia lavorato con ingegneri indiani, fino al mese scorso avevo un Tamil come mio collega di scrivania e adesso sono in stanza con uno del Kerala ed un altro dell'Andhra Pradesh, e c'è uno stuolo di ingegneri indiani sia lato cliente che subcontrattista, per non parlare dei fornitori.

Non mi va di dare giudizi, molti di loro sono amici che conosco da anni; posso dire però che è ancora presto per porsi il problema della concorrenza, specialmente in tutti quei lavori complessi dove sono richieste, oltre che la preparazione tecnica, competenze su come organizzare il lavoro, sul dover adattarsi a tutta una serie di situazioni ed altri aspetti "manageriali".

Però in altri ambiti, come i lavori ingegneristici specialistici (per "specialistici" intendo quelli che vengono fatti fare agli ingegneri alle prime armi, come ad esempio i calcoli di dimensionamento per gli elettrici) la concorrenza può essere fortissima; e visto che il mondo sta andando in una certa direzione senza che noi possiamo far nulla, è meglio rimboccarsi le maniche cercando di diventare ogni giorno più professionali e nel contempo sfruttare le opportunità che si presentano (come dicono i traders, "don't fight the trend, the trend is your friend").

Tornando al caso generale, un titolo di studio, pur non essendo essenziale (c'è tanta gente non laureata, che sta bene economicamente ed è felice) è sicuramente una grossa marcia in più. Studiare conviene. E se si decide di non studiare va bene lo stesso ma occorre comunque ingegnarsi ed impegnarsi ancora di più, dato che se non lo facciamo noi ci sarà nello stesso momento qualcun altro che lo fa.
__________________
Northern Antarctica è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 25-06-2007, 11:24   #134
Senza Fili
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Originariamente inviato da Onisem Guarda i messaggi
Questo perchè in Italia gli è permesso di fottere i clienti ed eludere o evadere il fisco. Altrimenti prenderebbe nè più nè meno come un qualsiasi impiegato.
No, evasione a parte, che esiste in tutti i settori, gli idraulici trovano più lavoro e guadagnano più di altri professionisti perchè è un lavoro che tanti non vogliono più fare, e chi ancora lo fa si fa pagare cara la manodopera.
Senza Fili è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 25-06-2007, 12:39   #135
Marco71
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L'Italia...

...è un paese molto "schizzofrenico" con moltissime "personalità" fuse in un coacervo di difficile interpretazione...
Da un lato un giorno sì e l'altro pure vengono riportati dati "paurosi" sullo stato della "ricerca" in ambito accademico/universistario e non, dall'altro esiste "latente" la diatriba e la contrapposizione tra chi ha scelto di proseguire/continuare gli studi e chi invece come si dice dalle mie parti "ha imparato da subito" un mestiere...
Poi non ci stupiamo se i prodotti di elevata tecnologia (elettronica, meccanica ecc. ecc.), i farmaci e più in generale ciò che deriverebbe dal fare ricerca in ambito medico vengono sempre più "presi a piè pari" dall'estero.
E' una diatriba analoga (come modus operandi) a quella sempre imperante dal dopo boom anni '60 tra chi "lavorava per conto suo" e chi era dipendente...
Quest'ultima anche in relazione al "male oscuro" italiano della evasione fiscale...
Molti imprenditori molto spesso predicano bene e poi, razzolano molto ma molto male...
Quanto pensate che "possa reggere" un paese come il nostro dove l'imprenditoria di tutti i livelli tende a "fuggire all'estero" verso luoghi dove il costo del lavoro è ultra basso, producendo prodotti finiti che una volta re-introdotti in Italia vengono commercializzati e venduti come se fossero "in realtà" prodotti nel nostro paese ?
E con i livelli di stipendi che ci sono...
E' triste poi constatare in che conto vengano tenute persone (molto spesso di famiglie tutt'altro che agiate) che sacrificano molti anni della loro vita per studiare per poi vedere una tal guisa di desolata landa...avvilente e deprimente...
Mi fanno "ridere amaramente" anche le cosiddette "istituzioni" che si meravigliano delle "fughe di cervelli" verso paesi esteri...premi nobel compresi come il grande Carlo Rubbia...
Grazie.

Marco71.
Marco71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 25-06-2007, 12:41   #136
Marco71
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Città: Provincia di Lucca
Messaggi: 3455
Ciao blamecanada...

Quote:
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Che vanno avanti a Ottocento euro al mese .


Lo studio serve anche culturalmente, non è che un idraulico debba essere semianalfabeta solo perché fa l'idraulico.
In generale ritengo che la scuola dell'obbligo dovrebbe dare una discreta cultura generale a TUTTA la popolazione (e questa dovrebbe durare almeno fino ai sedici anni ed essere uguale per tutti). Quando si ha quella poi si deve poter decidere se andare a lavorare, seguire un corso di formazione professionale, fare una specializzazione tecnica, oppure fare un approfondimento culturale umanistico o scientifico. I ragazzi durante la scuola dell'obbligo devono essere seguiti, troppo spesso problemi familiari hanno ripercussioni sul rendimento scolastico, e comunque non bisogna escludere le persone per loro sfortuna meno dotate. La scuola deve sviluppare la capacità di analisi ed il senso critico, è inutile far studiare seriamente pochi eletti e poi lamentarsi dei politici, se abbiamo questi politici è anche colpa di un popolo pecorone e ignorante.
Purtroppo la scuola attualmente è classista (basta guardare la composizione sociale dei vari tipi di scuola: i figli dei medici, degli avvocati, etc sono sempre tutti nei licei) e la scelta di un indirizzo è troppo anticipata e vincolante per il futuro, la scuola è globalmente poco seria (i licei sono lungi dall'essere scuole d'élite dove si formerà l'intellighenzia del futuro, negli istituti tecnici od ancor piú i professionali la situazione è ancora peggiore).
...per curiosità il musicista del tuo avatar è per caso George Friederich Haendel (in questo momento non ricordo il codice A.S.C.I.I della "a" con dieresi) ?
Grazie.

Marco71.
Marco71 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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