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Old 18-06-2007, 10:55   #41
Black Dawn
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Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
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questo paese ha decretato la sua morte grazie al medievalismo che lo pervade....

Frase da incorniciare ed esporre ad ogni cartello di benvenuto dei comuni italiani...
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Old 18-06-2007, 11:10   #42
AlexXxin
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Il conduttore Mario Tozzi, tiene sempre la piccozza in mano perchè durante le sue prime esperienze, si sentiva in imbarazzo davanti alle telecamere non sapendo dove tenere le mani durante la trasmissione, mentre con la picozzina riusciva a concentrarsi meglio.
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Old 18-06-2007, 11:17   #43
Tefnut
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qualche link su queste case?
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Old 18-06-2007, 12:02   #44
Cfranco
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Originariamente inviato da ulk Guarda i messaggi
Preso dal tuo link:

La teoria permette di prevedere, a partire dai dati relativi alla "storia" estrattiva di un giacimento minerario la data di produzione massima della risorsa estratta nel giacimento


Quello che stupisce su un progetto come wikipendia è vedere chiamata teoria un semplice calcolo probabilistico su dati empirici e comunque sui giacimenti esistenti.
Perchè non dovrebbe essere una teoria ?
Guarda che la statistica è una scienza seria .
E la suddetta teoria si è rivelata corretta già in due occasioni su due , quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio USA e quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio non-OPEC .


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Originariamente inviato da ulk Guarda i messaggi
Alla fine arrivi al mio punto non si tiene conto delle reali potenzialità dei giacimenti, della scoperta di nuovi giacimenti, il miglioramento delle tecniche estrattive, l'uso dei gas come metano e propano (quelli che nel 1956 Hubbert vedeva bruciare perchè ritenuti inutili)
Intanto parliamo delle reali potenzialità dei giacimenti .
Le stime fatte sono attendibili ?
Per esempio quando l' OPEC ha stabilito che ciascun paese poteva esportare petrolio in proporzione alle riserve accertate dall' oggi al domani tutti i paesi hanno aumentato l' ammontare delle riserve , alcuni sono arrivati ad aumentare le stime fino quasi a raddoppiare le riserve , eppure molti consideravano le stime precedenti già molto ottimistiche , e questo processo si è ripetuto diverse volte , con stime sempre più gonfiate senza alcuna scoperta di nuovi giacimenti .
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio , l' Indonesia da produttore di petrolio e membro dell' OPEC oggi è diventata paese importatore di greggio .
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .

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Originariamente inviato da ulk Guarda i messaggi
quindi si sposta continuamente in avanti il picco di produzione etc.
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .

Quote:
Originariamente inviato da ulk Guarda i messaggi
Senza contare l'OPEC che di fatto controlla la produzione e impedisce picchi massimi proprio per evitare la svendita dell'oro nero.
Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?
__________________
Certe persone non le digerisco
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Old 18-06-2007, 12:23   #45
trapanator
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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
questo perché negli anni '80 la Cina e l'India non consumavano come oggi.
trapanator è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 18-06-2007, 12:34   #46
evelon
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Ho visto la trasmissione e mi è parsa una specie di inno all'ambientalismo più radicale...peggio del solito "tozzi-way" che già da sè è abbastanza irritante...


La simil-fiction, poi, era del tutto fuori dal mondo.
Una crisi come quella descritta per colpa di alcuni attentati è semplicemente impossibile


Che il petrolio si esaurirà lo sanno anche i sassi (mica si produce) ma, per ora, ci sono almeno altri 20 anni di disponibilità....Cina ed India permettendo

Infatti ciò che stà facendo impennare i prezzi è la fortissima domanda di questi due paesi che lo usano senza troppi riguardi e stanno cenrcando con ogni mezzo (soprattutto la Cina) di accaparrarselo.
Roba che al confronto la strategia USA in MO è robetta da ridere.

In Africa soprattutto la Cina stà letteralmente spazzando via i concorrenti conquistando il controllo dei maggiori giacimenti dei paesi produttori mandando tecnici, investimenti e soldati


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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .
Su questo devi aspettare un attimo.

I giacimenti ci sono, tipo il gigantesco Zarr II in Russia (non sono sicuro del nome), e non sono utilizzati.

Che se ne trovi meno di quanto se ne consumi è un dato ma ricorda che il miglioramento delle tecniche estrattive non riguarda solo il 10% tanto che si stanno riaprendo (anche in USA) vecchi giacimenti abbandonati perchè esauriti ma che con queste nuove tecniche riescono ancora ad essere produttivi.

Il gas sposta, molto, il problema soprattutto per il mercato europeo che ne fà tradizionalmente largo uso.
Se l'Europa, grazie al gas, riducesse di solo il 10% il suo consumo potrebbe far scendere il prezzo al barile di parecchio.
Purtroppo non ho le stime sottomano e la mia memoria fà un pò cilecca


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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .


Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?

Il prezzo alto all'opec non dispiace molto.

E' chiaro che oltre a vendere hanno anche interesse a non strangolare le economie dei paesi compratori ma tieni conto che nello statuto dell'Opec c'è un articolo che recita più o meno "tra gli scopi dell'associazione c'è il mantenere il prezzo del petrolio alto in modo da massimizzare i profitti ma sufficentemente basso da scoraggiare le alternative".

Insomma terranno il prezzo sempre più basso delle alternative possibili.


Senza contare che quando questo non sarà più possibile diverrà conveniente l'estrazione del petrolio dai depositi bitumosi (il cosiddetto "petrolio solido") attraverso appositi impianti da affiancare alle attuali raffinerie.

Il petrolio di origine vegetale sarà un'alternativa ma a parte poche zone del pianeta l'offerta sarà sempre molto inferiore alla domanda per motivi legati alla produzione.


Imho la produzione di energia e materiali dal petrolio finirà ma non tanto
presto e dubito che lo farà con la fine del greggio "liquido" di origine minerale
__________________
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Old 18-06-2007, 12:46   #47
Black Dawn
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Città: Non riesco a trovare il giusto aggettivo dispregiativo per descriverla... STATUS: In stand-by, aspettando il peggio. AUTO: Fiat Grande Punto 1.4 T-Jet. MOTO: Honda cbr600rr 2003. MUSICA PREFERITA: In Trance I Trust!
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Originariamente inviato da evelon Guarda i messaggi

Il petrolio di origine vegetale sarà un'alternativa ma a parte poche zone del pianeta l'offerta sarà sempre molto inferiore alla domanda per motivi legati alla produzione.
Vabbè mi accontenterei di mettere il bio-etanolo solo sulla moto...
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Old 18-06-2007, 14:34   #48
LightIntoDarkness
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Ancora troppo lontani dalla reale immediatezza del problema... il momento per cambiare strada è ora, non "fra un po'".
__________________
...Grazie caro Lolek!
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Old 18-06-2007, 17:06   #49
Pancho Villa
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CUT...
Eppure a sentire i petrolieri ( e Bush , ovviamente ) tutto questo non è affatto preoccupante , non è neppure preoccupante che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno e che ne stiano preparando un' altra per quello iraniano , se la gente cominciasse a preoccuparsi sarebbe una catastrofe , quindi devono fingere che vada tutto bene .
Io vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse cosa significa "che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno" visto che il suo prezzo negli ultimi 4 anni è pressoché raddoppiato. Io capisco che qua molti sono nati con il mito dei Paese ricchi che sfruttano quelli poveri, ma questa idea diffusa della guerra fatta per il petrolio è veramente di una superficialità incredibile. Anche perché non ha riscontro.

Poi Bush non mi pare stia sostenendo l'industria del petrolio vista l'apertura recente ai biocombustibili, basti vedere il recente accordo con Lula e il precedente discorso in cui ha detto "è la nostra dipendenza dal petrolio altrui che ci lascia più vulnerabili nei confronti dei regimi ostili e dei terroristi che possono mettere in crisi i rifornimenti provocando aumenti del prezzo del petrolio. E' nostro vitale interesse diversificare i rifornimenti energetici dell'America e la via maestra è quella della tecnologia".
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Old 18-06-2007, 20:11   #50
Cfranco
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Io vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse cosa significa "che gli USA abbiano fatto una guerra per andarsi a prendere il petrolio irakeno" visto che il suo prezzo negli ultimi 4 anni è pressoché raddoppiato. Io capisco che qua molti sono nati con il mito dei Paese ricchi che sfruttano quelli poveri, ma questa idea diffusa della guerra fatta per il petrolio è veramente di una superficialità incredibile. Anche perché non ha riscontro.
Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...

Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .

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Originariamente inviato da Pancho Villa Guarda i messaggi
Poi Bush non mi pare stia sostenendo l'industria del petrolio vista l'apertura recente ai biocombustibili, basti vedere il recente accordo con Lula e il precedente discorso in cui ha detto "è la nostra dipendenza dal petrolio altrui che ci lascia più vulnerabili nei confronti dei regimi ostili e dei terroristi che possono mettere in crisi i rifornimenti provocando aumenti del prezzo del petrolio. E' nostro vitale interesse diversificare i rifornimenti energetici dell'America e la via maestra è quella della tecnologia".
No , per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .
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Old 18-06-2007, 20:14   #51
jumpermax
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Perchè è un geologo?
pensa se era ginecologo allora...
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Old 18-06-2007, 20:40   #52
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pensa se era ginecologo allora...
Mi hai fatto ribaltare!!!
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Pancho Villa
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Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...

Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .
E' proprio questo il punto, il prezzo del petrolio è aumentato dopo la guerra in Iraq, in seguito alla crescita della domanda mondiale e alla destabilizzazione del Medio Oriente; non trovi che se gli USA fossero andati in Iraq per il petrolio questo non sarebbe dovuto aumentare (come invece è accaduto)? Altrimenti non ha senso. E poi è vero che l'Iraq è il terzo Paese per riserve, ma come produzione è soltanto quattordicesimo (al 2005).
Quote:
per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .
Non c'entra la questione ecologista, quello che dico è che un sostenitore dell'industria petrolifera non va certo a siglare accordi per fonti alternative o a sostenere l'affrancamento da questa materia prima. Poi cosa intendi per "sovvenzioni statali"? Defiscalizzazione?
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Old 19-06-2007, 14:51   #55
evelon
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Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
Il fatto che l' Irak sia il secondo paese al mondo come riserve petrolifere è un caso ...
il fatto che la prima cosa che hanno fatto gli americani sia stata quella di prendere possesso dei pozzi è un caso ...
il fatto che i tecnici petroliferi seguissero le truppe è un caso ...
il fatto che le prime strutture ad essere riparate ( prima di acquedotti e centrali elettriche ) siano stati gli oleodotti è un caso ...
il fatto che il primo ministero ad essere occupato dalle truppe e rimesso in piedi sia stato quello del petrolio è un caso ...
il fatto che le truppe americane siano schierate per lo più a difesa dei pozzi è un caso ...

Dai , smettiamo di prenderci per il culo , Bush ha bisogno di inondare il mercato con il petrolio iraqueno per tenere bassi i prezzi stellari .
Non esageriamo, dai

In un paese dove l'80% dell'economia è data dall'esportazione del greggio è ovvio che subito dopo l'obiettivo primario (truppe ostili) vengano proprio le infrastrutture dedicate a questo (pozzi, oleodotti etc).

Insomma se si vuole consegnare davvero il paese ad un governo o anche solo stabilizzarlo (ma anche controllarlo) devi avere le infrastrutture sotto controllo ed efficenti.
Insomma come scelta tattica è ineccepibile (e scontata) infatti i terroristi che vogliono destabilizzare il paese si concentrano sui "soft-target" quali i mercati, le caserme di polizia etc. e non le infrastrutture super-sorvegliate.

Sanno anche loro che se togli quelle all'Iraq si avrà solo un deserto inutile per chiunque.

In ogni caso "l'invasione dei mercati" da parte del greggio iracheno non solo non c'è stata ma, com'era ovvio che fosse, il prezzo dopo l'intervento in Iraq si è impennato e difficilmente scendera finche quel paese non si sarà stabilizzato (realmente intendo )

Quote:
Originariamente inviato da Cfranco Guarda i messaggi
No , per due parole di Bush , neanche tanto convinte , adesso gli diamo la patente di ecologista
Uno che è stato eletto con fondi dei petrolieri , tanto da metterne uno come Cheney come vice
Ti ricordo che negli USA le sovvenzioni statali per l' energia vanno in massima parte a petrolio e carbone , agli altri restano solo le briciole .
Ecologista ?
No, interessato.

L'acordo con Lula arriva proprio al momento giusto, quando le maggiori case automobilistiche americane hanno pronta la tecnologia dei motori ad etanolo e viaggiano i prototipi con buone efficenze.

Peraltro dopo anni in cui ha rifiutato l'accordo sui gas serra (imho nemmeno tanto erratamente visto l'accordo di kyoto) all'ultimo G8 ha improvvisamente deciso di aprire ad iniziative di questo tipo (seppur ancora da definire).

Caso ?
Non credo
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evelon è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 19-06-2007, 18:42   #56
nothinghr
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Perchè non dovrebbe essere una teoria ?
Guarda che la statistica è una scienza seria .
E la suddetta teoria si è rivelata corretta già in due occasioni su due , quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio USA e quando ha previsto correttamente l' andamento della produzione del petrolio non-OPEC .



Intanto parliamo delle reali potenzialità dei giacimenti .
Le stime fatte sono attendibili ?
Per esempio quando l' OPEC ha stabilito che ciascun paese poteva esportare petrolio in proporzione alle riserve accertate dall' oggi al domani tutti i paesi hanno aumentato l' ammontare delle riserve , alcuni sono arrivati ad aumentare le stime fino quasi a raddoppiare le riserve , eppure molti consideravano le stime precedenti già molto ottimistiche , e questo processo si è ripetuto diverse volte , con stime sempre più gonfiate senza alcuna scoperta di nuovi giacimenti .
A proposito di nuovi giacimenti ... Dove potrebbero essercene da scoprire ?
Ormai si è trapanato ovunque , i giacimenti scoperti sono sempre più piccoli , le prospezioni sono sempre più efficaci e riescono a trovare petrolio ovunque sia , eppure non se ne trova abbastanza da recuperare quello estratto , e questo da più di un decennio , l' Indonesia da produttore di petrolio e membro dell' OPEC oggi è diventata paese importatore di greggio .
Anche il miglioramento delle tecniche di estrazione è solo un palliativo , se si riesce ad estrarre l' 80% del petrolio invece del 70% alla fine si tratta solo di un 10% in più , ma a quale prezzo ? .
Anche il gas è utile , ma non sposta più di tanto il problema , di riserve ce ne sono ancora meno che di petrolio .


Il picco di produzione era stimato negli anni ottanta nel 2080 per i petrolieri , nel 2020 per i "catastrofisti" , negli anni 90 il picco era nel 2050 per i petrolieri , nel 2015 per i "catastrofisti" , oggi i petrolieri assicurano di averne abbastanza per crescere fino al 2020 , mentre i catastrofisti dicono che siamo già al limite .
Come si vede mano a mano che passa il tempo il picco di produzione si sposta sempre più indietro , non avanti .
Cos' è il picco ?
E' il momento in cui la produzione di petrolio non cresce più , e da un annetto ormai questo è quello che succede .


Proprio l' OPEC ha comunicato poco tempo fa di avere pochissimi margini per incrementare la produzione , a dire il vero questo fatto era evidente da un po' , il prezzo target del barile di petrolio dovrebbe essere 15-20 dollari e Arabia Saudita ed USA hanno sempre controllato che il costo rimanesse bloccato a quella cifra .
Da qualche anno ormai il prezzo è fuori controllo , schizzato infatti a cifre altissime non si riesce a portarlo giù , di volta in volta petrolieri ed economisti hanno fatto gara a dire che la colpa era dell' 11 Settembre , del terrorismo , della guerra in Irak , che basta aspettare un po' e ritornerà a 20$ ... resta il fatto che il prezzo è e rimane altissimo e l' OPEC sta pompando al 100% senza riuscire ad abbassarlo , questo fa a pugni con le affermazioni che danno al 2020 la crisi , perchè la crisi è in atto in questo momento , con la sua frase l' OPEC ha in pratica detto che non ha più alcuna possibilità di intervento , siamo ormai al "si salvi chi può" .
E' inutile far finta di niente prospettando favolosi giacimenti ancora da scoprire sotto l' artico , o mettendo in conto soluzioni tecniche ancora da scoprire che permettano di estrarre anche l' ultimo barile da ogni giacimento , che l' emergenza sia qui e adesso è visibile a chiunque riesca a non perdersi nei dettagli delle cifre e invece guardi quello che sta accadendo , cosa si diceva del picco ? Che sarebbe stato annunciato da prezzi del petrolio stabilmente sopra i 50$ al barile e da guerre per i giacimenti ? E non è quello che sta accadendo in questo preciso momento ?
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L'ultimo megagiacimento è stato scoperto negli anni '70, quelli che si trovano oggi sono per la maggior parte o pozze che non vale nemmeno la pena trivellare, o giacimenti sottomarini la cui trivellazione avrebbe costi enormemente piu' alti di quellai terrestri, l'unica speranza per continuare ad avere uno stile di vita 'normale' è riposto in un accelerazione sulla ricerca nelle energie alternative e/o fusione (ma qui siamo nella fantascienza purtroppo).
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Old 19-06-2007, 19:40   #57
trapanator
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L'ultimo megagiacimento è stato scoperto negli anni '70, quelli che si trovano oggi sono per la maggior parte o pozze che non vale nemmeno la pena trivellare, o giacimenti sottomarini la cui trivellazione avrebbe costi enormemente piu' alti di quellai terrestri, l'unica speranza per continuare ad avere uno stile di vita 'normale' è riposto in un accelerazione sulla ricerca nelle energie alternative e/o fusione (ma qui siamo nella fantascienza purtroppo).
se parli di fusione nucleare: http://it.wikipedia.org/wiki/ITER
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