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#33761 |
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Ma che ci frega di Buffon! Uno juventino... e poi che finanzia la campagna acquisti della juve... naaaaaa
Spendere per spendere un attaccante e un esterno destro. C. Ronaldo e un sostituto d Crespo (se va via) |
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#33762 | |
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ORGOGLIO BAUSCIA "Felicità è non fermarsi mai a pensare se la si ha".....(j.s)
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#33763 |
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#33764 | |
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#33765 | |
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#33766 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Milano
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![]() La mente è proiettata all'affascinante sfida contro i Diavoli Rossi, ma prima di parlare della gara contro gli uomini di Sir Alex Ferguson, Carlo Ancelotti si toglie un sassolino dalla scarpa. E la frecciata è indirizzata diritta diritta a Patrick Vieira che nei giorni scorsi, in più di un'occasione, non ha mancato di polemizzare contro i rossoneri dicendosi incredulo del fatto che fossero stati ammessi alla Champions League. "Vieira faceva meglio a stare zitto. Il Milan ha sempre dimostrato lealtà e correttezza in questa competizione e tutti lo sanno".
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#33767 |
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Senior Member
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Julio Cesar chiede il raddoppio dello stipendio
Puoi prendere il più forte giocatore del mondo che è Buffon e perdipiù italiano Gli juventini i nostri soldi li hanno già presi per Ibra e Vierà Mi spiace ma è da 5 anni che voglio Buffon e la stagione di Julio è irripetibileMi spiace ma se Moratti ci riesce è l'unico giocatore che deve prendere Aiuterebbe e incrementerebbe la forza della nostra difesa Mi spiace ma la mia è una campagna pro GIANLUIGI BUFFON
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#33768 | |
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Sto a scherzà jeeeiiiiieeeeeeessssssss
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#33769 |
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Senior Member
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L'Inter ci pensa: Quaresma erede di Figo?
24.04.2007 09.29 di Christian Seu articolo letto 520 volte Potrebbe essere Ricardo Andrade Quaresma Bernardo, o più semplicemente Quaresma (23), l'erede di Luis Figo, che a fine stagione lascerà l'Inter per approdare negli Emirati Arabi. La guizzante ala del Porto è tornato ad esprimersi ad altissimi livelli, dopo un biennio non proprio scintillante in quel di Barcellona. Il giovane lusitano è ora pronto al grande salto: sulle sue tracce ci sono anche Chelsea e Atletico Madrid, e anche la Fiorentina in passato si era interessata al Mustang dei Dragoes.
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#33770 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2001
Città: Milano
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![]() Mi piacerebbe sapere quanti di voi prolungherebbero il contratto di julio Cesar a 3-4 milioni all'anno oppure prenderebbero BUFFON ![]() L'ossatura della penalizzata portiere centrocampo attacco
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#33771 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
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Ciao ciao recoba |
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#33772 |
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Senior Member
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Città: Bari
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Ma Buffon non è gobbo????
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#33773 |
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Città: Milano
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#33774 |
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Senior Member
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Città: Casteddu
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Ti quoto! Buffon ormai è gobbo da troppo tempo, Vieira lo era da un anno, Ibra da 2.
Non voglio che la Juve faccia la sua campagna acquisti con i nostri soldi perchè voglio che facciano una squadra mediocre come lo è adesso. Non hanno soldi e prendono solo giocatori in scadenza, perchè dargli l' opportunità di rifare la squadra? Che se lo prenda il Milan, ma anche loro ci penseranno molto bene prima. Julio Cesar ha 3 o 4 anni in meno di Buffon, cosa da sottolineare. Per quanto riguarda Toni, lo prenderei perchè mi da più garanzie di Adriano e di certo non lo pagherebbe tanto proprio perchè oltre la trentina. Ribadisco, bisogna sostituire Figo e prendere un attaccante forte, magari italiano, visto che Recoba va via sicuro e Crespo forse, e non voglio ritrovarmi con Adri titolare e dietro solo Cruz.
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#33775 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2001
Città: Brescia City (xchè nòter de Bresa som i piò bei)
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Scusate se lo dico ma queste che è gobbo o no o che la gobba fa la campagna acquisti con i nostri soldi mi sembrano boiate per i seguenti motivi:
1. Buffon se lo vendono l'acquirente lo trovano eccome e con lui i soldi che vogliono. 2. Gobbo o no a me interessa che faccia bene il suo lavoro e che faccia bene il portiere, del resto mi frega zero. Aggiungo che volere Cristiano Ronaldo è come desiderare un Gatorade nel bel mezzo del deserto del Sahara...IMPOSSIBILE. |
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#33776 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2007
Città: Casteddu
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E comunque il suo lavoro lo ha fatto, e bene, anche Julio Cesar quest' anno. Solo il Milan potrebbe comprarlo al posto nostro, nemmeno Abramovich spende più così tanto e comunque Cech è più di una garanzia. Quindi che se lo tengano con l' ingaggio che ha. Se devo pensare ad un colpo per il centenario non penso ad un portiere.
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#33777 |
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Senior Member
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Città: Milano
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Leggete questa intervista: ne vale veramente la pena
Milly Moratti: "Brodini e spaghetti per tenere calmo il mio Massimo" Inter, dopo lo scudetto una notte di festa Parla la moglie di Massimo Moratti: "Si era creato il teorema che diventa un perdente chi osserva le regole" LAURA BANDINELLI E’ stata ripresa mentre si sporgeva dalla ringhiera del pullman scoperto, schiacciata da giocatori sudati e alticci. L’hanno vista alle tre di notte su una sedia di un bar della Galleria Vittorio Emanuele, a fare autografi, insieme a Massimo Moratti. Lo scudetto dell’Inter ha prodotto situazioni inimmaginabili. La signora Milly per una notte ha lasciato bicicletta e mascherina antismog nella casa di via Bigli e si è lasciata inghiottire dalla più grande passione di suo marito: l’Inter. Eppure nel febbraio del ‘95 quando sentì al Tg3 il suo Massimo annunciare che era diventato il presidente nerazzurro non era affatto entusiasta. Moratti riuscì a nasconderglielo e per paura di una sua irruzione ordinò di bloccare gli ascensori dell’ufficio. Signora Moratti, dopo che ha visto tutta quella gente in piazza Duomo, ha dovuto chiedere scusa a suo marito? «Mannaggia, aveva proprio ragione lui. Domenica sera ci siamo dati appuntamento vicino al centro per andare insieme a festeggiare. Non ci siamo detti niente, è bastato guardarsi in faccia». Dodici anni passati a vedere gli altri vincere. Questo scudetto ottenuto sul campo sarà stata una liberazione. «Di sicuro». Un’attesa decisamente lunga. «Massimo ha sempre avuto una grande passione per la gente. Capisce il linguaggio dei tifosi, il modo per arrivare al cuore delle persone e superare le ingiustizie. Ha stretto i denti, non si è mai arreso. Oggi prima del Consiglio Comunale ho ricevuto tanti complimenti. Da tutti, milanisti e juventini. C’era proprio voglia di calcio pulito, senza arroganza». Qualche anno fa, quando Moratti è stato ad un passo dal lasciare l’Inter lei disse: nel calcio non c’è corrispondenza tra impegno e risultati, pesa l’imponderabile. L’imponderabile era Moggi? «C’era qualcosa che incideva e posso assicurare che in famiglia si è sofferto molto». Il cosiddetto sesto senso femminile sin dove la spingeva? «A diffidare di certe persone e di certi ambienti». Solo da questo? «No. Alla fine anche un neofita di calcio come me capiva che qualcosa non tornava. Non conosco bene i regolamenti, ma certe ammonizioni che per magia si trasformavano in squalifiche mi sembravano strane. Quello era il primo passo». Suo marito per un lungo periodo ha creduto di essere un perdente. Come è riuscita ad aiutarlo? «La forza di un uomo non si misura dalle vittorie calcistiche, però deve ammettere che c’è stato un continuo stillicidio di provocazioni che colpivano la nostra sfera di rapporti. Massimo è stato sollecitato dagli attacchi più biechi. Si era creato il seguente teorema: chi rispetta le regole diventa un perdente. Vincere è servito anche per scardinare tutto questo». Nei momenti di difficoltà ha usato il bastone o la carota? «Entrambe le cose. Quando l’arrabbiatura era fresca gli cucinavo spaghetti a pranzo e brodino a cena. A rabbia smaltita iniziavano le vere discussioni». I momenti peggiori? «Al primo posto metto il 5 maggio. Ma ricordo bene anche lo sprint scudetto ’97-98, perso con la Juve e avvelenato dal famoso rigore negato a Ronaldo. Lì avemmo la percezione netta che qualcosa non era nei canoni. Al terzo posto c’è Villarreal ma alla pari del derby di quest’anno, con Ronaldo rossonero». A proposito, quando Ronie mise piede a Milano lei lo accolse con un piatto di gnocchi. Glieli ricucinerebbe? «Glieli farei rigurgitare (ride ndr). Ronaldo purtroppo è un uomo sproporzionato. Ha a disposizione delle grandi risorse ma non è riuscito a crescere del tutto. Spero che un giorno capisca che non si diventa uomini andando a giocare qua e là». Adriano ha gli stessi problemi di maturità. «Fa tenerezza, domenica se non lo contenevamo ne combinava di ogni. E’ supercresciuto nel fisico, ma è un ragazzo indifeso che non si è mai ripreso dalla morte del padre». Nella sua villa di Imbersago lei preparava l’arrosto e suo marito mangiava in fretta per andare a giocare a calcio con Facchetti. Quanto vi manca Giacinto? «Tantissimo. Era talmente straordinario che nell’ultima settimana di vita sorrideva con lo stesso sorriso di sempre». Fonte: http://www.lastampa.it/sport/cmsSezi...7725girata.asp |
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#33778 |
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Bannato
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Emozioni Inter Moratti esalta l'allenatore e ricorda la lezione del padre «Mancini mi dà fiducia, papà pensava alla felicità degli altri»
MILANO — Una festa obbligata, un mega rave party a cui l'Inter non ha potuto sottrarsi. La gente ha chiamato i suoi idoli nelle strade di Milano e loro non si sono negati. Non avrebbero potuto e, visto come si sono divertiti, neanche voluto. Dopo aver ballato negli spogliatoi di Siena, sull'aereo che li ha riportati da Siena a Milano (oscillando pericolosamente sulle turbolenze di «chi non salta è un rossonero» e «vinciamo senza rubare»), nell'albergo dove hanno cenato e dove Dacourt ha infilato la testa nella torta prima ancora che venisse tagliata, dovevano e volevano condividere l'Attimo con il popolo. Una marea di gente, qualcuno ha detto addirittura 100 mila persone, probabilmente un po' meno. Tante, comunque, in preda al delirio. Un'ebbrezza dionisiaca, liberatoria e mai maleducata. Ha provato a rovinarla un tifoso ubriaco quando, alle due meno un quarto, il pullman con i giocatori stava per lasciare piazza del Duomo dopo lalunga danza, loro sul balcone dell'Arengario, il popolo sul sagrato: non voleva scendere dal tetto, gliel'hanno chiesto con le buone anche Stankovic e Julio Cesar, poi con le cattive gli addetti alla sicurezza. Sono volati pugni: alla fine lui è sceso e il bus è partito. Prima, comunque, solo festa. Spontanea. E forse per questo più bella. «Non avevamo programmato niente, è nata naturalmente ed è durata quanto i tifosi hanno voluto», ha ricordato ieri mattina Massimo Moratti. Una festa mobile. Indisponibili l'Arena e San Siro (dove si farà la festa ufficiale, la sera del 22 maggio), non restava che il pullman, idea americana ormai di moda anche in Europa. Ottenuto in prestito dal Comune, dopo l'o.k. della Questura, un bus rosso abituato finora a giapponesi mansueti e forse ignari di cosa sia il pallone, proceduto allo scoperchiamento di una parte del tetto di plexiglas (artefice primo Ibrahimovic) per potersi affacciare meglio, è nato il giro turistico più strano ed eccitante che si possa immaginare. Dall'Hotel Melia, zona Fiera, a piazza del Duomo, ci è voluta un'ora per un tratto che a mezzanotte richiederebbe dieci minuti. Confesserà Moratti: «Avevo una grande paura con tutti quei motorini intorno e i fili dell'alta tensione sulle teste: i nostri giocatori sono tutti così alti...». Sul bus (senza Recoba, Figo e Vieira) ci sono il presidente, Mancini, giocatori esaltati (in prima linea Maicon, Solari, Stankovic, Ibra, Materazzi, Cambiasso con una meravigliosa maglia anni 60 in omaggio a Facchetti), famigliari, figli di giocatori (come quello di Samuel addormentato tra le braccia di papà e quello di Gonzalez sveglio sulle sue spalle) e figli di miti come Gianfelice e Luca Facchetti, praticamente obbligati da Moratti a salire sul bus. I figli del presidente, invece, erano in giro con la gente. Non solo ultrà, ma un grande gruppo eterogeneo, di tutte le età, in piazza fino all'una e tre quarti, quando gli eroi se ne sono andati. Qualcuno a dormire, qualcuno a ballare ancora altrove, sollevato dal fatto che una volta tanto nessuno gli avrebbe contestato nulla... «Io sono animato dallo spirito di mio papà: anteporre la felicità degli altri alla tua». Così ieri Massimo Moratti, dopo «aver dormito poco ma benissimo», ha descritto la sua gioia, prima di elogiare ancora Mancini («Tra i vari meriti, mi ha sempre dato la fiducia anche quando non l'avevo. Se un giorno dovremo lasciarci, sono convinto che non si comporterà certo come il signor Lippi»), di ringraziare i fratelli John e Lapo Elkann per i complimenti («Io con questa Juve non ho niente») e di ribadire un'altra volta che «nemmeno io mi sento un santo ma non mi pare normale vincere giocando con 4 o 5 mazzi di carte». Anche nella notte più bella, le strade grandi e piene di Milano possono forse nascondere le cose. Ma cancellarle mai. |
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#33779 | |
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Senior Member
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sul fatto di buffon....credo sia l'inter l'unica che davvero ptorebbe prenderlo. noi abbiamo troppi altri problemi da sistemare, almeno per come la vedo io, prima di epnsare al portiere. l'inter invece ha bisogno di puntellare. certo julio cesar non è un bidone, però ci metti pure buffon e da buono quale èrendi eccellente anche quel reparto.
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EDIT by staff |
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#33780 |
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Bannato
Iscritto dal: Jan 2001
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Il cartellino di Crespo è del Chelsea e Mourinho lo rivuole e l'ha detto chiaramente.
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