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#21 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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Era ora CAZZO.
Ma cosa minchia ci siamo andati a fare,Mr.B ancora me lo deve spiegare... |
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#22 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Piemonte
Messaggi: 1
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Ogni missione ha un suo contesto. La missione in Afganistan si giustificava come risposta all'11 Settembre visto che l'attacco era arrivato da terroristi di Al Queda che avevano la loro base in Afganistan sotto le mani dei fondamentalisti Talebani. Il Libano è una missione ONU che ha fermato una guerra tra Hezbollahe Israeliani serve per difendere entrmabi garantire il cessate il fuoco e ridare il controllo del sud del Libano al governo libanese. In Iraq invece è stata una guerra fondata sulle menzogne delle armi di distruzione di massa per interessi Americani e un politica unilaterale statunitense contro un Iraq che non aveva nemmeno a che fare con il terrorismo internazionale. Sulla questione ritiro personalmente credo che Berlusconi non avrebbe mai compiuto il ritiro completo dall'Iraq. |
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2000
Città: Roma
Messaggi: 1786
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D'altronde essendo una missione nato, non è che si possano prendere decisioni da un giorno all'altro, neanche la Spagna, nonostante i proclami, ha smesso di appoggiare la missione iraquena.
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La mia config: Asus Z170 Pro gaming, Intel i5 6600k @4.5Ghz, cooler master 212x, corsair vengeance 8Gb ddr4 2133, SSD sandisk ultra II 480Gb, Gainward GTX960 4Gb, Soundblaster Z, DVD-RW, ali Corsair CX750M, Case Thermaltake Suppressor F31 Ultima modifica di FastFreddy : 28-11-2006 alle 15:20. |
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#24 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#25 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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#26 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Messaggi: 744
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2006
Città: La Capitale
Messaggi: 776
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Pensa che ancora qualcuno crede che eravamo lì per una missione di pace
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EeePC 900 HD Ciao ~ZeRO sTrEsS~ http://img252.imageshack.us/my.php?i...67large8cq.jpg |
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#28 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Città: Wursteland
Messaggi: 1749
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In Iraq ci siamo andati per farci belli agli USA, in Libano per farci bell all'UE. Punto e basta
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Nintendo WIII 4d Turbo Intercooler - Sestium X 666 99,312 GHz - 6.984 Ram Σ(9999) MHz - HDD SATA 97e^(10) bytes 93³ rpm - ATI biberon X900z ∞Mb - Win Eight SP (1 > yours) 16 Valve |
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#29 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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In Afganstan (
) per il gas,in libano per il petrolio e in Iran andremo li per il nucleare....bello bello bello... |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Città: PV Milano Nord
Messaggi: 3851
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Quote:
ahahahaha si vede che mentre tornavano si sono fermati un attimino il libano patetici
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"W la foca, che dio la benedoca"
poteva risolvere tutto la sinistra negli anni in cui ha governato e non l'ha fatto. O sono incapaci o sta bene anche a "loro" cosi. L'una o l'altra inutile scandalizzarsi.[plutus] |
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#31 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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Quote:
19 novembre Le truppe italiane in Iraq hanno ufficialmente ceduto il 31 ottobre ai militari australiani le competenze relative alla sicurezza nella provincia del Dhiqar e dopo quasi tre anni e mezzo di operazioni costate la vita a 35 italiani, il contingente “Antica Babilonia”si appresta a completare le operazioni di rimpatrio entro i primi di dicembre. “Il 21 settembre abbiamo ceduto la responsabilità della sicurezza nella provincia del Dhiqar alle forze irachene”,- ha dichiarato Carmine De Pascale, alla testa della brigata Garibaldi e ultimo comandante di Antica Babilonia – “un passaggio di consegne reso possibile dal completamento dell’addestramento dell’esercito e della polizia irachena curato dal contingente italiano e dalla valutazione delle condizioni complessive della provincia da parte del governo iracheno”. Buona parte dei 1.600 militari che hanno costituito l’ultimo contingente sono già rientrati in Italia insieme a tutti i mezzi pesanti inclusi i carri Ariete, le blindo Centauro e i cingolati Dardo. Già rimpatriati anche i velivoli senza pilota “Predator” dell’Aeronautica e gli ultimi elicotteri, tre HH-3F e tre A-129 Mangusta, del 6° Reparto Operativo Autonomo che ha concluso la missione in Iraq con 11.800 ore volate, quasi 5000 delle quali con gli HH-3F. Gli aspetti logistici hanno assorbito gran parte delle truppe che hanno iniziato in luglio la complessa operazione di trasferimento verso il porto di Kuwait City che impegna complessivamente 8 navi e decine di convogli composti da 70/80 veicoli (molti dei quali civili noleggiati) necessari a imbarcare 11.000 metri lineari di equipaggiamenti. Gli ultimi soldati italiani si sono già trasferiti all’aeroporto di Tallil mentre la base di Camp Mittica è stata donata il 6 novembre all’esercito iracheno insieme a quasi 700 moduli abitativi che non saranno rimpatriati poiché il costo di smontaggio e trasporto è superiore al valore dei prefabbricati. La fase di rientro del contingente non è stata meno pericolosa delle attività operative condotte in questi tre anni e mezzo nel Dhiqar. Lungo i 350 chilometri di autostrada che separano Nassiryah dal Kuwait sono all’ordine del giorno imboscate e attentati dinamitardi. Le condizioni di sicurezza in tutto il sud est Iraq sono sempre più difficili. I report delle società private di sicurezza segnalano un forte incremento di ordigni esplosivi sulle strade e un sensibile aumento dei lanci di razzi contro l’area militare alleata di Tallil mentre le analisi prevedono per i prossimi mesi un’ulteriore escalation delle azioni dei miliziani sciiti filo iraniani. Per questo nel Dhiqar resteranno forze alleate sufficienti ad appoggiare le truppe governative irachene in caso di insurrezioni su vasta scala e per compensare il ritiro di “Antica Babilonia” sono stati schierati a Tallil 300 britannici e 530 australiani che si aggiungono ai 500 rumeni che da tre anni operano sotto il comando italiano e che Bucarest ha deciso di mantenere in Iraq. Il rimpatrio del contingente, che nel 2005 aveva raggiunto i 3.300 effettivi, era stato pianificato già dal governo Berlusconi che prevedeva però di lasciare a Nassiryah una missione a guida civile per la ricostruzione di quella provincia irachena con un reparto militare per la sicurezza e il sostegno logistico. Il Provincial Reconstruction Team è stato istituito a maggio da Ugo Trojano, sostituito da poche settimane da Anna Pause, un tecnico della Croce Rossa che ha già lavorato in Iraq nell’immediato dopoguerra, mentre il vice direttore è lo statunitense Richard H. Riley. Il governo Prodi, pur condividendo il sostegno al governo iracheno, ha stabilito che tutti i militari dovranno rientrare in Italia lasciando alle truppe alleate il compito di proteggere 8 tecnici italiani che dipendono dal Ministero degli Esteri. Una decisione che sta creando non pochi imbarazzi e un evidente fastidio ai nostri alleati costretti a coprire il vuoto lasciato dal ritiro delle truppe italiane e a rischiare la pelle per proteggere i nostri civili. Ultima modifica di easyand : 28-11-2006 alle 16:16. |
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#32 |
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Bannato
Iscritto dal: Sep 2002
Città: LA CITTA' PLURI-CAMPIONE D'ITALIA!
Messaggi: 5903
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[Proibizionismo]L'UNICO METODO DAVVERO DURO PER CONTROLLARE LE DROGHE È LEGALIZZARLE
edit
Ultima modifica di Ser21 : 28-11-2006 alle 16:31. |
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#33 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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la terminologia militare prevede missioni di mantenimento della pace o imposizione della pace. in entrambe sono previste situazioni combat di varia intensità. nelle cosidette "missione di pace" (termine coniato dai politici e dai media, non certo dai militari) la pace non c'è, è ovvio che si spara. |
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#34 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2004
Messaggi: 666
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Quote:
Di solito si spara per: -autodifesa -difesa delle popolazioni sotto la propria responsabilità -ristabilire l'ordine in caso di perdita di controllo del territorio Ultima modifica di easyand : 28-11-2006 alle 16:33. |
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#35 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2006
Città: Busto Arsizio (Va)
Messaggi: 553
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Quote:
si è sempre stati pronti allo scontro, basta considerare le modalità con cui siamo penetrati in Kossovo! una colonna corazzata preceduta da A-129... Forse solo la recente operazione in Libano è stata un pò diversa, con l'ammiraglio in uniforme bianca sulla spiaggia ad attendere i veicoli da sbarco
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) per il gas,in libano per il petrolio e in Iran andremo li per il nucleare....bello bello bello...








