Terratec Aureon 7.1 Firewire

Terratec Aureon 7.1 Firewire

Il mondo delle schede audio sta cambiando radicalmente: sempre più produttori propongono soluzioni trasportabili su interfaccia USB. In anteprima, vi proponiamo la recensione di qualcosa di davvero innovativo: un prodotto Terratec contraddistinto da caratteristiche tecniche di alto livello ed un’interfaccia FireWire

di pubblicato il nel canale Multimedia
 

Layout

Il livello qualitativo della Aureon 7.1 FireWire da un punto di vista fisico è sicuramente tra i migliori visti fino ad ora.

Al primo impatto visivo il prodotto risulta essere di gradevole aspetto, compatto nelle dimensioni. Alcune accortezze come l’uso del metallo per rivestire la parte centrale della scheda conferiscono un senso di sicurezza, solidità e professionalità. Terratec ha curato moltissimo l’impatto estetico e possiamo affermare che se l’obiettivo era rendere la Aureon 7.1 FireWire possente e divertente allo stesso tempo, questo è stato pienamente raggiunto.

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Saltano immediatamente all’occhio le tre manopole a forma di reattore che riprendono un po’ il concept delle tre fiamme (legato alla connessione FireWire il cui logo ha proprio tre diramazioni). Quando la scheda audio è accesa, la plastica opaca attorno ai tre pomelli si illumina di un bel colore rosso intenso, particolarmente suggestivo in ambienti poco illuminati. Osservando le serigrafie cogliamo immediatamente l’utilità di ogni manopola: quella sulla sinistra è dedicata alla regolazione del volume delle cuffie, sulla destra per quello del microfono ed al centro il volume master. Quest’ultimo può essere anche premuto (soluzione già vista sulla Muse Pocket 5.1 di Hercules) attivando la modalità mute. Notiamo come Terratec abbia rispettato principi di consistenza visiva e funzionale: l’esperienza acquisita da utente utilizzando una parte del prodotto non viene contraddetta in altre parte. Ed è per questo che la manopola per la regolazione del volume delle cuffie si trova al fianco dell’uscita jack headphone da 6,3 mm così come il led che ne indica l’uso. Allo stesso modo il lead “peak” dedicato al microfono si trova vicino la manopola e l’ingresso (sempre per jack da 6,3 mm) del microfono ed il led “mute” vicino alla voce “master”. Un’altra finezza la ritroviamo con gli indicatori “min” e “max” posti in basso per le due manopole esterne, e, onde evitare incomprensioni, sopra, in formato di immagine + e –, per la manopola centrale.

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Il pannello posteriore è dedicato a tutte le uscite analogiche e digitali, nonché alla connessione FireWire ed all’alimentazione supplementare. Iniziamo da quest’ultimo fattore. La Aureon 7.1 FireWire è stata concepita per funzionare senza aver bisogno di alimentazione supplementare su tutti quei sistemi che supportano la connessione IEEE 1394a a sei pin. In questo caso, infatti, tutta la corrente necessaria è fornita dall’alimentatore del personal computer. Esistono tuttavia sistemi che possiedono solo porte a quattro pin. Per risolvere tale problema Terratec include all’interno della confezione un trasformatore a 9 V da collegare alla scheda attraverso l’apposito ingresso.

Le otto uscite analogiche sono raggruppate tutte nella parte centrale e le serigrafie guidano l’utente permettendogli di collegare correttamente sistemi di altoparlanti 7.1. Due sono le entrate analogiche presenti di cui una preamplificata (phono). Come vuole la tradizione Terratec tutti i connettori RCA da 6,3 mm sono placcati in oro per garantire il miglior contatto possibile con gli spinotti.

Sulla destra troviamo l’entrata e l’uscita digitale ottica di tipo TOSLink, mentre non è presente un’uscita coassiale digitale.

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Per portare alla luce il circuito stampato della Aureon 7.1 FireWire abbiamo dovuto rimuovere quattro lunghe chiavi a brucola. Solo successivamente è stato possibile sfilare la parte frontale, collegata al PCB attraverso un piccolo connettore a sette pin. La zona sulla sinistra è completamente dedicata all’alimentazione supplementare: grossi condensatori e bobine riducono il numero dei volt e stabilizzano il segnale. Sulla destra, invece, sono presenti tutti i chip da noi menzionati: BridgeCo DM1000, Wolfson WM8770, Texas Instrument TSB41AB2 e i due moduli di memoria Macronix e Cypress.

 
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