L'audio casalingo secondo Creative e Logitech

L'audio casalingo secondo Creative e Logitech

Da Logitech un sistema per trasformare l'iPod in uno stereo casalingo, accompagnato da due potenti casse. Creative propone invece due soluzioni per la diffusione senza fili dell'audio di una qualunque sorgente. Xdock opera nello stesso modo ma fornisce anche una docking station per il famoso lettore della Mela mordicchiata

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Logitech Pure-Fi Elite - Impressioni d'uso

Come già detto nell'uso alcune mancanze lasciano un po' perplessi: ad esempio l'assenza della funzione radiosveglia e le limitazioni delle capacità del telecomando. Quest'ultimo permette infatti di controllare il volume, il passaggio al brano precedente o successivo e l'attivazione delle modalità repeat e shuffle. Non è possibile invece navigare all'interno dei menu dell'iPod, per cercare un brano di un particolare autore. Per fare questo è necessario utilizzare la rotella e i comandi dell'iPod stesso. I tasti numerati sul telecomando fanno invece partire le playlist corrispondenti, anche queste però vanno impostate dal lettore.

L'uso del dispositivo è molto immediato: una volta messo l'iPod al suo posto si familiarizza con molta facilità con i comandi, compresi i menu che permetto di regolare l'audio e le principali impostazioni del dispositivo. Quest'ultimo spento riporta l'ora sul display e una volta acceso può invece fornire anche altre informazioni, tra cui la frequenza della radio, una visualizzazione a barre del suono riprodotto.  La luminosità del display è regolabile sia per quanto riguarda l'intensità da acceso sia da spento.

Le casse  di generose dimensioni poste ai lati dell'iPod offrono una buona esperienza d'ascolto, con bassi molto profondi. Il suono riprodotto è di qualità abbastanza buona con un buon equilibrio (personalizzabile con l'equalizzatore su alti e bassi) tra i diversi toni. Potrebbero migliorare la chiarezza agli alti e la tendenza a impastare un po' i toni bassi. La potenza espressa è più che sufficiente per farsi bussare sul muro dai vicini.

Per andare oltre la percezione personale abbiamo eseguito alcuni test utilizzando il programma AudioTest 1.8 (su MacBook, utilizzando in uscita un collegamento jack-jack da 3,5mm) che permette di generare segnali audio con differenti forme d'onda, con frequenze,  variazione, tipo di variazione (lineare o logaritmica), durata e livello di riproduzione personalizzabili. Si tratta di un test particolarmente utile per saggiare "a orecchio" le capacità di qualsiasi diffusore acustico.

Con il software abbiamo riprodotto un segnale avente forma d'onda sinusoidale della durata di 40 secondi con una frequenza variabile in modo costante da 18Hz a 22kHz. I valori dichiarati da Logitech per quanto riguarda la risposta in frequenza (36Hz–23kHz) si sono rivelati non del tutto attendibili: abbiamo riscontrato una risposta udibile nelle frequenze comprese tra 23Hz e 17kHz. A frequenze più alte di 17kHz la rappresentazione grafica del suono dava frequenze in riproduzione, ma questo non risultava in una reale risposta degli altoparlanti.

L'uso della funzione StereoXL dipende dai gusti personali, anche in questo caso si tratta di un artificio che dona maggiore spazialità al suono, ma ne degrada in parte la purezza. Le dimensioni del dispositivo sono generose ed è bene tenere conto di esse e del peso prima di procedere all'acquisto. Il prezzo del dispositivo, sul sito Logitech, si attesta su €299,95, una cifra non del tutto economica.

 
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