Con AVM audio e video su Wi-Fi e UPnP con una app Android

Con AVM audio e video su Wi-Fi e UPnP con una app Android

Con il proliferare di reti Wi-Fi possono essere utili alcune soluzioni e configurazioni personalizzate. Con AVM c'è anche un repeater del segnale che offre un line-out audio e per smartphone Android è disponibile una comoda app di gestione

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 16:29 nel canale Multimedia
 

La diffusione di rete Wi-Fi è un fenomeno reale, in costante crescita e per certi versi problematico in zone fortemente popolate: è sufficiente avviare la scansione delle reti wireless disponibili dal proprio PC per rilevare un'enorme quantità di segnali, assenti solo in aree rurali. D'altra parte è inimmaginabile oggi non prevedere questa soluzione di accesso a internet nel caso di una nuova installazione, come è altrettanto inimmaginabile predisporre una rete cablata in ogni locale di un'abitazione per le complicazioni pratiche e le ricadute economiche che ciò comporterebbe.

Inoltre, il crescente numero di smartphone e tablet rende indispensabile la disponibilità di un accesso Wi-Fi a internet nelle abitazioni, tanto più in Italia con i ben noti problemi relativi alle connessioni 3G nostrane. Questo scenario rapidamente evoluto negli ultimi anni rende necessario gestire e prevedere una configurazione domestica in modo opportuno, insomma non basta accendere il router fornito dal gestore del nostro piano di accesso dati e pretendere che tutto funzioni nel modo migliore.

Description: C:\fritz\inssi.jpg

Le cose meritano ancor più attenzione se la rete Wi-Fi viene utilizzata in un modo più evoluto, utilizzando ad esempio il collegamento senza fili non solo per navigare ma anche per la condivisione di contenuti audio e video. Per questo tipo di impiego sono necessarie alcune cautele: infatti il trasferimento di un flusso video - anche se compresso - necessita di un sufficiente throughput. Di questo argomento ci siamo già occupati alcune settimane fa.

Un valido aiuto in questo delicato compito deriva dai più recenti access point e router che mettono a disposizione un doppio collegamento radio e affiancano all'ormai diffuso link nella gamma dei 2,4GHz un'ulteriore opzione a 5GHz. Non tutti i client supportano entrambe le bande, anzi per quanto riguarda gli smartphone e i PC più datati l'unica opzione disponibile rimane quella dei 2,4GHz. Però console, NAS o PC di oggi integrano moduli wireless capaci di accedere alle reti a 5GHz, quindi è opportuno sfruttare tale opportunità tenendo presente peraltro alcune caratteristiche proprie di questi segnali: offrono generalmente un buon collegamento - maggior velocità - anche se a distanze elevate il segnale degrada facilmente, e la stessa situazione si ripete in presenza di ostacoli.

Wi-Fi e configurazione dei canali

Abbiamo deciso di realizzare questo articolo per descrivere alcuni degli aspetti appena esposti, consapevoli che per l'utente appassionato si tratta di informazioni note, ma utili per chi non si è mai confrontato con questo tipo di problemi. Per questo tutorial allargato - definizione che ben si addice a queste pagine - avremo a disposizione alcuni prodotti di avm che si caratterizzano per una notevole flessibilità in fase di configurazione, anche se a scanso di equivoci è bene chiarire che gran parte delle opzioni sono disponibili su tutti i più recenti prodotti in commercio.

Poco fa abbiamo citato la disponibilità di un doppio link a 2,4 e 5GHz. Cerchiamo ora di capire in quali situazioni può essere utile questo tipo di collegamento e che vantaggi può portare.

A breve raggio il link a 5GHz in standard 802.11n offre un throughput più elevato rispetto alla medesima implementazione realizzata nella banda dei 2,4GHz con gli stessi dispositivi nelle medesime posizioni. Potendo quindi contare su client che supportano collegamenti anche alla frequenza superiore e posizionati a pochi metri dall'access point è utile sfruttare questa opzione. Nell'immagine seguente è possibile vedere il pannello del Fritz!box 7390 che supporta entrambi i link contemporanemanete, gestendo quindi due SSID separate e riconoscibili da nomi differenti per questioni di semplicità.

Description: C:\fritz\awm_2chan.jpg

Nel caso specifico del Fritz!Box 7390 viene supportato il protocollo 802.11N con MIMO 2x2, quindi è prevista le gestione di due stream di dati da parte di due differenti trasmettitori al fine di sfruttare al meglio le opportunità offerte da MIMO. Di recente sul mercato iniziano a essere disponibili dispositivi cosiddetti MIMO 3x3 capaci di gestire 3 flussi contemporanemente, che però necessitano di client basati sulla medesima tecnologia per offrire un reale boost in termini di prestazioni (qui è disponibile un approfondimento).

Il pannello di controllo del Fritz!Box permette di valutare anche il congestionamento dei canali in prossimità del router: l'utente ha anche la possibilità di impostare uno specifico canale sul quale far lavorare la propria SSID scegliendo così una porzione di banda meno disturbata e affollata da altri segnali.

Questo collegamento può essere vantaggiosamente sfruttato per il collegamento di console, di TV o altri PC che difficilmente verranno spostati lontano dal router o dall'access point. Con un minimo di configurazione è anche possibile associare i dispositivi in base a MAC address e assegnando loro sempre il medesimo indirizzo IP.

Tra le caratteristiche interessanti del prodotto avm segnaliamo anche la possibilità di limitare la potenza RF in situazioni in cui le distanze da coprire non siano elevate. Inoltre, l'utente potrà prevedere lo spegnimento delle componenti radio in particolari orari.

Multimedia domestico con UPnP

Con una console o con un TV connessi alla Wi-Fi attraverso un collegamento sufficientemente veloce è anche possibile sfruttare la funzionalità di NAS integrata nel Fritz!box. Collegando quindi alla porta USB un dispositivo di archiviazione esterna tale risorsa verrà resa disponibile a tutti i client connessi alla rete - non solo in Wi-Fi, anche in ethernet Gigabit - con differenti modalità.

Dal menu rete domestica è possibile definire il nome della share con cui il dispsoitivo di storage verrà visto dagli altri client PC. Questo volume potrà essere ad esempio mappato come unità di rete e utilizzato in modo decisamente flessibile dai client, e dopo aver configurato in modo opportuno i canali del Wi-Fi in modo da evitare i canali più congestionati, si potrà sfruttare nel migliore dei modi la comodità di un collegamento senza fili.

A questa opportunità legata strettamente al mondo dei PC si affiancano interessanti scenari legati all'utilizzo del protocolo UPnP (Universal Plug and Play), sigla che nell'ultimo periodo viene molto utilizzata, spesso in abbinamento alla sigla DLNA. Con UPnP si identifica un protocollo creato con l'obiettivo di permettere a diversi terminali di connettersi tra loro nel modo più semplice possibile e con necessità minime di interventi da parte di un operatore.

Description: C:\fritz\awm_upnpserv.jpg

Lo scenario dell'entertainment domestico ben si addice a sfruttare le potenzialità dell' UPnP, già largamente usato in ambito networking. Disponendo di periferiche quali TV o console che supportano queste tecnologie sarà possibile riprodurre su tali apparecchi contenuti archiviati su un NAS o su un hard disk connesso al router come nel caso delle soluzioni Fritz!. Nel caso specifico di UPnP, il router o l'access point che da accesso ai dati memorizzati su un hard disk viene definito UPnP AV media server mentre il dispositivo in grado riprodurre un contenuto viene definito UPnP MediaRenderer. Viene anche definita una terza categoria dedicata a dispositivi di controllo, cioè in grado di definire modalità di riproduzione o intervenire su altri settaggi del renderer.

Lato utente il supporto UPnP fornito dai più recenti TV e disponibile su router o access point si traduce nella possibilità di selezionare dal TV di casa il contenuto archiviato su NAS, senza ulteriori complicazioni. UPnP si occupa di rendere tra loro visibili i dispositivi e accessibili i contenuti, mentre DLNA - sigla citata poco fa che identifica di fatto una modalità di applicazione di tale protocollo - va oltre entrando anche nel merito della riproduzione e impone anche un supporto minimale per alcuni formati audio e video.

DLNA al momento è limitato a pochi codec creando quindi evidenti e immaginabili problemi in fase di utilizzo, ma si spera che con il tempo e con una maggior adozione da parte del mercato queste limitazioni possano essere superate. Questa breve divagazione su UPnP e DLNA dovrebbe fornire gli elementi sufficienti per capirne le potenzialità in ambito domestico, anche se sul fronte della sicurezza è necessario sapere che UPnP non esegue alcuna forma di autenticazione dei dispositivi delegando così ad altri livelli il controllo d'accesso.

Un repeater nella rete

C'è una caratteristica propria dei protocolli IEEE 802.11G/N che troppo spesso viene dimenticata, ma torna alla memoria in tutte le situazioni in cui le distanze tra i dispositivi diventano elevate e tra essi si frappongono ostacoli: in queste situazioni il collegamento è molto lento fino a divenire inutilizzabile. Per migliorare la situazione in termini di copertura e di qualità del segnale è possibile predisporre degli access point aggiuntivi che offrono una modalità di configurazione dedicata a questo scopo.

Description: C:\fritz\awm_wds.jpg

In questo modo si ottengono risultati decisamente validi: la qualità del segnale migliora, di conseguenza il throughput di rete rimane elevato e per i dispositivi client rimarrà visibile sempre la medesima SSID. La configurazione di un'infrastruttura simile può però creare qualche problema e anche sul piano economico aggiungere access point potrebbe essere una scelta insostenibile. Nel catalogo di avm troviamo due differenti repeater progettati proprio per gli scopi appena descritti.

Il modello FRITZ!WLAN Repeater 300E è la soluzione più recente e può essere configurata attraverso un browser web oppure sfruttando la tecnologia WPS, quindi con la sola pressione di un tasto su router e repeater. Lo stato di funzionamento di questo repeater viene mostrato da alcuni LED colorati e lo chassis è progettato per limitare al minimo gli ingombri, infatti il FRITZ!WLAN Repeater 300E integra anche una spina per il collegamento alla rete elettrica di alimentazione.

Sul dispositivo è anche presente un connettore RJ45 che permette di collegare un client in modo cablato o uno switch per ridistribuire poi via cavo l'accesso a più postazioni. In quest'ultimo caso si dovrà ovviamente considerare la limitata larghezza di banda garantita dal link Wi-Fi condiviso tra le varie postazioni.

Tra gli accessori previsti da avm per i prodotti Fritz! c'è anche FRITZ!WLAN Repeater N/G, un secondo repeater disponibile da più tempo che si caratterizza per un'interfaccia di gestione touch inusuale e in alcuni casi nemmeno molto usabile. Anche per questo prodotto la configurazione può avvenire via browser web o WPS. Offre le medesime funzionalità del prodotto appena descritto ma, a differenza di quest'ultimo, mette a disposizione un connettore audio per jack da 3,5 millimetri o collegamento ottico. Risulta assente il connettore RJ45.

Description: C:\fritz\awm_utilityfm.jpg

Il perché di questa dotazione è facilmente spiegabile: il repeater integra anche un UPnP media renderer offrendo quindi la possibilità di portare sull'uscita audio un contenuto accessibile via rete Wi-Fi e archiviato ad esempio su NAS. Il repeater integra anche un piccolo trasmettitore FM che può essere sintonizzato su una frequenza libera da altre emittenti e permette in questo modo la diffusione del contenuto audio in un breve raggio.

Description: C:\fritz\awm_utility.jpg

Durante la configurazione del repeater verrà richiesta l'installazione di un tool sul PC e il dispositivo di rete avm viene visto come una connessione a una periferica audio remota; il tutto ci è sembrato abbastanza semplice e funzionale nell'utilizzo anche se la configurazione richiesta non è proprio lineare. Il media renderer risulta visibile anche da Media Player di Windows cliccando sull'opzione "play-to" che permette di selezionare un dispositivo di rete come periferica di destinazione per il flusso audio, il tutto senza installare sul proprio PC software aggiuntivo.

Description: C:\fritz\scr_awm.jpg

Come ultimo elemento relativo all'entertainment domestico segnaliamo la disponibilità di una app per dispositivi Android in grado di controllare media server e media renderer. Dal display del proprio terminale Android è possibile accedere ai contenuti gestiti dal NAS e resi disponibili alla rete da UPnP: successivamente si potrà definire a quale periferica indirizzare il flusso di dati e attivare il play. Queste opzioni utili per gestire la multimedialità domestica costituiscono indubbiamente funzionalità accessorie e non primarie per i dispositivi di rete, ma possono garantire un livello di impiego e di integrazione molto interessante senza costi aggiuntivi.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Rubberick01 Maggio 2012, 12:35 #1
la verità è che proprio il wireless a 2.4 è stato concepito in maniera sbagliata dall'inizio senza tenere in conto di vari problemi cercati poi di tamponare con draft su draft mimo e altre schifezze...

a prescindere che sui 2.4ghz c'e' tutto... forni a microonde, cordless, ripetitori wireless di sistemi a/v, mouse e tastiere...

insomma sono partiti con un range di frequenze dove già così "aggratis" ci sono una marea di potenziali interferenze...

i canali sono si 13 ma alla fine come ben sappiamo gli unici reali canali che non si toccano sono 1, 6 e 11 dove c'e' un addensamento pauroso di sorgenti wifi...

per sfizio vi basta andare con una qualsiasi appettina di rilevazione di interferenze wifi su android per vedere che in alcuni punti di casa ci sono qualcosa come da un minimo di 5-8 reti ad un massimo di 32 reti (punto fuori ad un balcone di una casa)

ora... queste 32 reti per coesistere non dico debbano necessariamente viaggiare tutte su canali diversi ma sicuramente i 5ghz con 13-15 canali reali a disposizione (parlo di canali non sovrapposti come i famosi 3 per il wireless 2.4) avrebbero aiutato dall'inizio...

certo ci si sarebbe trovati nella situazione di avere cadute di segnale + decise ma pianificando un minimo le installazioni...

purtroppo si è voluto vendere all'utonto il concetto del super routerone wifi che copre 300 metri e anche il giardino :\

1ap + 1 ripetitore dove ti serve ed il gioco è fatto e.. non invadi tutto il vicinato
Cappej02 Maggio 2012, 08:18 #2
Originariamente inviato da: Rubberick
la verità è che proprio il wireless a 2.4 è stato concepito in maniera sbagliata dall'inizio senza tenere in conto di vari problemi cercati poi di tamponare con draft su draft mimo e altre schifezze...

a prescindere che sui 2.4ghz c'e' tutto... forni a microonde, cordless, ripetitori wireless di sistemi a/v, mouse e tastiere...

insomma sono partiti con un range di frequenze dove già così "aggratis" ci sono una marea di potenziali interferenze...

i canali sono si 13 ma alla fine come ben sappiamo gli unici reali canali che non si toccano sono 1, 6 e 11 dove c'e' un addensamento pauroso di sorgenti wifi...

per sfizio vi basta andare con una qualsiasi appettina di rilevazione di interferenze wifi su android per vedere che in alcuni punti di casa ci sono qualcosa come da un minimo di 5-8 reti ad un massimo di 32 reti (punto fuori ad un balcone di una casa)

ora... queste 32 reti per coesistere non dico debbano necessariamente viaggiare tutte su canali diversi ma sicuramente i 5ghz con 13-15 canali reali a disposizione (parlo di canali non sovrapposti come i famosi 3 per il wireless 2.4) avrebbero aiutato dall'inizio...

certo ci si sarebbe trovati nella situazione di avere cadute di segnale + decise ma pianificando un minimo le installazioni...

[B]purtroppo si è voluto vendere all'utonto il concetto del super routerone wifi che copre 300 metri e anche il giardino :\

1ap + 1 ripetitore dove ti serve ed il gioco è fatto e.. non invadi tutto il vicinato[/B]


quotone!
magari l'AP te lo porti via Powerline (via corrente elettrica) e te lo porti dove ti pare... effettivamente è preoccupante il numero di WI-FI che riesci a rintracciare con un qualsiasi software sbocciate in pochissimo tempo...
L'inquinamento Elettromagnetico esiste! Ovviamente non si vede... ma C'è! Speriamo bene... anche perchè nessuno saprà mai quanto veramente questa esposizione-bombardamento dovuto a cellulari, wi-fi, micro-onde ecc... possa nuocerci... troppo business dietro!
Che Dio ce la mandi bona e... senza mutande!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
Trova il regalo giusto