BlackBerry: Playbook 1.0? Troppo acerbo, in arrivo Playbook OS 2.0

BlackBerry: Playbook 1.0? Troppo acerbo, in arrivo Playbook OS 2.0

Abbiamo partecipato alla BlackBerry Developer Conference Europe: si muovono cose interessanti dietro le quinte di casa RIM. Playbook OS 2.0 sarà il primo passo di un nuovo approccio improntato all'open source e ad Android, con l'obiettivo di attirare nuovi sviluppatori

di Roberto Colombo pubblicato il 17 Febbraio 2012 nel canale Telefonia
 

BlackBerry Developer Conference sbarca in Europa

Per la prima volta la BlackBerry Developer Conference sbarca in Europa: l'evento dedicato agli sviluppatori del mondo BlackBerry rende evidente come il focus della canadese RIM risieda anche nel mondo delle applicazioni. Le applicazioni sono da sempre uno dei cavalli di battaglia del mondo BlackBerry, ma negli ultimi anni lo scenario è cambiato parecchio e anche i modelli di business sono molto mutati dall'arrivo sulla scena di Apple App Store e Android Market.

La sfida è nelle mani del nuovo CEO Thorsten Heins, che proprio al BBDevCon Europe ha avuto il suo primo keynote. In questa prima uscita Thorsten Heins è parso molto carico e pieno di energie: il suo discorso si è mosso toccando le classiche corde dell'innovazione, dell'eredità del marchio BlackBerry, della scommessa per il futuro, ma è parso abbastanza convincente.

Come avete potuto vedere dal video che abbiamo pubblicato sul canale YouTube di TVtech e sulla pagina Facebook di Hardware Upgrade, il nuovo CEO si è fatto forte dei numeri attuali di RIM: non solo, stando ai dati citati, BlackBerry è il brand di smartphone più venduto in diversi paesi, tra cui UK, Olanda e Spagna all'interno dei confini europei.

BlackBerry ha raggiunto quota 75 milioni di utenti e ha tagliato il traguardo dei 180 milioni di smartphone venduti lungo la sua storia. RIM sostiene anche il successo del suo application Store, App World, che ha raggiunto quota due miliardi di download. Come dicevamo proprio il mondo della applicazioni è quello su cui punta RIM per il futuro più prossimo, nelle prossime pagine vedremo quali sono le strategie che il colosso canadese ha in mente di mettere in campo.