Caratteristiche tecniche
Analizziamo ora le caratteristiche dei due dischi
trattati nel corso di questa recensione. Il disco di Western
Digital denominato Raptor WD360 è un'unità abbastanza anomala, in quanto
ricorda molto un'unità SCSI di qualche tempo fa. In sintesi, la capienza
limitata è controbilanciata da caratteristiche tecnico-costruttive di assoluto
pregio, come il regime di rotazione di 10.000 giri e il buffer di 8 MB. 
Da
notare come il disco Raptor sia l'unico rappresentante nella famiglia SerialATA
a 10.000 giri, dotato di un singolo piatto. Il Raptor WD 360 è
curato perfino nell'estetica, con un'elegante cornice nera intorno
all'etichetta. Presenti sull'etichetta stessa il logo SerialATA e una legenda
per le connessioni.

Da notare le alette di raffreddamento presenti sullo chassis,
per favorire la dissipazione termica dell'unità. Scelta decisamente felice,
viste le elevate temperature raggiunte dall'unità in fase di testing, complici
anche i 10.000 giri di rotazione.

Passiamo ora al modello di Maxtor.


Come si deduce dalle tabelle riportate, il disco DiamondMax Plus
9 dotato di interfaccia SerialATA, è disponibile in ben 5 modelli, accomunati
dalla presenza di 8 MB di memory buffer.
Il modello testato in queste pagine è
dotato di regime di rotazione di 7200 giri e ben 160 MB
di capienza. I piatti utilizzati sono da 80GB
l'uno, caratteristica che racchiude sia i pregi sia i difetti di questa unità,
come vedremo in seguito.

I dischi sono dotati di interfaccia SerialATA, che con il tempo
sostituirà la cara e vecchia EIDE. Nell'immagine sottostante è possibile
notare due dischi dotati delle interfacce sopra citate (la SerialATA è quella
sotto).

I due dischi oggetto della nostra prova dispongono di una presa di
alimentazione doppia, ovvero sia quella prevista dall'interfaccia SerialATA, sia
la calssica Molex a 4 pin. Sul disco Seagate precedentemente testato,
quest'ultima opzione non è prevista.


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