NVIDIA Drive PX 2: deep learning per la guida autonoma

NVIDIA Drive PX 2: deep learning per la guida autonoma

Deep learing, GPU e SoC nelle auto del futuro, quelle a guida autonoma. Diamo uno sguardo all'interno di NVIDIA Drive PX 2, super "centralina" in grado di gestire sensori e videocamere, ma soprattutto di apprendere dall'esperienza e farne tesoro

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Sistemi
NVIDIA
 

Auto a guida autonoma si o no?

Sogno per alcuni, incubo per altri, una perplessità diffusa mista a ottimismo e curiosità. Sono molte le emozioni e le sensazioni che si provano immaginando un futuro in cui l'automobile a guida autonoma sarà realtà. Non essendo più fantascienza, poiché modelli che calcano l'asfalto ci sono già e hanno da tempo superato il milione di Km di test, queste emozioni sono destinate ad aumentare di intensità, belle o brutte che siano.

Lasciando da parte l'interessante aspetto sociologico della faccenda, possiamo soffermarci a fare il punto della situazione a livello tecnico seppure in modo molto superfiale, essendo l'argomento veramente molto complesso. Come ci siamo arrivati? Il sogno di un'automobile a guida autonoma circola nelle teste degli ingegneri da decenni, ma il primo spiraglio di possibilità si è avuto sicuramente quando i sistemi di geolocalizzazione sono stati concessi anche ai comuni mortali, perdendo l'esclusività che fino ad allora era nelle mani dei militari.

Può sembrare tutta una questione di miniaturizzazione e dettaglio. La precisione dei primi GPS bastava si e no ad azzeccare la strada giusta vista la precisione approssimativa, imposta o meno, di metri o decine di metri. Oggi ci muoviamo con disinvoltura in stradine urbane guidati dal nostro smartphone, non per forza costoso, che ci indica in tempo reale dove andare.

Per un'auto però è tutta un'altra cosa. Servono sensori, tanti sensori e di diverso tipo, ma soprattutto l'implementazione hardware e software per prendere in considerazione qualcosa che nemmeno il più preciso dei GPS, e spesso anche delle persone, riesce a considerare: l'imprevisto. E' lo scoglio più grosso, se ci pensiamo. Fare un'automobile senza pilota è tecnicamente possibile da decenni, telecomandandola come se fosse un giocattolo. Fare in modo che in autonomia vada da A a B, no. Non stupisce quindi che al CES di Las Vegas l'automotive sia sempre più una questione di chip che di pistoni, e che alcuni brand tipici di un settore si ritrovino a braccetto con altri, che fino a qualche anno fa non avevano nulla in comune. NVIDIA è quella delle schede video, Volvo quella delle auto, per fare un esempio.

Eppure, proprio NVIDIA ha colto l'occasione per presentare Drive PX 2, che l'azienda stessa definisce come "il motore di bordo per l'intelligenza artificiale più potente al mondo". Sorvolando sui facili superlativi, destinati ad essere surclassati dalle generazioni future di chip, ci viene offerta la possibilità di capire a grandi linee di cosa si tratta e quali siano i parametri in gioco. Vediamoli assieme nella prossima pagina.

 
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