Thunderobot ST-Plus: un notebook gaming con luci e ombre

Thunderobot ST-Plus: un notebook gaming con luci e ombre

Il notebook ST Thunderobot-Plus abbina processore Intel Core i7 quad core ad una GPU NVIDIA GeForce GTX 1050Ti per prestazioni con i giochi valide sino alla risoluzione Full HD. Il bilanciamento complessivo è valido, ma la qualità dello schermo lontana da quello che ci si può attendere da un prodotto di questo prezzo

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Portatili
GeForceNVIDIACoreIntel
 

Un notebook per il gaming

Il marchio Thunderobot non è da molto presente nel mercato italiano: si tratta di un'azienda spagnola specializzata in sistemi notebook e desktop destinati agli utenti appassionati di videogames, con produzione che come sempre avviene in questi casi è delocalizzata in Asia. La gamma vede al momento attuale un solo notebook, modello ST-PLUS, che per caratteristiche estetiche e componenti utilizzati è specificamente indirizzato agli utenti più appassionati di videogiochi mantenendo però il costo d'acquisto su un livello non troppo elevato.

Parliamo di 1.299€ per un notebook con schermo da 15,6 pollici con risoluzione Full HD abbinato a un processore Intel Core i7-7700HQ con architettura quad core e a una scheda video NVIDIA GeForce GTX 1050Ti. Completano le caratteristiche tecniche un SSD da 128 Gbytes, adatto al sistema operativo e ai programmi più utilizzati, abbinato ad un hard disk meccanico da 1 Terabytes per lo storage dei dati e 8 Gbytes di memoria DDR4-2400 in configurazione dual channel.

Si tratta di specifiche bilanciate tra di loro nel complesso, che lasciano presupporre una buona potenza di elaborazione con applicazioni di produttività personale grazie all'architettura quad core del processore. Lo storage onboard è valido nel complesso, con un SSD da 128GB non particolarmente capiente ma bilanciato da un hard disk meccanico da 1TB per archiviare dati personali, musica, video e la propria immancabile libreria di giochi. La componente video vede una proposta NVIDIA basata su architettura Pascal, il chip GeForce GTX 1050Ti: si tratta di una soluzione che assicura un buon livello di frames al secondo medi alla risoluzione Full HD, la stessa dello schermo da 15,6 pollici utilizzata per questo notebook.

Modello

Thunderobot ST-PLUS
schermo 15,6 pollici IPS
risoluzione 1.920x1.080
CPU Intel Core i7-7700HQ
GPU NVIDIA GeForce GTX 1050Ti
connettività 3 USB 3.0
1 USB Type-C
lettore SD
1 HDMI
2 miniDP
rete ethernet gigabit
WiFi 802.11ac /a/b/g/n
memoria di sistema 2x4GB DDR4-2400
storage 128GB SSD
1TB HD
batteria 6 celle 47Wh
O.S. Windows 10 Pro
peso 2,5Kg
dimensioni 378x267x26,9 mm

Thunderobot ST-PLUS si presenta con dimensioni allineate alla diagonale dello schermo: spessore massimo di 27 millimetri, con un peso dichiarato di 2,5 Kg che lo rende facilmente trasportabile per quanto non sia un modello per sua natura ultrasottile. La struttura esterna è in materiale plastico di discreta robustezza, con il guscio di copertura dello schermo che riporta il logo dell'azienda al centro con ai lati due aperture di colore arancione: il tutto si illumina all'accensione, senza però andare a creare un effetto stile albero di Natale come invece visto in altri notebook da gaming.

La tastiera ha dimensioni standard, con tastierino numerico laterale: è dotata di retroilluminazione a LED che può venir programmata direttamente da un software fornito in dotazione, alternando effetti di retroilluminazione di tipo dinamico ad altri statici oppure ancora optando per lo spegnimento dei LED. La risposta alla digitazione è valida: il contrasto dei tasti non è elevato in assoluto e il feedback di risposta gradevole. Convince di meno il touchpad, un componente simile per risposta a quello utilizzato in alti notebook di simile fascia di prezzo che presenta un certo contrasto nell'azione sulla parte touch e due tasti meccanici alla base che non spiccano per feedback nella risposta. Come sempre in questi casi è molto probabile che il videogiocatore scelga di abbinare un mouse esterno a questo notebook nell'ottica del maggior coinvolgimento durante le azioni di gioco.

Lo spessore di circa 27 millimetri ha permesso di integrare in questo notebook un elevato numero di porte di collegamento per periferiche esterne. Sul lato sinistro troviamo connessioni ethernet Gigabit, 2 porte Display Port e una HDMI per schermi esterni, una porta USB Type A 3.0 e una USB Type C oltre al lettore per schede memoria; sul lato destro trovano posto i due jack per cuffie e microfono, una porta USB Type A 3.0 e una sempre Type A ma di tipo 2.0. Sempre su questo lato è presente la griglia per l'evacuazione dell'aria soffiata sui componenti interni per il loro raffredamento,

La qualità della costruzione complessivamente percepita risente dell'utilizzo della plastica per lo chassis rispetto ad altri materiali più pregiati: in virtù del costo d'acquisto al quale questo notebook viene proposto non sarebbe tuttavia stato possibile fare diversamente. La robustezza è discreta, con il guscio a copertura dello schermo che si flette leggermente se sottoposto a pressione diretta ma senza che altri componenti manifestino un assemblaggio non curato: in considerazione del costo il risultato finale è valido.

Mettendo sotto stress termico il notebook la temperatura della CPU sale in modo evidente, e con essa aumenta il rumore generato dalla ventola di raffreddamento. Utilizzando il tool Prime95 in modalità in-place large FFT, per generare il più elevato consumo possibile, abbiamo registrato temperature della CPU Core i7-7700HQ che hanno raggiunto i 98° centigradi dopo 30 minuti di esecuzione, poco sotto quindi i 100° che rappresentano il Tj Max per questa CP. La ventola ruota in questo caso alla massima velocità, generando un rumore di funzionamento che si percepisce molto chiaramente anche se con una intensità inferiore rispetto ad altri notebook gaming abbinati a simili processori ma dotati di una scheda video più potente.

In questa situazione di stress test lo chassis si riscalda, senza però mai raggiungere temperature superficiali troppo elevate: abbiamo rilevato un dato di 41°, con temperatura ambiente di 21°, nella parte centrale della tastiera quale hot spot più caldo durante lo stress test della CPU. Mettendo sotto stress in contemporanea tanto la CPU (Prime95) come la GPU (benchmark Metro: Last Light in loop) la frequenza di clock della prima scende sino a 2,8 GHz, contro i 3,4 GHz mantenuti stabilmente durante lo stress test a prescindere dalla temperatura di funzionamento. Per il chip video la frequenza di clock a pieno carico si è stabilizzata sul valore di 1.670 MHz, con una temperatura che ha raggiunto i 65° di picco in questa condizione d'uso. Il sistema di raffreddamento si comporta quindi nel complesso molto bene, pur generando una certa rumorosità di funzionamento senza però che le frequenze di clock dei componenti vengano sacrificate.

 
^