Klarna, l'ossessione per l'IA: il CEO si improvvisa sviluppatore grazie al vibe coding
Il fondatore di Klarna, fresco di debutto in Borsa a Wall Street, racconta di usare l’intelligenza artificiale per scrivere codice e sperimentare nuove idee. Una pratica che entusiasma i CEO ma solleva perplessità tra sviluppatori ed esperti di sicurezza
di Andrea Bai pubblicata il 22 Settembre 2025, alle 13:01 nel canale WebKlarna
Il CEO di Klarna, Sebastian Siemiatkowski, continua a mostrarsi particolarmente entusiasta verso l'uso dell'intelligenza artificiale, nonostante il mezzo passo falso dei mesi passati. Dopo che alla fine del 2024 aveva dichiarato che l’IA svolgeva il lavoro equivalente a “700 dipendenti a tempo pieno”, Siemiatkowski è tornato sui suoi passi qualche mese dopo riconoscendo l’insostituibile importanza del contributo umano. Ora, però, il CEO della piattaforma di buy-now-pay-later, che è sbarcata la scorsa settimana sul mercato azionario statunitense, ha una nuova ossessione: il vibe coding. Cosa potrà andare storto?
Siemiatkowski, intervenuto nel weekend al podcast Sourcery, ha raccontato di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per scrivere codice a partire da semplici comandi in linguaggio naturale. Un approccio che, a suo dire, gli ha permesso di passare da “uomo d’affari” ad aspirante sviluppatore, arrivando a realizzare un prototipo completo in soli venti minuti. “Invece di disturbare i miei ingegneri con idee buone a metà, ora posso sperimentare da solo e portare loro qualcosa di funzionante”, ha spiegato. Secondo il CEO, questo metodo farebbe risparmiare tempo prezioso al suo team.
In ogni caso sembra che l'uso del vibe coding da parte dei vertici delle aziende non sia un fenomeno isolato a Klarna. Anche Sundar Pichai, CEO di Google, ha dichiarato di aver sperimentato, "con entusiasmo", assistenti di programmazione AI per creare pagine web personalizzate.
Insomma, i CEO delle aziende sembrano essere poco sensibili al problema, di cui già abbiamo parlato nei giorni scorsi, che l'abuso del vibe coding sta portando un extra-lavoro agli sviluppatori senior e alle figure con esperienze e competenze nell'ambito della programmazione, che si ritrovano sommersi da codice generato dall'AI che necessita correzioni anche piuttosto estese. La pratica sembra destinata a resistere, almeno nell’immediato, complice l’entusiasmo dei manager di grandi aziende tecnologiche che vi vedono un modo innovativo per risparmiare tempo.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl CEO ed i "riparatori" di vibe code.
E dopo gli esperimenti di programmazione del CEO...https://www.hwupgrade.it/news/web/v...-ai_143721.html
In pratica il loro CEO sta dicendo al mondo intero che vogliono essere penetrati ripetutamente fino a quando non resterà più un soldo in cassa.
Invece di vantarsi di proporre servizi innovativi, si vantano di quanto poco investono nel loro software e di come lo stanno peggiorando a livello qualitativo.
La crisi del 2008 non ha insegnato proprio nulla.
Questo è falso, non esageriamo.
Io sono un programmatore architect, e il codice ormai me lo faccio scrivere dalla AI.
E no, non è pieno di errori, tutt'altro, la verità è chi la usa: IO sono un programmatore e so ciò che faccio, controllo ogni singola riga scritta e ho il controllo totale, lui o chiunque faccia vibe coding senza comprensione fa casini, ma perché di fatto non ha alcun controllo, il bugghettino anche piccolo diventa una catastrofe se poi lo seppellisci sotto migliaia di righe di codice. Il tutto perché hai sbagliato la strada imboccata al secondo bivio e ormai ti ritrovi al 100esimo.
Non so se ho reso l'idea, quindi il prob non è né che la AI scrive brutto codice, né che la AI ci rimpiazzerà tutti, dipende tutto dal l'intento
Il CEO non sviluppa una ceppa di niente: invece di andare dal team a provare a spiegare ciò che vuole a parole (come se fossero requisiti funzionali che, come ogni buon manager NON sa fornire bene), si fa una demo e va a presentare quella. Spero e confido che gli sviluppatori non tengano una riga di quel codice o, almeno, lo riguardino bene prima.
La news fa sembrare che ciò che il CEO fa, venga rilasciato...
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