Google integra i dati di Gmail e Foto degli utenti su AI Mode, per ricerche più personali

Google integra i dati di Gmail e Foto degli utenti su AI Mode, per ricerche più personali

Il motore di ricerca di Mountain View ha lanciato in alcuni paesi una funzione inedita che combina i risultati del web con le informazioni private degli utenti e recupera dati da Gmail e Google Photos per offrire risposte su misura basate sulle esigenze dei singoli

di pubblicata il , alle 11:11 nel canale Web
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Google Search sta introducendo una funzionalità su AI Mode che permette di attingere direttamente dalle informazioni personali degli utenti. Un approccio differente rispetto al tradizionale sistema di indicizzazione del web, poiché il software ora analizza elementi privati per formulare risposte specifiche. Gli utenti che attivano la funzione possono interrogare il sistema non solo per ottenere notizie generali, ma anche per recuperare dettagli legati alla propria vita quotidiana.

La nuova opzione su AI Mode si basa su Personal Intelligence, ed esamina simultaneamente i contenuti archiviati su Gmail e Google Photos. Una semplice query digitata nella barra principale può quindi generare un risultato composito che include conferme di prenotazioni aeree, ricevute di acquisti o immagini scattate durante viaggi recenti. La tecnologia interpreta il linguaggio naturale e individua i dati pertinenti all'interno dell'ecosistema dell'utente, e presenta successivamente le informazioni in un formato testuale discorsivo e strutturato.

La Personal Intelligence arriva su AI Mode

Si tratta di una trasformazione profonda per il servizio di Mountain View, che mira a ridurre la distanza tra la conoscenza globale e il contesto individuale. Chi utilizza il sistema non deve più passare da un'applicazione all'altra per ricostruire un'informazione frammentata. L'obiettivo primario della novità su AI Mode è semplificare il flusso di lavoro giornaliero.

Protezione dei dati e gestione della privacy rimangono elementi centrali per l'infrastruttura. Le informazioni elaborate da AI Mode restano strettamente confidenziali e non concorrono all'addestramento di modelli linguistici pubblici. L'azienda ha predisposto un pannello di controllo dettagliato che permette ai titolari degli account di attivare o disattivare l'accesso ai propri archivi. Non vi è alcun obbligo di utilizzo: la funzionalità è un'opzione disattivata di default, ma che l'individuo può decidere di abilitare secondo le proprie necessità.

Il motore risponde a domande molto specifiche, come la richiesta degli orari esatti di un treno o la sintesi di uno scambio di corrispondenza elettronica con un determinato mittente. Il sistema estrae i concetti chiave, date e cifre, per poi restituirli in modo chiaro ed elimina la necessità di scorrere manualmente cartelle o gallerie. L'architettura software alla base del progetto comprende il contesto semantico delle richieste e distingue tra ricerche di carattere informativo e interrogazioni che necessitano dei dati proprietari dell'account.

Personal Intelligence su AI Mode è attualmente accessibile esclusivamente negli Stati Uniti per gli utenti di lingua inglese iscritti al programma sperimentale Search Labs. La distribuzione riguarda sia i dispositivi mobili che le postazioni desktop, mentre un rilascio progressivo per altri mercati e lingue avverrà gradualmente nei prossimi mesi.

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