Deliveroo verso l’acquisizione da parte di DoorDash: valutazione da 3,6 miliardi di dollari
Il gruppo britannico Deliveroo ha confermato di aver ricevuto un'offerta di acquisizione da parte di DoorDash, colosso statunitense del food delivery. La proposta valuta la società londinese circa 3,6 miliardi di dollari
di Rosario Grasso pubblicata il 29 Aprile 2025, alle 10:41 nel canale WebDeliveroo
Deliveroo ha ufficializzato l’avvio di discussioni con DoorDash per una possibile acquisizione da parte del gruppo statunitense. L’offerta, presentata il 5 aprile e resa nota dopo la chiusura dei mercati europei venerdì scorso, si basa su una valutazione complessiva dell’azienda attorno ai 3,6 miliardi di dollari. Il titolo Deliveroo ha reagito con un rialzo del 17,6%, per toccare un livello che non si vedeva da gennaio 2022.
A seguito dell’annuncio, la società ha comunicato la sospensione immediata del piano di riacquisto azionario da 100 milioni di sterline, introdotto a metà marzo. La proposta di DoorDash arriva in un momento di ripresa per Deliveroo, che nel 2024 ha chiuso il primo esercizio in utile con un risultato ante imposte di 12,2 milioni di sterline, a fronte di una perdita di 10,9 milioni nel 2023. Il miglioramento dei conti è stato favorito, tra le altre cose, dall’espansione nei servizi di consegna alimentare da supermercati, ovvero l'attività di portare a domicilio la spesa ordinata online da un supermercato o da una catena di distribuzione alimentare.
Nonostante ciò, il titolo resta lontano dai valori che aveva nell’agosto 2021, dopo che il debutto in Borsa nel 2021 era stato segnato da pesanti ribassi, tanto da far guadagnare alla società il soprannome poco lusinghiero di “Floperoo” tra alcuni osservatori.
Deliveroo è attiva in mercati come Regno Unito, Francia, Italia, Belgio, Irlanda, Singapore e Qatar. DoorDash, dal canto suo, opera prevalentemente in Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, con una limitata sovrapposizione geografica rispetto alla target. Proprio per questo, secondo gli analisti di Citi, un eventuale via libera regolatorio non dovrebbe incontrare ostacoli rilevanti.
Nel frattempo, il comparto delle consegne a domicilio continua a essere terreno fertile per acquisizioni: DoorDash aveva già inglobato l’azienda finlandese Wolt nel 2021, mentre Deliveroo ha ceduto di recente parte delle attività a Hong Kong a Delivery Hero. Parallelamente, il concorrente diretto Just Eat è al centro di una trattativa per la cessione al gruppo di investimento Prosus.
Il futuro della tech economy britannica resta quindi al centro dell’attenzione, anche alla luce delle numerose uscite dalla Borsa di Londra da parte di realtà tecnologiche locali.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infomai usato deliveroo, justeat&co ma mi sfugge dove sia la critica. l'obiettivo dell'azienda è proprio fare da intermediari e tale servizio è molto apprezzato da diversa gente e sfruttato dai locali i quali aumentano le entrate grazie ad essi
Infatti, è come dire che tutti coloro che si occupano di logistica (corrieri, spedizionieri, etc.) sono "parassiti" perché guadagnano consegnando prodotti fatti da altri. Forse si potrebbero contestare le condizioni lavorative dei loro dipendenti, ma trovo molto strano associare il ruolo fondamentale dell'intermediario di consegna al concetto di parassita.
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