ChatGPT esplode: 2,5 miliardi di prompt al giorno. Google deve iniziare a tremare?
ChatGPT riceve oltre 2,5 miliardi di prompt al giorno, secondo dati confermati da OpenAI. Con 912 miliardi di richieste all'anno, il servizio che sta cambiando il modo in cui fruiamo del web cresce rapidamente, anche se Google rimane leader con 5 trilioni di ricerche l'anno.
di Manolo De Agostini pubblicata il 22 Luglio 2025, alle 07:01 nel canale WebChatGPTOpenAI
ChatGPT di OpenAI continua a registrare una crescita straordinaria, con oltre 2,5 miliardi di prompt inviati ogni giorno dagli utenti di tutto il mondo. I dati, condivisi inizialmente da Axios e successivamente confermati da un portavoce di OpenAI a The Verge, evidenziano come l'utilizzo del chatbot sia diventato pervasivo, con un volume annuale che si avvicina ai 912,5 miliardi di richieste.
Degli oltre 2 miliardi di query e interazioni, circa 330 milioni provengono dagli Stati Uniti, a testimonianza di una forte penetrazione del servizio sul mercato nordamericano. Sebbene i numeri siano ancora distanti da quelli di Google - che secondo Alphabet riceve circa 5 trilioni di query all'anno - la rapidità con cui ChatGPT ha scalato i volumi d'uso è impressionante.

Nel dicembre scorso, Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva dichiarato che ChatGPT riceveva oltre 1 miliardo di richieste giornaliere. A distanza di otto mesi, quel numero è più che raddoppiato, mostrando un ritmo di crescita sostenuto e continuo. Per confronto, le stime indipendenti parlano di una media tra i 13,7 e i 16,4 miliardi di ricerche al giorno per Google, a seconda della fonte.
OpenAI potrebbe presto rilanciare con un browser web basato sull'intelligenza artificiale, un'iniziativa che entrerebbe direttamente in competizione con Google Chrome e far lievitare l'uso del servizio e delle soluzioni correlate, come il nuovissimo "ChatGPT Agent", uno strumento progettato per automatizzare attività direttamente sui dispositivi degli utenti.
Il problema per OpenAI, e tutti gli altri attori del settore, è tramutare quel pubblico in utenti paganti: se non tutti, una fetta ampia. Secondo un'analisi di Menlo Ventures, il 97% degli utenti utilizza esclusivamente le versioni gratuite di chatbot come ChatGPT o Google Gemini. Il tutto a fronte di costi per i datacenter in costante aumento. Per molti utenti, occasionali e non, la versione gratuita risponde alle esigenze di base.
Una delle opzioni per le aziende del settore è trovare una "killer application" e monetizzarla in modo accettabile per una platea vasta: un po' come le piattaforme di streaming di contenuti, a cui ormai sempre meno persone rinunciano. Tuttavia, secondo Menlo Ventures, in futuro le fonti principali di ricavo non saranno gli abbonamenti, ma la pubblicità e l'affiliate marketing, con chatbot che potrebbero integrare annunci o link sponsorizzati direttamente nelle risposte.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon so che uso ne faccia tu, ma io trovo ChatGPT utilissimo per studiare: matematica, legge, economia, ecc...
Lo uso anche per altri scopi, come ad esempio chiedere opinioni su questioni legali, che poi, ovviamente, verifico sempre con il mio avvocato, quando necessario (ma almeno sono pronto, e devi esserlo perche', esperienza alla mano, certi avvocati NON fanno affatto il loro dovere).
Considera che adesso la ricerca su Google di default diventa un prompt per Gemini...
Bello questo. "Ecco la risposta, secondo la Barilla è corretto
Beh io sto usando Comet AI, un browser rilasciato da poco da Perplexity e ormai l'ho quasi completamente sostituito alla ricerca di google lol E' molto più comodo per fare ricerche, ti da anche le fonti da dove ha preso le informazioni e ti spiega in modo chiaro tutto. Lo uso anche per farmi riassumere il contenuto di un sito
mi piace poco l'idea di un ulteriore filtro sui contenuti.
già se non è indicizzato su google una cosa non esiste, questi qui aggiungono ulteriori filtri controllati da aziende private
in realtà è diventata una azienda multimiliardaria proprio per quello, altro che "rovinata"
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