ChatGPT adult mode ancora rimandato: OpenAI non ha ancora risolto verifica dell'età e rischio di contenuti illegali

ChatGPT adult mode ancora rimandato: OpenAI non ha ancora risolto verifica dell'età e rischio di contenuti illegali

OpenAI ha annunciato un nuovo rinvio dell'"adult mode" di ChatGPT, la funzione per contenuti espliciti riservata agli adulti verificati. È il secondo slittamento dopo quello di dicembre 2025

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
OpenAI
 

L'"adult mode" di ChatGPT dovrà attendere ancora. OpenAI ha fatto sapere tramite un portavoce di un nuovo rinvio della funzionalità che avrebbe dovuto consentire agli utenti adulti verificati di accedere a contenuti espliciti. Si tratta del secondo slittamento consecutivo per una caratteristica annunciata ormai diversi mesi fa.

La vicenda inizia nell'ottobre scorso, quando il CEO di OpenAI Sam Altman aveva anticipato l'arrivo di una modalità dedicata ai contenuti per adulti, promettendo il lancio entro dicembre 2025 come parte del principio aziendale di "trattare gli utenti adulti da adulti". A dicembre, però, il piano era già cambiato: un memo interno aveva dichiarato uno stato di "code red", spingendo i team a concentrarsi sull'esperienza core di ChatGPT, e il rilascio era stato spostato al primo trimestre del 2026. Fidji Simo, CEO della divisione applicazioni di OpenAI, aveva confermato quella nuova finestra temporale sottolineando la necessità di perfezionare prima i sistemi di verifica dell'età.

Il secondo stop e le nuove priorità

Ora arriva un ulteriore rinvio, senza una data precisa. Un portavoce di OpenAI ha dichiarato a Source di voler "posticipare il lancio dell'adult mode" per concentrarsi su "lavoro che ha una priorità più alta per un numero maggiore di utenti". Le aree su cui l'azienda intende focalizzarsi includono miglioramenti all'intelligenza del modello, alla personalità, alla personalizzazione e a un comportamento più proattivo dell'assistente. La stessa fonte ha ribadito che OpenAI mantiene il principio di trattare gli utenti adulti come tali, ma che "garantire un'esperienza corretta richiederà più tempo".

Dietro i rinvii si celano sfide concrete di natura tecnica e legale. L'implementazione di un sistema di verifica dell'età robusto è uno degli ostacoli principali: non si tratta di una semplice dichiarazione d'età, ma di un'infrastruttura in grado di rispettare le normative globali sulla tutela dei minori, potenzialmente attraverso controlli biometrici o documenti d'identità. OpenAI sta testando modelli di verifica basati sull'intelligenza artificiale in alcuni paesi selezionati, con l'obiettivo di identificare automaticamente gli utenti sotto i 18 anni e applicare i filtri appropriati. A ciò si aggiunge il rischio che il modello, se non correttamente calibrato, possa generare contenuti illegali invece di quelli esplicitamente consentiti, una sfida ingegneristica tutt'altro che banale.

Polemiche e licenziamenti

Il percorso verso l'"adult mode" non è stato privo di controversie. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e ripreso da Mashable, un ex dipendente di OpenAI avrebbe dichiarato di essere stato licenziato dopo aver espresso preoccupazioni sul benessere mentale degli utenti e sul rischio che i contenuti espliciti potessero risultare accessibili ai minori. Il dibattito interno riflette tensioni più ampie nel settore: il mercato dei contenuti per adulti generati dall'IA è considerato molto redditizio, ma porta con sé interrogativi etici che l'azienda non può ignorare, anche alla luce delle critiche ricevute da competitor come Grok di Elon Musk per funzionalità controverse legate alla generazione di immagini non consensuali.

4 Commenti
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LMCH09 Marzo 2026, 09:15 #1
Si, certo, il loro problema é "solo" la verifica dell'età.
La verità é che non sanno ancora come fare per impedire che gli facciano causa quando qualcuno dei loro "clienti maggiorenni" farà qualcosa di molto grave dopo che chatGPT ne avrà alimentato le fantasie.
Visto che registrano le sessioni, non potranno negare di non sapere.
Notturnia09 Marzo 2026, 09:51 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Si, certo, il loro problema é "solo" la verifica dell'età.
La verità é che non sanno ancora come fare per impedire che gli facciano causa quando qualcuno dei loro "clienti maggiorenni" farà qualcosa di molto grave dopo che chatGPT ne avrà alimentato le fantasie.
Visto che registrano le sessioni, non potranno negare di non sapere.


il passo è breve..

IA-xxx -> VR
IA-xxx -> ologrammi
IA-xxx -> androidi

ormai ci siamo.. dai che Idiocracy non è più tanto lontano..
supertigrotto09 Marzo 2026, 10:54 #3
IA dimmi qualcosa da adulto......devi andare a lavorare e sperare che ti diano la pensione da vecchio.....
Notturnia09 Marzo 2026, 12:25 #4
Originariamente inviato da: supertigrotto
IA dimmi qualcosa da adulto......devi andare a lavorare e sperare che ti diano la pensione da vecchio.....


no no.. la pensione è una cosa di cui leggi nelle favole prima di andare a letto, nessuno l'ha mai vista.. l'INPS la sta spostando in la ogni anno per impedirti di averla.. è una certezza che non la avremo..

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