Valditara: proposta all'UE per vietare i cellulari a scuola sotto i 14 anni. Sostegno da Polonia e Svezia
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara presenterà il 12 maggio a Bruxelles una proposta per vietare l’uso dei cellulari nelle scuole europee almeno fino ai 14 anni. L'iniziativa, già sostenuta da Polonia e Svezia, punta a tutelare la salute cognitiva degli studenti e promuovere un'educazione digitale consapevole.
di Manolo De Agostini pubblicata il 07 Maggio 2025, alle 11:12 nel canale TelefoniaIl ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara formalizzerà il prossimo 12 maggio a Bruxelles una richiesta di raccomandazione volta a introdurre un divieto generalizzato all'uso dei telefoni cellulari nelle scuole dei Paesi membri dell'Unione europea per gli studenti sotto i 14 anni. Lo ha annunciato lo stesso ministro in un'intervista a Rai Radio 1, spiegando che "la presidenza polacca l'ha già sostenuta e la Svezia ha manifestato l'interesse di appoggiare questo invito".
L'iniziativa si inserisce in un dibattito che coinvolge da tempo diversi Stati europei, dove si discute sull'opportunità di limitare l'uso dei dispositivi mobili tra i più giovani per tutelarne lo sviluppo cognitivo. "Vogliamo difendere la salute dei ragazzi - ha sottolineato Valditara - gli studi dimostrano l'impatto fortemente negativo dell'abuso del cellulare sulla capacità di concentrazione, sulla memoria, sulla fantasia, sullo sviluppo cognitivo".

Secondo il ministro, anche l'uso didattico dei cellulari può risultare controproducente. "Al G7 di Trieste dello scorso anno - ha ricordato - l'Ocse chiarì che l'uso del cellulare a scopi didattici incide negativamente persino sulle facoltà di apprendimento delle materie scientifiche".
La Commissione deciderà se fare o meno propria la proposta, gli Stati la discuteranno e i ministri dell'Istruzione degli Stati membri eventualmente la approveranno. Valditara non esclude la possibilità di estendere il divieto anche agli istituti superiori: "È un dibattito aperto".
Nel frattempo, il ministro ha ribadito l'importanza di promuovere un'educazione digitale consapevole: "Sono strumenti di largo impiego - ha affermato - oggi la gran parte degli Stati sta seguendo questa linea, che è doverosa". Valditara esclude però la necessità di emanare direttive ministeriali su come gestire praticamente i dispositivi nelle scuole. "Credo che le scuole nella loro autonomia sappiano regolarsi sulle misure adeguate per affrontare il divieto di utilizzo - ha dichiarato - la misura più diffusa è l'armadietto da tenere in classe e quindi sotto vigilanza diretta; è un metodo efficace e trasparente e abitua anche i giovani a una forma di auto responsabilizzazione".

Altro tema al centro dell'attenzione del ministro è il ritorno all'uso del diario cartaceo per gli studenti, da preferire rispetto al registro elettronico: "Il registro elettronico serve per i genitori, per tante cose, ma per i ragazzi il punto di riferimento deve essere, secondo me, il diario cartaceo. Se i compiti vengono assegnati solo sul registro elettronico, lo studente è portato a utilizzare il cellulare e quindi il messaggio è contraddittorio".
Il ministero ha introdotto nel luglio scorso il divieto dell'uso dei cellulari nelle scuole dell'infanzia, primarie e medie, anche per scopi educativi. Tuttavia, restano ammessi altri dispositivi digitali, come computer e tablet, purché usati sotto la supervisione dei docenti.










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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl problema è che le cose peggioreranno con la IA nemmeno le ricerche tra i siti fanno e come hai ben detto nemmeno le espressioni ( roba da prima media).
Scrivere , leggere, comprendere, fare calcoli non sono operazioni "obsolete" ma sono l'unico modo che il cervello ha per apprendere!
Chi dice il contrario è proprio perchè è LUI l'ignorante!
Resta il fatto che questo qui è il coglione del "bibbia e latino".. hai voglia te a fare danni.
da noi la scientifica era obbligatoria per fare certi lavori poi mai più acquisto fu più azzeccato della sharp grafica programmabile con slideshow che univa parecchie funzioni tra cui quella di bigini digitali
riguardo ai cellulari imho andrebbero vietati dall'ingresso in aula all'uscita, troppe distrazioni a qualsiasi livello di età / istruzione almeno fino all'università
Perchè mai? Per questa iniziativa?
Direi piuttosto che quella del Ministro Valditara sia una iniziativa di buon senso. A scuola gli smartphone spesso sono solamente fonte di distrazione e non aiutano assolutamente lo sviluppo dell'alunno.
Inoltre con l'introduzione di strumenti IA immediatamente accessibili le cose non possono altro che peggiorare per l'apprendimento e la didattica.
e sti cazzi... ma quanti anni hai?
a noi la calcolatrice la sdoganarono solo in 4a liceo, ma era una scientifica; la mia (una sharp EL506) ce l'ho ancora
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