Sanzione ridotta per TIM: l'azienda paga e chiude il caso teleselling con AGCOM
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha archiviato il procedimento sanzionatorio avviato contro TIM per violazioni del Codice di condotta sul teleselling. L'operatore telefonico ha versato 330 mila euro circa scegliendo il pagamento in misura ridotta
di Nino Grasso pubblicata il 10 Novembre 2025, alle 11:41 nel canale TelefoniaTIM
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha chiuso definitivamente il procedimento sanzionatorio numero 4/25/DTC nei confronti di TIM. La decisione è arrivata dopo che l'operatore telefonico ha scelto di versare l'importo previsto per l'oblazione, pari a 330.528 euro, come stabilito dalla normativa che consente il pagamento della sanzione in misura ridotta.

La vicenda trae origine da sedici segnalazioni (come si legge nel documento citato da MondoMobileWeb) presentate da diversi utenti, che hanno portato AGCOM ad accertare alcune irregolarità nelle attività di teleselling condotte attraverso partner commerciali dell'operatore. Le contestazioni riguardavano specificamente il mancato rispetto del paragrafo 5.2 del Codice di condotta approvato con delibera n. 197/23/CONS, che stabilisce precise regole per tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali aggressive.
Le violazioni accertate si concentravano su due aspetti cruciali: la numerazione telefonica utilizzata per i primi contatti con i potenziali clienti e la gestione delle liste di contatto. L'Autorità ha rilevato che in alcuni casi i numeri impiegati non erano stati adeguatamente registrati al Registro degli Operatori di Comunicazione né validati dall'operatore stesso. Allo stesso tempo, le liste utilizzate per le campagne promozionali non rispettavano pienamente i criteri forniti da TIM, necessari per garantire la conformità con la normativa sulla protezione dei dati personali.
L'atto di contestazione era stato notificato a TIM il 13 agosto scorso, dando avvio formale al procedimento. L'operatore aveva la possibilità di presentare memorie difensive oppure di chiudere anticipatamente la questione attraverso l'oblazione, ossia il pagamento della sanzione in misura ridotta. La scelta di TIM è ricaduta sulla seconda opzione, permettendo l'archiviazione immediata del caso senza ulteriori sviluppi.
La battaglia con TIM è solo una delle tante di AGCOM che hanno il fine di contrastare le pratiche scorrette nel settore del telemarketing, con il Codice di condotta attualmente vigente che rappresenta uno strumento fondamentale per garantire che le attività promozionali telefoniche rispettino i diritti dei consumatori, limitando le chiamate indesiderate e assicurando trasparenza nei contatti commerciali. L'archiviazione del procedimento è stata formalizzata con la determina n. 125/DTCOBL, pubblicata sul sito istituzionale dell'Autorità. Il provvedimento certifica che TIM ha adempiuto integralmente al pagamento richiesto, chiudendo ogni pendenza amministrativa relativa alle violazioni contestate. La sanzione versata finirà nelle casse dello Stato, mentre l'operatore dovrà continuare a vigilare affinché le attività dei partner commerciali rispettino le normative vigenti, per evitare ulteriori procedimenti in futuro.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAmmazza, un salasso ! Chiudono bottega domani !
Fortuna che l'AGCOM ha altri pensieri per la testa, segue le questioni che contanto (tipo regolamentare l'accesso ai siti porno) !
..per gli altri bruscolini.
Ma tanto finché le sanzioni restano ridicole come in questo caso continueranno a fare come gli pare guadagnandoci.
La fai facile... ci sono zone dove o TIM, o nulla. Perché tanto hai voglia a dire che la rete è neutrale, che ora la proprietà è FiberCop ma poi rimane il fatto che se prendi TIM in qualche modo vai, se non prendi TIM per un motivo o per l'altro son problemi su problemi.
Poi che nelle grandi città si possa scegliere è un altro paio di maniche.
A proposito.... chissà quanti ne incassano con quelle donazioni... a pensar male eh...
Poi che nelle grandi città si possa scegliere è un altro paio di maniche.
La gente che non ha alternativa è pochissima e non è certo ciò che sostiene tim, il problema sono tutti gli altri che pur avendo alternative si fanno tim/vodafogn/wind per poi lamentarsi dei rincari e pratiche scorrette.
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