Samsung Galaxy S26 Ultra: brutte notizie per il comparto fotografico
Il comparto fotografico del Samsung Galaxy S26 Ultra non presenterà particolari novità: il teleobiettivo da 50 Megapixel sarà sempre lo stesso, mentre il modulo delle fotocamere diventerà più spesso
di Davide Raia pubblicata il 12 Settembre 2025, alle 07:01 nel canale TelefoniaSamsung
Il Samsung Galaxy S26 Ultra è ancora lontano dal debutto ma continua a essere al centro di rumor e indiscrezioni, segno che lo sviluppo è ormai entrato nella fase finale. Stando alle informazioni rivelate da Ice Universe, il comparto fotografico del prossimo top di gamma di Samsung non dovrebbe essere particolarmente sorprendente.
Poche novità per S26 Ultra?
Il nuovo Samsung Galaxy S26 Ultra dovrebbe presentare lo stesso teleobiettivo da 1/2.52" e 50 Megapixel con zoom ottico 5x già visto su S24 Ultra e S25 Ultra. Questo sensore resterà all'interno della gamma Samsung ancora per molto tempo. La casa coreana, infatti, potrebbe utilizzare questo teleobiettivo anche per S27 Ultra, andando a ridurre i costi di progettazione e sviluppo del comparto fotografico dei suoi prossimi top di gamma.
The Samsung Galaxy S26 Ultra's camera bump reaches 4.5mm (compared to 2.4mm on the S25 Ultra), driven by the large-aperture main camera and telephoto lens. Hopefully, the improvement will justify this increased thickness. Samsung could easily accommodate a larger telephoto sensor… pic.twitter.com/hyKT8KuHNn
— PhoneArt (@UniverseIce) September 9, 2025
Un altro dettaglio interessante relativo al nuovo S26 Ultra riguarda lo spessore del modulo delle fotocamere posteriori, che passerà da 2,4 mm di S25 Ultra a ben 4,5 mm, contribuendo a incrementare lo spessore dello smartphone.
Considerando i sensori posteriori, infatti, il top di gamma di Samsung dovrebbe avere uno spessore di circa 12,4 mm. Per il momento, non ci sono informazioni in merito ad altre possibili novità per il comparto fotografico e, soprattutto, al possibile salto prestazionale dello smartphone come cameraphone.

Ricordiamo che il Galaxy S26 Ultra sarà parte della nuova gamma S26 che debutterà a inizio del prossimo anno, probabilmente riproponendo la strategia dei due SoC. Il modello continuerà a essere il flagship della casa coreana e sarà affiancato da S26 Edge (erede diretto di S25 Edge e futuro rivale di iPhone Air) oltre che dal nuovo S26 Pro, il modello compatto che andrà a rimpiazzare S25. Ulteriori dettagli sulle specifiche dovrebbero emergere nel corso delle prossime settimane in vista del debutto ufficiale atteso, come al solito, per il prossimo mese di gennaio.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infole foto non vengono scattate a 50 megapixel ma a 12 circa i 50 servono solo per interpolare i pixel ormai tutti fanno cosi
Passano sempre da una lentina invisibile.
vero ma vista la qualita finale direi che è molto superiore a quello che serve agli utenti
Gli iphone li usano per fare film giusto per capirci e hanno la stessa piccola lente, se basta per un film ad alto budget bastera per le foto dei gatti
Gli iphone li usano per fare film giusto per capirci e hanno la stessa piccola lente, se basta per un film ad alto budget bastera per le foto dei gatti
Appunto, la qualità delle foto degli smartphone ormai da qualche anno ha oltrepassato le necessità della maggior parte degli utenti, soprattutto perchè oggi le foto nascono e finiscono dentro gli smartphone o al massimo arrivano sui social. Se poi si vuole stampare la qualità è sufficiente anche per avere buone stampe anche di formati importanti per cui ben vengano le migliorie in campo fotografico anche per i telefonini.
Per quanto riguarda i film, è vero che sono stati girati con iPhone, non è vero che la qualità è pari a quella delle videocamere, sono scelte degli autori (forse spinti anche dalle sponsorizzazioni) per ottenere risultati diversi, sempre ritornando alla qualità per gli utenti comuni, i video dei compleanni o delle recite dei figli sono più che sufficienti e migliori di quelli di foto/videocamere amatoriali di qualche anno fa.
Ogni paragone con strumenti professionali non è contemplato per pietosa compassione.
Per quanto riguarda i film, è vero che sono stati girati con iPhone, non è vero che la qualità è pari a quella delle videocamere, sono scelte degli autori (forse spinti anche dalle sponsorizzazioni) per ottenere risultati diversi, sempre ritornando alla qualità per gli utenti comuni, i video dei compleanni o delle recite dei figli sono più che sufficienti e migliori di quelli di foto/videocamere amatoriali di qualche anno fa.
Ogni paragone con strumenti professionali non è contemplato per pietosa compassione.
nel film della f1 tutte le riprese dalla macchiana in movimento sono state fatte con un iphone e non si vede differezna con la qualitadelle altre scene del film
Chi ha visto una gara di Formula 1 di recente probabilmente ha notato le riprese effettuate dal retro dell’abitacolo, inquadrando la parte superiore o laterale del casco del pilota. Queste immagini vengono catturate da telecamere montate a bordo dell'auto, pensate per la trasmissione, con una risoluzione più bassa e l'utilizzo di spazi colore e codec specifici. Adattare quel tipo di filmato in F1 sarebbe stato troppo complicato. Così, il team di tecnici di Apple ha sostituito il modulo di trasmissione video con una fotocamera costruita a partire da componenti dell’iPhone.
Il nuovo sistema ad hoc non assomiglia affatto a un iPhone. È stato costruito in modo da replicare l’aspetto del modulo video usato normalmente nelle gare di Formula 1, al punto che Apple ha dovuto replicarne anche il peso per evitare modifiche alle specifiche delle auto. All’interno, però, tutto è diverso.
Al centro del dispositivo c'è un sensore fotografico dell’iPhone alimentato da un chip della serie A. Apple non ha specificato i dettagli, ma dal momento che il modulo è stato impiegato su alcune vetture durante diverse gare delle stagioni 2023 e 2024, è possibile che si tratti dello stesso A17 Pro e della fotocamera principale da 48 Mpixel dell’iPhone 15 Pro. All’interno c’erano anche una batteria dello smartphone e un filtro a densità neutra montato sulla fotocamera, per ridurre la luce in ingresso e lasciare ai montatori maggiore controllo sull’esposizione.
E siccome nessuno si aspetta che una fotocamera dell’iPhone funzioni perfettamente a velocità elevate o in condizioni estreme, il team di Apple ha sottoposto il modulo a test specifici per urti, vibrazioni e temperature elevate. Il sistema avrebbe addirittura superato persino i requisiti tecnici imposti dalla Formula 1.
F1 come Apple ha creato una fotocamera iPhone su misura per il film
Julian Chokkattu
Il modulo girava su iOs ma aveva un firmware personalizzato per la fotocamera. I video sono stati registrati in formato log con il codec ProRes lossless di Apple, che hanno prodotto filmati dall’aspetto piatto, ideali per essere corretti in fase di color grading per uniformare il materiale al resto del film. Il firmware ha permesso di introdurre due nuove funzionalità: il log encoding e il supporto Aces (Academy Color Encoding System).
Poiché non ci sono radio nel modulo, l’unico modo per regolare i parametri della fotocamera durante le riprese era affidarsi a un’app personalizzata per iPad. Collegando il sistema via usb-c, la troupe poteva regolare parametri come il frame rate, l'exposure gain, l’angolo di otturazione e il bilanciamento del bianco, oltre ad avviare o fermare la registrazione. Le riprese effettuate con questo modulo fanno capolino in varie sequenze del film F1.
Image may contain Computer Electronics Tablet Computer Person Laptop Pc and Screen
Photograph: Julian Chokkattu
Anche se la maggior parte dei clienti Apple non userà mai queste funzionalità, l’azienda ha sempre incoraggiato gli artisti a creare utilizzando i propri dispositivi. Grazie a produzioni originali come F1, Apple partecipa attivamente al processo creativo, collaborando con i registi e sviluppando nuove funzionalità per iPhone a partire dalle loro esigenze.
L'ascesa dei film via smartphone
F1 si aggiunge alla lista crescente di film girati, interamente o in parte, con l’iPhone, come Tangerine di Sean Baker e 28 Anni Dopo di Danny Boyle.
È importante ricordare che, quando si dice che un film è stato girato con uno smartphone, raramente questo significa che sia stato fatto usando esclusivamente le capacità native del telefono. I set cinematografici possono contare su un elemento fondamentale come il controllo dell’illuminazione e spesso le fotocamere dei telefoni vengono potenziate con obiettivi di terze parti e poi montate su treppiedi o supporti professionali. Il risultato è un livello tecnico ben superiore a quello dei classici video amatoriali.
Detto ciò, i progressi nella “cinematografia da smartphone” permettono a sempre più persone di iniziare a girare film senza l’obbligo di possedere attrezzature costose. E senza togliere nulla agli strumenti professionali. Basti pensare a The Odyssey, il prossimo kolossal diretto da Christopher Nolan, che sarà il primo a essere girato interamente con telecamere Imax. L'amministratore delegato di Imax, Rich Gelfond, ha dichiarato alla stampa presente a Cannes che Nolan ha chiesto al suo team modifiche per migliorare i flussi di lavoro durante le riprese. Risultato: telecamere più leggere e silenziose.
Quando è Apple a finanziare il tuo film, non è poi così assurdo chiedere ai produttori di iPhone di realizzare una mini-fotocamera su misura da montare su un’auto da corsa. Cosa non si farebbe per l’inquadratura perfetta.
Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.
sisi, proprio un iPhone come quello che compri in negozio.
Sta cosa non si può sentire. Che Apple faccia marketing ci sta, ma credere a tutto no.
Apple ha risposto progettando un modulo che esternamente replica perfettamente quello delle telecamere F1 standard, ma che all’interno ospita una tecnologia completamente diversa. Il cuore del sistema è il sensore fotografico da 48 megapixel dell’iPhone 15 Pro, gestito dal potente chip Apple A17 Pro, lo stesso che anima gli smartphone top di gamma di Cupertino. Il modulo integra anche una batteria di iPhone e un filtro a densità neutra (ND) per la gestione della luce, offrendo al regista piena libertà creativa durante le riprese. Tutto il sistema funziona con una versione di iOS dotata di firmware personalizzato, pensata per garantire prestazioni ottimali in condizioni estreme e per registrare in formato Log con codec ProRes, soluzione ideale per la color correction professionale in post-produzione.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Al di là del rumore generato dal sensore che può essere attenuato in post produzione. Gli smartphone sono limitati dalle ottiche.
Quella cosa non ha niente in comune con un iPhone, se non il chip e il sensore, che sono solo una parte di una camera.
Gli iphone li usano per fare film giusto per capirci e hanno la stessa piccola lente, se basta per un film ad alto budget bastera per le foto dei gatti
Non scherziamo, la qualita', e non solo quella, non e' adatta a film, di qualsiasi budget. Sono solo eventi promozionali.
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