Una startup vuole rivoluzionare l'IA: Majestic Labs promette di aumentare di 1.000 volte la memoria per singolo sistema

Una startup vuole rivoluzionare l'IA: Majestic Labs promette di aumentare di 1.000 volte la memoria per singolo sistema

Tre ex dirigenti di Meta e Google hanno svelato Majestic Labs, startup che ha raccolto milioni di dollari per sviluppare chip e server capaci di ridurre di dieci volte lo spazio di un tradizionale data center. Con la promessa di 1.000 volte la memoria di un server enterprise, l’obiettivo è abbattere costi, consumi e limiti delle infrastrutture

di pubblicata il , alle 18:05 nel canale Server e Workstation
 

Majestic Labs è la nuova realtà fondata da tre figure di spicco dell'industria dei chip: Ofer Shacham, Sha Rabii e Masumi Reynders. Dopo anni trascorsi ai vertici dei team hardware di Google e Meta, i tre hanno deciso di creare una piattaforma capace di ripensare la struttura dei server AI alla base dei moderni data center.

Il progetto nasce da un’esigenza sempre più critica: la scalabilità della memoria. Gli attuali acceleratori AI, come le GPU di NVIDIA, garantiscono potenza di calcolo elevata ma si scontrano con limiti fisici nella gestione dei dataset più estesi. Majestic Labs propone un’architettura interamente proprietaria che rompe il tradizionale rapporto fisso tra memoria e potenza di calcolo.

Secondo quanto dichiarato dai fondatori, la tecnologia brevettata di Majestic permette di integrare fino a 1.000 volte più memoria in un singolo sistema rispetto a un server enterprise standard. Ogni unità Majestic può sostituire fino a 10 rack convenzionali, riducendo l’ingombro fisico, il fabbisogno energetico e i costi di raffreddamento.

“Non vogliamo sostituire le GPU, ma completarle,” ha spiegato Shacham. “Vogliamo eliminare i colli di bottiglia che rendono i carichi di lavoro AI più complessi costosi e difficili da scalare.”

Il primo round di finanziamenti include una partecipazione da 71 milioni guidata da Bow Wave Capital, con la partecipazione di Lux Capital e altri investitori del settore deep tech. La startup opera con un team inferiore alle 50 persone, suddivise tra Los Altos (California) e Tel Aviv (Israele), e punta a raddoppiare il personale entro la fine del 2026.

I prototipi dei server Majestic saranno pronti nel 2027, ma la società ha già avviato le contrattazioni per preordini con diversi potenziali clienti, seppur al momento non ne sono stati condivisi i nomi. L'obiettivo della startup è penetrare nei settori con dataset estremamente ampi come quello farmaceutico e finanziario.

Il contesto in cui Majestic si inserisce è in rapida espansione: nel 2024, Alphabet, Meta, Microsoft e Amazon hanno aumentato le spese in conto capitale per le infrastrutture cloud, con previsioni che superano i 380 miliardi di dollari. La crescita dell’intelligenza artificiale generativa ha reso la densità di memoria e l’efficienza energetica fattori cruciali per la sostenibilità dei data center.

Shacham, Rabii e Reynders non sono nuovi alle innovazioni hardware. In passato hanno guidato lo sviluppo dei Google TPU, dei chip video Argos usati da YouTube e dei processori AI dei Pixel. In Meta hanno fondato il gruppo FAST (Facebook Agile Silicon Team), dedicato all'hardware personalizzato per Reality Labs, prima che il team fosse tagliato.

In quel contesto, fu proprio Shacham a dover effettuare i tagli, il quale ha spiegato alla CNBC che Meta era interessata a un taglio dei costi: "Questa è una delle ragioni dei licenziamenti in tutta l'organizzazione, e FAST non ne fu esclusa. Non è una bella posizione in cui ritrovarsi, non è una bella sensazione".

Dopo i tagli del 2023 in Meta, i tre hanno deciso di unire competenze e contatti per creare una piattaforma indipendente. Oggi Majestic sta già reclutando ex colleghi da un network di oltre 1.500 ingegneri conosciuti durante la loro carriera con l’obiettivo di ampliare il team di progettazione e accelerare lo sviluppo del chip proprietario.

La società punta a presentarsi come un nuovo punto di riferimento per l’hardware AI, focalizzandosi su un aspetto spesso trascurato dai colossi del settore: la gestione della memoria come risorsa critica per le architetture neurali di nuova generazione.

2 Commenti
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aqua8411 Novembre 2025, 18:43 #1
un mio compagno di classe aveva l'autoradio Majestic sulla Punto S
LMCH11 Novembre 2025, 20:55 #2
Notare che enfatizzano FINO A 1000 volte la memoria, ma poi parlano di una soluzione che combina hardware e software e non parlano di potenza di calcolo, probabilmente si tratta di unità di storage ad accesso gerarchico che operano in appoggio ai moduli ottimizzati per il calcolo.

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