Intel Xeon 6 con P-core è la CPU al centro dei sistemi NVIDIA DGX Rubin NVL8

Intel Xeon 6 con P-core è la CPU al centro dei sistemi NVIDIA DGX Rubin NVL8

Intel Xeon 6 sarà il processore host dei sistemi NVIDIA DGX Rubin NVL8, piattaforme AI di nuova generazione progettate per gestire carichi di inferenza su larga scala. Il processore x86 avrà il compito di gestire orchestrazione, memoria e sicurezza dell'infrastruttura.

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Server e Workstation
XeonIntelRubinNVIDIA
 

In occasione della conferenza NVIDIA GTC 2026, Intel ha annunciato che i processori Intel Xeon 6 con core ad alte prestazioni (P-core) saranno utilizzati come CPU host nei sistemi NVIDIA DGX Rubin NVL8, una nuova piattaforma di calcolo progettata per infrastrutture di intelligenza artificiale ad altissima densità.

La scelta evidenzia il ruolo della CPU all'interno delle architetture AI moderne, sempre più orientate verso carichi di inferenza in tempo reale piuttosto che esclusivamente verso l'addestramento dei modelli. In questo contesto, il processore host gestisce attività cruciali come orchestrazione delle GPU, gestione della memoria, distribuzione dei task e sicurezza dei dati.

In particolare, al centro dell'infrastruttura vi sono due Intel Xeon 6776P (Granite Rapids), ciascuno con 64 core e 128 thread. L'adozione dei processori Xeon nei sistemi DGX rappresenta una continuità tecnologica tra le diverse generazioni di piattaforme AI di NVIDIA. Le soluzioni precedenti hanno già integrato CPU Intel come host per gestire i sistemi accelerati da GPU.

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In particolare, gli Xeon di 4a generazioni sono stati usati nei sistemi DGX con GPU Hopper, quelli di 5a generazione nelle piattaforme basate su Blackwell e gli Xeon 6 erano già al centro dei sistemi DGX B300; ora la stessa famiglia di processori alimenterà anche i nuovi DGX Rubin NVL8.

Intel, come già noto dopo l'investimento di 5 miliardi nell'azienda da parte di NVIDIA, ha inoltre dichiarato di essere al lavoro su un chip x86 custom con supporto NVLink destinato alle future piattaforme di NVIDIA.

Il sistema DGX Rubin NVL8 è progettato per gestire carichi AI estremamente intensivi e integra una configurazione hardware ad altissima densità. Tra le principali caratteristiche troviamo 8 GPU Rubin per un totale di memoria HBM pari a 2,3 TB, con una bandwidth di 160 TB/s.

Il sistema DGX Rubin NVL8 garantisce prestazioni fino a 400 PFLOPS per inferenza NVFP4, fino a 280 PFLOPS per training NVFP4 e fino a 140 PFLOPS per training FP8/FP6. Il resto dell'infrastruttura prevede 4 switch NVLink con 28,8 TB/s di banda totale, rete fino a 800 Gb/s tramite InfiniBand o Ethernet, interfacce basate su NVIDIA ConnectX-9 e NVIDIA BlueField-4. Il consumo energetico si attesta a circa 24 kW. L'ambiente software include NVIDIA DGX OS, oltre alle distribuzioni Linux Ubuntu, Red Hat Enterprise Linux e Rocky Linux.

1 Commenti
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supertigrotto16 Marzo 2026, 19:10 #1
È ovvio che Nvidia usi sistemi Intel dopo aver fatto la carità ad Intel.

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