L'Italia ora ha un proprio fornitore di servizi di lancio grazie ad Avio
Grazie a un accordo con gli stati membri che sono presenti all'interno del Consiglio dell'ESA, l'Italia ora ha un proprio fornitore di servizi di lancio grazie ad Avio che potrà gestire direttamente i suoi razzi spaziali Vega.
di Mattia Speroni pubblicata il 13 Luglio 2025, alle 21:49 nel canale Scienza e tecnologiaESAVegaAvioArianeGroupArianespace
Negli scorsi giorni è stato raggiunto un importante accordo tra i Paesi presenti nel Consiglio dei membri dell'ESA e dedicato allo sviluppo dei vettori spaziali Ariane e Vega oltre ai servizi di lancio collegati all'interno della Launcher Exploitation Declaration (LED). Si tratta di una svolta importante in particolare per l'Italia che ora, grazie ad Avio, avrà un fornitore di servizi di lancio.

Chiaramente questo accordo riguarda i razzi spaziali Vega, che sono realizzati proprio da Avio e che vengono lanciati dallo spazioporto di Kourou nella Guyana francese. L'accordo di inserisce in un più ampio programma per espandere le capacità di lancio europee e cercare di inseguire la concorrenza internazionale anche con programmi come l'European Launcher Challenge (che vedrà lo sviluppo di vettori da parte di startup europee).
Come scritto nel comunicato stampa di Avio "per la prima volta, a un'azienda italiana è affidata la fornitura di servizi access-to-space, in riconoscimento delle sue comprovate capacità tecnologiche e industriali e del suo posizionamento strategico all'interno dell'industria spaziale europea".
Adolfo Urso (Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per le Politiche Spaziali e Aerospaziali) ha dichiarato in merito al raggiungimento dell'accordo che "un altro risultato di portata storica per il nostro Paese nel settore spaziale: da oggi, l’Italia si dota di un proprio fornitore di servizi di lancio per i lanciatori della famiglia Vega. È un passo decisivo verso una maggiore autonomia strategica, in linea con gli impegni assunti con Francia e Germania durante il vertice ministeriale dell’ESA a Siviglia nel 2023. Con una governance più chiara che si sta definendo puntiamo a rafforzare la gestione operativa dei lanci dal sito spaziale della Guiana Francese e, auspicabilmente, a ridurre l’intervallo temporale tra i voli dei vettori Ariane 6 e Vega-C”. “Rivolgo un sincero ringraziamento all’omologo francese Marc Ferracci, che ha certamente contribuito a questa positiva soluzione”.

Teodoro Valente (presidente dell'ASI) ha commentato invece "da oggi, con gli esiti della riunione in ESA a Parigi, l'Italia ha un proprio fornitore di servizi di lancio! La Launcher Exploitation Declaration (LED), è stata finalizzata grazie ad un accordo tra tutti gli Stati Membri di ESA che partecipano allo sviluppo dei lanciatori Ariane e Vega. La dichiarazione consente all'Italia di dotarsi, per il tramite di Avio, di un proprio fornitore dei servizi di lancio per la famiglia dei lanciatori Vega".
Avio ha attualmente a disposizione il vettore medio-leggero Vega-C mentre è in fase di sviluppo il nuovo Vega-E che arriverà nei prossimi anni, anche grazie a contratti siglati con l'ESA negli scorsi mesi. Avio realizza anche i booster con propellente allo stato solido di Ariane 6, quest'ultimo è un vettore pesante operato da Arianespace (parte di ArianeGroup) che vedrà in futuro un'evoluzione grazie all'utilizzo dei booster P160C, attualmente in fase di test.










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