L'Europa finalmente apre alle nuove società che costruiranno razzi spaziali per servizi commerciali
Negli scorsi giorni l'ESA ha annunciato le società private che concorreranno al programma European Launcher Challenge per lo sviluppo di nuovi razzi spaziali europei che serviranno a rimanere competitivi a livello globale.
di Mattia Speroni pubblicata il 07 Luglio 2025, alle 20:22 nel canale Scienza e tecnologiaESARocket Factory AugsburgMaiaSpacePLD SpaceIsar Aerospace
SpaceX, con i razzi spaziali Falcon 9, ha cambiato per sempre il mercato dei lanci spaziali mostrando un nuovo modo per avere alta cadenza e riduzione dei costi. L'Europa è stata a guardare per troppo tempo perdendo occasioni d'oro affidandosi anche a partner come la Russia (dalla quale poi ha preso le distanze dopo la guerra in Ucraina, perdendo però l'accesso ai vettori medi Soyuz). Ora l'ESA sta guardando a servizi commerciali coinvolgendo nuove realtà che si stanno affacciando sul mercato.

La scelta in passato di affidarsi ad Arianespace (di ArianeGroup) e in parte ad Avio ha ridotto la capacità competitiva dell'Europa per lo sviluppo di razzi spaziali. Anche se il distacco da SpaceX è ancora molto grande non si può pensare di affidarsi sempre a una società privata di una nazione straniera per un settore così strategico sia a livello commerciale che militare.
Per i razzi spaziali europei l'Europa guarda alle startup
All'interno del programma European Launcher Challenge troviamo i nuovi nomi del panorama europeo dei lanciatori spaziali. L'obiettivo è chiaro "per oltre quattro decenni, l'ESA ha fornito all'Europa l'accesso autonomo allo Spazio attraverso le famiglie di lancio Ariane e Vega. Le famiglie Ariane e Vega continueranno a lanciarsi ed evolversi, ma l’ecosistema spaziale è in continua crescita, richiedendo più scelta e diversità nei servizi di lancio offerti. Più scelta e diversità viene fornita con una maggiore concorrenza, con l'obiettivo di ridurre il costo dell'accesso allo Spazio".

Dopo aver annunciato il bando, sono stati selezionati i candidati per le fasi successive. Le società scelte sono Isar Aerospace, Maiaspace, Orbital Express Launch, PLD Space e Rocket Factory Augsburg. Queste realtà potrebbero fornire in futuro servizi di lancio per l'ESA nel periodo 2026 fino al 2030 e dovranno anche dimostrare di riuscire a fornire capacità di lancio aggiornate.

Dopo la selezione l'ESA inizierà una fase di scambio di informazioni con le società private e gli Stati membri dell'ESA che sono interessati a far parte del programma European Launcher Challenge. Ogni società potrebbe ricevere 169 milioni di euro per portare a termine lo sviluppo dei propri razzi spaziali nei prossimi anni, anche se la conferma del finanziamento avverrà a novembre 2025 al Consiglio dei ministri dell'ESA.
Nel 2026 ci sarà la firma del contratto del quadro per la serie di società private europee della European Launcher Challenge mentre nel 2027 potrebbe esserci il primo lancio orbitale da parte dei candidati. Come scritto sopra, questa svolta, pur arrivando in ritardo rispetto alla concorrenza, deve essere vista in maniera positiva essendo realtà di alta tecnologia e ad alto valore aggiunto.










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