Il terzo lancio del razzo spaziale Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile

Il terzo lancio del razzo spaziale Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile

Secondo quanto riportato dalla società di Jeff Bezos, il terzo lancio del razzo spaziale riutilizzabile Blue Origin New Glenn porterà in orbita il satellite di AST SpaceMobile non prima della fine del mese di febbraio 2026.

di pubblicata il , alle 15:25 nel canale Scienza e tecnologia
Blue OriginAST SpaceMobile
 

Negli scorsi mesi era emersa la possibilità che il terzo lancio del grande razzo spaziale riutilizzabile Blue Origin New Glenn potesse essere legato al lander lunare Blue Moon MK1. Ora sappiamo che questa missione avverrà più avanti nel corso del 2026 mentre il vettore pesante statunitense porterà in orbita il satellite per le telecomunicazioni di AST SpaceMobile. Ad annunciarlo è stata la società di Jeff Bezos nelle scorse ore, pur non scendendo nei dettagli delle operazioni.

blue origin

Secondo quanto riportato ufficialmente Blue Origin ha annunciato che la terza missione del razzo spaziale New Glenn, chiamata anche New Glenn-3 (NG-3), sarà destinata al satellite Block 2 BlueBird Block 2 di AST SpaceMobile. La prima missione, a gennaio 2025, portò un prototipo del veicolo spaziale Blue Ring in orbita, pur fallendo il rientro del primo stadio. La seconda missione invece lanciò la missione NASA ESCAPADE verso Marte a novembre dello scorso anno riuscendo a far atterrare il primo stadio sulla droneship Jacklyn.

Blue Origin New Glenn lancerà un satellite per le telecomunicazioni

Il terzo lancio è attualmente previsto non prima della fine di febbraio dal Launch Complex 36 della Cape Canaveral Space Force Station in Florida. AST SpaceMobile aveva già scelto di lanciare uno dei suoi satelliti destinati alla rete cellulare a banda larga a novembre del 2024, prima ancora che il primo lancio del vettore fosse portato a termine.

Le intenzioni di AST SpaceMobile sono quelle di realizzare una costellazione satellitare in grado di soddisfare le esigenze di utenti e agenzie governative per rimanere sempre connessi e riuscire ad avere una transizione tra le zone dove è presente una copertura cellulare "tradizionale" a quelle dove ci sarà una copertura satellitare. Sostanzialmente è un'alternativa al Direct to Cell di Starlink offerto da SpaceX (attualmente ancora in forma ridotta).

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Dave Limp (CEO di Blue Origin) ha dichiarato in merito "siamo orgogliosi di avere AST SpaceMobile come nostro cliente su NG-3. I nostri clienti hanno bisogno di un veicolo di lancio affidabile ed economico e New Glenn è appositamente costruito per soddisfare le loro esigenze". Interessante notare che Blue Origin ha confermato che il primo stadio che è stato utilizzato e recuperato nella missione NG-2 ("Never Tell Me The Odds") sarà impiegato anche in NG-3, portando al primo riutilizzo da parte della società.

Si tratta di un momento importante perché il riutilizzo è alla base della concezione di questo genere di vettori che promettono un'alta cadenza di lancio e riduzione dei costi, come dichiarato dai dirigenti. Nel frattempo Blue Origin ha già costruito e provato il prossimo razzo spaziale mentre le sue ambizioni sono di migliorare le prestazioni complessive di questa versione e di introdurre una versione ancora più grande e potente.

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