Blue Origin annuncia una nuova versione più grande e potente del razzo spaziale New Glenn

Blue Origin annuncia una nuova versione più grande e potente del razzo spaziale New Glenn

La società statunitense Blue Origin ha annunciato nelle scorse ore una nuova versione più grande e potente del razzo spaziale New Glenn. Questo vettore avrà 9 motori BE-4 per il primo stadio e 4 propulsori BE-3U per il secondo stadio.

di pubblicata il , alle 20:14 nel canale Scienza e tecnologia
ArtemisBlue OriginNASA
 

Negli scorsi giorni è stata lanciata la missione NASA ESCAPADE verso Marte grazie a un razzo spaziale New Glenn di Blue Origin. Non solo il carico utile ha raggiunto l'orbita ma il primo stadio del vettore della società di Jeff Bezos è riuscito ad atterrare sulla droneship Jacklyn al suo secondo lancio permettendo di centrare un risultato importante. Blue Origin sembra però voler dimostrare di essere in grado di sostenere la concorrenza e ha annunciato una nuova versione di New Glenn oltre a miglioramenti per quella esistente.

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Secondo quanto riportato, a partire dalla missione NG-3 (prevista per il prossimo anno con a bordo il lander lunare Blue Moon MK1) ci sarà un progressivo utilizzo di alcune novità che riguarderanno propulsione, la struttura del vettore, l'avionica, le capacità di riutilizzo e le operazioni di recupero.

In particolare i motori BE-4 e BE-3U, rispettivamente del primo e del secondo stadio, incrementeranno la propria potenza. La spinta totale per i 7 motori BE-4 passerà da 17219 kN a 19928 kN. I propulsori verranno spinti ulteriormente con il passare del tempo dopo i test effettuati al banco di prova. Dai 2780 kN si toccheranno i 2846 kN per singola unità grazie al subraffreddamento del propellente. Per quanto riguarda i 2 BE-3U del secondo stadio, si passerà da 1423 kN a 1779 kN con i singoli motori che hanno raggiunto i 941 kN al banco di prova. Ma non è finita qui.

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Blue Origin ha annunciato l'arrivo della versione del razzo spaziale riutilizzabile chiamata New Glenn 9x4. Questi numeri significano che il primo stadio avrà 9 BE-4 mentre il secondo stadio avrà 4 BE-3U. Grazie a queste migliorie e a un design differente per i serbatoi si passerà da 45 tonnellate in orbita bassa terrestre per il carico utile a oltre 70 tonnellate, oltre 14 tonnellate in orbita geosincrona e oltre 20 tonnellate per una traiettoria translunare.

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Insieme queste novità, ci saranno dei fairing da 8,7 metri in grado quindi di ospitare satelliti, sonde spaziali o lander più grandi. Interessante notare come sia la versione New Glenn 9x4 che New Glenn 7x2 saranno contemporaneamente operative dando così più versatilità alle operazioni di Blue Origin. Altri aggiornamenti riguarderanno anche il recupero dei fairing, un nuovo design dei serbatoi che permetterà di ridurne i costi di costruzione e un sistema di protezione termica migliorata.

Tutte queste novità dovrebbero garantire nel corso del tempo una cadenza di lancio elevata e prestazioni complessive migliori. Dave Limp (CEO della società) ha anche confermato che il primo stadio Never Tell Me The Odds (utilizzato per la missione NG-2 e che prende il nome da una frase pronunciata da Han Solo in Star Wars: l'impero colpisce ancora) è in fase di manutenzione e ripristino, pronto per il suo utilizzo nella missione NG-3 all'inizio del prossimo lancio.

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