Il Politecnico di Milano va oltre i transistor: operazioni logiche con impulsi ottici dimostrate a frequenze superiori ai 10 THz
Uno studio pubblicato su Nature Photonics e guidato dal Politecnico di Milano dimostra la possibilità di eseguire operazioni logiche tramite impulsi laser ultrabrevi in un semiconduttore bidimensionale. Il metodo sfrutta stati quantistici degli elettroni e potrebbe aprire la strada a tecnologie di elaborazione dell'informazione fino a cento volte più veloci.
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Marzo 2026, alle 12:01 nel canale Scienza e tecnologiaIl futuro dei sistemi di elaborazione non è l'elettronica, ma la fotonica. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Photonics dimostra infatti la possibilità di eseguire operazioni logiche sfruttando impulsi luminosi estremamente brevi, con frequenze operative di gran lunga superiori a quelle raggiungibili dai dispositivi elettronici convenzionali.
La ricerca è stata condotta da un gruppo del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano in collaborazione con l'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFN) e altri centri internazionali. Il progetto è coordinato dal docente Giulio Cerullo, con il contributo dei ricercatori Stefano Dal Conte, Margherita Maiuri, Francesco Gucci – primo autore dell'articolo – e Mattia Russo. Per il CNR-IFN ha partecipato anche Franco Camargo.

I computer moderni elaborano l'informazione attraverso il movimento di cariche elettriche all'interno dei transistor. Questo approccio ha consentito per decenni un aumento costante delle prestazioni, ma la frequenza operativa di tali dispositivi si avvicina progressivamente a limiti fisici difficili da superare.
Il lavoro dei ricercatori propone un paradigma differente: utilizzare la luce non solo per trasmettere dati, come avviene nelle comunicazioni ottiche, ma anche per elaborarli. Gli impulsi laser ultrabrevi impiegati nello studio consentono di controllare lo stato quantistico degli elettroni all'interno del materiale su scale temporali dell'ordine dei femtosecondi, cioè milionesimi di miliardesimo di secondo.
In queste condizioni le operazioni logiche avvengono a frequenze superiori ai 10 terahertz, oltre cento volte più elevate rispetto a quelle raggiunte dai dispositivi elettronici più avanzati.
L'esperimento si basa sulle proprietà di un semiconduttore bidimensionale, il disolfuro di tungsteno (WS₂), utilizzato in una struttura spessa appena tre strati atomici. In materiali di questo tipo emergono particolari fenomeni quantistici legati alla struttura elettronica.

Gli elettroni possono infatti occupare due stati energetici distinti, chiamati "valli". Questi stati possono essere utilizzati come unità di informazione, analoghe ai tradizionali bit binari ma controllabili tramite la luce con tempi molto più brevi. Questo approccio rientra nel campo di ricerca noto come valleytronics, che studia l'utilizzo delle valli elettroniche come portatori di informazione.
Utilizzando sequenze controllate di impulsi laser ultracorti, i ricercatori sono riusciti a manipolare questi stati quantistici per realizzare operazioni logiche fondamentali. Gli impulsi permettono di accendere, spegnere o amplificare selettivamente il segnale associato alle valli elettroniche, replicando funzioni tipiche dei circuiti logici.
Un aspetto rilevante dell'esperimento è che le operazioni sono state realizzate a temperatura ambiente e con impulsi laser già comunemente utilizzati nei laboratori di ricerca. Lo studio ha inoltre consentito di misurare direttamente la durata della stabilità dell'informazione quantistica nel materiale, parametro fondamentale per qualsiasi applicazione tecnologica futura.

I risultati rappresentano una dimostrazione sperimentale del concetto, ma il percorso verso applicazioni concrete resta complesso. Secondo i ricercatori, le prossime sfide riguardano la generazione di sequenze di impulsi ottici sempre più sofisticate e l'aumento del numero di bit gestibili in dispositivi realistici.
Se queste sfide verranno superate, l'approccio potrebbe portare allo sviluppo di una nuova classe di dispositivi logici ultrarapidi, basati su fenomeni fotonici e quantistici. In prospettiva, tali tecnologie potrebbero affiancare o integrare l'elettronica tradizionale, aprendo scenari inediti per l'evoluzione dei sistemi di calcolo.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infopare di capire che questo sistema ottico comprenda anche fenomeni legati alla quantistica.. però si parla di sistemi finalizzati a riprodurre le operazioni logiche che adesso vengono eseguite da normali cpu elettroniche o si parla di calcoli tipici dei comuter quantistici?
Perchè sono due mondi ben diversi tra loro.
pare di capire che questo sistema ottico comprenda anche fenomeni legati alla quantistica.. però si parla di sistemi finalizzati a riprodurre le operazioni logiche che adesso vengono eseguite da normali cpu elettroniche o si parla di calcoli tipici dei comuter quantistici?
Perchè sono due mondi ben diversi tra loro.
Guardando solo all'abstract, IMHO la prima. Alla fine anche i normali transistor a semiconduttore "elettrici" sfruttano principi di meccanica quantistica
EDIT: link ad arxiv https://arxiv.org/abs/2412.08318
EDIT: link ad arxiv https://arxiv.org/abs/2412.08318
Ah ok.
Quindi si usa la luce per eseguire operazioni logiche standard che adesso si basano su circuiti elettronici.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".