Il caccia che vola da solo: Shield AI presenta X-BAT, l'aereo senza pilota né pista
Shield AI ha presentato X-BAT, un caccia a decollo verticale e completamente autonomo basato sull'intelligenza artificiale Hivemind. Capace di operare senza piste, da navi o isole, promette duttilità, lunga autonomia e costi ridotti. Il primo volo è previsto entro il 2025.
di Manolo De Agostini pubblicata il 24 Ottobre 2025, alle 10:01 nel canale Scienza e tecnologiaShield AI ha svelato a X-BAT, un velivolo da combattimento a decollo e atterraggio verticale (VTOL) interamente pilotato da intelligenza artificiale. Pensato per operare in scenari ad alta intensità e in ambienti dove le comunicazioni risultano degradate o assenti, rappresenta un passo decisivo nell'evoluzione delle cosiddette "Collaborative Combat Aircraft (CCA)", ovvero i droni da combattimento concepiti per cooperare con aerei con equipaggio o agire in totale autonomia.
Al centro del progetto si trova Hivemind, il software di pilotaggio autonomo di Shield AI, già usato nel 2024 su un F-16 modificato in un test che l'ha visto coinvolto in un duello aereo contro un caccia pilotato da un umano. Questa piattaforma consente a X-BAT di eseguire manovre complesse, coordinarsi con altri velivoli - con o senza pilota - e portare a termine missioni anche in assenza di GPS o rete dati, adattandosi dinamicamente alla minaccia.

Secondo Armor Harris, vicepresidente esecutivo di Shield AI, "X-BAT è una rivoluzione nella potenza aerea perché unisce quattro elementi: capacità VTOL, autonomia, multiruolo e lunga gittata". Il velivolo può infatti decollare da navi, isole o basi di fortuna, eliminando la dipendenza da piste o aerocisterne. Con un'autonomia superiore a 2.000 miglia nautiche (circa 3.700 km) e una velocità stimata fino a Mach 1.2, promette operazioni di teatro su scala continentale.
La struttura prevede una stiva interna per gli armamenti, con la possibilità di installare carichi esterni in configurazione "beast mode". Basato su un propulsore di classe F-16, X-BAT appartiene alla categoria dei droni di gruppo 5, i più grandi e pesanti, e mira a offrire prestazioni da caccia con costi e rischi drasticamente ridotti.
Oltre alla flessibilità operativa, Shield AI punta sulla scalabilità e sostenibilità economica: l'azienda sostiene che il nuovo velivolo offre capacità di fascia alta "a una frazione del costo dei caccia tradizionali", rendendolo "sacrificabile se necessario". La compattezza del progetto consente inoltre di imbarcare fino a tre X-BAT nello spazio di un singolo caccia convenzionale, o fino a 60 unità su una nave anfibia di grande ponte, moltiplicando la capacità di risposta.
L'X-BAT, in sviluppo da circa 18 mesi, effettuerà il primo volo verticale entro la fine del 2025, con un impiego operativo previsto per il 2028.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIA fatta
ROBOT di vario tipo comandati da IA fatti
Autovetture con IA fatte
DRONI pilotati da IA fatti
CACCIA X-BAT in test
PC Telefoni con IA presente fatti
Cosa mai potrebbe andare storto proprio non me lo riesco ad immaginare!
Il problema non è mai l'oggetto o lo strumento, il problema è sempre solo l'essere umano, come lo usa e per quale scopo.
L'IA al momento è usato dai privati per liberarsi del costo degl'umani
Gli stati per governare e controllare
Eserciti per avere sempre più distruzione e con più semplicità
Risultato? bhe come dici tu, distruggerci, ma, sempre mantenendo il potere ai vertici, l'IA seguirà i comandi di questi, e quando diranno (noi non centriamo per quel miliardo di persone morte è stata l'AI) sarà solo una scusa per pararsi il CU. perchè son proprio loro che la stanno addestrando per eliminare una buona parte e controllare e dominare l'altra.
Ma è sempre meglio dell'F47 però, che è stato presentato da Trump tramite un concept art su carta.
Ma è sempre meglio dell'F47 però, che è stato presentato da Trump tramite un concept art su carta.
L'F-47 è già in produzione e come demonstrator ha già volato nel 2020.
Che poi questo genere di velivoli facciano tutto da soli mi pare poco credibile, volenti o nolenti devono essere connessi con una sala controllo, guida caccia, ecc... e basta che manchi la connessione perché disturbata dai sistemi appositi del nemico, che certo non sta a guardare, e ciaone "caccia", al netto che per adesso è solo diciamo un prototipo...
Che poi questo genere di velivoli facciano tutto da soli mi pare poco credibile, volenti o nolenti devono essere connessi con una sala controllo, guida caccia, ecc... e basta che manchi la connessione perché disturbata dai sistemi appositi del nemico, che certo non sta a guardare, e ciaone "caccia", al netto che per adesso è solo diciamo un prototipo...
Immagino che ci abbiano pensato. Ma se hai una cosa tipo questa (che sembra fatta apposta per questo tipo di applicazioni)
https://www.hwupgrade.it/news/scien...tre_143237.html
probabilmente e' difficile disturbare la comunicazione a meno che non "butti giu'" il satellite. Inoltre, immagino, che anche senza comunicazioni questo drone abbia un comportamento che si puo' pre-impostare (e.g. distruggere un bersaglio e poi atterrare in un certo punto. Oppure compiere la missione e poi rientrare in una zona dove le comunicazioni sono disponibili.)
Era normale che prima o poi avvenisse questo. Gia' gli umani hanno evidenti limiti fisici oltre che essere dannatamente costosi. Avevo letto che il costo per addestrare un pilota puo' aggirarsi intorno al costo del veivolo stesso. E tali limiti impattano non poco sulle performances, sul design e sul costo degli aerei da guerra. Qui invece basta "un download" e il pilota virtuale puo' essere replicato a piacimento.
https://www.hwupgrade.it/news/scien...tre_143237.html
probabilmente e' difficile disturbare la comunicazione a meno che non "butti giu'" il satellite. Inoltre, immagino, che anche senza comunicazioni questo drone abbia un comportamento che si puo' pre-impostare (e.g. distruggere un bersaglio e poi atterrare in un certo punto. Oppure compiere la missione e poi rientrare in una zona dove le comunicazioni sono disponibili.)
Era normale che prima o poi avvenisse questo. Gia' gli umani hanno evidenti limiti fisici oltre che essere dannatamente costosi. Avevo letto che il costo per addestrare un pilota puo' aggirarsi intorno al costo del veivolo stesso. E tali limiti impattano non poco sulle performances, sul design e sul costo degli aerei da guerra. Qui invece basta "un download" e il pilota virtuale puo' essere replicato a piacimento.
Di questi CCA e UCAV ce ne sono diversi in fasi più o meno avanzate di sviluppo e bene o male tutti fanno uso di IA molto avanzate. Credo che ad un certo punto una comunicazione stabile non sia più necessaria e il mezzo agisca come se avesse un pilota a bordo, se non addirittura meglio.
Anche il concetto di combattimento aereo è cambiato. Il dogfighting è ormai roba del passato e può avvenire tutto in modalità BVR (Beyond Visual Range) con missili aria-aria con portate nell'ordine delle centinaia di chilometri, tipo che un caccia sopra a Venezia ne può abbattere un altro sopra a Milano.
Con queste premesse, anche il concetto di aereo da superiorità potrebbe cambiare: un bombardiere stealth tipo il B-2 (o più verosimilmente il B-21) potrebbe portare decine di missili AA tipo l'AIM-260, volare indisturbato dove serve e abbattere qualsiasi cosa prenda il volo, anche intere formazioni.
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