Primo collegamento laser aereo-satellite: 1 Gbps tra un aereo e l'orbita terrestre
General Atomics e Kepler testano la comunicazione laser tra un aereo in volo e l'orbita terrestre. Il progetto ha come obiettivo quello di colmare il gap nelle comunicazioni.
di Francesco Messina pubblicata il 10 Settembre 2025, alle 13:31 nel canale Scienza e tecnologiaGeneral Atomics e Kepler Communications hanno raggiunto un traguardo tecnologico che potrebbe cambiare il futuro delle comunicazioni ad alta velocità: la prima connessione laser riuscita tra un aereo in volo e un satellite in orbita terrestre bassa.
L'esperimento, condotto con un velivolo De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter, ha permesso di trasmettere dati fino a 1 Gbps, aprendo la strada a un'alternativa concreta ai tradizionali sistemi radio. Il cuore del test è stato l'Optical Communication Terminal (OCT), un sistema sviluppato da General Atomics e installato sul tetto dell'aereo.
Basato su un laser da 10 watt, l'OCT è progettato per operare fino a 3.417 miglia di distanza (circa 5.500 km) e supporta una velocità massima di trasmissione pari a 2,5 Gbps. Nella dimostrazione, pur lavorando a distanze inferiori, si è riusciti a stabilire un collegamento stabile e ad alta velocità con un satellite compatibile con gli standard della Space Development Agency (SDA).

Collegamento laser aereo-satellite: i dettagli del risultato ottenuto dal test
Il risultato è particolarmente significativo perché dimostra la possibilità di collegare due piattaforme in movimento (un aereo nell'atmosfera e un satellite nello spazio) superando una delle sfide più complesse delle comunicazioni ottiche. A differenza delle trasmissioni via fibra ottica, che avvengono su supporti fisici, i collegamenti laser a lungo raggio nell'aria richiedono una precisione estrema nei sistemi di puntamento e tracciamento.
In questo caso, l'OCT è riuscito a completare con successo le fasi di puntamento, acquisizione, tracciamento e mantenimento del segnale, validando sia l'uplink che il downlink dei dati. Un altro elemento di rilievo del test è la compatibilità multi-vendor: dispositivi di aziende diverse hanno comunicato senza problemi attraverso questo nuovo standard ottico.
Questo apre prospettive non solo per la difesa, ma anche per applicazioni commerciali e civili che richiedono connessioni sicure e a banda larga in condizioni difficili. General Atomics prevede di montare due nuovi OCT a bordo delle proprie piattaforme spaziali GA-75, con voli dimostrativi in programma per il 2026.










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