Openoffice.org risponde a Microsoft
L'associazione PLIO, che raccoglie la comunità italiana dei volontari che sostengono OpenOffice.org, risponde al recente annuncio di Microsoft
di Fabio Boneschi pubblicata il 22 Febbraio 2008, alle 15:27 nel canale ProgrammiMicrosoft
Microsoft nella serata di ieri ha annunciato nuove iniziative rivolte all'interoperabilità. In rete si possono leggere svariati commenti più o meno positivi in merito a questa importante svolta annunciata da Steve Ballmer; non tardano ad arrivare i commenti da parte di chi da sempre crede in tali principi: l’Associazione PLIO, che raccoglie la comunità italiana dei volontari che sostengono OpenOffice.org, ha appena diffuso questa nota:
Benvenuta, Microsoft.
Oggi, sulla scorta del vostro annuncio, siamo pronti a collaborare con voi per la promozione dei formati aperti, per sostenervi in quello che per voi è sicuramente un percorso nuovo nell'area delle suite per ufficio. Siamo pronti a collaborare, ma saremo anche dei critici severi e inflessibili di fronte a ogni incertezza e a ogni sbandata. L'interoperabilità non ammette trucchi e mezze misure: è una scelta di parte, quella degli utenti.
Noi siamo più possibilisti della Commissione Europea, che ha sottolineato come questo sia il quarto annuncio Microsoft sull'argomento dell'interoperabilità, senza ricadute - fino a oggi - sulla strategia dell'azienda. Riteniamo opportuno sperare che questa volta, per diversi motivi - tra i quali la nostra opposizione costruttiva a una prematura approvazione del formato dei file di Office 2007, che continuerà se non verranno apportate tutte le necessarie modifiche - ci siano più probabilità che in passato perché le parole diventino fatti.
Allo stesso tempo, invitiamo le aziende che, insieme a noi, sostengono il formato ODF - e quelle che fanno parte della comunità OpenOffice.org: Sun, IBM, Novell e Red Flag - a lavorare per una piena interoperabilità, adesso che gli impedimenti tecnici e legali stanno per cadere, per consentire agli utenti di Microsoft Office di parlare in modo trasparente con quelli di OpenOffice.org, e viceversa. Chiediamo che l'industria del software, che non ha sede a Redmond, si impegni insieme a noi per far diventare ODF uno standard più diffuso.
Se questo succederà avranno vinto gli utenti, e insieme a loro il mercato.
Pur non mancando qualche riscontro non del tutto positivo, in particolare in riferimento all'anti trust dell' Unione Europea, il messaggio dell'associazione PLIO è decisamente propositivo. Ora è tempo che dalle parole si passi ai fatti concreti.









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127 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE sinceramente sono d'accordo, per questo ho firmato l'appello contro l'OOXML: http://www.noooxml.org/petition-it
che maleducati
nessuno gli ha chiesto niente e questi fanno gli altezzosi e rispondono con sfrontatezza ...mhà ...
era l'ora che si mettessero a fare formati aperti....
Creare uno standard che sia interoperabile su diverse piattaforme aiuterebbe senza dubbio anche Microsoft che dovrebbe smetterla di sfruttare la sua posizione predominante e ritornare a lavorare sulla qualità dei propri servizi e prodotti.
Microsoft ha le competenze e i fondi necessari a sviluppare ottime soluzioni; è un peccato che negli ultimi anni sia abbia speso più energie in azioni di marketing piuttosto che nell'innovazione e nell'evoluzione arroccandosi su posizioni ultraconservative.
Creare uno standard che sia interoperabile su diverse piattaforme aiuterebbe senza dubbio anche Microsoft che dovrebbe smetterla di sfruttare la sua posizione predominante e ritornare a lavorare sulla qualità dei propri servizi e prodotti.
Microsoft ha le competenze e i fondi necessari a sviluppare ottime soluzioni; è un peccato che negli ultimi anni sia abbia speso più energie in azioni di marketing piuttosto che nell'innovazione e nell'evoluzione arroccandosi su posizioni ultraconservative.
esattamente quello che penso...
mhà ...
forse perchè sono nella condizione di poter dire ciò...
nel caso non lo sapessi già da prima,rileggi bene l'articolo e guarda con che aziende collabora OpenOffice.
vaneggi.
*splat* (paletta anti-zanzare)
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