Openoffice.org risponde a Microsoft

Openoffice.org risponde a Microsoft

L'associazione PLIO, che raccoglie la comunità italiana dei volontari che sostengono OpenOffice.org, risponde al recente annuncio di Microsoft

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 15:27 nel canale Programmi
Microsoft
 

Microsoft nella serata di ieri ha annunciato nuove iniziative rivolte all'interoperabilità. In rete si possono leggere svariati commenti più o meno positivi in merito a questa importante svolta annunciata da Steve Ballmer; non tardano ad arrivare i commenti da parte di chi da sempre crede in tali principi: l’Associazione PLIO, che raccoglie la comunità italiana dei volontari che sostengono OpenOffice.org, ha appena diffuso questa nota:

Benvenuta, Microsoft.

Oggi, sulla scorta del vostro annuncio, siamo pronti a collaborare con voi per la promozione dei formati aperti, per sostenervi in quello che per voi è sicuramente un percorso nuovo nell'area delle suite per ufficio. Siamo pronti a collaborare, ma saremo anche dei critici severi e inflessibili di fronte a ogni incertezza e a ogni sbandata. L'interoperabilità non ammette trucchi e mezze misure: è una scelta di parte, quella degli utenti.

Noi siamo più possibilisti della Commissione Europea, che ha sottolineato come questo sia il quarto annuncio Microsoft sull'argomento dell'interoperabilità, senza ricadute - fino a oggi - sulla strategia dell'azienda. Riteniamo opportuno sperare che questa volta, per diversi motivi - tra i quali la nostra opposizione costruttiva a una prematura approvazione del formato dei file di Office 2007, che continuerà se non verranno apportate tutte le necessarie modifiche - ci siano più probabilità che in passato perché le parole diventino fatti.

Allo stesso tempo, invitiamo le aziende che, insieme a noi, sostengono il formato ODF - e quelle che fanno parte della comunità OpenOffice.org: Sun, IBM, Novell e Red Flag - a lavorare per una piena interoperabilità, adesso che gli impedimenti tecnici e legali stanno per cadere, per consentire agli utenti di Microsoft Office di parlare in modo trasparente con quelli di OpenOffice.org, e viceversa. Chiediamo che l'industria del software, che non ha sede a Redmond, si impegni insieme a noi per far diventare ODF uno standard più diffuso.

Se questo succederà avranno vinto gli utenti, e insieme a loro il mercato.

Pur non mancando qualche riscontro non del tutto positivo, in particolare in riferimento all'anti trust dell' Unione Europea, il messaggio dell'associazione PLIO è decisamente propositivo. Ora è tempo che dalle parole si passi ai fatti concreti.

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128 Commenti
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Lucas Malor22 Febbraio 2008, 15:30 #1
Non direi positivo affatto... sono parole che pesano come macigni, e che suonano piu' o meno come: "smettetela di prenderci per i fondelli e create un formato degno di chiamarsi standard aperto"

E sinceramente sono d'accordo, per questo ho firmato l'appello contro l'OOXML: http://www.noooxml.org/petition-it
Human_Sorrow22 Febbraio 2008, 15:38 #2

che maleducati

nessuno gli ha chiesto niente e questi fanno gli altezzosi e rispondono con sfrontatezza ...

mhà ...
firestormrudy22 Febbraio 2008, 15:40 #3
concordo con openoffice... anche se mi sembra una pagina Moooolto avvelenata!
era l'ora che si mettessero a fare formati aperti....
*Caos*22 Febbraio 2008, 15:41 #4
Indubbiamente ciò significa mettere Microsoft con le spalle al muro. Non ci sono più scuse per non assecondare quella che, di fatto non è neanche una scelta commerciale, ma una pura e semplice necessità.

Creare uno standard che sia interoperabile su diverse piattaforme aiuterebbe senza dubbio anche Microsoft che dovrebbe smetterla di sfruttare la sua posizione predominante e ritornare a lavorare sulla qualità dei propri servizi e prodotti.

Microsoft ha le competenze e i fondi necessari a sviluppare ottime soluzioni; è un peccato che negli ultimi anni sia abbia speso più energie in azioni di marketing piuttosto che nell'innovazione e nell'evoluzione arroccandosi su posizioni ultraconservative.
HexDEF622 Febbraio 2008, 15:46 #5
Originariamente inviato da: *Caos*
Indubbiamente ciò significa mettere Microsoft con le spalle al muro. Non ci sono più scuse per non assecondare quella che, di fatto non è neanche una scelta commerciale, ma una pura e semplice necessità.

Creare uno standard che sia interoperabile su diverse piattaforme aiuterebbe senza dubbio anche Microsoft che dovrebbe smetterla di sfruttare la sua posizione predominante e ritornare a lavorare sulla qualità dei propri servizi e prodotti.

Microsoft ha le competenze e i fondi necessari a sviluppare ottime soluzioni; è un peccato che negli ultimi anni sia abbia speso più energie in azioni di marketing piuttosto che nell'innovazione e nell'evoluzione arroccandosi su posizioni ultraconservative.


esattamente quello che penso...
Monoaural22 Febbraio 2008, 16:03 #6
Come tutto il mondo OO, Openoffice è solo capace di lamentarsi.
dovella22 Febbraio 2008, 16:05 #7
Sbaglio io o questo porterebbe presto ad un fallimento della virtualizzazione?
mnovait22 Febbraio 2008, 16:08 #8
Originariamente inviato da: Human_Sorrow
nessuno gli ha chiesto niente e questi fanno gli altezzosi e rispondono con sfrontatezza ...

mhà ...

forse perchè sono nella condizione di poter dire ciò...
nel caso non lo sapessi già da prima,rileggi bene l'articolo e guarda con che aziende collabora OpenOffice.
Originariamente inviato da: Monoaural
Come tutto il mondo OO, Openoffice è solo capace di lamentarsi.

vaneggi.
Raffaello Mascetti22 Febbraio 2008, 16:09 #9
Non capisco (ma rispetto) la posizione di alcuni..Microzozz a sempre fatto quel caxxo che a voluto ed ha costruito uno standard che non permette piu' agli utenti di poter scegliere concretamente un alternativa ad MS office, e' semplicemente ora ora di finirla! E non mi parlate di costi di sviluppo che giustificherebbero la difesa delle proprie propieta' intellettuali..MS si e' ciucciata troppi soldi ed ha troppo potere in un mondo che ormai vive di informazioni, anzi, di informatizzazione. FUKK YA!
.Red.22 Febbraio 2008, 16:17 #10
...MS guarda il PLIO e dice: "e tu chi sei?"

*splat* (paletta anti-zanzare)

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