Altro che bolla: per Huang l'AI è la più gran infrastruttura mai costruita e cambierà il lavoro

Altro che bolla: per Huang l'AI è la più gran infrastruttura mai costruita e cambierà il lavoro

Secondo Jensen Huang, l'intelligenza artificiale richiede investimenti infrastrutturali senza precedenti e avrà effetti profondi sul lavoro. Mentre alcune professioni impiegatizie rischiano l'automazione, crescono domanda e salari nei settori tecnici e manuali. Restano però dubbi su sostenibilità e ritorni economici dell'AI.

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Web
NVIDIA
 

L'intelligenza artificiale non è solo una rivoluzione software, ma una trasformazione infrastrutturale senza precedenti, destinata a ridefinire sia l'economia globale sia il mercato del lavoro. È questo il messaggio centrale emerso dagli interventi di Jensen Huang, CEO di NVIDIA, durante il World Economic Forum 2026 di Davos, in un dialogo con Laurence D. Fink di BlackRock.

Secondo Huang, lo sviluppo dell'AI richiederà trilioni di dollari di investimenti aggiuntivi nei prossimi anni. Nonostante i timori di una bolla speculativa, il manager ha ribadito che l'attuale livello di spesa - stimato in circa 1.500 miliardi di dollari nel solo 2025 - rappresenta solo una frazione di quanto sarà necessario. L'AI, ha spiegato, poggia su una struttura a più livelli: energia, semiconduttori, infrastrutture cloud, modelli e applicazioni. Ogni strato necessita di una massiccia espansione prima che il successivo possa funzionare in modo efficace.

Questa corsa agli investimenti si riflette già in un'enorme domanda di infrastrutture fisiche: datacenter, fabbriche di chip, reti elettriche e sistemi di raffreddamento. Huang definisce questo processo come "la più grande costruzione infrastrutturale della storia umana", con effetti diretti anche sull'occupazione. In particolare, la crescita dell'AI sta alimentando la richiesta di figure tecniche e manuali - elettricisti, idraulici, operai specializzati, tecnici di rete - con salari in forte aumento, in alcuni casi arrivati a livelli a sei cifre, soprattutto negli Stati Uniti.

Il rovescio della medaglia riguarda il lavoro impiegatizio. Diversi osservatori, tra cui Dario Amodei, CEO di Anthropic, hanno avvertito che l'automazione basata su AI potrebbe colpire duramente i cosiddetti "colletti bianchi", ovvero figurare lavorative meno creative o con minore esperienza. Secondo queste analisi, fino al 50% dei ruoli entry-level d'ufficio potrebbe essere a rischio nei prossimi anni, con un impatto rilevante anche sul settore dello sviluppo software, dove i modelli generativi mostrano capacità sempre più avanzate nella scrittura di codice.

Huang propone però una lettura meno lineare del fenomeno. Alcune professioni, anziché essere eliminate, potrebbero evolversi e crescere proprio grazie all'adozione dell'AI. Il caso della radiologia viene spesso citato come esempio: inizialmente considerata una delle specializzazioni più esposte all'automazione, ha invece visto aumentare il numero di professionisti. L'uso dell'AI per l'analisi delle immagini mediche ha accelerato i processi diagnostici, consentendo ai radiologi di dedicare più tempo all'interazione con i pazienti e al coordinamento clinico, con benefici anche per l'efficienza complessiva delle strutture sanitarie.

Insomma, il messaggio che arriva da Davos è chiaro: l'AI richiederà più energia, più silicio, più datacenter e più capitale. Se questa scommessa produrrà una crescita economica diffusa o si tradurrà in squilibri occupazionali e finanziari resta una questione aperta. Come altre grandi innovazioni del passato, l'intelligenza artificiale promette di creare più opportunità di quante ne distrugga, ma questa volta a incidere sarà la velocità con la quale inciderà, apparentemente molto più rapida delle passate rivoluzioni, il che rende ogni previsione estremamente complessa.

93 Commenti
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Ginopilot22 Gennaio 2026, 19:15 #1
Chi parla di bolla lo fa a sproposito. L'AI si sta imponendo in modo evidente, ma i margini di crescita sono ancora molto ampi.
zbear22 Gennaio 2026, 19:22 #2
Originariamente inviato da: Ginopilot
Chi parla di bolla lo fa a sproposito. L'AI si sta imponendo in modo evidente, ma i margini di crescita sono ancora molto ampi.


Sicuramente https://www.hwupgrade.it/news/web/l...ati_148973.html .

Come no ....
The_Silver22 Gennaio 2026, 19:55 #3
Oste c'è davvero necessità di comprare così tanto i tuoi vini?
no_side_fx22 Gennaio 2026, 20:55 #4
fino adesso si stanno spendendo solo montagne di soldi e distruggendo il mercato hw consumer
a fronte di ritorno pari al nulla
Gringo [ITF]22 Gennaio 2026, 23:06 #5
Originariamente inviato da: no_side_fx
fino adesso si stanno spendendo solo montagne di soldi e distruggendo il mercato hw consumer
a fronte di ritorno pari al nulla


Il ritorno lo hanno con GeForce Now......
...non puoi piu permetterti un tubo e ti abboni....
Gringo [ITF]22 Gennaio 2026, 23:08 #6
Altro che bolla: per Huang l'AI è la più gran infrastruttura mai costruita e cambierà il lavoro


Lasciando tutti a casa....
euscar22 Gennaio 2026, 23:42 #7
Altro che bolla ... ci credo, per Huang l'AI è l'affare della vita ... tenendo conto di tutti i soldi che gli sono entrati vendendo il suo hardware a supporto di questa (presunta) IA non può che esserne felice perché sicuramente nessuno gli chiederà indietro i soldi incassati dalla vendita di GPU e annessi quando non sapranno più che farsene
Ginopilot23 Gennaio 2026, 00:28 #8
È già cambiato molto il modo di lavorare e sarà sempre meglio.
Apple8023 Gennaio 2026, 02:24 #9
Originariamente inviato da: euscar
soldi incassati dalla vendita di GPU e annessi quando non sapranno più che farsene


Speriamo accada il prima possibile. Svendita di RTX 5090 a 200 euro al pezzo. In omaggi potete scegliere tra una batteria di pentole o un forno a microonde.
popye23 Gennaio 2026, 07:30 #10
Penso che un commento da uno che qualche "piccolo" interesse in gioco c'è l'ha mi mette qualche pulce all'orecchio

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