Il CEO di Anthropic lancia l'allarme: "L'IA potrebbe eliminare il 50% dei lavori entry-level"
Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, avverte: l’intelligenza artificiale potrebbe cancellare metà dei lavori entry-level nei prossimi cinque anni. Un rischio concreto che impone a governi e aziende di prepararsi subito. Mark Cuban non è d'accordo
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 29 Maggio 2025, alle 11:17 nel canale WebAIAnthropic
L’intelligenza artificiale sta avanzando a grandi passi, portando con sé promesse di efficienza e innovazione, ma anche timori crescenti per il futuro del lavoro. Dario Amodei, CEO di Anthropic, una delle aziende leader nel settore AI, ha recentemente lanciato un allarme che non lascia spazio a interpretazioni: “Le vostre paure sull’IA che ruba posti di lavoro sono assolutamente fondate”.
Secondo Amodei, nei prossimi cinque anni l’intelligenza artificiale potrebbe eliminare fino alla metà di tutti i lavori entry-level nel settore white-collar, ovvero le posizioni impiegatizie di base. Pariamo di una situazione, che se si dovesse concretizzarsi, potrebbe far schizzare il tasso di disoccupazione tra il 10% e il 20%, con conseguenze economiche e sociali di grande portata.
Lavoro e Intelligenza Artificiale: tra allarmi, scetticismo e nuove strategie
Amodei non si limita a una previsione catastrofica: il suo obiettivo è quello di sensibilizzare sia il pubblico sia i decisori politici sulla necessità di prepararsi al cambiamento. “La maggior parte delle persone non è consapevole di ciò che sta per accadere”, ha dichiarato ad Axios. “Sembra assurdo, e la gente semplicemente non ci crede… Ma noi, come produttori di questa tecnologia, abbiamo il dovere e l’obbligo di essere onesti su ciò che sta arrivando”.
Il CEO di Anthropic ha poi sottolineato che non si può semplicemente “fermare il treno” dell’innovazione, ma è possibile “dirigerlo” verso una traiettoria meno traumatica. La chiave, secondo Amodei, è agire subito, aumentando la consapevolezza pubblica, aiutare i lavoratori a comprendere e sfruttare le potenzialità dell’IA, e soprattutto intervenire con politiche mirate a gestire la transizione.
Dall’altra, non mancano voci più ottimiste: il miliardario e imprenditore Mark Cuban, ad esempio, sostiene che l’intelligenza artificiale non distruggerà i lavori entry-level, ma ne creerà di nuovi, diversi e più stimolanti. Secondo lui, la storia insegna che ogni rivoluzione tecnologica ha portato a una trasformazione del mercato del lavoro, ma anche alla nascita di nuove professionalità e settori.
Nel frattempo, però, aumentano le testimonianze di lavoratori che hanno perso il proprio impiego, spesso ben retribuito, a causa dell’automazione e dell’adozione di sistemi AI sempre più avanzati. Il rischio, secondo molti osservatori, è che il cambiamento sia troppo rapido per permettere una riconversione efficace della forza lavoro.
Kai-Fu Lee, venture capitalist e uno dei massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale, ha definito “sorprendentemente accurate” le previsioni secondo cui l’IA potrebbe sostituire il 50% dei posti di lavoro entro il 2027. Un dato che rafforza la necessità di interventi tempestivi e coordinati.
La soluzione, secondo Amodei, passa da una maggiore consapevolezza e da un impegno concreto di governi e aziende. Serve investire nella formazione continua, aiutare i lavoratori a sviluppare competenze digitali e promuovere politiche di protezione sociale innovative. Solo così sarà possibile “dirigere il treno” dell’IA verso un futuro in cui tecnologia e occupazione possano convivere.










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25 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoA costo di essere monotono: io lo sto dicendo dal DAY 0.
A costo di essere monotono: io lo sto dicendo dal DAY 0.
beh siamo in diversi ad avere ipotizzato una rivoluzione nel mondo del lavoro, personalmente la accennai già dai primi robot per costruire gli iphone in cina (2012?) e anche in merito alle stampanti 3d. con la IA il tutto si velocizzerà, spero solo la società si muova di conseguenza
ah in merito all'IA ogni giorno mi capitano video sempre più realistici o riproduzioni di scene di cartoni animati 2d ma in 3d da rimanere senza parole. il mondo dell'intrattenimento già oggi è svoltato, per oggi intendo proprio maggio 2025
ah in merito all'IA ogni giorno mi capitano video sempre più realistici o riproduzioni di scene di videogiochi ma in 3d da rimanere senza parole. il mondo dell'intrattenimento già oggi è svoltato, per oggi intendo proprio maggio 2025
col cazzo. (per usare un francesismo)
ci troveremo tempo zero ad avee orde di gente low level (saranno colpitissimi i giovani) letteralmente a spasso.
Ci sarà da ridere.
Girano video assurdi, assisteremo ad un vero e proprio cortocircuito...
L'AI sostituirà lavori più semplici e ripetitivi? Probabile, ma non è da sempre così con ogni rivoluzione tecnologica?
La soluzione? Specializzarsi, imparare a fare altro. Chi si ferma è perduto.
è una balla che leggo spesso in questo forum ma non ha NESSUN fondamento reale ed inoltre non sarebbe utile a niente se non ad avere masse immense di amebe..
L'AI sostituirà lavori più semplici e ripetitivi? Probabile, ma non è da sempre così con ogni rivoluzione tecnologica?
La soluzione? Specializzarsi, imparare a fare altro. Chi si ferma è perduto.
prova a chiedere alle AI questo:
mi serve il disegno di un triangolo rettangolo con l'ipotenusa come base, traccia inoltre l'altezza relativa all'ipotenusa
io ho ottenuto un triangolo rettangolo con un cateto come base (ma lui mi dice che è l'ipotenusa) e l'altezza è una linea che va per i cavoli suoi..
Link ad immagine (click per visualizzarla)
detto questo in altri casi invece, dove deve fare compiti "ripetibili" è molto forte e farà fuori molte persone creando un danno sociale immenso se lasciata "libera" di essere usata
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