OpenOffice a gonfie vele
Il PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ha annunciato che la suite libera per ufficio ha superato i 40 milioni di download dal sito, e – secondo le stime degli analisti – ha raggiunto una quota di mercato del 10%.
di Fabio Boneschi pubblicata il 30 Maggio 2005, alle 09:03 nel canale Programmi








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93 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuesto fa' capire quanto sia labile il sistema di protezione con password dei documenti excel.
Non e' esente da bug, e' meno esente da bug e problemi come quelli che stanno riscontrando alcuni utenti di questo forum. In BETA ci si va dopo aver completato di programmare le caratteristiche che si volevano implementare ed e' arrivata la fase di testing. Il maggior numero di bug si scopre propio quando esce la versione stabile, perche' e' quella che sara' maggiormente usata dagli utenti. Cio' non toglie che ci sono migliaia di beta tester che scaricano le beta e la usano alla ricerca di problemi per segnalarli ed essere fixati. Tutta roba che consente di avere una versione "stable" sicuramente migliore di una dichiarata beta. Che poi esca qualcosa di piu' o meno grosso dopo il rilascio e' solo frutto di un maggiore utilizzo da parte di tutti quanti.
Hai provato a verificare quanto detto su di un altro sistema che non sia il tuo?
Il problema non è di OpenOffice o del sistema di Alastre.
Il problema è che le password con cui vengono protetti i documenti MS-Office sono una pura farsa. Ancora prima di OpenOffice esistevano programmini capaci di mostrare tali password in una frazione di secondo. E' uno dei tanti difetti dei formati dei documenti Office. Un'altro difetto è quello di mostrare un numero molto elevato di informazioni dell'utente (tipo il nome con cui è stata registrata la versione di Office utilizzata, la path sul disco e molte altre info). Provate ad aprire un documento MS-Office con un hexeditor e capirete perché non utilizzo mai i formati MS-Office per distribuire materiale...
Il problema è che le password con cui vengono protetti i documenti MS-Office sono una pura farsa. Ancora prima di OpenOffice esistevano programmini capaci di mostrare tali password in una frazione di secondo. E' uno dei tanti difetti dei formati dei documenti Office. Un'altro difetto è quello di mostrare un numero molto elevato di informazioni dell'utente (tipo il nome con cui è stata registrata la versione di Office utilizzata, la path sul disco e molte altre info). Provate ad aprire un documento MS-Office con un hexeditor e capirete perché non utilizzo mai i formati MS-Office per distribuire materiale...
So che la privacy non e' mai stato il forte di Microsoft, purtroppo
Per quanto riguarda la password, se uno ha queste esigenze, esistono i programmi di crittografia a chiave pubblica/privata.
Quel sistema di protezione serve solo per computer da ufficio condivisi da piu' persone a cui l'installazione del software e' amministrata da qualcun altro. La critica riguardo le password quindi mi sembra abbastanza gratuita e infondata.
Questo lo so, ma non è
Non è infondata, viene dato un falso senso di protezione all'utente. Secondo me fa bene OpenOffice a bypassarla sistematicamente.
ma non con openoffice... mi inkazzo con quelli che criptano quei documenti... quando la protezione è come uno scolapasta!
ma non con openoffice... mi inkazzo con quelli che criptano quei documenti... quando la protezione è come uno scolapasta!
...credo che la beta 2(m104), includa tale supporto, ti dico questo perché ne parla l'utente paletta in un post...magari mandagli un pvt e senti lui probabilmente ha info più precise.
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