Nasce UnitedLinux
Caldera International, Conectiva SuSE Linux, e Turbolinux, annunciano la nascita di UnitedLinux, la nuova iniziativa che ottimizzerà la progettazione e la certificazione di Linux.
di Fabio Boneschi pubblicata il 31 Maggio 2002, alle 09:39 nel canale Programmi
Caldera International, Conectiva SuSE Linux, e Turbolinux, leader mondiali nel mercato di Linux, annunciano la nascita di UnitedLinux, la nuova iniziativa sinergica che ottimizzerà la progettazione e la certificazione di Linux, grazie ad una distribuzione uniforme, studiata per le imprese.
UnitedLinux si rivolge alle aziende offrendo una distribuzione Linux standardizzata, focalizzata sul business, certificata per piattaforme hardware e software. Secondo i termini dell'accordo, le quattro società collaboreranno alla messa a punto di un ambiente operativo Linux "common core", denominato UnitedLinux: i quattro partner inseriranno singolarmente prodotti e servizi a valore aggiunto nel sistema operativo UnitedLinux che verrà commercializzato dai quattro partner con il proprio marchio.
La maggior parte dei grossi marchi che si occupano della parte hardware nelle grandi imprese (tra cui AMD, Borland, Computer Associates, Fujitsu Siemens, Fujitsu Japan, Hewlett-Packard, IBM, Intel, NEC, e SAP) ha confermato il proprio supporto all'iniziativa. E' anche lecito pensare che i marchi appena citati abbiano il loro interesse in un progetto del genere. Attualmente infatti i vari sistemi devono essere testati con ogni singola distribuzione Linux, mentre in futuro il lavoro andrebbe effettuato solo con UnitedLinux.
I vantaggi della standardizzazione
Secondo un'indagine condotta nel 2001 dall'Istituto di Ricerca IDC International, tra un campione di 800 società dell'America del Nord e dell'Europa Occidentale, il 40% degli intervistati stava utilizzando o testando Linux all'interno della propria infrastruttura aziendale: UnitedLinux contribuirà dare impulso alla adozione di Linux da parte delle imprese, fornendo a quest'ultime una maggiore scelta di applicazioni certificate per operare sulla versione uniforme di Linux. I clienti potranno inoltre beneficiare non solo della distribuzione globale, della localizzazione, dell'istruzione, del supporto ma anche di numerosi servizi offerti congiuntamente dai quattro venditor di UnitedLinux. La collaborazione delle quattro aziende avrà come risultato un'offerta Linux per l'impresa realmente globale in virtù della capacità delle imprese stesse di fornire supporto linguistico locale, servizi di formazione e di supporto altamente specializzato, sostenendo i partner strategici. UnitedLinux fornirà un percorso di codice unificato per tutta la linea di prodotti eServer della IBM e per la piattaforma a 32-bit e 64-bit AMD, per x86 32-bit di Intel, e per le piattaforme Itanium. UnitedLinux supporterà gli standard LSB, Li18nux, e GB18030, così come consentità l'installazione in lingua Inglese, Tedesca, Francese, Italiana, Giapponese, Coreana, Portoghese, Spagnola, Cinese semplificata e Cinese tradizionale. UnitedLinux permetterà di rafforzare la disponibilità di prodotti per la piattaforma enterprise con lo stesso spirito di collaborazione sul quale Linux è stato fondato e continua a crescere.
L'iniziativa organizzata da Caldera International, Conectiva SuSE Linux, e Turbolinux rende palese la volontà di penetrare nelle organizzazioni enterprise e per fare ciò i vari membri porteranno le proprie esperienze di mercato ed un elevato bagaglio tecnologico. Attualmente il mondo "enterprise" è dominato da Redhat (sul fronte Linux) e ovviamente da Windows. L'iniziativa appena presentata può sicuramente dare qualche preoccupazione agli attuali dominatori.
Altre attività di standardizzazione sono in corso da tempo, ad esempio la Linux Standards Base (LSB) ha lo scopo di standardizzare le funzionalità base di Linux; a questa inizitiva partecipa anche RedHat. Tale progetto sembra essere in alto mare a causa degli attriti tra i vari marchi. Una soluzione come quella dell' United Linux che si fonda su un rapporto di collaborazione, potrebbe essere vincente.
Punto Informatico quest'oggi riporta un commento, in parte sibillino, di Alan
Cox.
Il braccio destro di Linus Torvalds e sviluppatore di Red Hat ha affermato
che questa alleanza, se riuscirà effettivamente a ridurre il numero di distribuzioni
in circolazione, potrebbe dare una mano all'intero mercato Linux. Tuttavia Cox
si domanda, non senza una punta di malizia, se i membri di UnitedLinux "riusciranno
a mettere insieme un singolo prodotto coerente o, piuttosto, una collezione
di fallimenti".









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